Enzo Cacciola alla Galleria Liba
| Cosa | Mostra |
|---|---|
| Quando |
12/09/2009 18:30
al 15/10/2009 20:00 |
| Dove | Galleria Liba - Pontedera |
| Persona di riferimento | Alessandro Gamba |
| Indirizzo e-mail per contatti | libarte@tiscali.it |
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Sabato 12 settembre ore 18,30 inaugurazione della mostra personale di Enzo Cacciola, opere recenti, la mostra proseguira' fino al 15 ottobre.
Orari apertura mostra: giovedì, venerdì, sabato - dalle 17 alle 20
ENZO CACCIOLA biografia
Nasce ad Arenzano (GE) il 12 dicembre 1945; vive e opera a Rocca
Grimalda (AL).
Tiene la sua prima mostra personale nel 1971 a Genova
presso la Galleria
La Bertesca concenfrando l’attenzionesulle dinamiche dei rapporti
piano-forme-colore.
Nel 1973 inizia ad operare su nuovi materiali alternativi all’olio
su tela e crea i primi pezzi materici prendendo in esame esclusivamente
la superficie e i suoi dati linguistici. Nel giugno 1975 partecipa alla
mostra Pittura analitica curata da Klaus Honnef e Catherine Millet con
quadri in cemento tali da rilevare le problematiche relative allo spazio
d’analisi offerto dalla matericità dell’opera.
La partecipazione a Documenta 6 (Kassel, 1977) segna
una parziale rottura con il lavoro precedente, in ragione di una reinterpretazìone
in chiave concettuale dell’operato (e della funzione) dell’artista.
A partire dal 1979, su queste basi, intraprende un percorso di riflessione
e di ricerca che lo conduce a lavorare ed esporre oltreoceano, fra Washington,
Città del Messico e Panama City. Nel 1981 si confronta con le tematiche
della Transavanguardia partecipando alla mostra Pittura in radice di Achille
Bonito Oliva e aprendosi così alla figurazione, che tuttavia è
percepita e resa soprattutto nei suoi aspetti volumetrici e spaziali.
Un passo ulteriore in direzione della compenetrazione fra figurativo e
concettuale è compiuto con l’esperienza di Short memory painting
(Milano, 1982), curata da Viana Conti, rivolta a registrare le “incursioni”
dell’artista che inserisce la sua figura e la sua ottica in alcuni
capolavori dell’arte otto- e novecentesca.
Nel 1986 riprende la ricerca sulla materia che cerca di misurare in chiave
intimistica scandendo il ritmo dell’interiorità sulla partitura
segnica della superficie.
Intorno alla metà degli anni Novanta si situa il suo ritorno alla
pittura di matrice concettuale, pittura in cui si trovano sedimentate
e risolte molte delle esperienze pregresse: il cemento del concettuale,
le forme di una lunga frequentazione dell’astratto geometrico, le
asperità di una superficie memore dei travagli della Transavanguardia,
un inedito connubio fra materia e geometria in grado di sondare e palesare
l’intima natura algebrica, razionale, del reale.
Gli ultimi lavori, presentati in mostre collettive, rivelano un’apertura
a soluzioni compositive guidate dal concetto dell’accumulazione
(L. Lecci, Una ricerca in costante evoluzione, catalogo Excalibur Arte
Contemporanea e Galleria 911, 2005). Attualmente la sua sperimentazione
è rivolta all’impiego di materiali nuovi concepiti per l’uso
industriale.
Le recenti mostre personali sono state alla Fondazione
Zappettini di Chiavari (2006), alla Fusion Art Gallery di Torino
(2007) e alla Fondazione Zappettini di Milano (2008).
Tra le ultime mostre collettive cui è stato invitato
ricordiamo Dalla Pittura analitica quattro protagonisti (Galleria 911,
La Spezia, a cura di Giorgio Bonomi, 2007), Pittura analitica. I percorsi
italiani 1970-1980 (Museo della Permanente, Milano, a cura di Marco Meneguzzo,
2007), Arte 70: Pittura Analitica Italiana (Bergamo Arte Fiera, a cura
di Stefano Raimondi, 2008), Pittura analitica. Ieri e oggi (Arte Genova,
a cura di Giorgio Bonomi, 2008), Pittura aniconica (Casa del Mantegna,
Mantova, a cura di Claudio Cerritelli, 2008), Cromatismi Uno (Galleria
Arte Studio, Milano, 2008).
Vive e opera a Rocca Grimalda (AL).


