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Biblioteca Giovanni Gronchi

creato da redazione ultima modifica 11/11/2015 11:52

logo biblioteca giovanni gronchi

Regione Toscana / Provincia di Pisa / Comune di Pontedera / Unione dei Comuni della Valdera

Sede  
Pontedera, viale Rinaldo Piaggio, 9/F

Telefono 
0587 54346 - 0587 299530

E-mail
biblioteca@comune.pontedera.pi.it

Orario
lunedì-venerdì 9-19
sabato 9-13



 
 

Scarica il depliant completo in versione PDF


La fabbrica dei libri

Un percorso che viene da lontano

Sono passati ormai quattordici anni da quando l’allora Sindaco di Pontedera Paolo Marconcini mi chiamò per collaborare con l’Amministrazione comunale ad un progetto ambizioso: la riqualificazione urbanistica e architettonica del cosiddetto Dente Piaggio.

Il Dente Piaggio è la parte più vecchia degli stabilimenti Piaggio, così chiamato perché si incunea prepotentemente nel centro urbano di Pontedera, come un dente che morde. Fu idea di Enrico Rossi e Giovanni Alberto Agnelli quella di trasformare quei fabbricati in una sorta di polo al servizio della città, a due passi dal centro. Alla fine degli anni ’90 iniziò quindi l’acquisizione dei fabbricati da parte del Comune di Pontedera e si realizzò per prima la sede del Museo Piaggio e della Fondazione omonima.

A me fu assegnato lo studio e la progettazione urbanistica dell’intero comparto, per dare un assetto funzionale alla zona. A breve presentai i miei studi, che prevedevano attività legate alla ricerca, alla formazione professionale, al collocamento al lavoro, uffici pubblici a scala territoriale, un polo universitario, la biblioteca comunale, sedi commerciali e finanziarie, spazi di aggregazione e informazione, parcheggi.

Una volta definito il Piano Particolareggiato del comparto, approvato dalla Giunta municipale, iniziai a lavorare sui progetti architettonici esecutivi, insieme ad un piccolo nucleo di progettazione denominato Staff Progettazione Lavori Pubblici. Nel Dente Piaggio sono stati realizzati il Centro per l’Impiego, il Centro di Formazione Professionale, il Parcheggio Est, il Parcheggio Ovest, il Museo Piaggio, la Sala Convegni, la ristrutturazione su piazza D’Ascanio degli edifici della ex Direzione. Intanto il cantiere progettuale era aperto per studi e proposte sulla nuova biblioteca comunale. La filosofia è stata quella di conservare la memoria storica di un luogo che per molti pontederesi era stato il posto di lavoro: una memoria forte e affettiva, fatta di ricordi e di scontri, di odi e di amori.

La biblioteca doveva sorgere nei capannoni dell’ex Officina 1, bombardata e ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, costituita da pilastri, capriate in cemento e copertura a “shed” tipica degli edifici industriali. In un primo momento pensai di mantenere la struttura esistente, ma dopo uno studio più approfondito emersero criticità statiche nei riguardi della resistenza della struttura al sisma. Fu deciso di sostituire il sistema pilastro-capriata in cemento, realizzato negli anni settanta-ottanta, con una struttura più resistente e anti-sismica. Un’architettura diversa e moderna ma che ricordasse la fabbrica e che si inserisse nella maglia consolidata della scansione dei pilastri dei fabbricati circostanti.

La nuova biblioteca, infatti, non è riconoscibile che dall’interno; solo entrandoci si percepisce l’attualità dell’intervento architettonico e strutturale. Per ottenere più spazio e una certa articolazione dei volumi sono stati inseriti ballatoi con introspezioni sul piano terreno e doppi volumi che consentono di apprezzare l’edificio a tutta altezza. Uno studio specifico è stato dedicato ai sistemi di illuminazione naturale attraverso l’utilizzo di grandi pareti vetrate coibentate su tutti i fronti e di aperture sul tetto con “shed” disposti a nord dai quali entra la luce dall’alto ma non il sole diretto. La fitta maglia di pilastri del luogo di lavoro industriale è stata alleggerita attraverso l’inserimento di due grandi cortili a patio che consentono di avere un costante rapporto con l’esterno da tutti i punti della biblioteca, e di ottenere l’illuminazione necessaria per lo svolgimento delle funzioni tipiche del nuovo edificio. I materiali usati sono stati quelli a me più cari: il metallo, il vetro, il legno, oltre a tutti quelli necessari al consolidamento della struttura. Dal punto di vista funzionale la nuova biblioteca si presenta come un grande “open space”, ad esclusione dei locali adibiti a uffici, a servizi e ad archivi. Lo spazio può essere modificato a piacimento senza necessità di interventi strutturali consistenti; anche in corso d’opera sono state fatte varie modifiche legate a necessità di uso diverse da quelle previste nel progetto iniziale.

Il percorso progettuale è stato molto lungo e travagliato e continuamente aggiornato anche per la difficoltà nel reperimento dei fondi, ma con il tempo necessario e la tenacia di tutti il risultato è stato ottenuto. Come è naturale, un progetto così complesso ha avuto bisogno non solo delle professionalità legate allo Staff Progettazione ma ha coinvolto anche altri settori del Comune, che hanno dato il loro apporto specialmente nella parte impiantistica. Un fondamentale contributo è arrivato dai rapporti intercorsi con il personale dell’area bibliotecaria, con il quale abbiamo definito la funzionalità operativa degli spazi dopo aver visionato analoghe realtà realizzate in Italia.

La progettazione e la direzione dei lavori è stata eseguita completamente da personale interno al Comune di Pontedera, in collaborazione con l’impresa esecutrice, che si è dimostrata all’altezza della situazione nonostante la complessità dell’intervento.

Dal 2009 il Sindaco Simone Millozzi si è preso il grande onere di portare a termine questa impresa, rilanciando il progetto originario del Dente Piaggio con importanti proposte, che una volta attuate faranno di questa zona un vanto per la nostra città.

In ultima analisi, il nuovo edificio ha caratteristiche energetiche, bioclimatiche e di sostenibilità rilevanti (antesignane, considerando che il progetto risale al 2003-2005) dove le dispersioni termiche, l’insolazione e le coibentazioni sono state attentamente valutate. La spesa complessiva relativa all’involucro edilizio, comprese le demolizioni ed esclusa la bonifica del terreno, si aggira sui 3.600.000 euro per una superficie di circa 4.500 metri quadrati e quindi con un costo contenuto di circa 800 euro per metro quadrato.

La biblioteca avrà una valenza territoriale a servizio di un hinterland di circa 100.000 abitanti e sarà dedicata al nostro concittadino Presidente della Repubblica Italiana, Giovanni Gronchi.

A tutti un sentito ringraziamento.

