GASSIFICATORE E COINCENERITORE DI GELLO

Forum a disposizione del cittadino per dialogare con l'Amministrazione Pubblica di Pontedera

GASSIFICATORE E COINCENERITORE DI GELLO

Messaggioda lucaroggi » sab apr 24, 2010 1:10 pm

Gent. mo Sindaco,

Sul quotidiano "il Tirreno", del 21 Marzo u.s., edizione di Pontedera, c'era una pagina dedicata al cosiddetto "dissociatore molecolare", dove si presentava in pompa magna l'intenzione di Ecofor Servizi di costruire un impianto di gassificazione e coincenerimento dei rifiuti da 120.000 ton/anno a regime (cosi' la Comunita' Europea definisce i "dissociatori molecolari", vedasi direttiva 2000/76/ce) , nel quale pero' saranno trattati prevalentemente rifiuti industriali e car fluff, come si evince dalla "relazione non tecnica" che si puo' trovare qui: http://www.provincia.pisa.it/interno.ph ... 22&lang=it

Alcuni giorni dopo tale articolo e' apparsa, sempre sul "Tirreno", la sua dichiarazione contraria all'ampliamento della discarica (il quale ampliamento dovrebbe servire, fra le altre cose, ad accogliere le ceneri provenienti dal gassificatore), dichiarazione che, personalmente, ho molto apprezzato, e della quale le do' atto. Tuttavia non mi e' ben chiara la sua posizione riguardo al gassificatore/coinceneritore, pertanto le chiedo gentilmente quale sia l'orientamento dell' amministrazione Comunale a riguardo e se siano state prese in considerazione le alternative esistenti, che ad un costo decisamente minore possono produrre molti piu' posti di lavoro ad un impatto ambientale infinitamente piu' basso, infatti un impianto come quello proposto da Ecofor Servizi (ed attualmente in fase di Valutazione d'Impatto Ambientale presso la provincia), non solo aumenterebbe il traffico pesante nella zona di Gello, in quanto dovrebbe ricevere rifiuti da tutto l'ex ATO costa, ma aumenterebbe tutte le patologie derivanti dalle emissioni inquinanti (in particolar modo diossina) in tutta la citta' e nei comuni limitrofi, visto che il monitoraggio della diossina e' previsto saltuariamente (due volte l'anno) e solo tramite laboratori esterni. Leggendo il materiale messo a disposizione dall'azienda che dovrebbe costruire l'impianto, si potranno notare molte lacune, in particolare sulla composizione e smaltimento dei letti di purificazione del syngas e delle ceneri, nonche' incongruenze fra le emissioni dichiarate e i limiti di legge.

La documentazione presentata da Ecofor Servizi alla provincia di pisa (ovvero progetto del c.d. "dissociatore molecolare" e relativa discarica) si trova qui: http://www.provincia.pisa.it/interno.ph ... 22&lang=it
Per chiunque si volesse informare piu' approfonditamente in proposito, consiglio di leggere la relazione del dott. Marco Caldiroli, nonche' la relazione commissionata dal Comune di Campi bisenzio sulla tecnologia in oggetto, al quale e' seguito il saggio rifiuto del Comune suddetto a costruire un tale impianto.

Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti e documentazione.

