Racconti d'argilla - I laboratori di ceramica con Paolo Grigò
Laboratorio di Via Turati, Pontedera (PI)
I Laboratori didattici di Arte Contemporanea della ceramica diretti dall’artista Paolo Grigo’si sono svolti a Pontedera nei locali dell’Officina in via Turati nei mesi da gennaio a giugno 2008 in collaborazione con le scuole Superiori di Pontedera con la supervisione della prof.ssa Roberta Giglioli.
Il Progetto Didattico e il Coordinamento del laboratorio è a cura della Prof.ssa Anna Ferretti.
La documentazione fotografica delle fasi dei Laboratori di tutte le scuole coinvolte è stata realizzata da Marco Bruni.
Il progetto proposto dalla Prof.ssa Anna Ferretti, sviluppato in sinergia con il maestro Paolo Grigò e la prof.ssa Roberta Giglioli, è partito dai segni comunicativi dei ragazzi che hanno partecipato al Laboratorio, si è sviluppato attraverso la realizzazione di opere d’Arte suggerite dall’analisi di questi segni che sono il loro linguaggio, il loro modo di comunicare, il loro diario, le loro emozioni, attraversati dal tema della Pace e si concluderà con la costruzione di un percorso nella città che racconta una storia di “argilla”.
Ideazione e inventiva sono stati l’obiettivo di questo progetto. Il processo creativo è stato al centro dello scambio di idee e punti di vista, che hanno agevolato la scoperta di soluzioni innovative all’interno della tradizione ceramica. Il tema che ha attraversato questo percorso è rivolto all’educazione, alla sensibilizzazione, che aiuta a formare ragazzi che perseguono uno sviluppo umano, per valorizzare ogni cultura, affinché la diversità sia vissuta come ricchezza, per abilitare ciascuno ad essere operatore di giustizia e costruttore di pace.
- La prima fase di realizzazione artistica in Laboratorio, sotto la guida del maestro e dei suoi collaboratori, è scaturita dall’immediatezza espressiva stimolata dalla lettura di brani, racconti o fatti di cronaca (pittura, disegno ecc).
- La seconda fase di Laboratorio è consistita nell’acquisizione delle tecniche di base della ceramica e nella produzione di modelli che realizzino, manipolando l’argilla, i concetti espressi nella fase precedente.
- La terza fase è stata quella dell’intervento con segni, impronte, orme, su mattoni industriali che si sono trasformati in pezzi di muro, pavimenti che raccontano, diari segreti di pace.
- La quarta fase di Laboratorio ha “vestito” con il colore gli oggetti ceramici, con la tecnica dell’ingobbio e la cottura nel forno.
- La fase finale di installazione infine consisterà nel presentare le opere realizzate dai ragazzi e dal maestro in un “percorso di PACE”.
In altri termini:
- L’officina della
ceramica ha permesso ai ragazzi di accostarsi a questo materiale
antico lavorando a fianco ad un artista di chiara fama la cui
supervisione e il cui percorso artistico serviranno da stimolo per
sperimentare tecniche ed estetiche nuove.
- l’espressione
artistica che scaturisce dalla lettura costituisce il legame
filologico imprescindibile per una crescita culturale a tutto tondo e la
capacità di sintesi figurale delle attività del pensiero.
- installazione infine, attraverso l’interattività, realizza la consapevolezza di appartenere ad una terra, la Toscana, che ha fatto dell’arte antica dell’uomo la propria terra ed inventarsi una forma, abbinando un colore, una vera e propria tradizione culturale, oltre che una vocazione produttiva ed artistica. Nello stesso tempo capire che siamo nell’era della globalizzazione, dove tutto è patrimonio di tutti, e il locale tende ed uniformarsi al globale costringe tutti noi ad una riflessione più ampia allargando i propri orizzonti conoscitivi.