Architetto Adriano Marsili

Progettista della Biblioteca Giovanni Gronchi
Consulente della Direzione dei Lavori


Dati tecnici progettuali e alcune immagini del cantiere

 

Giovanni Gronchi: da Pontedera al Quirinale

La nuova biblioteca sarà dedicata a Giovanni Gronchi, pontederese e protagonista della storia d’Italia del ’900.
Giovanissimo animatore dell’associazionismo cattolico, studente alla Scuola Normale Superiore di Pisa, fu interventista e partecipò come volontario alla prima guerra mondiale, guadagnando tre medaglie al valore e riportando una ferita sul campo di battaglia. Politico precoce, sostenuto dal Cardinal Maffi, arcivescovo di Pisa, entrò in Parlamento nel 1919 a 32 anni, divenne ministro nel 1922 nel primo governo Mussolini, quindi fu espulso dal Parlamento “ormai fascistizzato” nel 1926 insieme agli altri deputati dell’Aventino. Dopo un periodo di attività imprenditoriale, nel ’43 contribuì a fondare la DC e collaborò con Giuseppe Di Vittorio e Achille Grandi a ricostruire il vertice della CGIL. Tra il ’44 e il ’46 fu Ministro dell’Industria e del Commercio nel governo Bonomi, poi in quello di Ferruccio Parri e quindi nel primo  De Gasperi. Alla fine della guerra guidò il gruppo dei deputati DC all’Assemblea Costituente, contribuendo a scrivere la Costituzione. Nel ’48 fu eletto Presidente della Camera e nel ’53 fu confermato nella carica. Nell’aprile del ’55, coi voti di democristiani, socialisti e comunisti fu eletto Presidente della Repubblica e dal ’62 divenne senatore, carica che ricoprì fino alla morte, avvenuta nel ’78.
Poco noto alla maggior parte delle giovani generazioni, e dei pontederesi in generale, molti dei quali non sanno neppure che Gronchi è sepolto nel cimitero di Pontedera, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno recuperare la sua memoria intitolandogli la nuova biblioteca e dedicandogli una mostra per raccontare una biografia che si lega alla storia della comunità e del territorio di Pontedera.
Portatore di valori cattolici, animato da un forte spirito patriottico, sensibile ai temi del lavoro e dell’emancipazione, Gronchi può essere ricondotto a quel filone del cattolicesimo “sociale” che trova la sua radice più profonda nell’egualitarismo evangelico. Fin dai suoi esordi coltivò l’idea di consolidare la presenza delle masse all’interno dello Stato e concepì questo come un modo per riequilibrare le disuguaglianze economiche. Nella DC del dopoguerra rappresentò l’alternativa al “centrismo” degasperiano, a cui contrappose l’idea di una collaborazione con la sinistra socialista di Nenni. Fautore quindi del centro-sinistra, contrario alla rottura della CGIL, disponibile al dialogo con tutti i partiti che rappresentavano il mondo del lavoro, non fu particolarmente apprezzato dalle gerarchie ecclesiastiche che vedevano in lui un cattolico, troppo “laico”, troppo “di sinistra”. Portatore di un proprio originale disegno politico, nel dopoguerra lavorò per un’Italia forte e autonoma, in grado di giocare un ruolo da protagonista nella politica internazionale. Condivise i disegni di Enrico Mattei, credette nell’europeismo e sostenne una politica di collaborazione tra popoli e Stati orientati da idee e fedi diverse, valori dei quali fu promotore nei suoi viaggi negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Russia e nel Sudamerica.
Personalità complessa, governò non senza difficoltà la turbolenta vita politica italiana; non a caso si susseguirono ben otto governi nel suo settennato. In particolare la scelta di Tambroni si rivelò poco felice, perché l’idea originaria di costruire un governo di apertura al centro-sinistra si chiuse con un sostegno aperto e ostentato dei “neofascisti” al governo, che portò a moti di piazza e morti.
Giovanni Gronchi si configura comunque come uno statista importante e attribuire il suo nome alla biblioteca comunale è un modo per riconoscerne il valore e indicarne alle giovani generazioni il percorso di vita denso di suggestioni ed insegnamenti. Di questo la mostra fornisce un esempio efficace e facilmente fruibile.

Roberto Cerri
Direttore della Biblioteca Giovanni Gronchi

 

I servizi della biblioteca Giovanni Gronchi


La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-19, il sabato con orario 9-13.
Per permettere il riordino dei materiali e la regolare uscita del pubblico tutti i servizi si interrompono 15 minuti prima dell’orario di chiusura.
La biblioteca è collocata su due piani. Il suo patrimonio librario complessivo conta oltre 50.000 volumi. Nelle sale aperte al pubblico i documenti sono tutti collocati a scaffale aperto e secondo criteri di classificazione (Classificazione Decimale Dewey - CDD) finalizzati a rendere più agevole la ricerca e la consultazione da parte degli utenti. Circa 35.000 volumi sono collocati negli scaffali compattatori situati al primo piano. Questi conservano tutti quei libri che, essendo stati scarsamente consultati e prestati nel corso degli ultimi anni, sono stati tolti dagli scaffali aperti al pubblico per far posto a nuove acquisizioni. Si tratta tuttavia di volumi che hanno ancora un interesse storico e che potrebbero essere richiesti dall’utenza, per ricerche particolari o per puro interesse personale. Tali materiali, che figurano a catalogo come volumi ‘in deposito’, non sono direttamente accessibili per gli utenti, ma devono essere richiesti agli operatori e sono comunque disponibili per il prestito.
La biblioteca aderisce alla Rete documentaria della provincia di Pisa Bibliolandia, che consente alle biblioteche dei comuni e degli enti associati di usufruire dei servizi di prestito interbibliotecario, di informazione bibliografica, di innovazione tecnologica, di animazione e promozione della lettura, di formazione professionale.

Piano Terra

  • Ingresso - Accoglienza - Consultazione Cataloghi
  • Sale di lettura e scaffalature aperte - Area donazioni
  • Biblioteca dei Ragazzi
  • Locali di sosta e ristoro
  • Spazio grandi opere, riviste e quotidiani
  • Postazioni Internet
  • Consultazione di documenti d’archivio e dvd e servizi di fotocopiatura e digitalizzazione
  • Archivio Storico
  • Sala conferenze
  • I patii

Una scala, oltre all’ascensore, consente l’accesso del pubblico al primo piano.