Cordiali saluti.
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

Messaggioda sindaco2009 » mar apr 27, 2010 9:30 am

Caro Sig. Roggi,
la posizione dell’amministrazione comunale di Pontedera circa l’ipotesi di impianto di dissociazione molecolare è quella prevista nel programma elettorale con il quale ci siamo candidati alla guida della città e sul quale i cittadini ci hanno conferito il mandato per i prossimi, ormai, quattro anni. Dopo che da tempo è terminata a Gello la discarica per rifiuti urbani, ci siamo impegnati a favorire un graduale superamento anche della discarica per rifiuti speciali anche attraverso la sperimentazione e applicazione di nuove tecnologie come quella della dissociazione molecolare. Questo è quanto: illustrato e discusso con i cittadini in ogni quartiere, frazione della città. Questo è quanto previsto nel programma, il documento cioè che è stato discusso e approfondito con le forze sociali e politiche della città a partire da quelle che hanno partecipato alla coalizione sottoscrivendo il programma stesso. Lo sottolineo perché, salvo improbabili omonimie, quel documento dovrebbe conoscerlo quale candidato con l’Italia dei Valori alle amministrative dello scorso anno che quel programma ha sottoscritto e che oltretutto ha sollecitato, con un proprio documento autonomo, il passaggio sulla dissociazione molecolare.
Questa premessa non è per spirito polemico o per liquidare la sua richiesta in poche battute ma perché occorre in questi casi distinguere aspetti politici e aspetti tecnici. Io adesso faccio il sindaco, sono un avvocato, e non sono né ingegnere né un chimico o fisico. La politica e chi ha la responsabilità di gestire la cosa pubblica, ha anzitutto il dovere della trasparenza e della coerenza, infine quello della responsabilità delle scelte, basata sulla conoscenza dei fatti e dal confronto con le istanze in campo. Per questo ho ritenuto necessario ripetere questi passaggi, per dire che non ho alcuna difficoltà a confrontarmi ed ascoltare anche contributi e posizioni di altra origine. Occorre però separare le opinioni dai fatti, le proprie convinzioni dai giudizi senza appello, l’autorevolezza di tecnici riconosciuti dagli apprendisti stregoni.
Non mi appassiona infatti un modo di discutere e di confrontarsi che ignora i risultati della scienza, la realtà dei fatti e che al contrario si alimenta del pregiudizio, del sentito dire, spesso riproposto in modo casuale e irresponsabile, senza alcun riscontro e criterio oggettivo. Il tema dei rifiuti oltretutto è proprio uno di quelli dove tutti si improvvisano specialisti, esperti, contrabbandando per verità assolute dati inesistenti e creando allarmismi ingiustificati.
Sarei curiosi di sapere in base a che cosa dice che aumenteranno le immissioni di diossina? sulla base di quale studio ritieni che aumenteranno le patologie sanitarie a danno delle popolazioni vicine? Se non ne sei sicuro non credi sia un modo un po’ irresponsabile di argomentare? Per inciso faccio notare che il traffico di accesso all’impianto rimarrà lo stesso visto che il bacino di utenza, cioè l’ATO costa, rimane lo stesso.
Sulla dissociazione molecolare c’ è una vasta letteratura che va dagli studiosi del CNR e che abbraccia un parte significativa del mondo ambientalista fino addirittura alle istanze più critiche come quelle dei comitati (compresi quelli vicino al Blog di Beppe Grillo) che vede nella dissociazione molecolare, una delle risposte più avanzate, valide e sicure, per affrontare il problema dei rifiuti. Quella della dissociazione molecolare viene presentata anzi come l’alternativa alla Termovalorizzazione. Personalmente condivido poco questo approccio manicheo al problema, e tuttavia è un fatto che esponenti del mondo della ricerca e del settore hanno studiato e valutato questo sistema come uno dei più avanzati il cui meccanismo di combustione lenta, in ambiente chiuso e a temperature più basse, riduce di 2 - 3 ordini di grandezza la concentrazione di metalli, diossine, nano polveri rispetto ai limiti di legge. È una tecnologia che per le proprie caratteristiche si presta appunto alla lavorazione di quantitativi più contenuti e quindi ideali, per esempio, per la lavorazione dei rifiuti speciali gestiti da Ecoforservice. Per queste ragioni il Comune di Pontedera ha valutato positivamente la proposta presentata dalla società di realizzare un impianto di questa natura nell’area di Gello per superare l’attuale discarica che, ricordo, tutti gli studi e documenti internazionali, indicano come uno dei metodi di smaltimento tra i più inquinanti.
Si tratta adesso di passare dalla fase della proposta alla fase progettuale vera e propria in modo da verificarne i contenuti sul piano tecnico e politico. La Provincia, che è l’ente competente per la materia ha avviato le necessarie verifiche di impatto ambientale, dopodiché sulla base delle risultanze tecniche inizieremo un confronto e una verifica anche in sede politica, sia nelle sedi istituzionali che con i cittadini tutti.
Cordiali saluti
Simone Millozzi, sindaco del Comune di Pontedera
sindaco2009
 
