Incontro con Carlo Lucarelli
| Cosa | Evento |
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| Quando |
21/03/2009 18:00
21/03/2009 20:00
21/03/2009 da 18:00 al 20:00 |
| Dove | Aula Magna I.T.C.G. "Enrico Fermi" |
| Recapito telefonico per contatti | 392-1025588 |
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L'OTTAVA VIBRAZIONE Per i soldati partiti da tutte le province del Regno, l'Eritrea è il simbolo della potenza coloniale italiana, per i coloni invece il prestigio nazionale cede il passo alle nuove possibilità di guadagno, ma per gli zaptié e gli ascari, per gli indigeni dei villaggi africani, quello strano esercito confuso e trasudante è solo un nuovo invasore.
Massaua è una città riarsa dal sole e intrisa dall'afa e dalla polvere del deserto, difficile viverci e respirare, per chi è abituato alle colline ventose dell'Umbria o agli altipiani sardi. Eppure la vita lentamente si dispiega nella caserma dei Carabinieri e nelle case dei messi coloniali. Il battello che proviene dall'Italia porta ogni settimana l'occorrente per una nuova battaglia, insieme agli uomini e alle donne che per vari motivi si ritrovano in quell'oscuro angolo di mondo, così le storie si intrecciano e i destini si legano alla vigilia di una catastrofe.
Un grande romanzo storico, per la prima volta, per Carlo Lucarelli, il tentativo di spiegare attraverso il punto di vista di tanti personaggi i motivi di una guerra e di una sconfitta, quella di Adua, che conserva ancora oggi tutto il fascino di un mistero irrisolto. Tra semplici soldati legati alle loro regioni e ignari del senso di un'unità nazionale non ancora compiuta, tra ufficiali visionari, spie del Negus, messi coloniali e giovani donne provenienti da villaggi sconosciuti, un microcosmo di storie e ideali si fonde nella canicola africana. L'ottava vibrazione nella scala dei colori è il nero, è l'energia rarefatta che si concentra sul cielo plumbeo di Massaua: il nero che avvolge la storia di un soldato in incognito, così come nera è la guerra che, inesorabilmente, si appresta a travolgere l'esercito italiano.
Un libro ricco di riferimenti storici per una scrittura che si nutre di tensione. Tutta la fascinazione a cui Carlo Lucarelli ci ha abituati nel tempo in un romanzo che spiega, suggerisce e alla fine rivela la chiave di lettura di un nuovo mistero italiano.
NAVI A PERDERE Ci sono navi che affondano, purtroppo capita. E spesso non si riesce più a trovarle, colpa degli abissi marini. Poi ci sono navi che sono lì lì per affondare e invece, dopo che l'equipaggio le abbandona, ricominciano a muoversi e si spiaggiano da qualche parte. Succede, ad esempio alla Rosso, dicembre 1990. Eppure ci deve essere qualcosa di strano in alcune di queste navi fantasma. Perché altrimenti entrerebbero in azione Capitanerie di Porto, Procure, Commissioni parlamentari, Nuclei speciali dei Carabinieri? Saranno le modalità del naufragio a non convincerli? O le rotte? O i marinai che scompaiono? O forse saranno i documenti di carico, così poco chiari? Tra i più attivi, alla ricerca della verità, c'è il comandante Natale De Grazia, pool investigativo della Procura di Reggio Calabria. Ma muore improvvisamente.
STORIE DI BANDE CRIMINALI, DI MAFIE E DI PERSONE ONESTE Storie che formano un'unica storia, quella della parte nascosta e criminale del nostro paese e la storia di chi si è opposto, o è rimasto vittima. Una storia straziante e sanguinosa, ma appassionante e necessaria come ogni grande narrazione. Lucarelli prende la storia d'Italia appena dietro la memoria più recente e la trasforma in un patrimonio di trame, personaggi e vite esemplari, sul filo che unisce la realtà criminale e l'altra, quella alla luce del sole. Riscopriamo così, fin dall'immediato dopoguerra e dai contadini che occupano le terre in Sicilia e si scontrano con Cosa nostra, le imprese di banditi milanesi e sardi, della Camorra dal lontanissimo passato, di mafiosi e uomini della 'Ndrangheta che hanno impresso il loro segno su ogni zolla di terra, ogni metro cubo di cemento. E scopriamo, soprattutto, la storia di chi ha cercato di resistere, perché da lì nasce la speranza del nostro tempo.


