Dietrich Bonhoeffer. Il teologo che cospirò contro Hitler
| Cosa | Mostra |
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| Quando |
27/01/2012 17:00
al 05/02/2012 19:00 |
| Dove | Atrio del Cinema Roma - Corso G. Matteotti |
| Indirizzo e-mail per contatti | mostra.bonhoeffer@gmx.de |
| Aggiungi l'evento al calendario |
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Dietrich Bonhoeffer
Il teologo che cospirò contro Hitler
Le sue parole. Le immagini e i volti del suo tempo
“Libertà, a lungo ti cercammo…
Morendo ti riconosciamo ora nel volto di Dio”
Nella cella del carcere a Berlino Bonhoeffer compose lettere, scritti e poesie, pubblicati postumi con il titolo "Resistenza e resa".
Ricorre quest’anno il centenario della nascita di Dietrich Bonhoeffer (Breslavia, 1906). Per ricordarlo, in occasione della Giornata della Memoria, si tiene a Pontedera la mostra Dietrich Bonhoeffer. Il teologo che cospirò contro Hitler, nata da un progetto dell'Università di Linz (Austria), insignita del Premio della regione Alta Austria per la promozione della cultura e promossa nella nostra città dall'Associazione Ki-Tov.
La mostra dà voce ad uno dei maggiori rappresentanti della spiritualità del Novecento, e si propone di far conoscere le sue innovative riflessioni teologiche sull'essere cristiani oggi e sulle prospettive del cristianesimo nella società moderna.
Delinea l'evoluzione personale di Bonhoeffer da docente universitario e assistente spirituale degli studenti a pacifista e promotore della collaborazione ecumenica delle chiese cristiane.
Informa sull’importanza del suo ruolo nella resistenza religiosa e politica contro l'ideologia e la violenza nazionalsocialista fino al coinvolgimento nella cospirazione per uccidere il tiranno.
Verantwortung, Zivilcourage, Glaube, Responsabilità, coraggio civile, fede: in queste parole una sintesi del compito del cristiano nel mondo secondo Bonhoeffer, pastore evangelico che pagò con la vita la fedeltà ai suoi ideali e al suo popolo.
All’alba del 9 aprile 1945 Bonhoeffer fu impiccato nel Lager di Flossenbürg.
Struttura
Tredici pannelli propongono una selezione di brani estratti dagli scritti di Dietrich Bonhoeffer che indicano momenti e passaggi rilevanti nella evoluzione del suo pensiero teologico e del suo percorso biografico.
Testi esplicativi ne approfondiscono i significati, contestualizzando vita e opere del teologo evangelico nel panorama storico e teologico tedesco ed internazionale rievocato nelle sue linee ed eventi principali.
Accanto alle “parole” di Bonhoeffer, le “immagini e volti del suo tempo” divengono elementi integranti e particolarmente coinvolgenti della narrazione.
Una ricca galleria di fotografie e documenti provenienti dal Chr. Kaiser Gütersloher Verlaghaus ed anche da alcuni archivi privati.
Negli ultimi tempi il sapere ha subito gli influssi dei cambiamenti della società postmoderna, ed in particolare, il sapere della memoria storica è diventato una conoscenza che spesso si identifica con il concetto di informazione al punto da dipendere dalla potenza dei mass-media. Al contrario le commemorazioni promosse in occasione della Giornata della Memoria tendono invece ad affrontare il tema storico della memoria con l'intento di contribuire alla riflessione sulla Shoah, su quanto essa abbia significato nella storia occidentale e a rafforzarne il valore soprattutto nelle nuove generazioni. La mostra itinerante e di potata nazionale Dietrich Bonhoeffer il teologo che cospirò contro Hitler. Le sue parole. Le immagini e i volti del suo tempo promossa dall’Associazione Ki-tov in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Pontedera, su uno dei massimi teologi tedeschi del Novecento morto martire nel campo di concentramento di Flössemburg il 9 aprile del 1945, risulta fondamentale per la comprensione di come vengano trasmessi e modellati i ricordi, di quanto incidono le deformazioni e le rielaborazioni culturali sulla memoria storica ed in che modo si dipanano – all’interno di una cultura – i conflitti di memorie. E soprattutto come si può arrivare ad una storia condivisa in contesti caratterizzati da diversità etniche, razziali e culturali in modo da superare il passato. Il diritto umano al bene si raggiunge attraverso la conoscenza, mezzo critico per porre le istanze e le azioni dei diritti umani dei più deboli, degli oppressi e degli emarginati, in rapporto dialettico con le istituzioni e i governi. Primo Levi sostiene che non si può anzi non si deve comprendere la Shoah, i posteri devono solo meditare “che questo è stato”.
Liviana Canovai
Assessore alla Cultura del Comune di Pontedera