Messaggi: 715
Iscritto il: ven ott 02, 2009 8:24 am

Messaggioda lucaroggi » dom mag 02, 2010 12:29 am

Gent. mo Sindaco,

Le rispondo puntualmente, per maggiore chiarezza.
1) Nel suo programma elettorale, alla voce rifiuti NON si parla di gassificatori e di coinceneritori. Si parla (giustamente) dell'impianto di compostaggio, si parla (giustamente) dei criteri e delle priorita' fissate dalla direttiva 2006/12/ce e di come si intende applicarle, si parla (giustamente) di potenziare la raccolta differenziata espandendo il raggio del porta a porta. Credo che sia anche per questo che io e molti altri l'abbiamo votata e fatta votare. In NESSUN punto del suo programma si parla di bruciare rifiuti. Se avesse scritto nel suo programma che intendeva costruire un gassificatore e coinceneritore, forse i risultati sarebbero stati un po' diversi, d'altronde. Ma questa e' solo una mia opinione. Atteniamoci ai fatti. I fatti sono che la c.d. "dissociazione molecolare" non e' una tecnologia nuova. Si tratta di un brevetto vecchio di almeno 20 anni (la tecnologia BOS, brevettata dalla waste2energy e "rivenduta" a licenziatarie nazionali, fra cui la Energo, che ha costruito l'impianto "sperimentale" di Peccioli e costruira' quello di Gello).
2) Gradirei sapere la fonte della letteratura scientifica che lei cita. A mia conoscenza l'unica letteratura disponibile in materia e' quella fornita dalla ditta costruttrice, quella presentata dalla Ecofor service alla Provincia, la relazione del Comune di Campi Bisenzio (che puo' trovare on line sul sito del Comune) e la relazione del Dott. Marco Caldiroli, autorevole esponente di Medicina Democratica. In quanto ai comitati, mi risulta che anche con loro non si sia mai parlato apertamente di gassificatore di rifiuti, anche perche' non vedo come si sarebbe potuto parlare di una cosa che non era in programma.
3) Riguardo agli ambientalisti, non mi risulta anche qui un apprezzamento ne' da parte di Greenpeace, ne' da parte di Legambiente (a parte qualche dirigente), e posso escludere categoricamente qualsiasi appoggio all'incenerimento del Movimento 5 Stelle, di cui ho fatto (anche in occasione della mia candidatura da indipendente non iscritto in IDV) e faccio parte tuttora. Per inciso, non partecipo piu' da mesi alle attivota' del gruppo IDV di Pontedera, non condividendone appunto piu' la politica ambientale contaria anche alla stessa linea nazionale, che puo' trovare sul blog del Sen. Paolo Brutti. fra cui anche un interesante articolo proprio sui c.d. "dissociatori molecolari", dove qualmente si spiega che un impianto simile puo' essere, al limite, "conveniente" se si mantiene la differenziata sotto il 55%. Ora, gli obiettivi di R.D. minimi fissati per il 2012 sono del 65%, quando l'impianto sara' pronto (forse) nel 2013.
4) Le risposte in merito alle argomentazioni tecniche su emissioni, efficienza e quant'altro le puo' trovare nelle fonti che le ho gia' segnalato, in particolare la relazione del dott. Caldiroli per le implicazioni sanitarie e la relazione Banchi/Ercolini per il resto. Inoltre le faccio presente che ho chiesto via email alla sua segreteria (senza ottenerlo) un appuntamento per illustrarle le alternative possibili a costi e impatti enormemente inferiori. Conferme a quello che dico le potra' ricevere sicuramente anche dal Dott. Enzo Favoino, che mi risulta si stia occupando della riqualificazione dell' impianto di compostaggio ed e' persona di assoluta competenza in materia. Le rinnovo gentilmente la richiesta di indicare la fonte delle ricerche da lei citate.
5) La Provincia, come lei ben sa, e' competente in materia solo in linea teorica, stante il fatto che ogni decisione e' poi demandata alla conferenza dei servizi. Quindi e' auspicabile che sia possibile quanto prima un confronto con la cittadinanza nello specifico, visto che, come le ripeto, nel suo programma non si e' mai parlato di gassificazione e coincenerimento di alcun tipo di rifiuto.

Rimango a sua disposizione per un incontro e per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

Messaggioda sindaco2009 » mar mag 04, 2010 9:06 am

lucaroggi ha scritto:Gent. mo Sindaco,

Cercherò a mia volta di seguire la sua traccia

lucaroggi ha scritto:Le rispondo puntualmente, per maggiore chiarezza.
1) Nel suo programma elettorale, alla voce rifiuti NON si parla di gassificatori e di coinceneritori. Si parla (giustamente) dell'impianto di compostaggio, si parla (giustamente) dei criteri e delle priorita' fissate dalla direttiva 2006/12/ce e di come si intende applicarle, si parla (giustamente) di potenziare la raccolta differenziata espandendo il raggio del porta a porta.