Ingresso - Accoglienza - Consultazione Cataloghi

L’ingresso ospita il bancone dell’accoglienza, dove il personale effettua le operazioni di informazione, gestione delle postazioni Internet, prestito locale e interbibliotecario e di cercalibri.
Il prestito è personale e gratuito e non può essere trasferito ad altri.
Per averne diritto l’utente deve iscriversi ai servizi della biblioteca, dietro presentazione di un documento di identità in corso di validità e della tessera sanitaria contenente il codice fiscale, dopo aver sottoscritto l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (art.10 della L. 675/96).
All’utente non verrà rilasciata alcuna tessera, in quanto sarà identificato per mezzo del codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria. La tessera sanitaria svolgerà quindi la funzione di tessera per la biblioteca e dovrà essere presentata ogni volta, unitamente ai documenti che si vuole prendere in prestito o restituire.
I minori che non hanno compiuto 16 anni si possono iscrivere al prestito previa malleveria e modulo di iscrizione firmati da un genitore o da chi ne esercita la potestà.
L’utente può prendere in prestito fino a 10 documenti (fino a 6 libri e fino a 4 oggetti multimediali), ad eccezione dei periodici, opere di consultazione generale, tesi di laurea e documenti rari.
L’utente non può richiedere né prendere in prestito documenti se ne ha già uno o più scaduti.
La durata del prestito è di 30 giorni, prorogabili per altri 30 giorni, per i libri a stampa e di 7 giorni per audiovisivi e risorse elettroniche, il prestito dei quali non può essere prorogato.
I film e i documentari in dvd della biblioteca, oltre 1000, possono essere prestati osservando i limiti imposti dalla legge sul diritto d’autore.
I dvd sono disponibili per il prestito trascorsi 18 mesi dalla data “di primo esercizio di distribuzione”. Essendo il dvd un supporto che solitamente riporta l’opera (film, documentario, ecc.) accompagnato da materiale extra (backstage, interviste, ecc.) si conviene di calcolare il momento della messa a disposizione del prestito in 18 mesi dalla data di edizione del dvd stesso e non del titolo riprodotto. Poiché non siamo in grado di stabilire il mese esatto dell’uscita del dvd, si conviene di calcolare i 18 mesi a partire dal mese di dicembre dell’anno di edizione.
A partire da una settimana prima della scadenza del prestito dei libri l’utente può richiedere una proroga di ulteriori 30 giorni che verrà concessa a condizione che il documento non sia stato prenotato da un altro utente.
I documenti che al momento della richiesta risultino in prestito possono essere prenotati; al loro rientro l’utente che li ha richiesti sarà avvisato con e-mail o sms ed avrà 5 giorni di tempo per venire a ritirarli.
Il prestito interbibliotecario è il servizio mediante il quale l’utente può richiedere in prestito documenti posseduti da altre biblioteche di Bibliolandia.
Per accedere a questo servizio l’utente deve rivolgersi alle postazioni del prestito, dove il bibliotecario di turno prenoterà il documento richiesto. La prenotazione può essere fatta anche dall’utente stesso tramite il catalogo on line.
Il servizio prevede un’attesa dai due ai sei giorni per ricevere il documento ed è gratuito; viene svolto tramite corriere due volte alla settimana. L’utente viene avvisato con e-mail o sms dell’arrivo effettivo dei documenti che devono essere ritirati entro 5 giorni, dopodiché vengono rispediti alla biblioteca proprietaria.
Qualora i documenti cercati non siano presenti nei cataloghi di biblioteche toscane, è possibile richiederli a biblioteche appartenenti ad altre reti; in questo caso le spese per l’invio del documento e per la sua restituzione sono a carico dell’utente.
La biblioteca mette a disposizione anche e-reader, tablet per la consultazione in sede e per il prestito e notebook per la sola consultazione in sede.
Il prestito degli e-reader e dei tablet, come l’uso dei notebook, ha un vincolo in più, a causa del valore degli oggetti e del numero limitato di dispositivi: è riservato a utenti della rete iscritti da almeno 6 mesi che abbiano compiuto 18 anni di età.

La zona di ingresso ospita inoltre espositori per libri, dvd e cd musicali e postazioni per la consultazione del catalogo.
Il catalogo della biblioteca è on line all’indirizzo http://bibliolandia.comperio.it/ e accessibile da tutte le postazioni dei computer della biblioteca e da qualsiasi altra postazione Internet.
Viene aggiornato in tempo reale e informa immediatamente sulla disponibilità dei documenti, indicando se al momento della ricerca essi sono accessibili o in prestito.
Chiunque può accedere alle sale di lettura e soggiornarvi per lo studio per tutto il tempo che desidera. Nelle sale di lettura va rispettato il silenzio.
L’utente può portare nelle sale di lettura libri personali e materiale per scrivere, compresi computer portatili da connettere alla rete elettrica esclusivamente attraverso le prese poste sui tavoli.
In tutti i locali della biblioteca vige il divieto di fumo.

Sale di lettura e scaffalature aperte - Area donazioni

Al piano terra della biblioteca si trovano 2 sale lettura, una nell’area centrale e una nel lato sud della biblioteca, per un totale di 100 posti per lo studio.
In queste sale si trovano 20.000 volumi in scaffalature aperte dove gli utenti possono cercare direttamente i libri per lo studio in biblioteca o per il prestito.
I libri sono collocati sugli scaffali secondo le dieci classi della Classificazione Decimale Dewey. Una tabella riassuntiva di tali classi è presente in sala di lettura.
La segnaletica interna alla biblioteca favorisce l’individuazione di spazi, sezioni e materiale documentario.
Le sale di lettura ospiteranno anche parte delle principali donazioni che alcuni studiosi pontederesi hanno fatto alla biblioteca in questi anni.

Locali di sosta e ristoro

Nell’ala nord ovest si trova una piccola area di sosta arredata con poltroncine per il relax e attrezzata con distributori automatici di caffè, bevande calde e fredde, snack dolci e salati.
Ad eccezione delle bottigliette d’acqua, non è consentito portare altri contenitori di bevande o di cibi all’interno della biblioteca.

Spazio grandi opere, riviste e quotidiani

Nell’ala est si trova lo spazio dedicato alla consultazione delle grandi opere (enciclopedie e dizionari), delle 40 riviste e dei 4 quotidiani (La Nazione, Il Tirreno, La Repubblica e Il Sole 24 Ore) ai quali la biblioteca è abbonata.

Opere come enciclopedie, bibliografie, biografie, storie generali, dizionari, annuari e repertori relativi a tutte le discipline sono, di norma, disponibili per la sola consultazione e sono quindi esclusi dal prestito.
Fanno eccezione i principali dizionari posseduti in più copie; di regola una copia è disponibile per il prestito per 7 giorni.
Inoltre, è escluso dal prestito l’ultimo fascicolo delle riviste.
L’utente può fotocopiare parte di queste opere nel rispetto della legislazione nazionale in materia di diritto d’autore.
Per venire incontro a esigenze di studio, ricerca e approfondimento è consentito il prestito speciale e notturno (incluso il fine settimana e altri giorni di chiusura della biblioteca) dei libri di consultazione.

Postazioni Internet

Nell’ala sud est si trovano 6 postazioni fisse per l’uso dei programmi del pacchetto MS Office e OpenOffice.org (videoscrittura, foglio di calcolo, presentazioni) o per l’accesso a Internet, consentito per la durata massima di un’ora e gratuito.
Tutta la biblioteca è dotata di copertura wifi gratuita fornita dall’azienda Devitalia per 4 ore frazionabili per poter collegare i propri notebook, oppure i notebook, tablet ed e-reader che la biblioteca offre in prestito ai propri utenti.

Consultazione di documenti d’archivio e dvd e servizi di fotocopiatura e digitalizzazione

Nell’ala nord ovest si trova uno spazio dedicato alla consultazione del materiale dell’archivio storico (circa 500 pezzi compresi tra l’inizio del 1800 e il 1945), alla visione (con cuffia) dei DVD e ai servizi di fotocopiatura e di digitalizzazione dei documenti privi di copyright.

