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Imposta Municipale Propria (IMU): Istruzioni per il versamento ANNO 2016

creato da redazione ultima modifica 23/03/2017 17:49

INDICE

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NOVITÀ 2016 IMU - TASI 

La Legge di stabilità 2016  ( art. 1, commi 10,  13, 14 Legge 28 dicembre 2015, n. 208) ha modificato alcune norme sui tributi locali:

  • ELIMINATA LA TASI (art 1 c. 14 lett b  L.208/2015) e  L'IMU SULL'ABITAZIONE PRINCIPALE (art.1 c. 10 L. 208/2015) con esclusione degli immobili di categoria catastale A1 A8 A9.
  • Rimangono soggetti ad imposta TASI gli immobili  adibiti ad uso commerciale non produttivi di reddito fondiario limitatamente a quelli indicati al comma 1) e 2) dell'art. 43 del testo unico di cui al D.P.R. N° 917/86 nei quali risultino installati apparecchi automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco di cui all'art. 110 c. 6 e 7 del T.U.L.P.S. e comunque subordinati a nulla osta dei Monopoli di Stato di cui all'art. 86 c. 3 del T.U.L.PS, ai sensi dell'art. 37 c . 2 della L. 388/2000 nonché al nulla osta per la messa in esercizio e a quella di distribuzione. (aliquota del 2 per mille);

INTRODOTTE NUOVE REGOLE

  • PER IMMOBILI CONCESSI IN COMODATO GRATUITO ( art 1 c. 10 L. 208/2015)
  • PER GLI IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO  (art. 1 c. 53 L. 208/2015)

  • TERRENI AGRICOLI (art. 1 c.  13 L. 208/2015 ) 

Imposta Municipale Propria (IMU): Istruzioni per il versamento ANNO 2016

IMPOSTA IMU ANNO 2016

Per l'anno 2016 non è dovuta l'IMU per l'abitazione principale e relative pertinenze (si ricorda che per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali  C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali  indicate,  anche  se  iscritte  in  catasto  unitamente all'unità ad  uso  abitativo) con esclusione dei fabbricati adibiti ad abitazione principale classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9;

L'imposta municipale propria non si applica altresì:

a) alle unità  immobiliari  appartenenti  alle  cooperative  edilizie  a  proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità  immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti  universitari soci assegnatari, anche in deroga al  richiesto  requisito  della  residenza anagrafica. (L. 208/2015 art 1  c. 15);

b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal  personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

e) fabbricati rurali strumentali di cui all'art. 13 c. 8 del D.L. N° 201/2011 convertito con modificazioni dalla L. 214/2011 così come previsto dal c. 708 art. 1 L. 147/2013.

 f)  i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

Confermata anche per l'anno 2016 l'assimilazione ad abitazione principale per una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

Con delibera C.C. 31/2015, confermata anche per anno 2016, è stata assimilata ad abitazione principale l'unità immobiliare di cat. A posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

AGEVOLAZIONI A PARTIRE 1 GENNAIO 2016

si ricorda che per ottenere sia agevolazioni, sia abbattimenti di base imponibile sia applicazione di aliquote diversa da quella ordinaria (10,6 per mille) obbligatoriamente occorre presentare la dichiarazione IMU ai sensi dell'art 9 c.6 D.LG. 14/03/2011 n°23 entro il 30 giugno dell'anno successivo e quindi per l'anno 2016 devono essere presentate entro il 30.06.2017 , pena decadenza della possibilità di poter usufruire dell'agevolazione.

ABITAZIONI CONCESSE  IN COMODATO GRATUITO A PARENTI

disposizioni:

1) Dal 2016 ai sensi dell'art 1 c. 10 L. 208/2015 nel caso che l’immobile con destinazione abitativa, non accatastato come A/1, A/8 o A/9, sia dato in comodato d’uso a parenti in linea retta di primo grado (genitori - figli) che lo utilizzano come abitazione principale, spetta per legge la riduzione al 50% della base imponibile. Per aver diritto al beneficio, è richiesto che il contratto di comodato venga registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale nello stesso comune in cui si trova la casa data in uso ovvero, oltre a quest’ultima, possieda nello stesso comune un altro appartamento non “di lusso” adibito a propria abitazione principale. Inoltre, è richiesto che il possesso di tali requisiti venga attestato dal contribuente nella dichiarazione Imu.

