<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sindaco di Pontedera &#187; Intervista</title>
	<atom:link href="http://www.comune.pontedera.pi.it/blog-sindaco/tag/intervista/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.comune.pontedera.pi.it/blog-sindaco</link>
	<description>Per comunicare con i cittadini del comune di Pontedera</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 12:57:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Pontedera: la Citta&#8217; che cambia</title>
		<link>http://www.comune.pontedera.pi.it/blog-sindaco/2009/09/09/la-citta-che-cambia/</link>
		<comments>http://www.comune.pontedera.pi.it/blog-sindaco/2009/09/09/la-citta-che-cambia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi su quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tirreno]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[pontedera]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[villa toscanelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comune.pontedera.pi.it/blog-sindaco/?p=4</guid>
		<description><![CDATA[Lo speciale realizzato dal quotidiano “Il Tirreno” su “La città che cambia” pubblicato in cronaca do Pontedera il 4 settembre 2009]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo speciale realizzato dal quotidiano &#8220;Il Tirreno&#8221; su &#8220;La città che cambia&#8221; pubblicato in cronaca do Pontedera il 4 settembre 2009</p>
<p>Le lottizzazioni sono tante. Millozzi: &#8220;Nei progetti vorrei risparmio energetico, verde qualificato e materiale bio&#8221; &#8220;Le nuove case? Siano ecologiche&#8221;<br />
Il sindaco lancia la sfida ai costruttori: servono idee innovative</p>
<p>PONTEDERA. La città del futuro, quello più prossimo, dovrà tenere in considerazione i temi dell&#8217;innovazione, della qualità della vita, del risparmio energetico e della riduzione delle immissioni nell&#8217;aria. Insomma, dovrà essere eco-sostenibile. È la sfida che lancia il sindaco Simone Millozzi, in parte al suo apparato amministrativo. Ma, soprattutto, ai professionisti che si cimenteranno con le nuove, importanti lottizzazioni che il piano urbanistico prevede.<br />
«L&#8217;ho detto in campagna elettorale e lo ribadisco &#8211; sottolinea Millozzi &#8211; il piano regolatore non sarà cambiato, semmai ci sarà qualcosa da migliorare, ma le linee guida restano quelle approvate».<br />
Ed è per questo che vorrebbe dare un&#8217;impronta diversa a quei progetti che avranno forte impatto sul territorio.<br />
«Dovranno rifarsi a questi temi – spiega &#8211; avere idee fresche. Nel futuro di Pontedera ci sono progettazioni di interi quartieri. Mi piacerebbe avere un confronto con i progettisti, con gli impresari delle aziende di costruzioni, fare verifiche con le città dove queste linee sono già state percepite».<br />
Pensa, Millozzi, a progetti che abbiano in primo piano la qualità della vita della gente: aree verdi, costruzioni con criteri di risparmio energetico, con tetti &#8220;verdi&#8221;, pannelli fotovoltaici.<br />
«Vorrei ritrovare questo spirito nei progetti di grande respiro che coinvolgono la città». Insomma, il primo passo potrebbe essere il confronto proprio con gli operatori: un tavolo dove studiare insieme certe ipotesi, studiare come applicare le innovazioni che già le leggi regionali prevedono.<br />
«Per quel che riguarda le opere che l&#8217;amministrazione pubblica progetterà da ora in avanti &#8211; conferma il sindaco &#8211; queste idee saranno le nostre linee-guida. Ma mi piacerebbe molto che la stessa strada fosse percorsa dai privati. Qualcuno obietterà che occorrono più risorse. E questo, in parte è vero. Ma credo anche che, nel tempo, aver raccolto questa sfida, possa trasformarsi in un vantaggio per tutti».<span id="more-4"></span></p>
<p><strong>I QUARTIERI</strong><br />
<em><strong>Dal mercato ortofrutticolo alla Sarzanese-Valdera</strong></em></p>
<p>PONTEDERA. È una città che ha in cantiere molte lottizzazioni. Progetti che lasceranno il segno nel futuro. È per questo che Simone Millozzi vuole coinvolgere gli imprenditori locali &#8211; ma anche quelli di fuori &#8211; a compiere uno sforzo in più nelle progettazioni. «Dobbiamo  pensare a che città lasciare ai nostri figli, ai nostri nipoti &#8211; dice il sindaco &#8211; Questo dovrebbe stimolarci a trovare nuove soluzioni, ci dobbiamo dare linee e obiettivi. Il periodo di crisi che stiamo vivendo ci può aiutare: il mercato immobiliare è fermo, quello delle costruzioni, pure. Tutti ci auspichiamo che la fine arrivi presto. E, quando l&#8217;economia riprenderà a girare, dobbiamo essere pronti a intraprendere il cammino. Il coraggio di osare ci deve spingere anche a superare questo momento difficile».<br />
