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Regolamento e calcolo ICI

creato da redazione ultima modifica 22/05/2009 14:43

 

Aliquote ICI per l'anno 2006:

Aliquota ordinaria

7%

Aliquota abitazione principale

4,5%

Immobili concessi in uso gratuito

4,5%
(vedere punto 1)

Immobili locati comma 3 art. 2 L. 431/98

2,0%
(vedere punto 3)

Aliquota case a disposizione non locate da più di due anni

9,0%

Immobili strumentali posseduti da imprese artigiane, commercianti con numero dipendenti inferiore a 15

6,2%
(vedere punto 4)

Se il fabbricato è iscritto al catasto, si calcola l’aliquota sul valore dell’immobile che è dato dalla rendita catastale (aumentata del 5%) per un coefficiente moltiplicatore:

tipologia immobile Coefficente
moltiplicatore
CAT. A (ESCLUSO A10), CAT. B CAT. C (ESCLUSO C1)

100

CAT. D e CAT. A10

50

CAT. C1

34

 

Per i terreni agricoli il valore è costituito dal reddito dominicale moltiplicato per un coeff. Moltiplicatore pari a 75 e rivalutato del 25%

 

 

Se il fabbricato non è iscritto al catasto occorre determinare il valore di questo immobile facendo riferimento ad altri fabbricati similari iscritti, ipotizzando una “rendita presunta” da determinare tramite la procedura DOCFA.

Aree edificabili la base imponibile su cui calcolare l’Imposta è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione

Il nuovo regolamento ICI approvato con delibera del C.C. n° 30 del 14.03.2006 ha apportato varie modifiche alla disciplina precedente:
1. Le abitazioni (massimo due) concesse in uso gratuito a parenti in linea retta fino al terzo grado ed in linea collaterale fino al secondo grado (in pratica genitorifigli, nonninipoti, fratelli), che nelle stesse hanno stabilito la propria residenza, sono soggette all’aliquota prevista per l’abitazione principale (per il 2006: 4,5‰), ma non alla detrazione di € 103,29.
N.B. Per usufruire del beneficio occorre presentare comunicazione allegando copia dell’atto di comodato gratuito sottoscritto dalle parti al Comune, utilizzando i moduli disponibili presso l’Ufficio Tributi.

Tale adempimento interessa anche i contribuenti che a partire dall’anno 1999 hanno fatto comunicazione di concessione in uso gratuito di immobili di proprietà. Pertanto a partire da questo anno è fatto obbligo di produrre l’atto di comodato gratuito sottoscritto dalle parti interessate pena decadenza ENTRO il 30 novembre 2006.

2. Le pertinenze (garage, box, posto auto, soffitta, cantina) di un’abitazione principale sono soggette all’aliquota dell’abitazione principale (per il 2006 4,5‰), a condizione che il proprietario sia il medesimo (anche se solo in quota parte) e che le pertinenze siano durevolmente ed esclusivamente asservite all’abitazione predetta. Per usufruire di questa agevolazione occorre presentare comunicazione circa l’utilizzo di detti immobili come pertinenze all’abitazione principale

3. L’aliquota del 2 per mille si applica agli immobili concessi in locazione, a titolo di abitazione principale, alle condizioni che sono state definite in accordi redatti secondo lo schema approvato da questa Amministrazione Comunale ai sensi del comma 3 dell’art. 2 della legge 9.12.1998, n. 431 (affitti concordati). Per informazioni relative a questo tipi di contratti occorre rivolgersi all’Ufficio relazioni con il pubblico

4. l’aliquota del 6,2 per mille sarà applicata a seguito di comunicazione da produrre nei termini indicati dall’art. 8 Regolamento I.C.I. pena decadenza da detta agevolazione, allegando una autocertificazione ai sensi dell'art. 46 del D.P.R 455/2000 nella quale siano dichiarati i requisiti r allegando autocertificazione ai sensi dell'art. 46 del D.P.R 455/2000 nella quale siano dichiarati i requisiti

5. L’obbligo della dichiarazione o denuncia è sostituito con l’obbligo della comunicazione di variazione, da parte del contribuente, entro il termine di 90 giorni dall’evento acquisitivo, modificativo o estintivo della soggettività passiva, con l’indicazione dell’unità immobiliare interessata, su apposito modello da ritirare presso l’Ufficio Tributi