2) Per il Comune di Pontedera è prevista inoltre, nel  caso di concessione in uso gratuito limitato ad una sola abitazione e sua pertinenza, come definita dall’art.13, comma 2, del D.L. 201/2011, a parenti in linea retta fino al primo grado (genitori –figli) con atto sottoscritto dalle parti nella quale il comodatario ha stabilito la propria residenza l'applicazione di un’aliquota agevolata (8,6 per mille) a condizione che sia il comodatario che il comodante non siano proprietari, anche in quota parte, di altre abitazioni in tutto il territorio nazionale (con esclusione, solo per il comodante, della propria abitazione principale e relative pertinenze).

Pertanto in presenza di aliquota specifica del comune riferita alle abitazioni concesse in comodato già deliberata nel 2015 si possono verificare le seguenti condizioni:

1) per i comodati in uso gratuito rientranti nell'agevolazione di cui alla L. 208/2015 (aliquota ordinaria+riduzione), nel caso in cui, oltre ai requisiti in vigore dal 1 gennaio 2016, si verifichi la condizione che il comodatario  non possegga altri immobili destinati ad uso abitativo sul territorio nazionale, il comodante potrà applicarsi oltre alla riduzione al 50% della  base imponibile anche l'aliquota agevolata paria a 8,6 per mille;

2) per i comodati in uso gratuito di proprietà di soggetto (comodante) che abbia adibito ad abitazione principale altro immobile sito in altro Comune, fatte  salve tutte le altre disposizioni comunali e nazionali in materia, si può applicare solo l'aliquota agevolata paria 8,60 ma non la riduzione del 50% della base imponibile.

Riassumendo si possono pertanto verificare le seguenti situazioni:

requisiti di cui  al punto 1. ai sensi dell'art 1 c. 10 L. 208/2015 : riduzione 50% base imponibile  con aliquota  10,6 per mille;  RISOLUZIONE N. 1/DF MINISTERIALE

requisiti per solo comodato di cui al punto 2) disposizioni  comune: nessuna riduzione  base imponibile con aliquota 8,6 per mille;

. dal combinato disposto dei requisiti  di cui all'art. 1 c. 10 L. 208/15 e requisiti aliquota IMU  comodato comune : riduzione 50% base imponibile con aliquota  8,6 per mille;

RISOLUZIONE N. 1/DF MINISTERIALE

CONTRATTI LOCAZIONE CANONE CONCORDATO (art. 2 c. 3 del L. 431/98)

Per gli immobili locati a canone concordato  di  cui  all'art. 3 c. 3  legge  9 dicembre  1998,  n.  431,  l'imposta,  determinata   applicando   l'aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75 per cento.

 

TERRENI AGRICOLI

art. 1, c. 13, c. 10, lett. c-d, L. 208/2015) Modificate le regole per l’esenzione dei terreni agricoli dall’IMU decorrenza dal 1/1/2016

Sono esenti i terreni agricoli ubicati nei terreni definiti come montani dalla circolare n. 9 del 14/06/1993

Sono esenti  dall'IMU  i terreni agricoli  posseduti e condotti dai coltivatori diretti e  dagli    imprenditori agricoli professionali di cui all' articolo  1  del  decreto legislativo  29 marzo 2004, n. 99, iscritti  nella  previdenza  agricola,  indipendentemente dalla loro ubicazione.

In tutti gli altri casi i terreni sono soggetto ad imposta IMU.


L'IMU sostituisce

- L'imposta ICI

- L’imposta sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari a beni non locati (gli immobili di proprietà dei privati saranno assoggettati all’Irpef e addizionali solo se locati).

Strumento di calcolo IMU

banner calcolo imu 2016 Prima di procedere al calcolo raccomandiamo di consultare l'intera parte informativa dell'Imposta Municipale Propria

CALCOLA

Ulteriori informazioni possono essere chieste direttamente:

Ufficio Tributi
Via XX Settembre, 5  56025 PONTEDERA
Tel.  0587/299607- 251

Orario di apertura al pubblico:

-  lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00
-  martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,30