Risparmio energetico, riduzione delle emissioni nell&#8217;aria. E, ancora: spazi verdi, una viabilità adeguata, l&#8217;utilizzo di materiale bioecologico.<br />
In poche parole: un&#8217;attenzione particolare alla qualità della vita. Saranno i criteri che l&#8217;amministrazione comunale chiede &#8211; nel rispetto delle norme esistenti &#8211; a chi dovrà progettare le nuove aree di Pontedera: e non sono poche.<br />
Ad esempio lungo la Sarzanese-Valdera, all&#8217;altezza del parco dei Salici, c&#8217;è un&#8217;ampia area destinata alla nascita di un nuovo insediamento. Qui, ad esempio, ci sarà anche uno spazio verde, pubblico, che per il Comune dovrà essere riqualificato.<br />
C&#8217;è poi Villa Toscanelli, interessata in parte dalla riqualificazione di casolari e di nuovi insediamenti. Anche in questo caso con una riqualificazione della parte destinata a verde pubblico. E poi l&#8217;area del mercato ortofrutticolo, con lo spostamento di quest&#8217;ultimo nella zona del parcheggio del Cineplex. E i Campi d&#8217;Era, interessati anche da un progetto che riguarda la viabilità. 0, quando avverrà il trasferimento della Zetagas in una zona diversa, tutta la riqualificazione dell&#8217;area lungo la Tosco Romagnola, appena fuori Pontedera.<br />
«Gli spazi per la crescita ci sono -conclude Millozzi &#8211; ma questa deve essere necessariamente accompagnata dalla qualità: sul fronte della viabilità, della sicurezza, del verde pubblico, con le piste ciclabili. Insomma, a misura d&#8217;uomo: è questa la sfida che lancio a chi opera nel settore».</p>
<p><strong>Una passerella pedonale a Campi d&#8217;Era</strong><br />
<strong><em>Servirà per raggiungere a piedi o in bici la zona della Montagnola e il centro storico.</em></strong></p>
<p>PONTEDERA. Campi d&#8217;Era è una vasta area che sarà interessata da nuovi insediamenti. E ha il pregio di trovarsi a ridosso del centro. E&#8217; una delle aree che, per il sindaco Simone Millozzi, dovrà essere progettata  facendo uno sforzo innovativo e di idee, per uscire dalla tradizione dell&#8217;edilizia e dell&#8217;urbanistica cittadina perseguita fino a qui. Sparsi per l&#8217;Europa e, in parte anche in Italia, ci sono esempi di nuova urbanistica. Quella che poggia le basi sulla &#8220;bioarchitettura&#8221;. È ciò che vorrebbe, per Pontedera, il suo primo cittadino.<br />
Per Campi d&#8217;Era, tra l&#8217;altro, Simone Millozzi sembra avere le idee chiare. Almeno per la parte che dovrà fare l&#8217;amministrazione comunale. «Qui vorrei che nascesse un grosso parcheggio &#8211; dice &#8211; un&#8217;area dove arrivare, lasciare il proprio veicolo e poi proseguire, in bicicletta o a piedi, verso il centro storico».<br />
Un ponte, o meglio, una passerella da attraversare a piedi o pedalando in bici, dovrebbe portare dall&#8217;altra parte del fiume, cioè alla Montagnola. Dunque, già in centro.<br />
È un&#8217;idea. Ma è forte. Tanto da scalzare l&#8217;altra idea, quella che qualche anno fa aveva prospettato Paolo Marconcini, suo predecessore: il cosiddetto quarto ponte (non la passerella, dunque) che avrebbe dovuto avere anche il compito di ridisegnare la viabilità cittadina: uno (probabilmente quest&#8217;ultimo nuovo, il quarto) per entrare in città, l&#8217;altro, il ponte Napoleonico, come via d&#8217;uscita in una viabilità circolare, a un solo senso). Millozzi ha idee diverse.<br />
Quello della crescita biocompatibile della città, che da meno di tre mesi sta amministrando, è un punto fermo.<br />
Basti pensare ai progetti che,in parte, ha già messo in cantiere: una rete delle piste ciclabili che hanno il merito di coprire quasi tutta la città, ì suoi quartieri e le frazioni, ben dodici chilometri di tragitto. E poi il bike-sharing, l&#8217;utilizzo di biciclette a noleggio, per raggiungere il centro storico dai grandi parcheggi scambiatori: intanto quello davanti al Cineplex. Poi, l&#8217;altro, in fase di nascita, nella zona dei cimiteri, dove a breve si insedierà anche la nuova Coop.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.comune.pontedera.pi.it/blog-sindaco/2009/09/09/la-citta-che-cambia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

