Presentazione del libro "Silvestro Mariotti Orafo"
| Cosa | Evento |
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| Quando |
23/10/2010 18:00
23/10/2010 20:00
23/10/2010 da 18:00 al 20:00 |
| Dove | Centro per l'Arte Otello Cirri - Via Stazione Vecchia 6 - Pontedera |
| Persona di riferimento | Centro Studi Andrea da Pontedera |
| Indirizzo e-mail per contatti | m.lupi@comune.pontedera.pi.it |
| Recapito telefonico per contatti | 0587212635 |
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Silvestro Mariotti Orafo
a cura di Roma Merli Francolini e Mario Lupi
Centro Studi e Documentazione Andrea da Pontedera
Le pubbliche amministrazioni locali sono sempre più consapevoli che lo studio organico e ordinato dei documenti e dei materiali archivistici, come pure della storia locale, concorrono a preservare e a tramandare l’eredità storica di un territorio e a trasmettere alle generazioni future il senso di comunità. Tutto questo è fondamentale per mantenere la proprie peculiarità ed identità a discapito di una omologazione e di un impoverimento culturale che troppo spesso permea la nostra attuale società.
Nella nostra città questo prezioso lavoro di indagine, conservazione e promozione è svolto da anni, con estrema dedizione, dal Centro di Documentazione Andrea da Pontedera, il cui obbiettivo principale è sicuramente la valorizzazione della memoria nella consapevolezza che in una fase di grandi mutamenti sociali, produttivi e urbanistici, un programma per uno sviluppo futuro, condiviso e compatibile, non può prescindere dal coltivare le proprie tradizioni.
I modi per divulgare la storia locale sono vari: le raccolte di carteggi, le collezioni conservate nelle fototeche, le mostre, i programmi interattivi su tematiche locali e, come in questo caso, le pubblicazioni di interesse locale.
Il merito del presente volume, caratterizzato da un taglio storico, è quello di porre all’attenzione della critica la figura dell’orafo Silvestro Mariotti, attivo a Pontedera nella prima metà dell’Ottocento, che, seppure ha realizzato significative opere, è sconosciuto alla maggioranza dei cittadini. Lo studio, frutto di un’attenta indagine d’archivio, consolida la memoria della storia locale e la documenta affinché non venga dispersa, ma sia raccolta e diventi patrimonio comune.
La perizia tecnica e l’ingegno evidenziati nelle opere del Maestro Mariotti, discendente da una famiglia di argentieri, attestano come la maestria sia qualcosa di unicum, un qualcosa di irrepetibilmente sacro che ci preserva dalla massificazione del pensiero e dalla omologazione di tanti manufatti. Gli artigiani di un tempo - i falegnami, i fabbri, i ciabattini, i sarti … - e quei pochi che ancora resistono sono dei veri e propri artisti, le cui creazioni sono dei pezzi originali e irripetibili con cui si allestiscono mostre di grande interesse e successo.
La pubblicazione che presentiamo mira a rivalutare l’importanza della manualità e dell’originalità. Purtroppo assistiamo, con rammarico, alla perdita continua di maestri di arti e di mestieri artigianali, anche se l’estro creativo inimitabile dell’uomo - artista/artigiano - è fortunatamente precluso a certe grandi imprese, intente solo a riprogrammarsi e riconvertirsi velocemente alle richieste del mercato a costi sempre più bassi. Ormai viviamo in una società dove tutto è standardizzato, è creato su modelli predefiniti e spersonalizzati che si ritrovano, tutti uguali, tutti identici in qualsiasi angolo del pianeta; basti pensare, ad esempio, ai negozi delle grandi catene commerciali internazionali uguali a Pontedera come New York, Londra, Hong Kong…
Occorre incentivare e sviluppare una politica di diversificazione che valorizzi l’originalità e la migliore qualità dei prodotti: proprio quelle caratteristiche che l’artigianato ha sempre garantito e che ancora oggi può garantire; in questo periodo critico per l’economia del nostro paese questo può essere anche un possibile futuro di sviluppo lavorativo per tanti giovani alla ricerca di occupazione.
Assessore alla Cultura
Come già reso noto dal nostro Centro Studi nel Bollettino del 2005, ci eravamo proposti di portare alla luce artisti minori che hanno rivestito una certa importanza locale in epoche più o meno remote. La nostra attenzione si è soffermata con particolare interesse sull’opera di Silvestro Mariotti, orafo e argentiere, nostro concittadino, vissuto tra il 1794 e il 1857, oggi purtroppo caduto nell’oblio, ma di cui i suoi contemporanei, riconobbero i meriti. Egli ricevette apprezzamenti di personalità come il Granduca di Toscana e il Principe Alberto, consorte della Regina Vittoria d’Inghilterra. Del Mariotti abbiamo una biografia scritta dal suo contemporaneo
e amico Emilio Francini immediatamente dopo la sua morte. L’autore, oltre al racconto delle vicende personali dell’amico, riporta anche un elenco e talvolta la descrizione delle sue opere più importanti, elenco che ci è servito da guida per la nostra ricerca.
Il nostro lavoro non sempre ha dato buoni risultati per vari motivi, tra cui anche l’incuria in cui sono cadute alcune opere (v. carteglorie di Calci) e le vicende, ad esempio incendi, che hanno causato la scomparsa di alcune di esse, come il grandioso Crocifisso eseguito per la parrocchia di Castelnuovo Garfagnana, o l’estinzione di alcune famiglie committenti, come gli Orsini di Fornacette per i quali il Mariotti aveva eseguito un prezioso braccialetto, molto lodato all’epoca. Abbiamo incontrato difficoltà
oggettive nella realizzazione delle riprese fotografiche a causa della cattiva conservazione degli oggetti, ma speriamo che queste possano rendere l’idea dell’impegno e della perizia di questo orafo e possano contribuire a rinverdirne la memoria.
Roma Merli Francolini