Sala conferenze

Nell’ala ovest del primo piano è allestita una sala conferenze, che potrà essere utilizzata anche per proiezioni video e laboratori didattici, con una capienza di 60 posti.
La sala conferenze è riservata prevalentemente a iniziative organizzate dal Comune: convegni, riunioni, mostre. Alla biblioteca spetta il compito di tenere il calendario aggiornato di tutte le iniziative in programma, autorizzate dal Sindaco. Gli arredi e le attrezzature della sala possono essere utilizzati soltanto per iniziative organizzate o concordate con i vari uffici comunali. Nel caso di richieste da parte di altri enti pubblici e/o privati e da singoli cittadini, la concessione della sala è subordinata al visto dell’Ufficio di Segreteria del Sindaco, al quale gli interessati devono rivolgersi per prendere visione del regolamento (consultabile anche sul sito web del Comune di Pontedera, presso lo sportello dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e presso la biblioteca).

I patii

La biblioteca di Pontedera comprende due aree scoperte a patio di circa 450 mq. Si tratta di spazi schermati da griglie frangisole e delimitati su due lati contrapposti da pareti completamente vetrate che mettono in reciproca comunicazione visiva l’atrio e la sala di lettura. In questi ambienti all’aperto protetti ci si può fermare a leggere.

Primo Piano

  • Sale di lettura
  • Sezione locale e Area donazioni
  • Postazione di reference avanzato
  • Deposito
  • Uffici

Sale di lettura

Al primo piano della biblioteca si trovano 2 sale lettura per un totale di 100 posti per lo studio.

Sezione Locale e Area donazioni

Il lato sud del primo piano ospita la sezione contenente libri di storia locale e le principali donazioni che alcuni studiosi pontederesi come Renzo Remorini, Dino Carlesi, Francesco Paciscopi, Giuseppe De Martini, Luigi Bruni hanno fatto alla biblioteca in questi anni.

Postazione di reference avanzato
Nell’ala ovest del primo piano si trova la postazione del bibliotecario qualificato per assistere gli utenti nelle ricerche più complesse che non possono essere evase dai bibliotecari al front-office.
Più precisamente il servizio offre:

  • consulenza per ricerche bibliografiche;
  • risposte pronte a richieste di informazione;
  • assistenza per il reperimento dei documenti della biblioteca o attraverso il prestito interbibliotecario (di tutte le tipologie);
  • istruzioni all’uso del catalogo della biblioteca;
  • istruzioni all’uso delle opere di consultazione;
  • iscrizione per l’uso di Internet e veloci istruzioni sulla navigazione;
  • consultazione con apposito lettore dei dati presenti sulla Carta nazionale dei servizi (tessera sanitaria) e accesso ai servizi ad essa collegati dopo l’attivazione;
  • consulenza sui libri in lingua, con particolare attenzione alle opere scritte nelle lingue parlate dalle comunità presenti sul territorio provinciale;
  • assistenza per i servizi multimediali (prestito di e-reader e tablet) e per la consultazione dei portali MLOL e Torrossa.

Deposito

Nell’ala ovest del primo piano si trova un’area che contiene gli scaffali compattatori ai quali gli utenti non hanno accesso diretto. È il deposito dei volumi, che conserva anche una parte della documentazione storica della comunità. Contiene circa 40.000 volumi. Gli utenti che desiderano consultare o prendere in prestito questi volumi devono rivolgersi a uno dei bibliotecari.

Uffici

Nel lato nord del primo piano si trovano gli uffici della biblioteca, nonché la segreteria e il coordinamento della Rete Bibliolandia.


Altri servizi

Sezione Locale

Nella raccolta locale si trova il materiale, edito e non, che riguarda sia il territorio del comune di Pontedera e della Valdera nella sua evoluzione storica sia i comuni confinanti, legati ad esso per ragioni storiche, geografiche economiche e culturali.
Il materiale è ordinato in scaffali chiusi ed è consultabile facendone richiesta al personale, al quale va riconsegnato.

Servizi multiculturali

La biblioteca mette a disposizione pubblicazioni, monografie e riviste nelle lingue delle comunità più presenti nel territorio comunale.

Servizi per utenti in difficoltà

La biblioteca ha istituito un servizio destinato a utenti diversamente abili, costituito da:

  • una sezione di documenti in formato speciale che garantiscono una migliore leggibilità dei testi (libri a grandi caratteri e audiolibri);
  • un servizio di prestito interbibliotecario per la fornitura di audiolibri, per il quale la biblioteca si avvale della collaborazione del Centro di distribuzione di Firenze afferente al Centro nazionale del libro parlato e del Servizio MLOL sostenuto dalla Regione Toscana.

Servizi di riproduzione

La biblioteca permette la riproduzione dei libri e periodici che fanno parte della propria collezione per l’uso personale, nel rispetto delle limitazioni (non più del 15% del totale di un libro o di un fascicolo di rivista) fissate dalla legislazione nazionale in materia di diritto d’autore. Sono escluse quelle opere la cui riproduzione viene considerata dannosa per l’integrità dell’esemplare.

MLOL Media Library on Line: la Biblioteca digitale per tutti

La biblioteca Gronchi, come le altre biblioteche della Rete Bibliolandia, offre ai propri utenti un nuovo servizio: l’accesso gratuito alla biblioteca digitale MLOL Media Library On Line. Il nuovo servizio rappresenta un importante ampliamento dell’offerta culturale del territorio: MLOL consente infatti di affiancare alle collezioni già disponibili per consultazione e prestito nelle biblioteche (libri, periodici, DVD, CD, ecc.) collezioni digitali, accessibili dagli utenti direttamente dalle loro postazioni personali in autonomia e in modo gratuito, 24 ore su 24. Le collezioni digitali, in costante crescita, comprendono attualmente contenuti audio e video, audiolibri, banche dati, contenuti per l’e-learning, e-book e periodici (in particolare attraverso la Library Press Display, comprendente oltre 1300 testate di quotidiani e riviste di tutto il mondo).

Torrossa: la piattaforma full text di Casalini Libri

Si tratta di una piattaforma che mette a disposizione più di 300.000 contenuti digitali, 17.000 e-book e 670 riviste di 180 case editrici italiane, spagnole, francesi e portoghesi. La piattaforma conferma la storica specializzazione di Casalini Libri nella fornitura di pubblicazioni in ambito umanistico e delle scienze sociali, con una serie di collezioni interdisciplinari o tematiche accessibili full text e regolata da variabili restrizioni in base ai diritti di autore (i vincoli riguardano, principalmente, il salvataggio e la stampa dei testi scaricabili). Si segnalano importanti funzioni digitali: la ricerca avanzata con raffinamento dei risultati tramite l’applicazione o rimozione di filtri; l’esportazione di citazioni bibliografiche tramite strumenti dedicati; un menù contestuale per estendere la ricerca su database e fonti esterne; il browsing per materia; la ricerca in indice di autore e titolo.

