Tu sei qui: Portale Evento del calendario Eventi 2010 Circolo Letterario: l'appuntamento di aprile
PIANO REGOLATORE
 
Azioni sul documento
  • Send this page to somebody
  • Print this page
  • iCalendar
  • vCalendar
  • Add Bookmarklet

Circolo Letterario: l'appuntamento di aprile

creato da settore_7 ultima modifica 09/04/2010 09:05
Cosa cultura
Quando 23/04/2010
da 21:15 al 23:00
Dove Biblioteca Comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3
Persona di riferimento Silvia Bracaloni
Indirizzo e-mail per contatti
Recapito telefonico per contatti 058754346
Aggiungi l'evento al calendario vCal
iCal

IL CIRCOLO LETTERARIO
Nell’intenzione di rafforzare e ampliare sempre più il rapporto con gli utenti ed i lettori, la Biblioteca comunale di Pontedera, in collaborazione con Associazione Bibliografia e Informazione, Tagete edizioni e Associazione Orme Gialle, promuove la costituzione di un circolo letterario aperto a tutti coloro che amano i libri e amano parlarne, che desiderano confrontarsi con altri lettori e partecipare più attivamente alla vita culturale e letteraria. L’intento è quello di fare del circolo letterario un'occasione per discutere liberamente di letteratura, arte, storia, società ed ideare e realizzare insieme nuove occasioni culturali, come incontri con gli autori più amati ed altre personalità della cultura o del giornalismo, oltre ad ogni altra iniziativa che risulterà interessante e stimolante.

 

Il prossimo incontro del circolo letterario si terrà venerdì 23 aprile 2010 alle ore 21,15 presso la Biblioteca comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3.

 

Il libro di cui parleremo è Cargo di Georges Simenon.

 

Georges Simenon (Liegi, 13 febbraio 1903 – Losanna, 4 settembre 1989), romanziere belga di lingua francese, è stato uno degli scrittori più prolifici del XX secolo, in grado di scrivere fino a ottanta pagine al giorno. A lui si devono centinaia di romanzi e racconti, molti dei quali pubblicati sotto diversi pseudonimi. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l'Index Translationum, un database curato dall'UNESCO che raccoglie tutti i titoli tradotti nei paesi membri, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre, il secondo dall'originale francese dopo Jules Verne.

 

Nonostante la sua opera abbia intrecciato diversi generi e sottogeneri letterari, dal romanzo popolare, al romanzo d'appendice, passando per il noir e il romanzo psicologico, Simenon è noto soprattutto per essere l'ideatore del commissario Maigret, protagonista di racconti e romanzi polizieschi che hanno contribuito in maniera determinante alla fama e al successo dello scrittore.

 

Il tema centrale di Simenon è l'isolamento dell'individuo nevrotico, descritto con semplicità rigorosa di stile.

 

Cargo (Long Cours, 1936)

 

[…]
cargoIl libro è dei primi anni Trenta, scritto quasi di getto dopo un lungo viaggio svoltosi tra Panama, la Colombia, il Perù, Tahiti, la Nuova Zelanda, l’India e il Mar Rosso. Un viaggio denso di numerosi spunti per il dinamico Simenon, che di sicuro nella vita non si risparmiò movimento, esperienze, donne, alcool, soprattutto fiumi di pagine: una carriera da giornalista iniziata ad appena 14 anni, centinaia di titoli tra romanzi e racconti (molti dei quali pubblicati sotto pseudonimo), 12 ore e 80 pagine al giorno di scrittura. E poi il suo eroe, il suo detective, Maigret, attraverso il quale Simenon indagava nella tranquilla abitudine al male, mettendo in scena personaggi comuni - quasi antiletterari - e la loro violenza, la loro tristezza, le loro sconfitte.

Cargo non reca traccia di Maigret, ma è lo stesso una sorta di giallo: è un noir allo stato puro, quasi filologico. Echi da Conrad, certo, soprattutto per l’uso metaforico e cupo dei paesaggi esotici - il costante sospetto che l’altrove sia in realtà lo specchio della nostra parte oscura – ma anche qualche accenno al Nizan di Aden Arabie, soprattutto a causa della giovane età del protagonista e del suo contesto di provenienza.


