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Dibattito sul contemporaneo: Sylviane Zurly e Tiziana Deri

creato da settore_7 ultima modifica 23/03/2011 12:11
Cosa Evento
Quando 25/02/2011 17:00 al
09/04/2011 19:00
Dove Centro per l'Arte Otello Cirri - Via Stazione Vecchia 6 - Pontedera
Persona di riferimento Ufficio Cultura
Indirizzo e-mail per contatti
Recapito telefonico per contatti 058757282
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zurly_deri

 

Quarant’anni fa la storica d’arte americana Linda Nochlin domandava provocatoriamente «Perché non c’è nessuna grande artista tra le donne?»
Sembra persino banale ammettere che per le donne non è mai stato facile primeggiare nel mondo dell’arte. Non è facile oggi, e ancor più complicato è stato nel passato, nei secoli della sottomissione, del talento relegato negli angoli bui del genere. Le artiste soffrono sempre di una mancanza di visibilità, come mostra la debole proporzione delle loro opere nelle collezioni pubbliche. Ma ciò nonostante non sono mai mancate nel panorama creativo, né sono mancati loro gli estimatori nel passato, come ad esempio il cardinal Leopoldo de’ Medici che formò il primo nucleo della Galleria degli Uffizi inserendovi anche opere di artiste donne. A differenza di quanto è accaduto nel mondo anglosassone e in molti paesi europei, in Italia le ricerche di genere nelle arti visive sono rimaste ampiamente nei limiti delle iniziative autonome dei singoli studiosi o delle singole istituzioni.
La Nostra Amministrazione torna a riflettere sulla pittura di genere con una seducente esposizione dedicata a due artiste, riprendendo così il filo del discorso avviato alcuni anni orsono al Centro per l’Arte Otello Cirri.
La ricorrenza della Festa dedicata alla donna l’8 marzo ha rappresentato lo spunto culturale dal quale prendere le mosse per organizzare una “doppia personale” che mettesse al centro la figura femminile ed il suo operato.
Attraverso le opere di Tiziana Deri e le “presenze” di Sylviane Zurly, la mostra propone un percorso articolato in diverse tipologie che mirano alla qualità, all’originalità, al mistero rendendo innanzitutto visibile l’immagine che esse hanno del saper essere e del saper fare.
Il Nostro auspicio è che le artiste continuino a dedicarsi all’arte e che da questa occasione possa scaturire un dibattito sulla produzione al femminile e più in generale sul ruolo d’artista senza preclusioni di genere.

Avv. Simone Millozzi
Sindaco di Pontedera

Liviana Canovai
Assessore alla Cultura


 

Sylviane Zurly

Sylviane Zurly nasce a Annecy in Francia e trascorre la sua adolescenza in Algeria.
Di ritorno in Francia ottiene il suo “baccalauréat” in Filosofia, formandosi successivamente in Arte, in Svizzera, presso le Arti decorative di Ginevra dove si specializza in Architettura d’interni. Fino al 1974 esercita la professione d’Architetto d’interni e designer a Ginevra con un gruppo d’avanguardia, il gruppo AID. In parallelo svolge un attività di ricerca artistica: disegno, pittura, collage. Nel 1975 si trasferisce in Toscana a Pisa e intrattiene rapporti con vari studi d’Architettura fiorentini, continuando contemporaneamente la sua ricerca artistica. Tra il 1974 e il 1979 compie numerosi viaggi. Nel 1975 la sua attenzione si focalizza sul tessuto. La prossimità di Prato con le sue attività tessili, i suoi ricordi di viaggio, i primi apporti del Patchwork americano in Europa, il suo bisogno dovuto alla sua formazione di prendere possesso dello spazio, la portano alla realizzazione di opere di stoffa cucita a carattere murale e scultoreo, speso di grande dimensioni, che partecipano allo spazio. Nel 1979 Sylviane incontra l’architetto Savioli e sua moglie Flora e in seguito il critico d’arte Lara Vinca Masini, ricevendo una notevole spinta creativa. Ritmi, composizioni e sempre di più, forme, fanno parte della sua ricerca. Il cromatismo resta fondamentale.
Successivamente, una parte del suo lavoro si concentra sul “Vestito simbolo”; queste sculture e bassorilievi di tessuto, sono “silhouettes” spesso giganti, evocatrici di riti, momenti di vita e memoria. Nel 1982 crea il gruppo svizzero “Expression Tissu” che s’interessa alla rielaborazione del Patchwork in chiave contemporanea.
Nel 1986 crea l’Atelier”, Centro sperimentale d’Arte contemporanea”, ancora oggi luogo di ricerca artistica e seminari, ma anche di proposte e di incontri artistici d’avanguardia. Dal 1984 al 1986, l’artista svolge un’attività di docenza in Svizzera nel campo della formazione agli insegnanti, per il Dipartimento dell’Istruzione pubblica nei cantoni di Ginevra, Neuchâtel e Valais. Nel corsi degli anni le esperienze di S.Z si sono diversicate. Tante sono collegate alla trasformazione di materiali morbidi tramite cemento, gesso, colla, pigmenti, altre sono interpretazioni libere, di varie tecniche come l’olio, l’acquarello, il collage, gli stampi, il “Bucchero” o il Raku”. Dal 1993, Sylviane Zurly collabora con i Centri d’Igiene mentale di Pisa, poi di Livorno, dove conduce ancora oggi, laboratori d’Arte Terapia. Si è diplomata in Arte Terapia alla scuola Art Therapy Italiana di Bologna, collegata alla Goldsmith University di Londra ed è Arteterapeuta A.P.I.A.R.T. e in Sessuologia alla facoltà di Medicina di Bobigny a Parigi: “Diploma di Studi Biologici, Psichologici e Sociali della Sessualità Umana”. Ha scritto due tesi sull’”Arte e il Corpo”, le loro funzioni di linguaggio e le applicazioni in Arte terapia.
Ancora oggi svolge attività di docenza, nel campo artistico, in quello dell’handicap, dei disturbi psichici, nella Formazione agli insegnanti, nella Formazione Universitaria.
Le sue ricerche attuali con materiali e tecniche miste evolvono attorno al tema del corpo e della ritualizzazione della vita. “Il rito sta nel fare arte e nel trasformare vissuti in materia. Così l’atto quotidiano diventa sacro e il prodotto artistico può assumere la parvenza di una presenza rituale tangibile”. Sue opere si trovano in Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Inghilterra, Germania, Stati Uniti. Opere nel Museo Max Berk di Heidelberg

 

Tiziana Deri

Tiziona Deri é un’artista impegnata da anni nel mondo dell’arte, ed insegna disegno e storia dell’arte presso il Liceo Sociopsicopedagogico di Pontedera. Ha sempre spaziato nel campo artistico facendo esperienza con varie tecniche come tempera acquarello, olio, acrilico, incisione a puntasecca, aerografo e pittura su muro. Attualmente utilizza come mezzo espressivo il computer per creare o rielaborare i propri lavori anche se un tema ricorre nel tempo “la flgura umana”. Vive e lavora a San Giorgio di Cascina (Pisa).
Ha fatto parte dei gruppi: Gruppo Arte Laboratorio, ltalian Art Team, e attualmente del gruppo A.t.s.a.a. Ha esposto le sue opere in mostre personali in Italia e all'estero e partecipato a numerose collettive.



Parco Eolico di Pontedera
Energia prodotta dal parco in KWH il giorno 25/05/2012

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