Incontro con lo scrittore per ragazzi Antonio Ferrara
| Cosa | Evento |
|---|---|
| Quando |
07/04/2011 21:15
07/04/2011 23:00
07/04/2011 da 21:15 al 23:00 |
| Dove | Centro Poliedro |
| Persona di riferimento | Centro Poliedro |
| Aggiungi l'evento al calendario |
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Autori di sera, buoni lettori si spera
incontro con lo scrittore per ragazzi
Antonio Ferrara
ad intervistarlo Alessandro Celoni

All’interno del progetto di promozione della lettura organizzato dalla Rete Bibliolandia lo scrittore incontra tutti i ragazzi delle classi seconde della scuola Media Curtatone e Montanara per parlare dei suoi libri e dei tanti argomenti che affronta con le sue storie. Antonio Ferrara è autore e illustratore di numerosi libri per ragazzi, ha compiuto studi artistici e ha lavorato per sette anni presso una comunità alloggio per minori, tiene anche laboratori di illustrazione e scrittura creativa per ragazzi e per adulti presso scuole, biblioteche, librerie, associazioni culturali e case circondariali.
Le sue parole e i suoi scritti permettono di affrontare il tema dell’accoglienza, della conoscenza e del rispetto di fronte a tutte le culture, invitando ad affermare con forza che la diversità è una ricchezza.
Tra i suoi libri:
- IL BAMBINO COL FUCILE
Una storia vera di bambini che non giocano, che la guerra la fanno sul serio, come i grandi. Una guerra che non hanno scelto di fare ma nella quale sono insieme vittime e carnefici, cuccioli e leoni. Una denuncia che è un pugno nello stomaco, tra urla, gemiti e sorrisi. Una storia africana di giovanissime vite raccontate da una voce tenera e tenace, da uno sguardo che accarezza da lontano. - PANE ARABO A MERENDA
è un avvincente racconto per bambini dagli 8 anni, che presenta l’incontro tra due culture attraverso la storia di Nadir, un bambino marocchino di dieci anni che viene a vivere in Italia e sperimenta la dura realtà del lavoro minorile e della discriminazione. - PANE ARABO e parole
L’ideale seguito di “Pane arabo a merenda”, libro di Antonio Ferrara già alla quarta edizione. Un seguito che è una delicata e ironica metafora dell’accoglienza narrata ad altezza di bambino. Nadir è un bambino marocchino che stavolta deve fare i conti con i pregiudizi di un uomo adulto che crede che uno straniero sarà sempre un estraneo che non imparerà mai a parlare o a comportarsi come un italiano. Una storia sull’importanza di saper parlare bene la propria lingua, ma anche la lingua del paese che ti ospita, sull’importanza di conoscere le parole giuste per dire bene i propri pensieri e le proprie emozioni. E Nadir vive emozioni forti come la vergogna, la rabbia, l’umiliazione, e riuscirà infine a vivere anche la solidarietà. E l’amore. Con la sua famiglia Nadir è venuto dal suo paese per lasciarsi dietro le spalle la povertà, per sopravvivere. Ma ci si nutre sia di pane che di parole, si sa, e a volte le parole giuste saziano più del pane. - SASSI
La parabola di Sandor, piccolo spaccapietre a Markapur, la città maledetta, che racconta la sua storia e quella di tanti bambini come lui. Ma Sandor è fortunato, perché la sorte lo condurrà fino a una scuola e la sua storia la potrà scrivere. Età di lettura: da 10 anni. - COME I PINI DI RAMALLAH
David, dieci anni, israeliano e Mohammed, dieci anni, palestinese: due diari, due vite che si svolgono parallele, vicinissime e lontane, ignare l’una dell’altra ed entrambe segnate dalla violenza degli uomini e dall’amore per la loro terra. Un giorno, per puro caso, i due bambini si incontrano: il tempo di guardarsi negli occhi e ognuno riprende la sua strada con una domanda in più, un dubbio che li attraversa come un brivido caldo: la pace esiste...


