Mostra 5 Eventi. I cardini di una visione
5 Eventi. I cardini di una visione.
Museo Piaggio, 24 gennaio - 28 febbraio 2009
Rassegna di pittori livornesi che espongono nelle sale del Museo cinquanta opere di grande suggestione e capacità comunicativa. Madiai, De Rosa, Tanzini, Hemmes, e Lombardi sono gli artisti che coordinati dalla poetica di Giuseppe Cordoni si ritrovano nella magia della rosa dei venti.
Orario: 10,00 - 18,00.
Chiusura: Domenica e Lunedì.
Prefazione di Tommaso Fanfani
La Fondazione Piaggio ormai da anni ha assunto un ruolo da tutti riconosciuto come
strumento significativo per la promozione della cultura nel territorio e come veicolo
di diffusione della conoscenza di tematiche che vanno dall’economia alla scienza, dal
teatro alla poesia. In queste stanze Abraham Yehoshua, Josè Saramago, Antonio
Tabucchi e molti altri hanno discusso le loro idee, presentato i loro scritti, dibattuto la
loro visione della società e della vita. Anche l’arte ha sempre avuto un suo spazio
sapendo accogliere le esposizioni di Arturo Carmassi, Pietro Cascella, Cordelia von
den Steinen, Enrico Baj, Vangi, Yasuda, De Chirico, Mino Trafeli, Nado Canuti,
Andrea Gabbriellini e molti altri autorevolissimi artisti esponendo opere di pittori
italiani e stranieri su temi specifici come arte e lavoro o come il caravaggismo in
Toscana. Non voglio fare una inutile lista: voglio invece rivendicare l’azione di
promozione che la Fondazione stessa ha consolidato nel tempo facendosi compagno
di viaggio con il Comune di Pontedera, con la Provincia di Pisa, con l’azienda
Piaggio. Dino Carlesi, Paolo Marconcini sono stati spesso i protagonisti che hanno
condiviso con noi idee, progetti, iniziative.
All’insegna del percorso consolidato, ma senza nessuna pretesa di uscire dai canoni e
dai criteri tipici di un museo d’impresa, oggi inauguriamo la mostra “ 5 e-venti. I
cardini della visione”, una rassegna di pittori livornesi che espongono nelle sale del
Museo cinquanta opere di grande suggestione e capacità comunicativa. Madiai, De
Rosa, Tanzini, Hemmes, e Lombardi sono gli artisti che coordinati dalla poetica di
Giuseppe Cordoni si ritrovano nella magia della rosa dei venti.
Non spetta a me entrare nel merito del loro messaggio artistico: spetta a me
sottolineare come la Fondazione Piaggio si sia fatta interprete per dare adeguato e
coerente spazio alla capacità e alla suggestione espressiva in un ambiente di fabbrica,
dove sono ben visibili i segni del lavoro e con esso della creatività, del lavoro,
dell’imprenditorialità. Altre volte ho interpretato l’azione degli artisti come la
recettività di una misteriosa quanto potente “antenna sensibile” ai problemi della
società che cambia. Ecco, credo che anche in questa nuova non facile rassegna le
suggestioni sul presente, le riflessioni sul futuro trovino nelle opere degli artisti
livornesi una chiave di lettura universale, quella capace comunque di far
comprendere e semplificare le complessità di una società globale. Nel mondo della
finanza, nell’universo della produzione oggi registriamo una fase storica di grande
difficoltà: una cesura profonda nella creazione di ricchezza. Sembra che il mondo si
stia fermando sul ciglio di un baratro inquieto. Riflettere sul messaggio dei pittori che
espongono e che sono raccolti in questo catalogo può contribuire a far ritrovare i
“punti cardinali”, i valori del vivere civili, le direttrici della ripresa non tanto dal
punto di vista dell’economia, ma dei valori extraeconomici, quelli che rappresentano
il fondamento della vita organizzata. La loro libertà di espressione conduce a
riflettere e a ricercare l’essenza della civiltà per non disperdere valori e patrimoni
immateriali, ma per riassestarsi e ridare slancio, vigore e forza.
E’ un auspicio sentito, ma è ancor prima una speranza che nasce in un luogo di
lavoro, perché l’esposizione occupa gli stessi austeri spazi dove molti decenni or sono
nacque un prodotto rivoluzionario: la Vespa. Le opere dei pittori e le sculture, le loro
“visioni” fantastiche quanto paradossalmente profondamente reali, possono
richiamare quella stessa e consolidata creatività per consentire alla Fondazione
Piaggio di proseguire nella sua progettualità nel rimettere in gioco creatività, fantasia
e impegno sociale.










