Nelu Pascu e Cristina Lefter
| Cosa | Mostra |
|---|---|
| Quando |
01/09/2009 17:00
al 30/09/2009 20:00 |
| Dove | Galleria Il Germoglio - Pontedera |
| Persona di riferimento | Manrico Mosti |
| Indirizzo e-mail per contatti | info@afram.it |
| Recapito telefonico per contatti | 349.5608331 |
| Aggiungi l'evento al calendario |
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Fino al 30 settembre mostra di Nelu Pascu e di Cristina Lefter
Artisti Rumeni di fama internazionale
Orari apertura mostra: dal martedì al sabato dalle ore 17 alle ore 20
Si può visitare anche su appuntamento telefonando al 349.5608331
Nelu Pascu (Cosmesti, Romania, 1963), e Cristina Lefter (Telenesti, Moldavia, 1976),
Boschi incantati, esplosioni floreali, fanciulle delicate,
vedute
cittadine inondate dal sole o dalla luce del tramonto: questi sono i
motivi preferiti dai due pittori in mostra.
La coppia condivide l'interesse per il paesaggio, da sempre fonte di
ispirazione primaria per gli artisti. Nelle loro tele, la natura non
incarna una presenza negativa, ma al contrario si dimostra sembra
benevola nei confronti dell'uomo, regalando panorami ameni in cui la
forza e la vivacità dei colori trasmettono entusiasmo e gioia di
vivere.
Nelu, in particolare ha un rapporto privilegiato con l'ambiente
naturale ancora in parte incontaminato della Romania, che ha conosciuto
soprattutto durante l'infanzia, e dipinge spesso con acrilici brillanti
e olii materici e ricchi, stesi con l'energia possente della spatola.
La natura rappresentata da Cristina, invece, appare felicemente
cristallizzata, fissa in una perfezione fertile e florida, in una
dimensione di eternità che non conosce nascita o morte.
Anche il cromatismo acceso ed esasperato e' un tratto fondamentale che
accomuna i due pittori ed e' proprio della tradizione artistica e
artigianale romena. Nelu e' piu' ancorato alla realtà, dipingendo
paesaggi verosimili, nei quali tuttavia conta piu' l'emozione che la
natura provoca in lui piuttosto che la rappresentazione stessa. Il dato
sensibile, quindi, per quanto ancora ben identificabile, e'
trasfigurato dall'occhio interiore in un processo creativo che mescola
cuore, sangue e follia. Le tinte sono violente e sgargianti, con
contrasti arditi e coraggiosi. E' una pittura maschile, impetuosa e
travolgente, che canta all'anima la bellezza del creato.
Nelle tele di Cristina il colore acquista una dimensione maggiormente
onirica e surreale. I paesaggi fiabeschi si caricano di un
decorativismo a tratti simbolico intriso di intenso lirismo. La tecnica
del dripping si fa misurata e armoniosa e nei quadri stillano gocce di
colorata poesia. Il fosforo scintilla nel buio creando suggestivi
effetti visivi. I due pittori, maestri della figurazione, sperimentano
in mostra anche nuove forme astratte, fusioni di colore puro,
equilibrio e calibrata energia. Mondi interiori che si affacciano e
dialogano col reale in un sottile e delicato gioco di corrispondenze.
(Vera Agosti)


