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Sugli aiuti agli stranieri. Il Comune deve occuparsi di tutti: le regole non sono fatte a Pontedera

creato da redazione ultima modifica 28/05/2009 16:50

Comunicato stampa del 28 maggio 2009

Leggiamo stamani sulla cronaca cittadina della Nazione alcune affermazioni del candidato sindaco del centrodestra sul fatto che l’Amministrazione Comunale di Pontedera aiuterebbe troppo gli stranieri, anche i “delinquenti”.

Innanzitutto la responsabilità e le politiche di sicurezza e in materia di immigrazione competono agli organi centrali di Governo, che attualmente è guidato dal una ampia maggioranza di centrodestra. E’ comunque opportuno ribadire ancora una volta che il Comune di Pontedera rispetta le regole e i requisiti di legge che vengono richiesti per la concessione di sussidi e case popolari. Questi requisiti sono stabiliti da normative che non dipendono dal Comune di Pontedera. In due dei tre episodi di cui parla il candidato si fa riferimento ad episodi, noti, che si riferiscono a persone seguite da altri enti che non dipendono dal Comune di Pontedera o dalla Società della Salute della Valdera. Per quanto riguarda il terzo caso riportato,lo straniero che ha aggredito i vigili, va detto che tra i requisiti necessari al contributo per l’affitto non c’è quello di essere incensurati. La norma non è del Comune di Pontedera.

Ma al di la dei requisiti appare assolutamente demagogico affermare o far credere ai cittadini che una amministrazione comunale possa “escludere” dalla propria azione categorie di cittadini. Il Comune si deve occupare di tutti i cittadini ed è l’ente più vicino alla cittadinanza; non può rimandare ad altri le situazioni di maggiore difficoltà umana. Per noi la sicurezza va unità al tema della solidarietà. L’esperienza insegna che al cittadino a cui non si danno i mezzi minimi vitali finisce per costare di più allo Stato con la detenzione o la cura sanitaria. Il disinteresse verso determinate categorie significherebbe condannare alla solitudine, alla disperazione, alla criminalità e a gesti inconsulti questi cittadini residenti. Cittadini residenti che, tra l’altro, non possono essere differenziati in base ad etnie o a razza. L’Amministrazione Comunale ha messo in atto, gestendole in maniera corretta, azioni volte a controllare il fenomeno dell’immigrazione e politiche volte a provvedere ad incoraggiare i processi di integrazione. Queste politiche hanno avuto il risultato che a Pontedera non si sono verificati gravi fatti di cronaca e la città è un positivo laboratorio di convivenza. Talmente positivo che il Governo, il ministero degli interni, ha ritenuto la città al momento non “meritevole” del poliziotto di quartiere in quanto non sussistono situazioni di grave difficoltà. Mentre il Comune ha provveduto alla istituzione nel quartiere stazione del vigile di quartiere.


Pontedera, 28 maggio  2009



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Energia prodotta dal parco in KWH il giorno 24/05/2012

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