Nel programma elettorale si parla di tutto questo ma si parla anche della dissociazione molecolare (http://www.comune.pontedera.pi.it/comune/atti/programma) precisamente a pagina 20 e a pag. 37 (cioè dove si descrive nello specifico ciò che riguarderà la frazione di Gello). Credo sia inoltre utile sottolineare che l’impianto di dissociazione di cui stiamo parlando riguarda il ciclo e la gestione dei c.d. rifiuti speciali (prodotto da imprese per semplificare ) che è cosa diversa dal ciclo e rifiuto del rifiuto urbano. Non è utile confondere i due temi. Sulla gestione degli urbani abbiamo proprio recentemente affrontato un consiglio comunale dove si è parlato degli obiettivi di differenziata, dell’adeguamento degli impianti, della politica di area vasta ecc secondo un approccio, come si dice, INTEGRATO. Può darsi lei non condivida questa impostazione ma non esiste una superiorità scientifica di una approccio rispetto ad un altro (es Rifiuti Zero) si tratta di opzioni politiche differenti.

lucaroggi ha scritto:Credo che sia anche per questo che io e molti altri l'abbiamo votata e fatta votare. In NESSUN punto del suo programma si parla di bruciare rifiuti. Se avesse scritto nel suo programma che intendeva costruire un gassificatore e coinceneritore, forse i risultati sarebbero stati un po' diversi, d'altronde.


La ringrazio per la fiducia e per il suo impegno, d’altronde il programma sui rifiuti mi pare molto chiaro.

lucaroggi ha scritto:Ma questa e' solo una mia opinione. Atteniamoci ai fatti. I fatti sono che la c.d. "dissociazione molecolare" non e' una tecnologia nuova. Si tratta di un brevetto vecchio di almeno 20 anni (la tecnologia BOS, brevettata dalla waste2energy e "rivenduta" a licenziatarie nazionali, fra cui la Energo, che ha costruito l'impianto "sperimentale" di Peccioli e costruira' quello di Gello).


La dissociazione molecolare è un processo naturale che evidentemente è studiato da molto più di 20 anni se è questo che intende. È l’applicazione ai rifiuti e la brevettazione di tecnologie che ne sfruttano il principio che è recente. Una di queste tecnologie è quella utilizzata da Energo, ce ne sono altre soprattutto negli Stati Uniti. Ognuna di queste differisce per la durata delle singole fasi di trattamento, la combustione, la modalità di trattamento dei residui e dei gas prodotti. E’ vero quindi che si tratta di una tecnologia applicata non ancora matura ma il “procedurale” è ben conosciuto.

lucaroggi ha scritto:2) Gradirei sapere la fonte della letteratura scientifica che lei cita. A mia conoscenza l'unica letteratura disponibile in materia e' quella fornita dalla ditta costruttrice, quella presentata dalla Ecofor service alla Provincia, la relazione del Comune di Campi Bisenzio (che puo' trovare on line sul sito del Comune) e la relazione del Dott. Marco Caldiroli, autorevole esponente di Medicina Democratica. In quanto ai comitati, mi risulta che anche con loro non si sia mai parlato apertamente di gassificatore di rifiuti, anche perche' non vedo come si sarebbe potuto parlare di una cosa che non era in programma.

Mi ricordo di aver risposto ad una serie di domande proprio sulla gestione dei rifiuti inviatemi dal comitato no inceneritore di Gello durante addirittura le primarie esprimendo chiaramente la mia posizione. In ogni caso riguardo al programma con cui lei si è candidato e del documento presentato dalla lista di cui faceva parte, ci aiuta la rete: http://idvpontedera.blogspot.com/2009/0 ... roggi.html
Quanto alla letteratura sul tema, il mio post faceva riferimento al fatto che tutte le fonti, comprese quelle di Medicina Democratica, convengono sul fatto che il processo di dissociazione produce quantità di polveri, diossine ecc.. di gran lunga inferiori a quelle di altri processi di combustione, quali la termovalorizzazione.