Un ragazzo mingherlino e inconsapevole di appena 23 anni. Si chiama Joseph Mittel ed è figlio dell’avanguardia, si direbbe, perché suo padre era un celeberrimo anarchico uccisosi in carcere e osannato come un eroe dalla controcultura parigina tra le due guerre. Ma lui non sente di appartenere a quell’ambiente. Non sente di appartenere a nulla, non ha alcun progetto. Si ritrova imbarcato sul cargo Croix de vie per seguire quella che, a torto o a ragione, considera la sua ragazza: Charlotte. Lei ha ucciso un uomo per rubargli i soldi e finanziare una rivista anarchica; lui, semplicemente, le sta dietro. E ha inizio il viaggio, un viaggio che per Mittel diventerà essenziale in quanto puro movimento, in quanto assenza di meta. Nella sua mente il cargo si trasforma nella sola appartenenza possibile: quella ondivaga e imprecisa del mare, ma anche quella protettiva e calda della carena. Mutano i paesaggi, muta il clima: si arriva al primo approdo, Panama, poi la Colombia, poi la foresta pluviale, mortifera e odiata, infine la dolcissima Tahiti, che per Mittel, però, significherà l’annientamento.

Cargo è un romanzo che non fornisce alcuna certezza, che spiazza di continuo le aspettative del lettore: inizia con il ritmo concitato del gioco a rimpiattino, continua con la sospensione quasi ironica del viaggio, muta faccia nei meandri luridi e necrotizzati della foresta umida, finisce nel modo più struggente. A tutti questi quadri corrisponde un cambiamento interiore di Mittel, sempre coerente ma sempre dai risvolti inaspettati, al quale si contrappone il suo doppio Mopps, il comandante del cargo: tanto è gracile, timido, inesperto, quasi asessuato il primo, così è possente, goliardico, furbo ed esuberante il secondo.

Due possibili approcci alla vita, quella vita che Mittel ama così tanto e alla quale chiede una dose sconfinata di amore. Simenon descrive questo ragazzo poco più che adolescente in maniera superba: segue sempre il suo sguardo e suoi pensieri, li abbandona furtivamente solo quelle rare volte in cui vuole sottolineare la fatalità che incombe sulla sua giovane vita.

Il cargo diventa così la metafora di un’esistenza spesa velocemente, avidamente, dal corso ampio e vario, ma breve. Diventa anche – e qui il richiamo alla cupezza della copertina – la nave di Caronte, il progressivo avvicinamento al nulla.
Con un finale tutto da interpretare e tutto racchiuso – come nel capolavoro di Welles, “Quarto potere” – in un’unica parola: Barranquilla. A voi il compito di svelarne il significato.

 

Maria Agostinelli

 

Informazioni dal circolo letterario

Più copie del volume, fatte pervenire dalle biblioteche di Bibliolandia, sono disponibili per il prestito presso la Biblioteca comunale di Pontedera.

E' possibile verificare telefonicamente al n. 0587 54346 la disponibilità dei volumi.

 

Per chi volesse acquistare il volume scelto dal circolo, le due librerie di Pontedera, la Libreria Carrara, Via XX Settembre, 17, Tel. 0587 52410 e la Libreria Roma, Via della Misericordia, 18,  Tel. 0587 52446, offrono ai partecipanti al Circolo Letterario lo sconto del 10% sul prezzo di copertina.



CONTATTI

Info: Silvia Bracaloni
s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it
Biblioteca Comunale di Pontedera
Via Stazione Vecchia 3
56025 Pontedera (PI)
Tel. 0587 54346
Fax 0587 52386

Ulteriori informazioni su questo evento…



Parco Eolico di Pontedera
Energia prodotta dal parco in KWH il giorno 28/05/2012

ISCRIZIONE NEWSLETTER
Nome:
Email:
Scelta newsletter:
Mi voglio:

INDICE NEWSLETTER:
« maggio 2012 »
do lu ma me gi ve sa
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31