Tia, la risposta dell’assessore al bilancio e tributi Marco Papiani
Comunicato stampa del 7 maggio 2010
L’intervento del capogruppo Pdl, Giacomo Zito, su “La Nazione” del 7 maggio contiene una serie di inesattezze, che presumo siano dovute alla difficoltà di confrontare dati che in virtù della modifica del regolamento TIA, rientrata come tributo tra le voci del bilancio comunale, sono di non semplice raffronto con quelle degli anni precedenti.
Per chiarezza, l’importo oggetto di bollettazione (quindi quanto effettivamente richiesto alla generalità degli utenti pontederesi), comprensivo di IVA e di addizionale provinciale, è stato nel 2009 di € 3,8 milioni , mentre nel 2010 sarà di € 4,3 con un aumento quindi di circa il 13% medio. L’imponibile 2009 si è formato considerando un costo dei servizi di poco più di 4,9 milioni di euro e un contributo comunale di poco più di 1 milione di euro , di cui 350 mila derivanti da trasferimenti statali o regionali quali incentivi per la raccolta differenziata. Nel 2010 il costo preventivato del servizio è di € 4,861 milioni ed il contributo comunale di € 500 mila.
La scelta che ha determinato l’importo del contributo è scaturita da una valutazione della giunta che a fronte di nuove riduzioni mirate a situazioni ritenute meritevoli (porta a porta, badanti), ha preferito non caricare il costo del tributo sulla collettività, complessivamente e genericamente intesa, con un meccanismo che alla lunga è da considerarsi socialmente non equo, ma imputare il costo specificatamente alle singole categorie di contribuenti. E a proposito delle riduzioni tariffarie auspicate dal sindaco e legate al reddito, va sottolineato come la strada che si sta perseguendo sia quella un intervento che tuteli le fasce più deboli in situazioni di disagio ( perdita lavoro, cassa-integrazione), frutto di una scelta solidaristica da cui non può prescindere una amministrazione di centro sinistra
Papiani Marco, assessore al bilancio e tributi
Pontedera, 7 maggio 2010










