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Centro per l'Arte Otello Cirri

creato da settore_7 ultima modifica 18/04/2014 11:46

Il Centro per l’Arte Otello Cirri del Comune di Pontedera, inauguratosi nel gennaio 2003, prende il nome da un personaggio illustre che si è distinto nell’attività artistica e politica della città, divenendo sindaco dal 1946 al 1951.
L’indirizzo culturale del Centro si è orientato sostanzialmente su due fronti storico artistici che hanno cercato di valorizzare, con mostre di grande valore scientifico, il carattere unico della nostra eredità culturale toscana che lega il passato al presente attraverso un sottile filo chiamato continuità.
Il Centro per l’Arte è uno spazio di 550 metri quadri in cui si dà corpo ad idee sull’arte attraverso mostre, convegni, laboratori didattici.
Il Centro dispone di una sala conferenze.

 

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All'interno del Centro, la Sala Dino Carlesi ospita la mostra permanente Fondo
Brunero Tognoni. Macchine fotografiche e cimeli
(scarica il catalogo)

 

Info
Centro per l'Arte Otello Cirri
Via della Stazione Vecchia, 6

Orario

  • dal lunedì al sabato: 9.00/13.00 - 15.00/19.00
  • domenica apertura in base alla disponibilità dell'artista
  • Chiuso il mese di agosto

Tel. 0587 57282 - Fax 0587 215937
E-mail cultura@comune.pontedera.pi.it


Otello Cirri

Nota sull’artista

 

otello_cirriOtello Cirri volse la professione di insegnante di educazione artistica contemporaneamente alla sua attività di artista che è stata descritta con impegno da numerosi critici d’arte dell’epoca, a partire dal compianto Dino Carlesi per continuare con Ernesto Ardia, Vito Acapulcio, Umberto Baldini, M. Balestrieri, Gastone Breddo, P. Studiati Berni, Giovanni Golacicchi, Enzo Carli, Vincenzo Ciardo, Vittoria Corti, Vittorio Coletti, Aniceto Del Massa, Raffaele De Grada, Renzo Grazzini, Mario De Micheli, Renzo Federici, Fernando Farulli, B.G. Franchini, Dilvo Lotti, M. Lombardi Lotti, M. Lepore, Mario Marzocchi, Corrado Marsan, F. Monti, R. Monti, Giacomo Migone, Mario Monteverdi, Arnaldo Miniati, Armando Nocentini, Mario Novi, Sandra Orienti, E. Pardini, Mario Portalupi, Carlo P. Pessino, L. Pierro, Mario Rocchi, U. Ranfani, Renato Rigetti, S. Rubboli, A.M. Secondino, Luigi Servolini, Ernesto Treccani, Michele Trapani, Vittorio Vettori, Marisa Volpi, Dino Villani.

Otello Cirri nacque a Badia a Settimo, in provincia di Firenze, il 30.9.1908, ma si trasferì con la famiglia a Pontedera quando era ancora un bambino. Si diplomò all’istituto d’Arte di Firenze. Prima della Liberazione fece soltanto il pittore: affrescava chiese, dipingeva in ville, palazzi, edifici pubblici. Dal 1946 al 1951 divenne Sindaco di Pontedera, dopo Zelino Marconcini, in una cittadina ancora sconvolta dalla guerra. Lasciata la carica politica Cirri si dedicò all’insegnamento e riprese l’attività di pittore.

Partecipò a numerose esposizioni, collettive e premi di pittura: Quadriennali di Roma; Mezzo Secolo d’Arte Toscana, Palazzo Strozzi, Firenze 1952; I° Mostra Nazionale Trieste 1952; Mostra Nazionale d’Arte Sacra, Bologna 1954; Mostra del Gesù Divino Lavoratore, Assisi 1954; Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea, Roma 1955; Mostra di dipinti e disegni - Premio Pozzale, 1954; Rassegna del disegno contemporaneo, Firenze - Uffizi 1957; Premio Modigliani, Livorno; Premio “Golfo La Spezia” 1961; Premio Pontedera 1959 - 1961; Rassegna Pisana 1961; 9 pittori a Parigi, Galleria Hoche Saint-Honoré, Parigi 1963; Biennale della Lunigiana 1962 - 1964; Premio Autostrada del Sole; Quadriennale Roma 1961; Premio nazionale d’incisione “Il Ponte”; Premio Michetti; Mostra Nazionale Arte e Sport, Firenze; Biennale Internazionale d’Arte Madrid, 1969; Mostra Internazionale d’Arte Sacra, S.Miniato; Mostra Pittori dopo il Novecento, Pontedera - Ferrara - Milano; Premio Nazionale Imperia; Premio del Fiorino, Firenze; Mostra Internazionale della Grafica, Barcellona 1969; Mostra Internazionale della Grafica Palazzo Strozzi, Firenze 1972; ed altre importanti manifestazioni.

