Antonella MORICHETTI e Gianfranco TOGNARELLI
| Cosa | Mostra |
|---|---|
| Quando |
05/03/2011 16:30
al 26/03/2011 19:00 |
| Dove | Centro per le Arti delle Future Generazioni |
| Persona di riferimento | Grazia Batini |
| Indirizzo e-mail per contatti | liberaespressione@alice.it |
| Recapito telefonico per contatti | 3332621341 |
| Aggiungi l'evento al calendario |
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Presso il Centro FuturaMente la mostra di
Antonella MORICHETTI e Gianfranco TOGNARELLI
Orari di apertura: lunedì/venerdì 17.00/19.00
CENTRO PER LE ARTI DELLE FUTURE GENERAZIONI
Via F.lli Bandiera, 31/35/37 - 56025 Pontedera - PISA
Tel. 333 2621341 - liberaespressione@alice.it
www.liberaespressione.info
Verso l'ignoto
opere di Antonella Morichetti e Gianfranco Tognarelli in mostra un video realizzato e montato da Antonella Morichetti con musiche originali
Inaugurazione: sabato 5 marzo 2011 ore 16,30
Introduzione: Liviana Canovai Assessore alla cultura e pubblica istruzione
Interventi critici:Ragazzi della scuola media Maltagliata di Pontedera
Ragazzi della classe IV C indirizzo pittura del Liceo Artistico Virgilio di Empoli
Luogo: Centro FuturaMente, Via Fratelli Bandiera 9/11 Pontedera
Orario: ore 16,30
Info: 333 2621341
A cura di: Grazia Batini
La mostra proseguirà fino al 26 marzo 2011.
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00.
Chiuso il giorno 17 marzo.
Si apre con la bipersonale di Antonella Morichetti e Gianfranco Tognarelli l'attività espositiva del Centro FuturaMente. L'appuntamento, a cadenza mensile, avrà come protagonisti quegli artisti che hanno contribuito o che contribuiscono alla crescita della didattica dell'arte in città.
Ogni esposizione, trattandosi di un centro delle future generazioni, sarà affidata a critici in erba: bambini o ragazzi che hanno avuto rapporti con l'artista o gli artisti in mostra.
Antonella Morichetti nasce a Pontedera il 18 gennaio 1959, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, indirizzo pittura, con il maestro Goffredo Trovatelli. Insegnante di Arte e immagine nella Scuola Secondaria di 1°grado, partecipa a vari corsi di formazione riguardanti la video arte.
Frequenta per alcuni anni corsi teatrali presso “La città del teatro” di Cascina (Pisa) e nel 2003 la scuola di cinema “Intolerance” a Viareggio (Lucca) del regista Paolo Benvenuti. Nelle sue produzioni con gli alunni delle scuole in cui opera, coniuga arte, cinema e teatro, ricevendo numerosi riconoscimenti.
Da una iniziale visione naturalistica, passa, negli anni 2000, ad una ricerca più astratta e metaforica della realtà, condizionata anche da sofferte vicende personali.
Le opere presenti in questa mostra sono legate da una ricerca che si può denominare “Pieghe nel tempo”, perché caratterizzata da uno studio attento e vario delle pieghe che nascondono, ma anche svelano, che avanzano, ma anche bloccano, che soffrono, ma anche gioiscono. In queste opere sono utilizzati materiali quali scale in legno intrise di significati remoti e presenti, e teli tessuti a mano, testimoni di una creazione silenziosa ormai lontana nel tempo dai profondi richiami ancestrali.
Il telaio del quadro che ha sempre avuto il ruolo marginale nelle opere di tutti i tempi di semplice supporto alla tela, assume, in alcune opere di Antonella Morichetti, il ruolo di protagonista sorreggendo o tendendo teli insofferenti al proprio ruolo.
Gianfranco Tognarelli, pittore con opere, attività e ricerche nel campo della grafica, incisione ed acquaforte. Nasce a Pontedera nel 1949 dove vive e lavora. Dopo il diploma tecnico, frequenta la Scuola Libera del nudo e l’Accademia di Belle Arti di Firenze con maestri quali Primo Conti. In questi anni nasce un sodalizio con altri studenti, oggi affermati pittori, S: Michilini, M: Governatori, E. Poretti e G. Splendiani sulla base di ideali aspirazioni, e sogni condivisi. Sodalizio ancor oggi vivo ed attuale. Negli anni '80 e '90 partecipa alla fondazione del “Gruppo di Buti” con i pittori Frosini, Marconcini e Scarpellini e svolge con esso attività sia espositive che organizzative.
Una lirica dell’essere attraversando colori: ecco il fine intenzionale di Gianfranco Tognarelli.
Mirare a conciliare l’impalpabile libertà del pensiero con la sordità delle regole teoriche, in un’incessante e valorosa ricerca senza pudori e senza maschere. E’ il tormentato tentativo di una redenzione dei colori dal loro peccato originale, vale a dire la perdita della sensuale purezza di quando sono usati per la prima volta; e se ogni dipinto riconquista la sua natura tridimensionale dal piattume della tela semplicemente catturando la luce, la riflessione induce un’emozione estetica che si rivela un universo inesplorato: vivide sensazioni suscitate da momenti in cui la corporeità degli oggetti si scioglie e si raddensa nella sostanza dei colori.
Come musica da camera queste opere emergono dal silenzio e rifuggono il tempo semplicemente con l’incessante incedere: esse nascono per poi rinascere, ogni volta, a ogni sguardo, a ogni pausa, mentre l’artista che ne dirige l’opera, sa bene di essere solo il primo ascoltatore di sé.
Rosella Federigi