lucaroggi ha scritto:3) Riguardo agli ambientalisti, non mi risulta anche qui un apprezzamento ne' da parte di Greenpeace, ne' da parte di Legambiente (a parte qualche dirigente), e posso escludere categoricamente qualsiasi appoggio all'incenerimento del Movimento 5 Stelle, di cui ho fatto (anche in occasione della mia candidatura da indipendente non iscritto in IDV) e faccio parte tuttora. Per inciso, non partecipo piu' da mesi alle attivota' del gruppo IDV di Pontedera, non condividendone appunto piu' la politica ambientale contaria anche alla stessa linea nazionale, che puo' trovare sul blog del Sen. Paolo Brutti. fra cui anche un interesante articolo proprio sui c.d. "dissociatori molecolari", dove qualmente si spiega che un impianto simile puo' essere, al limite, "conveniente" se si mantiene la differenziata sotto il 55%. Ora, gli obiettivi di R.D. minimi fissati per il 2012 sono del 65%, quando l'impianto sara' pronto (forse) nel 2013.

Ripeto che il dissociatore molecolare tratterà i rifiuti speciali. I limiti e gli obiettivi di RD riguardano il trattamento dei rifiuti urbani: è un’altra cosa e il fatto che continui a mescolare le cose mi fa pensare che forse non ha ben chiaro di cosa si parla oppure è in malafede. Posizioni che in ogni caso le consiglierebbero maggior prudenza.
Quanto alla posizione degli ambientalisti è sufficiente andarsi rileggere le posizioni ufficiali dei verdi (Roggiolani, Pecoraro Scanio). Non che questo rappresenti per il sottoscritto un qualche elemento di valutazione aggiuntivo, solo per dire che anche una parte dell’ambientalismo più critico giudica questo sistema in termini positivi.
Sul movimento a cinque stelle il ragionamento è effettivamente più complicato. Visto che non esiste un programma del Movimento a Cinque stelle, visto che non si sa chi siano i suoi dirigenti, non si può che fare riferimento ai famosi meetups, cioè i posti dove questo movimento esprime le sue posizioni e quindi ecco un paio di esempi dove i dissociatori molecolari vengono visti con favore:
http://www.meetup.com/Amici-di-Beppe-Gr ... ad=4064533

http://www.meetup.com/GrilliVenezia/pag ... olecolare/
forse questa non è la posizione ufficiale del movimento ma d’altra parte qual è la sua posizione ufficiale? Chi sono i suoi dirigenti? Chi fa la sintesi? Con quale congresso o in quali riunioni? Ma questo non è un mio problema


lucaroggi ha scritto:4) Le risposte in merito alle argomentazioni tecniche su emissioni, efficienza e quant'altro le puo' trovare nelle fonti che le ho gia' segnalato, in particolare la relazione del dott. Caldiroli per le implicazioni sanitarie e la relazione Banchi/Ercolini per il resto. Inoltre le faccio presente che ho chiesto via email alla sua segreteria (senza ottenerlo) un appuntamento per illustrarle le alternative possibili a costi e impatti enormemente inferiori. Conferme a quello che dico le potra' ricevere sicuramente anche dal Dott. Enzo Favoino, che mi risulta si stia occupando della riqualificazione dell' impianto di compostaggio ed e' persona di assoluta competenza in materia. Le rinnovo gentilmente la richiesta di indicare la fonte delle ricerche da lei citate.


Con tutto il rispetto per i Sig.ri Ercolini e Banchi non credo che l’appartenenza al comitato Rifiuti Zero sia di per se una referenza scientifica di un qualche rilievo. Quanto al Dott. Caldiroli , con altrettanto rispetto faccio notare che i sui scritti non sono pubblicati su prestigiose riviste scientifiche. Il fatto di appartenere ad un’associazione come Medicina Democratica ne testimonia la militanza politica attiva più che l’autorevolezza scientifica: per capirci essere esponente di Medicina Democratica non è come avere una cattedra all’Università Normale di Pisa o all’Università di Cambridge. Oltretutto le posizioni di Medicina Democratica su questa tecnologia è meno perentoria di quanto lei non voglia far credere. Il punto è che Medicina Democratica, così come altre associazioni, sostiene una politica di gestione dei rifiuti conosciuta come progetto “Rifiuti Zero”. Si tratta certamente di un’opzione legittima ma che andrebbe verificata anch’essa in termini di costi/benefici e di realizzabilità concreta. Si tratta comunque di un’opzione politica e confondere il piano politico con quello scientifico non aiuta il dibattito e il confronto con i cittadini.


lucaroggi ha scritto:5) La Provincia, come lei ben sa, e' competente in materia solo in linea teorica, stante il fatto che ogni decisione e' poi demandata alla conferenza dei servizi. Quindi e' auspicabile che sia possibile quanto prima un confronto con la cittadinanza nello specifico, visto che, come le ripeto, nel suo programma non si e' mai parlato di gassificazione e coincenerimento di alcun tipo di rifiuto.