 

Biblioteca dei Ragazzi

La biblioteca dei ragazzi ha uno spazio proprio al piano terra della biblioteca Giovanni Gronchi, con un patrimonio librario di oltre 16.000 volumi, dedicato ad un pubblico di utenti che parte da 0 anni e giunge fino ai cosiddetti giovani adulti, cioè fino al biennio delle superiori. Non è previsto e richiesto il silenzio come nella biblioteca degli adulti, anche se bambini, ragazzi e accompagnatori sono invitati a parlare sottovoce, a rispettare il luogo, gli oggetti e le persone.

I locali
Sono arredati spazi differenziati. Una zona è pensata per accogliere bambini molto piccoli, da 0 a 3-5 anni, perché il rapporto con l’oggetto-libro deve essere molto precoce e collegato al gioco; in questa zona si trovano mobili a misura di bambino, cuscini, sedute informali e libri di vari materiali, cartonati ma anche di stoffa, di plastica, di varie forme e dimensioni, libri gioco, tattili, animati e tridimensionali. Lo spazio è pensato per ospitare gruppi che giocano con i libri, piccoli accompagnati da genitori, nonni, educatori, ma anche gruppi più numerosi in visita guidata provenienti da Asili Nido o da Scuole dell’Infanzia, per i quali è stato collocato un piccolo anfiteatro.
Tavoli e sedie per bambini e ragazzi più grandi identificano lo spazio dedicato ad una lettura più formale e anche quello destinato ad accogliere piccoli gruppi di lavoro che fanno ricerche, cartelloni e compiti insieme.
Tre postazioni con PC sono riservate ai giovani utenti che hanno l’autorizzazione dei genitori a collegarsi a Internet e navigare.
Un bancone ben visibile identifica il luogo dove è sempre presente un bibliotecario per le informazioni e le operazioni di iscrizione, prestito e restituzione del materiale.

I libri e gli scaffali
Nella zona dedicata ai piccolissimi i libri sono esposti in mobili bassi e in contenitori a terra per facilitare il contatto visivo e invitare a prendere, toccare, sfogliare e conoscere i libri-gioco.
I libri sono collocati negli scaffali secondo un ordine stabilito ma si trovano anche libri esposti con la copertina ben visibile affinché i bambini e i ragazzi possano vedere immediatamente le novità che la biblioteca propone.
In questi scaffali-espositori i libri sono suddivisi per età diverse (libri in stampatello maiuscolo per le prime letture, albi illustrati in cui l’immagine occupa nella pagina molto spazio e la storia scritta è invece semplice e breve, libri con caratteri particolari per dislessici, testi per i primi anni della scuola primaria, opere per lettori più forti, per la scuola secondaria di primo grado e per giovani adulti); sono esposti per generi, rendendo facile individuare i gialli, gli horror, i libri di avventura, i romanzi rosa, i fantasy; sono esposti per collane, in modo che i bambini e i ragazzi possano individuare per esempio gli ultimi acquisti di Geronimo Stilton e del Battello a vapore; vi si trovano proposte di lettura scelte dai bibliotecari. I libri sono selezionati per l’acquisto in modo da far crescere numericamente il patrimonio librario rivolto alle diverse fasce di età, con particolare attenzione alle nuove collane, alle ultime uscite degli autori più importanti, agli autori emergenti, ai documentari, ai libri più premiati e considerati più belli. Per i giovani adulti vengono scelti libri con una attenzione specifica al testo e alla narrazione, nella quale anche i temi e gli argomenti più impegnativi sono affrontati con un tatto e una sensibilità adatte a giovani in percorso di formazione.

Prodotti multimediali

Nella biblioteca dei ragazzi sono presenti anche DVD che propongono agli utenti non solo film di animazione ma anche materiale selezionato tenendo conto di prodotti tratti da libri, realizzati con i disegni di illustratori di libri per ragazzi, senza adeguarsi soltanto alle mode del momento ma conservando anche un ruolo di educazione al bello e ai prodotti di qualità.

La biblioteca dei ragazzi e la scuola
La biblioteca dei ragazzi promuove se stessa rivolgendosi al mondo della scuola per farsi conoscere da tutti, bambini, ragazzi e famiglie, anche da chi non viene in modo spontaneo in sede, per far conoscere la nuova editoria per ragazzi anche agli insegnanti di ogni ordine e grado, per far conoscere gli autori italiani contemporanei che scrivono per ragazzi attraverso incontri organizzati nelle scuole in collaborazione con la Rete Bibliolandia e per collegare la lettura ad attività piacevoli attraverso incontri di animazione alla lettura o la partecipazione al bibliogioco oppure ancora letture in lingua, sempre con la Rete Bibliolandia.
All’inizio di ogni anno scolastico alle scuole viene inviato il progetto della Rete Bibliolandia, attraverso il quale gli insegnanti hanno l’opportunità di partecipare con i propri alunni all’attività che preferiscono.
Un altro specifico progetto curato dalla biblioteca invita gli insegnanti a richiedere:

  • libri in classe, per chi vuole che i ragazzi abbiano a disposizione per il prestito una piccola biblioteca di classe da gestire in modo autonomo, da cambiare a richiesta, per letture libere o di supporto all’attività didattica;
  • lettura a voce alta, per chi vuole leggere alla propria classe storie nuove e sceglierle insieme invitando la bibliotecaria, la quale va a proporre tre o più titoli leggendo brevi brani e lasciando in classe il libro che piace di più;
  • letture scelte, per chi vuole proporre alla classe una selezione di letture per occasioni particolari contattando la bibliotecaria, la quale può aiutare a selezionare libri o brani e svolgere una breve lettura in classe;
  • presentazione di libri, di autori, di argomenti attraverso visite della bibliotecaria in classe;
  • prestito in biblioteca e visite guidate, per far scoprire la biblioteca e i suoi servizi a bambini e ragazzi di tutte le età e agli adulti che interagiscono con loro.

Per finire, la biblioteca e la bibliotecaria sono a disposizione tutte le volte che a qualcuno viene in mente la possibilità di utilizzare libri o letture per affrontare qualsiasi tema o problema.

