Il cielo è mio. Artisti uniti per i diritti dei minori in Palestina
| Cosa | |
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| Quando |
22/12/2010 17:00
al 07/01/2011 19:00 |
| Dove | Centro per le Arti delle Future Generazioni, Via Fratelli Bandiera 5/36 Pontedera |
| Persona di riferimento | Matithyàh - Progetti d'Arte e Cultura |
| Indirizzo e-mail per contatti | info@matithyah.it |
| Recapito telefonico per contatti | 328 9625591 |
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ESPOSIZIONE CON ASTA
All’interno dell’esposizione saranno presenti 10 opere realizzate da ragazze e ragazzi palestinesi con l’artista Youssef Hassan Umaira. Le opere saranno destinate a un’asta pubblica. Il ricavato servirà a finanziare le attività di ARCI e Defence for Children International che si occupano di tutela e promozione dei diritti dei minori in Palestina
Gli artisti
(Youssef Hassan Umaira – Antonio Bobò – Mauro Corbani –
Felice Galli – Lette-ria Giuffrè Pagano – Paolo Grigò – Nicola Micieli – Piero
Mochi – Marcello Scarselli – Stefano Stacchini -Gianfranco Tognarelli)

Inaugurazione: mercoledì 22 dicembre 2010, ore 17
Interventi di:
- Massimiliano Sonetti Vicesindaco e Assessore alla cooperazione internazionale, pace e diritti umani
- Liviana
Canovai Assessore alla cultura e pubblica istruzione
- Maria Chiara Panesi
Presidente Arci Valdera
- Emiliano Accardi Presidente Arciragazzi Valdera Lettura di versi della tradizione poetica palestinese a cura di
- Luisa e Silvia Pasello Proiezione di fotografie in musica a cura di Stefano Morelli
Luogo
Centro per le Arti delle Future Generazioni, Via Fratelli
Bandiera 5/36 Pontedera
Info: 328 9625591
A cura di: Matithyàh, Progetti d’Arte e Cultura, Pontedera
La mostra proseguirà fino al 7 gennaio 2011.
Orari di apertura:
- dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00.
- Chiuso nei giorni 25, 26 dicembre 2010 e 1, 6 gennaio 2011
Circa due anni fa l’artista palestinese Youssef Hassan Umaira ha messo a disposizione le sue competenze artistiche, al fine di sostenere l’associazione Defence for Children International che si occupa di far rispettare i diritti dei minori in Palestina, organizzando un laboratorio di pittura aperto alle bambine e ai bambini palestinesi le cui difficoltà quotidiane offrono poche occasioni di evasione. L’arte, la pittura in questo caso, diventano lo strumento per superare i traumi scaturiti dalle ingiustizie subite quotidianamente e scoprire un mondo in cui ogni bambino avrebbe il diritto di vivere.


