Circolo Letterario: l'appuntamento di novembre
| Cosa | cultura |
|---|---|
| Quando |
18/11/2010 21:15
18/11/2010 23:30
18/11/2010 da 21:15 al 23:30 |
| Dove | Biblioteca Comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3 |
| Persona di riferimento | Silvia Bracaloni |
| Indirizzo e-mail per contatti | s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it |
| Recapito telefonico per contatti | 058754346 |
| Aggiungi l'evento al calendario |
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IL CIRCOLO LETTERARIO
Nell’intenzione di rafforzare e ampliare sempre più il rapporto con gli utenti ed i lettori, la Biblioteca comunale di Pontedera, in collaborazione con Associazione Bibliografia e Informazione, Tagete edizioni e Associazione Orme Gialle, promuove la costituzione di un circolo letterario aperto a tutti coloro che amano i libri e amano parlarne, che desiderano confrontarsi con altri lettori e partecipare più attivamente alla vita culturale e letteraria. L’intento è quello di fare del circolo letterario un'occasione per discutere liberamente di letteratura, arte, storia, società ed ideare e realizzare insieme nuove occasioni culturali, come incontri con gli autori più amati ed altre personalità della cultura o del giornalismo, oltre ad ogni altra iniziativa che risulterà interessante e stimolante.
Il prossimo incontro del circolo letterario si terrà
giovedì 18 novembre 2010
ore 21,15
presso la Biblioteca comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3.
Il libro di cui parleremo è
Olive Kitteridge
di Elizabeth Strout
Olive Kitteridge, 2008
Nulla sfugge alla sgraziata insegnante
Sarebbe senz’altro una
straordinaria giallista Elizabeth Strout, nota anche in Italia per il
pluripremiato Amy e Isabelle e
ora consacrata dal Pulitzer attribuitole per Olive
Kitteridge, incrocio singolare tra volume di racconti e romanzo
vero e proprio. Dei grandi maestri del mystery
classico la scrittrice del Maine ha la rara abilità di disseminare in un
contesto privo all’apparenza di eventi inconsueti tracce sfuggenti e indizi
marginali dal cui intrecciarsi prende quasi inavvertitamente corpo una storia
complessa sul piano psicologico e catturante nei suoi sviluppi narrativi;
stimolando anche il lettore più disattento a porsi interrogativi, cercare
collegamenti e relazioni, situarsi emotivamente in posizione di attesa, in
vista di un qualche piccolo o grande colpo di scena che puntualmente gli viene
incontro nel finale.
Il titolo è almeno in parte ingannevole, giacché Olive Kitteridge, massiccia
arcigna e a volte sgraziata insegnante, è nel romanzo una presenza costante ma
non la figura dominante, inadatta ad assumere, per intenderci, anche un ruolo
di controllo alla Miss Marple. Non è anzi nemmeno chiaro se lei e il marito -
farmacista amabile di paese, generoso dispensatore di medicinali ma ancora più
di panacee psicologiche - siano o no in pensione. Certo è che la donna vive la
medesima vita e le medesime situazioni degli altri abitanti di Crosby, la
cittadina del Maine nella quale è ambientata la vicenda. Come loro, conosce
ogni aspetto dell’esistenza segreta degli altri, persino ciò che da sempre
l’interessato è l’unico a ignorare. E, come loro, crede di saper tutto e capir
tutto del suo vecchio coniuge e del loro unico figlio Christopher, che
naturalmente non corrispondono appieno all’immagine che lei se n’è fatta.
Inevitabile quindi che finisca per aiutare gli altri, intimi amici e perfetti
estranei, assai più che se stessa e la propria famiglia.
Ma anche in questo risiede il fascino del romanzo, giocato con pazienza e
intelligenza da scacchista su parole e situazioni sospese, non dette né
raccontate mai scopertamente, sempre alluse o allusive, che solo a squarci, in
minuscole sfolgoranti epifanie, vengono condivise con qualcuno (il lettore,
magari) in intima complicità.
Sicché a uscire infine allo scoperto non è tanto la storia di questo o quel
personaggio, quanto il fermento di vita che scorre sotto il sonnacchioso
quotidiano di persone capaci ancora a tratti e all’improvviso di scoprire che
il tempo passa, che c’è chi invecchia e chi se ne va e c’è chi cresce e arriva,
chi sfiorisce e chi rifiorisce; senza però mai comprendere se la vecchiaia sia
serenità e pace o alimenti rimpianti e nostalgie e se la giovinezza debba
suscitare invidia o commiserazione. Senza, soprattutto, sapere mai davvero
venire a patti con se stessi e trovare uno stabile e saldo punto fermo che non
renda troppo gravoso rinunciare a un insopprimibile bisogno di cambiamento e di
novità.
Ruggero Bianchi
(Tuttolibri, 15 agosto 2009)
Elizabeth Strout (Portland, Maine, USA, 1956) vive a New York con il marito e la figlia. Ha insegnato letteratura e scrittura al Manhattan Community College per dieci anni e scrittura alla New School. Suoi racconti sono apparsi in numerose riviste, tra le quali il «New Yorker».
Nel 2009 ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con Olive Kitteridge (2008).
Nel 2010 ha vinto il Premio Bancarella con Olive Kitteridge.
Informazioni dal circolo letterario
Più copie del volume, fatte pervenire dalle biblioteche di Bibliolandia, sono disponibili per il prestito presso la Biblioteca comunale di Pontedera.
È possibile verificare telefonicamente al n. 0587 54346 la disponibilità dei volumi.
Per chi volesse acquistare il volume scelto dal circolo, le due librerie di Pontedera, la Libreria Carrara, Via XX Settembre, 17, Tel. 0587 52410 e la Libreria Roma, Via della Misericordia, 18, Tel. 0587 52446, offrono ai partecipanti al Circolo letterario lo sconto del 10% sul prezzo di copertina.
CONTATTI
Info: Silvia Bracaloni
s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it
Biblioteca Comunale di Pontedera
Via Stazione Vecchia 3
56025 Pontedera (PI)
Tel. 0587 54346
Fax 0587 52386


