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Circolo Letterario: l'appuntamento di febbraio 2012

creato da redazione ultima modifica 25/01/2012 09:16
Cosa
Quando 16/02/2012
da 21:15 al 23:50
Dove Biblioteca Comunale - Via Stazione Vecchia, 3
Persona di riferimento Silvia Bracaloni
Indirizzo e-mail per contatti
Recapito telefonico per contatti 058754346
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IL CIRCOLO LETTERARIO
Nell’intenzione di rafforzare e ampliare sempre più il rapporto con gli utenti ed i lettori, la Biblioteca comunale di Pontedera alla fine del 2007 ha costituito un circolo letterario aperto a tutti coloro che amano i libri e amano parlarne, che desiderano confrontarsi con altri lettori e partecipare più attivamente alla vita culturale e letteraria. L’intento è quello di fare del circolo letterario un'occasione per discutere liberamente di letteratura, arte, storia, società ed ideare e realizzare insieme nuove occasioni culturali, come incontri con gli autori più amati ed altre personalità della cultura o del giornalismo, oltre ad ogni altra iniziativa che risulterà interessante e stimolante.
 
Giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 21,15  presso la Biblioteca comunale di Pontedera, Via Stazione Vecchia 3 si terrà il prossimo incontro del circolo letterario. Il libro di cui parleremo è Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani.

Giorgio Bassani (Bologna 1916 - Roma 2000)
“Come scrittore ho sempre guardato più all’800 che al ‘900”: in queste parole è racchiusa la chiave di volta per accedere all’universo di Giorgio Bassani e, anche, per comprendere la non positiva accoglienza riservata da parte della critica ai suoi lavori, all’epoca dell’uscita. L’opera dello scrittore bolognese, infatti, nell’ambito della narrativa nostrana tra il 1945 ed i primi anni ‘60, segna l’inizio d’una fase di restaurazione, il transito dal modulo neorealistico al registro elegiaco: un ripiegamento nel privato, in definitiva, un tuffo nella nostalgia e nel ricordo, indice d’un palese distacco dalla dimensione dell’impegno. Il suo percorso letterario - le principali tappe del quale sono “La passeggiata prima di cena” (1953), “Gli ultimi anni di Clelia Trotti” (1956), “Gli occhiali d’oro” (1958), “Il giardino dei Finzi Contini” (1962), “Dietro la porta” (1964), “L’airone” (1968), “L’odore del fieno” (1972) - ha inteso rappresentare abitudini e mentalità della comunità israelitica benestante di Ferrara. Detta località è centrale negli scritti del nostro: essa “è costruita come luogo mentale, e come unica possibilità per narrare storie; come scenario di racconti, romanzi e poesie, talmente vivido da farsi sempre più irreale, impossibile, sbiadito; come luogo mentale, ma anche come luogo della memoria; della memoria collettiva di una città che diventa memoria del narratore e memoria dei suoi personaggi” (R.Cotroneo). Non s’immagini, però, Bassani alla stregua d’un narratore che non si confronti con la Storia o che tema di prender posizione: sono molte, le pagine sue ove si denuncia l’incapacità della borghesia a comprendere la natura del fascismo e l’inevitabile sbocco delle leggi razziali. A livello di contenuti, poi, ricorrente è il tema della diversità, della discriminazione: si pensi all’anziana maestra socialista controllata dalla polizia de “Gli ultimi anni di Clelia Trotti”; ad Athos Fadigati che, emarginato per la propria omosessualità, finisce suicida (“Gli occhiali d’oro”); a Geo Josz, reduce dai campi di sterminio e straniero in una società in cerca d’oblio (“Una lapide in via Mazzini”, 1956); all’autorinuncia della famiglia Finzi-Contini, all’esclusione del narratore in “Dietro la porta”, fino a giungere al Limentani de “L’airone”. Innervata della dolente constatazione della legge di morte connaturata alle cose dell’uomo, la poetica dell’autore - espressa in forma compiuta ne “Il giardino dei Finzi-Contini” tanto nell’amore irrealizzato fra il protagonista e Micol quanto nei destini degli altri personaggi - trova nel rimpianto per il tempo perduto la propria collocazione, secondo modalità a volte un poco estetizzanti. Ciò detto, è impossibile negare a Bassani una “maestria eccezionale nel descrivere quegli ambienti con mezzi apparentemente naturalistici, ma che hanno invece la capacità di trasportarli subito in una vaga atmosfera di incantesimo, di sortilegio” (G.Manacorda).