 

I libri che migrano

Mostra dedicata alla nuova Biblioteca Giovanni Gronchi, Centrum Sete Sóis Sete Luas, 5-18 aprile 2013.
I giovani volontari dell’Associazione Level 4 Architecture ed Urban Center di Pontedera hanno pensato e sviluppato la comunicazione per la nuova biblioteca Giovanni Gronchi.
“I libri che migrano”: questo il titolo della mostra dedicata al trasferimento dalla storica sede della biblioteca nella Villa Crastan alla nuova innovativa e tecnologica biblioteca che sorge su viale Rinaldo Piaggio.
L’allestimento ha visto una prima installazione presso l’atrio del Comune, avvenuta il 2 febbraio dello scorso anno, dove una pianta calpestabile illustrava i nuovi spazi, permettendo di prendere confidenza con il progetto, mentre fotografie d’autore illustravano ciò che era al di là della parete del cantiere, il tutto sotto libri sospesi in aria... che migravano appunto.
La mostra è stata poi trasferita al Centrum Sete Sóis Sete Luas dove pannelli di cartone guidavano il visitatore alla conoscenza del progetto.
L’Urban Center ha coinvolto i cittadini nella visione della città che cambia: i plastici posti all’inizio del percorso permettevano una visione chiara della biblioteca che sarà e del suo inserimento nel tessuto urbano, mentre rendering e piante specifiche illustravano le tecnologie costruttive, le aree a verde e gli spazi interni per la lettura. Per i bambini e i ragazzi delle scuole di Pontedera era stato allestito uno spazio a loro dedicato dove potevano disegnare e leggere per poi lasciare appese le proprie idee!
La comunicazione per la nuova biblioteca ha visto la collaborazione tra l’Arch. Adriano Marsili, il progettista, l’Urban Center (nelle figure degli Arch. Andrea Mannocci, Elisa Scali, Martina Baldelli, Simone Cioni e Elisa Massano) e la biblioteca di Pontedera (Roberto Cerri, Silvia Bracaloni e Manola Franceschini).

 

Archivio Storico del Comune di Pontedera

L’Archivio Storico del Comune di Pontedera, dopo essere stato depositato per quarant’anni presso l’Archivio di Stato di Pisa a seguito dell’alluvione del 1966, dal 2005 ha nuovamente sede nella città di Pontedera e attualmente è conservato all’interno della struttura della biblioteca Giovanni Gronchi.
L’Archivio ha aderito nel 2001 alla Rete archivistica della Provincia di Pisa e dal 2009 partecipa alla Rete documentaria Bibliolandia della Provincia di Pisa, la cui gestione è affidata all’Unione dei Comuni della Valdera.
L’Archivio conserva la documentazione prodotta dagli organi amministrativi locali nel periodo che va dagli anni successivi al governo napoleonico (1818) fino al primo dopoguerra. Il materiale archivistico è diviso in due sezioni, la sezione preunitaria e la sezione postunitaria, nelle quali sono inserite le carte che riguardano rispettivamente gli anni precedenti e quelli successivi all’Unità d’Italia.
Nella sezione preunitaria si conservano unità documentarie prodotte dalle magistrature di governo locale reintrodotte dopo la fine della dominazione napoleonica; nello specifico, le Deliberazioni del magistrato e del Consiglio generale e quelle dei gonfalonieri e priori (1819-1866).
Nella sezione postunitaria sono conservati gli atti prodotti dagli organi nati in seguito all’Unità d’Italia; in particolare, Delibere del Consiglio comunale e della Giunta Comunale, Carteggi, Emigrazioni e immigrazioni, Liste elettorali, Registri di stato civile e di leva (1868-1958).
Oltre alla documentazione relativa agli organi amministrativi di Pontedera, l’Archivio Storico conserva anche le carte dell’Ente comunale di assistenza, alcune unità archivistiche dell’Ospedale Lotti di Pontedera, e carte degli archivi personali di Dino Carlesi, Giuseppe De Martini, Renzo Remorini (queste ultime raccolte ed integrate da Roberto Cerri). L’archivio Remorini contiene materiale relativo alla storia della Piaggio.
Presso l’Archivio si trovano anche copia dell’archivio fotografico di Milvano Ribecai e le copie e i documenti digitali della mostra dedicata a Giovanni Gronchi.
Parte del materiale dell’Archivio Storico relativo al secondo dopoguerra è conservata attualmente presso altre sedi, ma può essere richiesta presso la biblioteca Giovanni Gronchi.
Inoltre, l’Archivio incentiva la didattica della storia e favorisce la conoscenza della storia locale attraverso un sistema gratuito di visite guidate per le classi scolastiche, la presenza dell’archivista in classe, la realizzazione di laboratori didattici con le scuole del territorio e l’organizzazione di mostre documentarie.
Le proposte didattiche rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado sono due: la prima prevede che la classe si rechi in archivio (presso la biblioteca Gronchi), visiti i locali, comprenda la struttura e le sue funzioni e abbia la possibilità di osservare documenti antichi e di pregio che riguardano la storia del territorio; la seconda prevede che l’archivista si rechi in classe e, attraverso laboratori e giochi didattici, si analizzino copie di documenti storici locali e documenti digitalizzati. Per le scuole secondarie di secondo grado sono previsti percorsi didattici personalizzati, da concordare con l’archivista sulla base dei desiderata dell’insegnante e dei ragazzi.

 

Le donazioni


Luigi Bruni
Alla morte del geologo Luigi Bruni, avvenuta nel 2010, i materiali documentari e fotografici del suo studio sono stati donati alla biblioteca.

Dino Carlesi
La biblioteca personale di Dino Carlesi, poeta e critico d’arte, è stata donata alla biblioteca dalla figlia, la sig.ra Giovanna Papiani Carlesi, nel 2011. Composta da circa 9.000 volumi, comprende opere di Dino Carlesi di pedagogia, filosofia, poesia, critica d’arte; raccolte di poesia di autori di interesse locale e nazionale; cataloghi di mostre e volumi di storia dell’arte; opere di pedagogia, filosofia e saggistica varia. La donazione comprende un archivio personale interessante per la documentazione sull’esperienza didattico-educativa di Carlesi, per il carteggio poetico-letterario con alcuni protagonisti del Novecento come Luzi, Quasimodo e altri e per quello con i grandi artisti del secondo dopoguerra.

Giuseppe De Martini

Il prof. Giuseppe De Martini nel 2013 ha donato alla biblioteca di Pontedera il suo ingente patrimonio librario, che ammonta a circa 8.000 volumi. De Martini, che ha fondato nel 1954 la Biblioteca comunale di Pontedera, dalla fine degli anni ’60 all’inizio dei ’90 è stato docente incaricato di filosofia, psicologia, pedagogia presso la facoltà di Lingue dell’Università di Pisa e a questi campi del sapere appartiene la sua personale biblioteca, aggiornata fino all’inizio degli anni ’90.

Francesco Paciscopi
Nel 2003 circa 1.000 volumi di letteratura appartenuti al prof. Francesco Paciscopi, che si è occupato di letteratura, teatro e cinema, nonché redattore delle riviste Schermo Bianco e Ghibli e poeta lui stesso, sono stati donati alla biblioteca dalla sig.ra Anna Maria Braccini.

Renzo Remorini
Nel 2008, nel decennale della scomparsa di Renzo Remorini, il figlio Alessandro ha donato alla biblioteca una parte dell’archivio personale del padre, comprendente libri, riviste, ritagli di giornale, appunti, scritti che documentano un grande impegno politico e sociale. Di questo materiale è stato pubblicato nel 2008 Inventario dell’archivio personale di Renzo Remorini a cura di Lara Parisotto. Renzo Remorini da operaio della Piaggio ha contribuito a fondare nel 1952 la rivista “Il Piaggista” ed è stato tra gli organizzatori del grande sciopero del 1962; da funzionario politico presso la federazione del PCI di Pisa negli anni ’70 si è occupato di problemi del lavoro e del movimento studentesco; da amministratore ha assunto la carica di vicesindaco del Comune di Pontedera e di assessore all’Urbanistica dal 1977 al 1985; da promotore culturale ha fondato l’Università della Terza Età e ha promosso la rinascita della Pubblica Assistenza di Pontedera e la costruzione degli Orti sociali.