L'ultima mostra in Italia risale al 1981, alla Galleria “ Il Ponte ” di Firenze.

Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

Cirri è morto a Pontedera nel 1982 all’età di 74 anni.

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partenzaVoglio ricordare un episodio singolare di cui Otello Cirri mi raccontava quando nel 1969 intese partecipare ad una mostra collettiva a Madrid con un dipinto di discrete dimensioni. Il quadro però gli venne rispedito accompagnato da una lettera che spiegava il motivo della non accettazione. La commissione pur riconoscendo il valore del dipinto, di ottima qualità sia formale che cromatica, comunicava che esso non poteva essere esposto poiché era rappresentato in primo piano un atleta di colore e per di più con i pantaloncini di colore rosso. Erano anni particolari nella Spagna di quel periodo, imperava ancora il regime di Francisco Franco e non a caso Cirri aveva mandato proprio quel quadro...

Aldo Filippi

Nipote dell’artista

Insegnante di discipline Pittoriche e Grafiche

presso Liceo Artistico F. Russoli di Pisa e Cascina


OPERE

Di seguito pubblichiamo alcune opere di Otello Cirri. Si ricorda che il catalogo della mostra antologica dedicata all'artista è visibile presso il Centro per l'Arte:

partenza

Autoritratto, 1947, disegno a matita, carta brunita, mm 400 x 300, collezione privata. Sulla destra in basso la dedica "A mia moglie questo vecchio autoritratto"

 

maria_giovanna

Ritratto di Maria Giovanna Filippi Tamberi, 1949, olio su faesite, cm 80 x 60, collezione privata

 

paese

Paese, 1958, olio su tavola, cm 40 x 93, collezione Elio Forte

 

paesaggio_volterrano

Paesaggio volterrano, 1957, olio su tela, cm 120 x 80,
collezione Comune di Pontedera

 

crete_balze

Crete e balze, 1965, olio su tela, cm 60 x 80, collezione privata

 

temporale

Riflessi dopo il temporale, 1966, olio su tela, cm 100 x 80, collezione Fausto Nuti

 

gina

Ritratto di Gina Filippi Cirri (già detto Ritratto di Signora), 1970, olio su tela,
cm 117 x 80, collezione privata

 

gina

Cesto con fiori, 1970, olio su tela, cm 70 x 70, collezione privata

 

pappagalli

Pappagalli, 1972, tempera su carta, cm 70 x 53, collezione privata

 

pappagalli

Incontri, 1974-1975 ca., olio su tela, cm 120 x 100, collezione privata

 

pappagalli

La pisana, 1963, xilografia, mm 500 x 700, collezione Pietro Filippi.
La prova grafica fu eseguita in occasione della realizzazione del manifesto per la rappresentazione teatrale La pisana tratta dal romanzo di Ippolito Nievo

 

pappagalli

Paesaggio toscano, 1965-1970 ca., disegno a inchiostro nero, pastelli,
carta giallo ocra, mm 500 x 700, collezione Sabina Masini

 

pappagalli

Fiori, 1968, litografia, mm 600 x 430, collezione privata

 

pappagalli

Ritratto di Sandra Tamberi, 1970, disegno a inchiostro nero e marrone,
carta bianca, mm 620 x 450, collezione privata

 

pappagalli

Natura morta con fiori e frutta, 1971, acquaforte, inchiostro nero, mm 350 x 470, collezione Roberto Ferretti