Francesco Troiano

Bibliografia

Narrativa
Una città di pianura (1940)
La passeggiata prima di cena (1953)
Gli ultimi anni di Clelia Trotti (1955)
Cinque storie ferraresi (1956)
Gli occhiali d'oro (1958)
Il giardino dei Finzi-Contini (1962)
L'airone (1969)
L'odore del fieno (1972)
Dentro le mura (1973)
Poesia
Storie dei poveri amanti (1945)
Te lucis ante (1947)
Un'altra libertà (1952)
L'alba ai vetri (1963)
Epitaffio (1974)
In gran segreto (1978)
In rima e senza (1983)

Saggi
Le parole preparate (1966)
Di là dal cuore (1984)





Il giardino dei Finzi Contini (1962)

Pubblicato nel 1962, “Il giardino dei Finzi Contini” fa parte del “Romanzo di Ferrara”, opera che comprende - oltre al celebre titolo da cui De Sica trasse l’omonimo capolavoro - “Dentro le mura”, “Gli occhiali d’oro”, “Dietro la porta”, “L’airone” e “L’odore del fieno”.
Il filo conduttore è la città, con le sue atmosfere rarefatte e malinconiche, descritte in modo struggente ed appassionato dalla penna dello scrittore, che fa rivivere le incertezze del cuore e della storia attraverso i paesaggi, tratteggiati di lontano, con l’aura magica del ricordo, con quell' "ansia che il presente diventi subito passato per amarlo e vagheggiarlo a proprio agio".
Raccontata da un narratore che torna con la memoria agli anni dell’adolescenza e dell’università, la storia de “Il giardino dei Finzi Contini” ruota intorno ad una famiglia ebraica tra le più illustri di Ferrara, dai fasti della fine degli anni ’20 in cui l’io narrante bambino, per la prima volta, varcava i cancelli della splendida villa dal parco immenso sino alla tragica sorte di distruzione e morte nei campi di sterminio nazisti. Il ricordo si focalizza su Micol, la secondogenita della famiglia, bambina bionda e dispettosa, adorabile nei suoi modi un po’ affettati, e poi universitaria distratta, amata disperatamente dal narratore nei lunghi pomeriggi trascorsi nel giardino della villa, a ricreare un mondo protetto in cui ancora dei ragazzi ebrei potevano giocare a tennis. Un mondo che stava per andare perduto, come perduto fu l’amore tra i due ragazzi, perché lui non ebbe mai il coraggio di darle un bacio e perché lei pensava che l’amore “fosse roba per gente decisa a sopraffarsi a vicenda, uno sport crudele, da praticarsi senza esclusione di colpi e senza mai scomodare, per mitigarlo, bontà d’animo e onestà di propositi”.
Romanzo lirico e dolente, dai toni delicati e struggenti, “Il giardino dei Finzi Contini” rappresenta - secondo la definizione di Alberto Asor Rosa - “quella parte incantata del nostro passato, che più amiamo, e di cui perciò sentiamo più acutamente il bisogno di liberarci, per poterlo continuare a vivere e per essere realmente ciò che siamo” e, al tempo stesso, testimonia gli orrori della persecuzione razziale e la crudeltà della Storia.
http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/bassani.htm

Informazioni dal circolo letterario
Più copie del volume, fatte pervenire dalle biblioteche di Bibliolandia, sono disponibili per il prestito presso la Biblioteca comunale di Pontedera.
E' possibile verificare telefonicamente al n. 0587 54346 la disponibilità dei volumi.

Per chi volesse acquistare il volume scelto dal circolo, le due librerie di Pontedera, la Libreria Carrara, Via XX Settembre, 17, Tel. 0587 52410 e la Libreria Roma, Via della Misericordia, 18, Tel. 0587 52446, offrono ai partecipanti al Circolo letterario lo sconto del 10% sul prezzo di copertina.

CONTATTI
Info: Silvia Bracaloni
s.bracaloni@comune.pontedera.pi.it
Biblioteca Comunale di Pontedera
Via Stazione Vecchia 3
56025 Pontedera (PI)
Tel. 0587 54346 Fax 0587 52386

Ulteriori informazioni su questo evento…



Parco Eolico di Pontedera
Energia prodotta dal parco in KWH il giorno 29/05/2012

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