PARTICOLARI DETRAZIONI E RIDUZIONI:
1) La detrazione di € 103,29 per l’abitazione principale per l’anno 2006
- viene aumentata ad euro 150,00 in favore di soggetti passivi che presentino un reddito annuo complessivo, determinato in base ai criteri utilizzati per determinare l’Indicatore della Situazione Equivalente (I.S.E.E.) come previsto dal D. Lgs, 109 del 31/03/1998 non superiore a EURO 9.000,00. Per poter usufruire di tale agevolazione dovrà essere prodotta comunicazione corredata della documentazione I.S.E.E. entro il 30 novembre di ogni anno, pena decadenza.
- viene raddoppiata a € 206,58 solo per coloro che:

  • hanno nel proprio nucleo familiare una persona afflitta da grave handicap. Per avere questa agevolazione occorre avere un reddito annuo complessivo, determinato in base ai criteri utilizzati per l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E) come previsto dal D. Lgs. 109 del 31/03/1998, non superiore a euro 18.592,45 e allegare un certificato della ASL ai sensi dell’art. 4 della legge 104/92:
  • hanno costituito un nucleo familiare, composto da due o più persone anche conviventi, a partire dal 01/01/1999, che abbiano un’età inferiore ai trentacinque anni e solo nel caso in cui si tratti dell’unica unità immobiliare di proprietà, utilizzata come abitazione principale non considerando eventuali pertinenze. Tale maggiore detrazione spetta per un periodo massimo di quattro anni e cessa comunque quando uno degli occupanti compie i 35 anni di età.
    Per applicarsi le maggiori detrazioni I contribuenti interessati potranno ritirare la modulistica presso l’Ufficio Tributi e darne comunicazione entro 90 gg dal verificarsi di tale evento.

AGEVOLAZIONE IN MATERIA DI ATTRIBUZIONE/AGGIORNAMENTO DEL CLASSAMENTO DEGLI IMMOBILI AI SENSI DEI COMMI 336 E 337 DELL’ ART. 1 DELLA LEGGE 30/12/2005
I soggetti, titolari di diritti reali (proprietà, usufrutto, diritto di abitazione o altro) su unità immobiliari che non siano iscritte al catasto oppure sulle quali siano intervenute nel tempo variazioni edilizie che abbiano comportato classamenti catastali di fatto non più coerenti con le categorie catastali precedentemente attribuite agli immobili, possono usufruire di una definizione agevolata, relativamente all’imposta comunale sugli immobili, nel caso che provvedano autonomamente a presentare alla competente Agenzia Provinciale del Territorio gli atti di attribuzione o aggiornamento previsti dal Decreto del Ministero delle Finanze 19/04/1994 n° 701, indicando, pena dell’inammissibilità alla definizione agevolata, la data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale. Naturalmente prima di analoga contestazione da parte del Comune.
L’agevolazione consiste nel fatto che nei casi su descritti il contribuente potrà usufruire della definizione agevolata rispetto all’imposta comunale sugli immobili assolvendo all’imposta per il periodo decorrente dalla data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale e comunque per un periodo massimo di 5 anni (2001 –2005).
L’importo dell’imposta da versare per ogni immobile oggetto della procedura agevolata sarà calcolato applicando le aliquote relative al tipo di utilizzo previste per i diversi anni di riferimento calcolata sull’intero imponibile nel caso di prima attribuzione di rendita, ovvero sul maggiore imponibile adottato nel caso di aggiornamento della rendita preesistente. Saranno applicati in entrambi i casi una sanzione pari al 6% oltre agli interessi pari al 2,5%.
Il perfezionamento della definizione agevolata avviene con il pagamento in autoliquidazione delle somme dovute entro 30 gg dalla presentazione all’Agenzia del Territorio degli atti di attribuzione/aggiornamento di cui al D.M. 701/94, da effettuarsi comunque entro il termine perentorio del 30 novembre 2006 e con la presentazione del modello di comunicazione ICI al Comune a seguito dell’avvenuta variazione catastale.
N.B. Nel caso che l’atto di attribuzione o di aggiornamento non contenga la data di mancata presentazione della variazione catastale o indichi tale data in modo errato, l’agevolazione descritta non potrà essere applicata.

PRINCIPALI SCADENZE:
· 30 Giugno – pagamento 1° rata in acconto
· 20 Dicembre – pagamento 2° rata a saldo

Presentazione comunicazione di variazione: 90 giorni dalla data dell’evento modificativo oppure entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le modificazioni si sono verificate.

Per ogni altro chiarimento e per quanto non indicato nella presente informativa si rimanda al D. Lgs,. 504/92 e al Regolamento Comunale per l’imposta comunale sugli immobili approvato con deliberazione C.C. n° 30 del 14/03/2006.

Ufficio Tributi