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Sul bilancio del Comune di Pontedera

creato da redazione ultima modifica 06/07/2010 10:09

Comunicato stampa del 29 giugno 2010

Intervento dell’assessore Marco Papiani

Occorre riflettere su questa manovra finanziaria particolarmente importante perché ritengo che la gran massa dei cittadini non ne comprenda appieno la portata. La situazione sicuramente è grave, nessuno contraddice Tremonti sulla necessità di una manovra consistente ma è alquanto singolare che solo ora il Governo si sia accorto della crisi.

Contestiamo la scelta di far ricadere i sacrifici sostanzialmente sugli enti locali. Quando i media basano l’informazione sulla scelta di non creare nuove tasse, il cittadino si tranquillizza, ma non valuta la ricaduta dei tagli sugli enti locali, erogatori finali di una serie di servizi essenziali . Mi spiego meglio. Il debito statale italiano (dati Bankitalia) è di 1.761 miliardi di euro. Il debito delle amministrazioni locali (compresi ASL e servizi locali) è di 110 miliardi di euro. Quindi il debito locale non supera il 6% del debito delle amministrazioni centrali. Nel 2009 il sistema degli enti locali ha risparmiato il 50% dell’obiettivo di spesa previsto: dove sono andati a finire tutti questi risparmi? Ma non è finita: il governo ha prima dato e poi modificato il trasferimento per il mancato introito per l’Ici per l’anno 2008: ad oggi il mancato rispetto di quanto promesso e sbandierato come taglio delle tasse per i cittadini ammonta per Pontedera a oltre 257 mila euro. La finanziaria prevede che i comuni contribuiscano al patto di stabilità per 1,5 miliardi per il 2011 e 2,5 miliardi per il 2012 e che subiscano tagli ai trasferimenti che sulla base di conteggi – peraltro ancora da verificare – per il comune di Pontedera ammonterebbero a oltre 1.600.000 euro. A questo si aggiunge che la riduzione dei trasferimenti alle Regioni acuisce ancora di più i problemi perché il 60% dei tagli alle regioni ricade sui comuni. E su quali servizi ? Il sociale, la pubblica istruzione, il trasporto pubblico, tutti servizi utilizzati soprattutto dalle famiglie, dagli anziani, dagli studenti e dai lavoratori. In altre parole dalle categorie più deboli. Per non dire degli effetti devastanti della contrazione del patto di stabilità che se rispettato ridurrebbe di molto la possibilità per i Comuni di pagare i propri fornitori e quindi in ultima analisi di fare nuovi investimenti: Quindi meno manutenzioni, meno scuole, meno lavori pubblici. Per camuffare queste pesanti ricadute, il governo sbandiera tagli ai costi della politica: anche la giunta di Pontedera viene colpita da queste riduzioni, per la mastodontica cifra di 880 € mensili complessivi. Questo esiguo risparmio non inciderà sul bilancio comunale e non mi permetterà – come assessore al bilancio - di recuperare risorse significative. E come assessore al personale mi trovo in imbarazzo a giustificare questa riduzione nel momento in cui il governo istituisce un nuovo ministero che solo per spese di costituzione (tralasciando quelle di gestione) costa un milione di euro.

Questo Governo oltre a non essere lungimirante è poco attento al territorio. E’ un Robin Hood al contrario, prende ai poveri per dare ai ricchi. Taglia alle autonomie locali per mantenere il potere del governo centrale!

Per questo chiediamo con forza al Governo di modificare la parte della manovra economica relativa alle autonomie locali


Parco Eolico di Pontedera
Energia prodotta dal parco in KWH il giorno 24/05/2012

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