Circolo Letterario: l'appuntamento di dicembre 2011
| Cosa | Evento |
|---|---|
| Quando |
15/12/2011 21:15
15/12/2011 23:00
15/12/2011 da 21:15 al 23:00 |
| Dove | Biblioteca Comunale - Via Stazione Vecchia, 3 |
| Persona di riferimento | Silvia Bracaloni |
| Indirizzo e-mail per contatti | s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it |
| Recapito telefonico per contatti | 058754346 |
| Aggiungi l'evento al calendario |
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IL CIRCOLO LETTERARIO
Nell’intenzione di rafforzare e ampliare sempre più il rapporto con gli utenti ed i lettori, la Biblioteca comunale di Pontedera, in collaborazione con Associazione Bibliografia e Informazione, Tagete edizioni e Associazione Orme Gialle, ha costituito un circolo letterario aperto a tutti coloro che amano i libri e amano parlarne, che desiderano confrontarsi con altri lettori e partecipare più attivamente alla vita culturale e letteraria. L’intento è quello di fare del circolo letterario un'occasione per discutere liberamente di letteratura, arte, storia, società ed ideare e realizzare insieme nuove occasioni culturali, come incontri con gli autori più amati ed altre personalità della cultura o del giornalismo, oltre ad ogni altra iniziativa che risulterà interessante e stimolante.
Giovedì 15 dicembre 2011 alle ore 21,15 presso la Biblioteca comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3 si terrà il prossimo incontro del circolo letterario. Il libro di cui parleremo è Follia di Patrick McGrath.
Patrick McGrath, nato il 7 febbraio 1950 a Londra, è un autore britannico, conosciuto per immergere il suo lettore nella soggettività di personaggi psicotici.
Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia.
Nel 1971 si trasferisce in Canada per lavorare nell'ospedale di Oakridge. Malgrado però i desideri del padre, McGrath non prende la strada della psichiatria, preferendogli quella della letteratura.
Attualmente vive fra Londra e New York, con la moglie Maria Aitken.
Romanzi
1989 - Grottesco (The Grotesque), Adelphi (ISBN 8845917657)
1990 - Spider (Spider), Bompiani (ISBN 8845212327)
1993 - Il morbo di Haggard (Dr Haggard's Disease), Adelphi (ISBN 8845914461)
1996 - Follia (Asylum), Adelphi (ISBN 8845913600)
2000 - Martha Peake (Martha Peake: A Novel of the Revolution), Bompiani (ISBN 8845254429)
2004 - Port Mungo (Port Mungo), Bompiani (ISBN 8845211452)
2007 - Trauma (Trauma), Bompiani (ISBN 9788845259609)
Antologie di racconti
1988 - Acqua e sangue (Blood and Water: And Other Tales), Bompiani (ISBN 8845234754)
1989 - The Angel: And Other Stories
2005 - La città fantasma (Ghost Town. Tales of Mahnattan Then and Now), Bompiani (ISBN 8845234258)
Filmografia (film tratti dai suoi romanzi)
1995 - The Grotesque, di John-Paul Davidson
2002 - Spider (Spider), di David Cronenberg
2005 - Follia (Asylum), di David Mackenzie
INTERVISTA
McGrath, un inviato nel manicomio criminale
"Follia è una romantica storia d'amore con elementi neogotici: sono tali la follia e la violenza, le tenebre e la luce, la passione e la morte che si intrecciano nella vicenda" spiega Patrick McGrath, parlando del suo nuovo romanzo appena pubblicato da Adelphi. "Il libro, già tradotto in diciotto Paesi, è andato molto bene negli Stati Uniti: trentamila copie vendute, a oggi. Non ho ancora i dati per Inghilterra, Francia e Germania, dove Follia ha avuto ottima accoglienza" informa McGrath, londinese di mezza età con un aspetto rassicurante e gentile che non rimanda in alcun modo alle sue inquietanti invenzioni narrative. Siamo in un manicomio criminale, un complesso architettonico modellato con ogni probabilità sul Broadmoor Hospital, di cui il padre dell'autore fu a lungo direttore. "Ho abitato in manicomio dai cinque ai tredici anni senza rendermi conto di vivere un'esperienza diversa e importante. Dal mio papà, un bravo psichiatra, imparai a guardare i matti senza pregiudizi, come dei pazienti da curare e basta" precisa McGrath, prevenendo ogni possibile equivoco sul suo modo di accostarsi all'insolita materia d'un romanzo come Follia. Un labirinto di specchi dove è difficile, nonostante la linearità della trama, distinguere i pazzi dalle persone normali, i colpevoli dagli innocenti. La protagonista, la bionda e seducente Stella Raphael, è la moglie (giustamente) insoddisfatta di Max, un alienista più attento allo studio delle patologie mentali che ai desideri della moglie. C'è anche un figlio dei due, Charlie. Stella, che a dispetto di tutto sembra aspettarsi ancora molto dalla vita, non può fare a meno di posare gli occhi su Edgar Stark, un pericoloso ma gagliardo paziente che, ossessionato da un'immotivata e delirante gelosia, ha ucciso la moglie. La passione fra Stella e Edgar divamperà, con effetti devastanti, durante l'annuale ballo offerto dall'ospedale a medici e pazienti. Da principio sono rapidi quanto rabbiosi amplessi, che hanno come scenario serre e capanni abbandonati in un clima da Lady Chatterley rivisitata, ma la torbida storia dei due amanti, che viene riferita con (apparente?) obiettività da un'anziano psichiatra, un certo Cleave, degenera presto in tragedia. Stella finisce con lo sfuggire a stento agli istinti omicidi di Edgar mentre il piccolo Charlie muore annegato nelle acque limacciose di uno stagno... Dobbiamo accettare la versione dei fatti offerta dalla protagonista? O è anche lei malata? Quale segreto nasconde il racconto del dottor Cleave? "Sta al lettore giungere a una conclusione" dice McGrath soddisfatto, nella consapevolezza di aver vinto "alla grande" la sua partita con la suspense.
