Circolo Letterario: l'appuntamento di marzo
| Cosa | cultura |
|---|---|
| Quando |
25/03/2011 21:15
25/03/2011 22:30
25/03/2011 da 21:15 al 22:30 |
| Dove | Biblioteca Comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3 |
| Persona di riferimento | Silvia Bracaloni |
| Indirizzo e-mail per contatti | s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it |
| Recapito telefonico per contatti | 058754346 |
| Aggiungi l'evento al calendario |
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IL CIRCOLO LETTERARIO
Nell’intenzione di rafforzare e ampliare sempre più il rapporto con gli utenti ed i lettori, la Biblioteca comunale di Pontedera, in collaborazione con Associazione Bibliografia e Informazione, Tagete edizioni e Associazione Orme Gialle, promuove la costituzione di un circolo letterario aperto a tutti coloro che amano i libri e amano parlarne, che desiderano confrontarsi con altri lettori e partecipare più attivamente alla vita culturale e letteraria. L’intento è quello di fare del circolo letterario un'occasione per discutere liberamente di letteratura, arte, storia, società ed ideare e realizzare insieme nuove occasioni culturali, come incontri con gli autori più amati ed altre personalità della cultura o del giornalismo, oltre ad ogni altra iniziativa che risulterà interessante e stimolante.
Il prossimo incontro del circolo letterario si terrà venerdì 25 marzo 2011 alle ore 21,15 presso la Biblioteca comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3.
Il libro di cui parleremo è Porte aperte di Leonardo Sciascia.
Quest’anno al Circolo letterario inauguriamo il ciclo Un libro, un film che propone un appuntamento al mese con la letteratura italiana e internazionale che ha avuto grande successo anche nella trasposizione cinematografica.
Insieme alla lettura del libro proponiamo la visione del film che ne è stato tratto. La proiezione dei film avverrà presso il Circolo cinematografico Agorà via Valtriani 20. L'ingresso, gratuito, è riservato a chi è iscritto alla Biblioteca comunale di Pontedera.
La data della proiezione del film, che precederà di qualche giorno l’incontro del 25 marzo, sarà comunicata non appena concordata con il Cineclub Agorà.
Leonardo Sciascia (Racalmuto, Agrigento, 1921 - Palermo, 1989) dopo un
inizio all’insegna dell’impegno poetico (“Favole della dittatura”, 1950; “La
Sicilia, il suo cuore”, 1952), ben presto si dedica alla sua più autentica
vocazione, quella - per adoprare le parole dell’autore - di “una materia
saggistica che assume i modi del racconto”. L’uscita de “Le parrocchie di
Regalpetra” (1956) e de “Gli zii di Sicilia” (1958) già lascia individuare le
linee-guida dell’opera sua. Nel primo - sulla scorta di diversi precedenti,
primo fra tutti il Nino Savarese de “I fatti di Petra” (1937) - sono raccolte
le “cronache” su un immaginario paese della Sicilia; il secondo vede riuniti
quattro racconti di vario argomento (dalla delusione risorgimentale ne “Il
quarantotto” alla presa di coscienza d’uno zolfataro ne “L’antimonio”), tesi ad
illustrare momenti fondamentali delle vicende dell’isola. Quel che di diverso,
rispetto ai toni elegiaci od indulgenti al colore locale di molti altri
scrittori, è possibile qui riscontrare, risiede nell’ottica sciasciana: la
nozione di “sicilianità” che vi è indagata (“l’umano nella sua forma più
esasperata, estrema, micidiale anche”), infatti, è filtrata pel tramite di uno
sguardo illuministico, da un lato speranzoso nel valore della ragione e
nell’andamento positivo della Storia, dall’altro consapevole dei guasti causati
dalle classi dirigenti passate e presenti.
“Contrariamente all’amato-discusso Pirandello... Sciascia credeva che la verità c’è ed è, se cosi si può dire, individuabile, localizzabile; e che di conseguenza è definibile cosa è giusto e cosa è ingiusto e la possibilità di una lotta contro l’ingiusto dalla parte del giusto” (G. Fofi): dal punto di vista narrativo, ecco quindi la predilezione per l’investigazione poliziesca o giudiziaria, in qualche modo per il “giallo” quale veicolo di genere, adatto a raggiungere un pubblico di lettori il più possibile vasto. Sarà così sia nei lavori di ambientazione contemporanea, da “Il giorno della civetta” (1961) e passando per “A ciascuno il suo” (1966), al medesimo tempo romanzi avvincenti ed analisi penetranti del fenomeno della mafia, a “Il contesto” (1971), dove l’indagine supera i confini regionali per farsi ritratto di foschi intrecci di potere gravanti sull’Italia intera; sia in quelli collocati in secoli anteriori, dallo splendido “Morte dell’inquisitore” (1964), sulla figura di un frate finito sul rogo nel Seicento, a “I pugnalatori” (1976), rievocazione di un complotto contro lo Stato ordito a Palermo nel 1862, con più di un riferimento all’oggi. Sovente impegnato nel dibattito civile, ha accentuato in tal direzione la sua presenza nel corso degli anni Settanta,seguendo i canoni della letteratura d’intervento (”L’affaire Moro”, 1978) ed ancor più attraverso numerosi articoli di giornale. Convinto, come sempre e da sempre, che “la letteratura può permettersi di esercitare la parte della verità perché può permettersi di non essere potere”.
Francesco Troiano
http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/sciascia/biografia.htm
Informazioni dal circolo letterario
Più copie del volume, fatte pervenire dalle biblioteche di Bibliolandia, saranno disponibili per il prestito presso la Biblioteca comunale di Pontedera a partire da mercoledì 2 marzo 2011.