 

La biblioteca Giovanni Gronchi nel Parco Urbano dell’Innovazione

La biblioteca Giovanni Gronchi è insediata al centro di una zona in cui ricerca e innovazione costituiscono gli elementi chiave dello sviluppo: lungo l’asse di viale Rinaldo Piaggio sorgono infatti i laboratori dell’Istituto di BioRobotica dell’Università Sant’Anna di Pisa, Pont-tech e i laboratori di Pont-Lab, incubatore di imprese innovative, il Museo e l’Archivio storico della Piaggio, le aule del corso di Scienze Infermieristiche dell’Università di Pisa e la segreteria universitaria, il Centrum Sete Sóis Sete Luas che realizza eventi espositivi e culturali. Inoltre quest’area si arricchirà presto di un atelier della robotica e di altri spazi espositivi e produttivi.
Tutto questo, secondo la programmazione dell’Amministrazione comunale, dovrebbe generare una forma virtuosa di partnership capace di coinvolgere anche il mondo delle scuole e altre risorse didattiche e formative presenti nell’Unione Valdera per dar vita al progetto denominato “Parco Urbano dell’Innovazione”, secondo quanto previsto anche nei piani di sviluppo della Regione Toscana per l’area del Dente Piaggio.
La collocazione della biblioteca Gronchi al centro dell’asse dell’innovazione, mentre le conferisce un ruolo speciale di agente di collegamento e catalizzatore, obbliga questa istituzione a realizzarsi in maniera innovativa e moderna e ad offrire ai suoi visitatori e fruitori quell’ampiezza di strumentazione culturale e tecnologica che specialmente il pubblico giovanile si aspetta e che gli è necessaria. Alla biblioteca spetta poi essere un polo di attrazione per lettori forti e meno forti e perseguire con coerenza e con mezzi adeguati l’obiettivo di diventare uno degli snodi culturali di riferimento per Pontedera e per l’intera Valdera.

 

Segreteria di Bibliolandia

La Rete Bibliolandia nasce nel 1999 al fine di promuovere la cooperazione nella gestione dei servizi documentari bibliotecari e archivistici della Provincia di Pisa. Le attività della Segreteria di Rete sono molteplici e si muovono tutte in tale direzione.
La rete costituisce di fatto una grande biblioteca virtuale di oltre 450.000 volumi, catalogati in forma elettronica e interrogabili tramite le funzionalità del social-opac Bibliolandia, che consente agli utenti registrati di visualizzare il proprio profilo, i prestiti in corso, lo stato delle prenotazioni, e inoltre di prenotare autonomamente il materiale e di dialogare con i bibliotecari e con gli altri utenti della rete.
A livello di Rete viene gestito anche il prestito interbibliotecario gratuito: chiunque può prenotare il libro desiderato e ottenerlo tramite il servizio di consegna, che mette in collegamento la Rete Bibliolandia anche con le vicine Reanet (area empolese) e Sdiaf (area di Firenze).
La Segreteria gestisce inoltre l’acquisto e la catalogazione coordinata di libri e documenti, la formazione e l’aggiornamento degli operatori, e coordina le attività del Progetto Multimediale, che comprende la diffusione di e-reader e tablet disponibili per il prestito, l’acquisto e la fruizione dei contenuti del portale MediaLibraryOnLine - e-book, audiolibri e la più grande edicola online del mondo - la diffusione dell’utilizzo dei servizi connessi alla Tessera Sanitaria, che è anche tessera delle biblioteche della Rete.
Fiore all’occhiello sono le attività di promozione alla lettura, gestite in collaborazione con le singole biblioteche e con gli istituti scolastici: ogni anno viene organizzato un vasto programma che comprende giochi e animazioni alla lettura, spettacoli teatrali, incontri con gli autori, letture effettuate da madrelingua nelle principali lingue straniere, finalizzato ad avvicinare i più piccoli e le scuole alle biblioteche. Il progetto ha coinvolto finora oltre 16000 bambini, 3000 classi e permesso l’organizzazione di circa 750 incontri con autori di libri per ragazzi. 

 

Biblioteca “Lettori Pazienti”

La biblioteca Gronchi svolge un’attività di sostegno alla Biblioteca “Lettori pazienti” dell’Ospedale Lotti di Pontedera. Nata come biblioteca dedicata ai pazienti, è diventata un punto di prestito frequentato anche dal personale dell’ospedale e da utenti esterni, tanto che nel 2013 sono stati registrati oltre 2000 prestiti. Sugli scaffali ci sono libri di ogni genere e per ogni età, con una raccolta di circa 2000 volumi. In alcuni reparti sono stati creati scaffali distaccati curati dalla biblioteca e periodicamente arricchiti con nuovi volumi. I servizi offerti sono gli stessi previsti dalle biblioteche aderenti alla Rete Bibliolandia, compreso il servizio di prestito interbibliotecario. La biblioteca “Lettori pazienti” effettua il prestito librario e la distribuzione dei libri in collaborazione con l’associazione “Non più sola” e grazie ai volontari della biblioteca che si occupano del giro di prestito in corsia. La biblioteca è aperta il martedì e il giovedì con orario 15-18. Durante l’anno vengono organizzati presentazioni di libri, mercatini del libro usato, incontri e letture ad alta voce nei reparti, con particolare attenzione al reparto di pediatria.

 

Punto Prestito presso il Centro* Pontedera Coop

Presso lo spazio soci Coop del Centro* Pontedera di via Terracini è attivo un servizio di prestito e lettura libri gratuito gestito da volontari della Sezione soci Valdera in collaborazione con la biblioteca Gronchi. Si tratta di una minibiblioteca che porta la cultura nei luoghi abituali della spesa, offrendo più di 1000 libri di vario genere, con una sezione dedicata alla cucina e al cibo. Nel 2013 sono stati effettuati circa 2000 prestiti: molti utenti hanno questa biblioteca come punto di riferimento, visto che i servizi sono quelli previsti dalla Rete Bibliolandia. Il punto è aperto il martedì e il venerdì con orario 16-19. Sono previste varie iniziative, come letture animate, presentazioni di libri ed eventi legati al libro e alla lettura.