Antonio Debenedetti - Corriere della Sera 18 marzo 1998
Follia (Asylum, 1996)
Recensione
di Viacava, A., L'Indice 1998, n. 9
Credo che il titolo originale sia meno generico di quello italiano, Follia. Asylum significa istituzione chiusa, luogo protetto e insieme prigione: mi pare sia il clima di fondo che si respira in questo libro, e non solo perché la sede dove la storia ha inizio è un manicomio.
Viene
qui descritta la vicenda mille volte narrata di una donna che usa la
passione d'amore per sprofondare: a differenza che per Emma Bovary,
però, la scelta dell'amante di Stella, la bella moglie di un
brillante psichiatra, non è solo quella di un tarlo che erode il suo
matrimonio-Asylum e la sua deludente vita; la sua è una esplicita
scelta di morte. Lui, così eccitante, è lì per aver ucciso e fatto
a pezzi la moglie in preda a un delirio di gelosia, e lei lo
sa.
Metafora
di una condizione in cui la componente oscura, distruttiva di sé non
lascia scampo, Stella ha l'impressione di essere viva solo quando
segue la sua vocazione mortifera; neppure l'essere madre, come per
Emma, è sufficiente a mettere un freno all'incantesimo.
L'esordio vorticoso travolge il sonnolento tran tran quotidiano di una tranquilla famigliola che ha appena traslocato a seguito di un incarico, che si prospetta brillante, del marito. L'incontro, la curiosità, il turbamento, il ballo, l'eccitazione senza freni, la fuga dell'amante, la scoperta. E qui si chiarisce che il rapimento amoroso per il pazzo assassino non è stato che un tentativo di negoziazione con la morte che lei si porta dentro, non aiutata da un marito distratto dal lavoro, invischiato in un legame con una madre dilagante (di un padre non c'è traccia), mentre per lei non c'è famiglia alle spalle: è come una creatura sospesa nel vuoto, senza radici, senza legami, senza amici, senza. Non può che essere votata alla morte.
E
come Emma morirà, non ad opera dell'assassino amante, ma del suo
assassino interno.
Eppure
quando Edgar, così si chiamava lui, era arrivato sul punto di
ucciderla, Stella era fuggita, attivando quel minimo di risorse
vitali di cui disponeva. Ma solo per imbattersi definitivamente nella
sua disperazione fino ad assistere, incapace di un gesto per
salvarlo, alla morte del figlio.
Ora
finalmente verrà curata, ma da chi? Dall'io narrante, che si
autodefinisce amico e si rivela invece, via via, un crudele
osservatore-entomologo che infilza i suoi pazienti con gli spilli
della sua curiosità indifferente.
Il
marito di Emma è un medico che non vede e non sa curare la
disperazione di chi gli sta accanto; qui marito e
narratore-osservatore sono due psichiatri rinchiusi nella loro
scienza che sembra più che altro una fortezza da cui sparare
proiettivamente le proprie parti deboli malate matte sugli altri per
sentirsene al sicuro.
Come dire che la scienza e la chimica da sole non possono salvare dal dominio della morte stabilito nell'assenza di consapevolezza, di cure, di amore, di sollecitudine.
Informazioni dal circolo letterario
Più copie del volume, fatte pervenire dalle biblioteche di Bibliolandia, sono disponibili per il prestito presso la Biblioteca comunale di Pontedera.
E' possibile verificare telefonicamente al n. 0587 54346 la disponibilità dei volumi.
Per chi volesse acquistare il volume scelto dal circolo, le due librerie di Pontedera, la Libreria Carrara, Via XX Settembre, 17, Tel. 0587 52410 e la Libreria Roma, Via della Misericordia, 18, Tel. 0587 52446, offrono ai partecipanti al Circolo letterario lo sconto del 10% sul prezzo di copertina.
CONTATTI
Info:
Silvia Bracaloni
s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it
Biblioteca Comunale di Pontedera
Via Stazione Vecchia 3
56025 Pontedera (PI)
Tel. 0587 54346 Fax 0587 52386


