Pontedera e la Valdera crescono grazie al progetto produttivo che è alla base del Consorzio Sviluppo Valdera
Comunicato stampa del 26 agosto
Intervento del Presidente, Giovanni Bonadio
In
questi giorni Pontedera e la Valdera sono al centro di molte notizie
positive. Sulla stampa si parla di energia e del parco eolico che sta
sorgendo nella zona industriale di Pontedera. Si parla delle
possibilità della robotica e viene spesso citato il Polo Sant’Anna
Valdera. Si parla delle possibilità di nuovi carburanti e del progetto
idrogeno di Pontedera, dell’importanza delle politiche ambientali e
conseguentemente del ruolo del polo Ecologico di Gello, si parla di
logistica e delle scelte fatte in questo territorio. Mentre l’Italia
arranca e attraversa una crisi senza precedenti i segnali che giungono
dalla Valdera sono invece segnali positivi. Si tratta di uno dei
territori che più ha saputo attrarre investimenti, che ha saputo
mantenere forte un tessuto industriale e produttivo, che ha saputo fare
buona amministrazione, scommettendo però sull’innovazione, sulla
ricerca, sui prodotti ad alto valore aggiunto.
La
debolezza economica dell’Italia è dovuta proprio al fatto di aver
scommesso ed aver puntato, negli ultimi decenni, su settori a basso
valore aggiunto, con basso contenuto tecnologico. Settori quindi che
soffrono più di altri la concorrenza dei paesi in via di sviluppo.
Le
scelte fatte in questo territorio, prima con il progetto Pontedera e
poi con il Consorzio Sviluppo Valdera, sono andate nella direzione di
riqualificare le attività produttive.
La
Valdera oggi è, per questo, sinonimo di un territorio valido
economicamente, molto attivo, ricco di centri di innovazione
industriale ma anche culturale, ambientale, agricolo e turistico.
Molti
sono stati i soggetti che hanno lavorato in questa direzione. Il merito
va a tutti coloro che hanno svolto questa azione, che l’hanno
coordinata, l’hanno attuata.
Oggi
è possibile, ed è auspicabile, parlare di nuove geometrie istituzionali
e di una positiva maggiore unità di intenti tra le amministrazioni
anche grazie a questo lavoro svolto.
Il nostro
A
poco più di dieci anni dalla sua costituzione il Consorzio può già
vantare la realizzazione di opere pubbliche per 30 milioni di euro, la
gestione dell’insediamento di circa 50 nuove imprese nell’area
industriale di Pontedera, la prossima attivazione di oltre 700 mila
metri quadrati per aree industriali. Complessivamente il polo
industriale di Pontedera e della bassa Valdera ha una estensione di
circa un milione e mezzo di metri quadrati, conta alcune centinaia di
aziende e circa diecimila dipendenti.
Sono
queste le basi solide su cui posa l’economia della Valdera. Occorre
ricordarlo sempre. Come occorre guardare con grande attenzione allo
svolgimento di questa strategia. Nei giorni scorsi sono stati
inaugurati i laboratori di Pont-tech (Cerfitt) che saranno assegnati
alle neonate aziende innovative. Occorre che tutti comprendano
l’importanza di questi tasselli. Senza innovazione non c’è futuro.
Senza scommettere sulla qualità del mondo produttivo si è destinati a
ruoli secondari nel panorama dell’economia globalizzata.





