“DIPINGERE E’ COME RECITARE” di e con DARIO FO
| Cosa | Evento |
|---|---|
| Quando |
16/04/2010 21:15
16/04/2010 23:00
16/04/2010 da 21:15 al 23:00 |
| Dove | Teatro Era |
| Persona di riferimento | Teatro Era |
| Indirizzo e-mail per contatti | info@pontederateatro.it |
| Recapito telefonico per contatti | 0587.55720 / 57034 |
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Nell’ambito della mostra “Pupazzi con rabbia e sentimento. La vita e l’arte di Dario Fo e Franca Rame” che avrà luogo a Pontedera dal 17 aprile al 26 giugno
VENERDI’ 16 APRILE alle ore 21.15
presso il Teatro ERA di PONTEDERA
Si terrà lo spettacolo
“DIPINGERE E’ COME RECITARE”
di e con DARIO FO
Biglietti in vendita da venerdì 9 aprile presso:
Teatro ERA -
Parco Jerzy Grotowski, Via Indipendenza – Pontedera
Dischi Nardi –
Corso Matteotti - Pontedera
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Dipingere è come recitare
Mi succede spesso mentre scrivo un testo per il teatro di ingripparmi nello svolgimento scenico del testo. Mi rendo conto che i personaggi non ‘quagliano’ come si deve, che i dialoghi e le azioni non hanno il giusto vigore o ritmo e mi trovo letteralmente in crisi. In questo caso non faccio altro che afferrare una penna da china, stendere più fogli di buona dimensione e carta da acquerello-tempera e incomincio a disegnare in grande le immagini con i personaggi che raccontano l’azione. Quindi al momento giusto inizio a pingere il disegno che si arricchisce sotto le sventolate del pennello carico di colore. Spesso mi accorgo che sto distruggendo un’immagine per sostituirla con un’altra di diverso peso e svolgimento, seguo con altri disegni su altre carte, ritaglio le figure, le incollo su cartoni colorati e spessi, li muovo, li capovolgo e alla fine ecco che finalmente la storia da rappresentare mi è chiara. Tutte queste immagini dipinte e graffiate, ritagliate e incollate, le ritrovate esposte nella mostra in gran numero.
Questa è una soluzione che funziona quasi sempre e non l’ho inventata io: prima di me l’hanno usata e sperimentata grandissimi artisti del Medioevo e del Rinascimento come Bosh, Bruegel, Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Correggio, per non parlare di Tintoretto che usava per le sue indagini di impianto pittorico addirittura un teatro di proporzioni ridotte che riempiva di figure o, se preferite, pupazzi mobili che descriveva poi con il disegno e il colore su una tela. In questo spettacolo che metterò in scena per il pubblico di Pontedera racconterò di questa tecnica e di altri espedienti del far teatro dove scenografia, costumi, pupazzi e dipinti vivono e rappresentano lo svolgersi di quella stupenda magia che è la rappresentazione, di come si inventano soluzioni diverse che vanno dal coinvolgere il pubblico attraverso la provocazione scenica, le immagini, l’improvvisazione tanto vocale che visiva. Naturalmente al centro dello spettacolo ci sarà sempre la recitazione, le giullarate, i fabliaux e la conta comica e sarcastica dei comici greci, dei buffoni medievali e degli attori della Commedia dell’Arte. Sottolineo che non si tratta di uno spettacolo, come si dice in gergo, ‘stampato’, ma dove il coinvolgimento del pubblico servirà per improvvisare, spezzare i ritmi e inventare nuove soluzioni. Insomma: insieme si cercherà di creare il divertimento che in teatro è sempre costantemente quello che conta.
Dario Fo


