Conferenza: CO2, cattura e stoccaggio geologico
| Cosa | Convegno |
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| Quando |
27/10/2011 21:15
27/10/2011 23:55
27/10/2011 da 21:15 al 23:55 |
| Dove | Centro per l'Arte Otello Cirri - via della Stazione Vecchia, 6 |
| Persona di riferimento | Associazione Noi per l'Africa e il Mondo |
| Indirizzo e-mail per contatti | info@noiperlafricaeilmondo.org |
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Un nuovo strumento nella lotta al cambiamento climatico
Introduzione: Una delle sfide globale più importanti che l' umanità è chiamata ad affrontare oggi è quella del cambiamento climatico. Non vi è dubbio sul fatto che tale cambiamento sia connesso all' aumento della presenza di gas serra, ed in particolare della CO2, nell' atmosfera terrestre. L' aumento della concentrazione dei gas serra nell' atmosfera provoca infatti l' incremento della sua temperatura media, il quale a sua volta è responsabile dei cambiamenti climatici che già stiamo sperimentando. La principale sorgente antropogenica di CO2 è costituita dai processi di combustione dei combustibili fossili utilizzati in varie attività umane (l'industria, i trasporti, il riscaldamento domestico, ecc). Tutte queste attività immettono ogni anno in atmosfera quantità ingenti di CO2 che vanno ad aumentare la concentrazione atmosferica di questo gas e, di conseguenza, la temperatura media dell' atmosfera. La grandissima parte degli scienziati concorda sul fatto che se vogliamo evitare cambiamenti climatici di tipo catastrofico, l'aumento della temperatura media dell' atmosfera deve essere contenuto entro 2 °C rispetto ai valori preindustriali. Questo valore sarà raggiunto in corrispondenza di una concentrazione di CO2 pari a 450 ppm. Poiché oggi questa concentrazione è già pari a circa 380 ppm e cresce al ritmo di alcuni ppm per anno abbiamo pochissimo tempo per ridurre le emissioni di CO2 tendenziali in modo da non superare il valore limite. A questo scopo dobbiamo far ricorso a tutti gli strumenti disponibili, contenendo i consumi energetici, aumentando l'efficienza nell' uso dell' energia, utilizzando le fonti energetiche che non emettono CO2, come le energie rinnovabili, ma anche catturando la CO2 emessa dai grandi impianti di combustione e da altri impianti industriali e, anzichè rilasciarla nell' atmosfera. immagazzinandola nel sottosuolo. Per fare questo sono oggi in sviluppo una serie di tecnologie di cui si discuteranno la natura, le prospettive di applicazione e i costi.
Relatore:
Ing. Pietro Barbucci ENEL Ricerca
Coordina l’incontro:
Ing. Matteo Romiti Associazione “Noi per l’Africa e il mondo”
Pietro Barbucci
Pietro Barbucci si è laureato in Ingegneria nucleare presso l’ Università degli Sudi di Pisa, dove ha anche conseguito il Diploma di perfezionamento in Sicurezza degli impianti nucleari.
Nel 1974 ha iniziato la sua attività all’ Enel, occupandosi, durante tutto il suo percorso professionale, di ricerca nel settore energetico ed in particolare nel campo delle tecnologie di generazione di energia elettrica. Nel corso degli anni ha organizzato e diretto gruppi di ricerca e progetti di innovazione prima nel settore nucleare, poi in quello delle energie rinnovabili, con particolare riferimento alle biomasse, e successivamente nel campo della generazione da combustibili fossili.
Negli anni più recenti si è dedicato prevalentemente allo sviluppo di tecnologie per la cattura e il sequestro geologico della CO2 prodotta negli impianti di generazione alimentati a carbone, portando un contributo sostanziale alla definizione delle strategie dell’ Enel sulla CCS (Carbon Capture and Storage) e rappresentando l’ azienda in tutti i più importanti consessi europei ed internazionali sull’ argomento. Tra i progetti di ricerca e dimostrazione condotti in questo periodo figurano il “Progetto Idrogeno”, nell’ ambito del quale è stato realizzato il primo impianto al mondo di generazione elettrica su media scala interamente alimentato ad idrogeno, il “Progetto Ossicombustione”, che ha provato, su scala pilota, un innovativo processo di combustione in pressione di carbone ed ossigeno ed, infine, il progetto dimostrativo “Zero Emission Porto Tolle” che ha l’ obiettivo di realizzare, presso il costruendo impianto a carbone di Porto Tolle, una del prime applicazioni al mondo della tecnologia CCS su scala industriale. Quest' ultimo progetto, attualmente in corso, è uno dei 6 progetti scelti dalla Commissione Europea per un cospicuo finanziamento nell’ ambito dell’ Economic Recovery Plan.
Pietro Barbucci è autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche. Fino a Giugno 2011 è stato membro membro di vari gruppi internazionali tra cui l’ Advisory Council della piattaforma tecnologica europea ZEP (Zero Emission Fossil Fuel Power Plants), l'European Industrial Initiative sulla CCS, l’Working Group Research and Development di Eurelectric, la Task Force CCS della medesima organizzazione, il Global CCS Institute, diversi gruppi di lavoro dell’ IEA (International Energy Agency), il Board dell’IERE (International Electric Research Exchange).