 

Penne per la nuova biblioteca

Nel tentativo di gestire al meglio le risorse a disposizione per la promozione della nuova biblioteca Gronchi ci sono venute in mente idee semplici ma di grande effetto, tra le quali “Penne per la nuova biblioteca”.
A scrivere sulla biblioteca, infatti, abbiamo invitato non solo gli studenti, ma anche gli scrittori e alcune personalità appartenenti alle principali istituzioni italiane. Ci hanno risposto in molti, con messaggi manoscritti e/o autografati, a testimoniare che la biblioteca rappresenta un servizio essenziale per la vita culturale, sociale e civile di un paese.
Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, è stato il primo ad accogliere il nostro invito inviando un testo denso di riflessioni sulla perdita di interesse che il nostro paese sta registrando nei confronti della lettura e sull’importanza dell’investimento, definito coraggioso, che il comune di Pontedera sta compiendo per l’ampliamento dell’offerta di accesso all’informazione e alla conoscenza.
Fo si rivolge alla nuova biblioteca come a un presidio di cultura, osservando come il sapere che essa trasmette contribuirà a formare nuove generazioni consapevoli e informate.

Il presidente del Senato Pietro Grasso ci invia un messaggio di plauso, evidenziando l’importanza che il nostro comune assegna all’attività di promozione e diffusione della cultura svolta dalle biblioteche e sottolineando come sia “preciso dovere delle Istituzioni di uno Stato di diritto potenziare una risorsa fondamentale per la crescita del nostro paese e dei suoi cittadini, la ‘cultura’, strumento prezioso per conseguire l’eccellenza nella formazione etica, culturale e scientifica di un popolo sul cui percorso formativo è prioritario investire affinché ogni cittadino sia stimolato a raffinare le sue competenze, dedicandosi con passione agli studi e ad essere sempre curioso di ‘sophia’ in quanto è solo attraverso la trasmissione della conoscenza dei saperi e dei valori, fondamento della nostra identità, che è possibile raggiungere alti orizzonti valoriali capaci di valorizzare uno sviluppo integrale dell’individuo, come persone e come membri di una collettività”.

Il filologo Luciano Canfora ci invita a riflettere che “libro e libero in latino sono la stessa parola”. E continua: “La vera, umana ragione di ciò risiede nel fatto che libro e libertà sono sinonimi nel senso più alto. La libertà senza libro non può nemmeno profilarsi, e i libri inevitabilmente creano libertà. La municipalità che crea una biblioteca, presto accorsata e più che mai viva, si guadagna un posto durevole nel ‘paradiso’ dei giusti”.

Tra le testimonianze di affetto e simpatia dei numerosi scrittori per ragazzi che hanno risposto al nostro appello c’è quella di Antonio Ferrara che, invitato a incontrare i ragazzi in occasione della intensa attività di promozione della lettura di Bibliolandia, così ricorda la biblioteca di Pontedera:
“La Biblioteca Comunale di Pontedera è una biblioteca che ha finora lavorato con la sensibilità e l’intelligenza di gente appassionata e competente, che di fatto rappresenta un vera e propria eccellenza nazionale (così ne parliamo tra colleghi quando ci incontriamo in giro, giuro!)”.
Angela Nanetti nel suo messaggio definisce la biblioteca di tutti: “un luogo in cui si sosta, in cui si guarda, in cui si cerca, da cui si prende e in cui si ritorna, in cui si parla, in cui si ascolta e in cui si legge”.

Erminia Dell’Oro ci ricorda che “i libri ci aiutano a volare tra le tante storie del mondo, a capire che “nessuno è straniero” su questo nostro meraviglioso pianeta”, mentre l’augurio di Guido Sgardoli a “tutti voi che avrete la fortuna di passare del tempo (mai sprecato, ma investito) nella nuova Biblioteca di Pontedera è che possiate incrociare sulla vostra strada le storie giuste per ciascuno di voi e che, una volta trovate, esse non vi abbandonino più per il resto della vostra vita”.

Giusi Quarenghi ha scritto per noi una poesia sull’importanza della lettura:

Leggere viene da scegliere.
Chi legge sceglie: cosa leggere e anche cosa non leggere;
e, via via, ci prende gusto, a scegliere,
si appassiona a questo gesto che è esercizio di libertà e di capacità critica,
e ha radici lunghe, che affondano in terre fertili, con nomi di verbi, di azioni
come cercare, conoscere, riconoscere e riconoscersi, condividere, pensare, capire, immedesimarsi, guardare da più e diversi punti di vista, immaginare, valutare, farsi un’idea, interrogarsi, interrogare, approfondire, esplorare a occhi aperti
perché per leggere bisogna aprire: mani, libri, occhi, teste
Leggere apre

Anche Roberto Piumini ci dedica una poesia:

Ma leggere, cos’è? Solo ospitare
nella tua mente ciò che un altro dice?
Anche, ma è soprattutto immaginare.
Non è il faticoso ed infelice
lavoro di chi mette nel cervello
cose straniere, strane, indifferenti,
ma ritrovare, immaginando, quello
che tu ricordi, e quello che tu senti.
Leggere è una forma di pensiero
unica e preziosa, nella vita,
è un gioco intimissimo e sincero,
che abitua ad una libertà infinita.

Infine, tra le personalità che hanno espresso i loro auguri, Andrea Camilleri ci scrive che lui deve tutto alle biblioteche poiché i libri lo hanno formato non solo come scrittore, ma anche e soprattutto come comune cittadino.

 

 

Contatti

Biblioteca Giovanni Gronchi
Viale Rinaldo Piaggio 9/F
56025 Pontedera (Pisa)
Tel. 0587299530 - 058754346
e-mail: biblioteca@comune.pontedera.pi.it
www.comune.pontedera.pi.it/biblioteca-giovanni-gronchi

 

Credits

Staff tecnico

Arch. Adriano Marsili, progettista e coordinatore dell’attività progettuale

Arch. Massimo Parrini, Ing. Stefano Parri, Geom. Moreno Berti, Comune di Pontedera


Staff bibliotecario

Roberto Cerri, Manola Franceschini, Silvia Bracaloni, Ignazio Marrix, Riccardo Bertelli, Giovanna Papiani Carlesi, Michela Pezzini, Rete documentaria Bibliolandia


Collaboratori

Massimiliano Bertelli, Andrea Brotini, Veronica Cerrai, Antonietta Di Rienzo, Martina Manfredini, Caterina Misuraca, Barbara Mucci,  Enrico Pantani, Pamela Petrognani, Gabriela Pinna, Francesca Rossi, Diego Sassetti, Sarah Tiboni


Gruppo di lavoro per la comunicazione

Liviana Canovai, Assessore alla Cultura

Roberto Cerri e Silvia Bracaloni, bibliotecari

Arch. Adriano Marsili, progettista

Arch. Massimo Parrini, dirigente LL.PP.

Paolo Morelli, storico

Antonio Chelli, presidente della Fondazione Pontedera Teatro

Daniela Pampaloni, garante del comitato scientifico di Urban Center

Elisa Montanarini, Pont-Tech-Cerfitt

Enza Spadoni, Polo Sant’Anna Valdera di Pontedera

Michele Quirici e Valentina Filidei, editori

Marco Lazzerini, Federico Mazzantini,

Carla Rotini, Alessia Telese, utenti della biblioteca

Enzo Catarsi, Università di Firenze

Cecilia Robustelli, Università di Modena

Lucia Orsini, dirigente scolastica


Urban Center di Pontedera

Associazione Crescere Insieme di Pontedera

 

con il contributo di Toscana Energia