E' possibile verificare telefonicamente al n. 0587 54346 la disponibilità dei volumi.
Per chi volesse acquistare il volume scelto dal circolo, le due librerie di Pontedera, la Libreria Carrara, Via XX Settembre, 17, Tel. 0587 52410 e la Libreria Roma, Via della Misericordia, 18, Tel. 0587 52446, offrono ai partecipanti al Circolo Letterario lo sconto del 10% sul prezzo di copertina.
CONTATTI
Info: Silvia Bracaloni
s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it
Biblioteca Comunale di Pontedera
Via Stazione Vecchia 3
56025 Pontedera (PI)
Tel. 0587 54346 Fax 0587 52386
Porte aperte, 1987 di Leonardo Sciascia
Nella Palermo fascista degli anni ’30 un uomo uccide a pugnalate, con assoluta freddezza, tre persone: l'ex superiore che lo aveva licenziato, il collega che aveva preso il suo posto e, infine, la moglie. La macchina giudiziaria si mette in moto e ben presto aleggia sul processo lo spettro della pena capitale, connaturata a un regime che fa del proprio culto dell’ordine motivo di vanto e d’orgoglio. “In Italia si dorme con le porte aperte” era una delle più sinistre massime fasciste, e il ripristino della pena di morte si inscrive nell’ottica di assicurare ai cittadini questa possibilità: pertanto, in tale contesto, il destino dell’uomo appare segnato. Ma un giudice "a latere", che ripudia l’idea della pena di morte in quanto prova manifesta di inciviltà giuridica e umana, riesce, con l’aiuto di un giurato umile ma assai dotato di buonsenso e umanità, a far condannare l’uomo all’ergastolo, evitando che si manifesti ancora quella intollerabile “vocazione all’assassinio che si realizza con gratitudine e gratificazione da parte dello Stato”.
Pubblicata nel 1987, l’opera condensa alcuni temi assai cari all’autore: l’aspirazione a vedere la realtà con il più lucido rigore razionale, l’esigenza di una vita sociale libera dalla violenza e dall’inganno, l’affermazione di un giustizia su cui non pesi l'ombra di norme e procedure imposte dalla politica.
Bibliografia di Leonardo Sciascia
1950 • Favole della dittatura, Bardi, Roma.
1952 • La Sicilia, il suo cuore, Bardi, Roma.
1953 • Pirandello e il pirandellismo, Salvatore Sciascia, Caltanissetta.
1956 • Le parrocchie di Regalpetra, Laterza, Bari.
1958 • Gli zii di Sicilia, Einaudi, Torino (con "L'Antimonio" a partire dal 1960).
1961 • Il giorno della civetta, Einaudi, Torino.
1961 • Pirandello e la Sicilia, Salvatore Sciascia, Caltanissetta.
1963 • Il Consiglio d'Egitto, Einaudi, Torino.
1964 • Morte dell'inquisitore, Laterza, Bari.
1965 • L'onorevole, Einaudi, Torino.
1966 • A ciascuno il suo, Einaudi, Torino.
1969 • Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A.D., Einaudi, Torino.
1970 • La corda pazza, Einaudi, Torino
1971 • Il contesto, Einaudi, Torino.
1971 • Atti relativi alla morte di Raymond Roussel, ESSE (Sellerio), Palermo.
1973 • Il mare colore del vino, Einaudi, Torino.
1974 • Todo modo, Einaudi, Torino.
1975 • La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino.
1976 • I pugnalatori, Einaudi, Torino.
1977 • Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia, Einaudi, Torino.
1978 • L'affaire Moro, Sellerio, Palermo.
1979 • Nero su nero, Einaudi, Torino.
1979 • Dalle parti degli infedeli, Sellerio, Palermo.
1981 • Il teatro della memoria, Einaudi, Torino.
1982 • La sentenza memorabile, Sellerio, Palermo.
1982 • Kermesse, Sellerio, Palermo, (poi "Occhio di capra", Einaudi, Torino, 1984).
1983 • Cruciverba, Einaudi, Torino.
1984 • Stendhal e la Sicilia, Sellerio, Palermo.
1985 • Cronachette, Sellerio, Palermo.
1985 • Per un ritratto dello scrittore da giovane, Sellerio, Palermo.
1986 • La strega e il capitano, Bompiani, Milano.
1986 • 1912+1, Adelphi, Milano.
1987 • Porte aperte, Adelphi, Milano.
1987 • Il cavaliere e la morte, Adelphi, Milano.
1988 • Ore di Spagna, Pungitopo, Marina di Patti.
1989 • Alfabeto pirandelliano, Adelphi, Milano.
1989 • Una storia semplice, Adelphi, Milano.
1989 • Fatti diversi di storia letteraria e civile, Sellerio, Palermo.
1989 • A futura memoria, Bompiani, Milano.
Libri-intervista
1979 • La Sicilia come metafora, Mondadori, Milano.
1981 • Conversazione in una stanza chiusa, Sperling & Kupfer, Milano.
1981 • La palma va al Nord, Quaderni radicali, Roma.
1992 • Fuoco all'anima, Mondadori, Milano.
Antologie a cura di Leonardo Sciascia
1952 • Il fiore della poesia romanesca (prefazione di Pier Paolo Pasolini), Salvatore Sciascia,
Caltanissetta.
1967 • Narratori di Sicilia (con Salvatore Guglielmino), Mursia, Milano.
1980, 1982, 1984, 1986 • Delle cose di Sicilia (4voll.), Sellerio, Palermo