Ripeto quanto detto riguardo al programma. Al di là del programma non mancherà il confronto, tanto meno con i cittadini, come sempre. Quanto alla sua richiesta di appuntamento verificherò con la segreteria e comunque può telefonare e fissare direttamente in un giorno di ricevimento
Cordiali saluti
Simone Millozzi, sindaco del Comune di Pontedera
sindaco2009
 
Messaggi: 715
Iscritto il: ven ott 02, 2009 8:24 am

Messaggioda lucaroggi » mar mag 04, 2010 2:04 pm

Gent. mo Sindaco,

Cerchero' di essere piu' chiaro e conciso.
1) Sul programma: riconosco di non aver notato in passato i due punti che lei cita, ma le faccio rispettosamente notare che in tali punti si parla di SPERIMENTAZIONE. Ora, non vedo come si possa definire "sperimentazione" un impianto da 120.000 ton./anno a regime. Se si voleva fare della sperimentazione sulla gassificazione del "car fluff", ovvero del residuo prevalentemente non metallico che rimane dopo la demolizione delle auto, si poteva usare l'impianto di Peccioli (quello si', sperimentale). O forse e' gia' stata fatta? E in tal caso, come mai non ne sono stati resi pubblici i risultati? E come mai l'ARPAT nega l'accesso ai dati ambientali del dissociatore di Peccioli? (Se non le risulta, saro' lieto di farle avere copia della documentazione).

2) Sull' approccio "rifiuti Zero": Non capisco sinceramente cosa intende per "superiorita' scientifica". Lavoisier nel 1700 ha enunciato il principio di conservazione della massa, e in base a quello, che non mi risulta essere confutato, bruciare materia non ne comporta la distruzione, ma solo la trasformazione in altre sostanze diverse da quelle di partenza e in questo caso non piu' utilizzabili. Le sembra veramente la cosa piu' intelligente da fare?

3) Sulla tecnologia BOS: anche ammesso e non concesso che fosse una tecnologia migliore rispetto all'incenerimento, mi spiega come mai il monitoraggio della diossina e' previsto "saltuariamente" e solo tramite "laboratori esterni"? (vedasi capitoli 2 e 4 della documentazione presentata da Ecofor Service alla Provincia). E, ove fosse previsto un sistema di sequestro del cloro per non creare diossina, come e dove viene stoccato l'acido cloridrico risultante? E i letti di purificazione del syngas come vengono trattati dopo l'utilizzo? Se esaminera' nel dettaglio la documentazione fornita, anche non da tecnico, ma solo basandosi sul suo sicuro buon senso, capira' che ci sono troppe lacune per non "fare le pulci" ad un impianto del genere. Se poi consideriamo che esistono delle valide alternative, il gassificatore diventa ancor piu' improbabile e sconvieniente.

4) Sul fatto di mescolare RSU e rifiuti speciali: Puo' darsi che dal punto di vista strettamente legislativo abbia ragione lei (del resto, e' avvocato), ma questo non toglie minimamente senso alle mie osservazioni. Che senso ha bruciare quando esistono delle alternative?

5) Sulle posizioni ambientaliste: ne' Roggiolani, ne' Pecoraro Scanio sono ad oggi minimamente rappresentativi di quelle che sono le istanze ambientali. L'ultimo in particolare e' addirittura sotto inchiesta per aver preso mazzette proprio per concedere delle VIA non dovute. http://www.corriere.it/cronache/09_lugl ... aabc.shtml
Se vuole qualche voce rappresentativa bisogna che vada sui siti di Greenpeace, ormai in italia di "verde" c'e' rimasto ben poco di credibile...

6) Sulle posizioni del M5S: I post che lei cita sono vecchi di oltre due anni, e si basano sulla documentazione Energo. Quindi, da Pontaderese a Pontaderese: le pare normale domandare al macellaio se la ciccia e' bona? Sul fatto che non abbiamo dirigenti mi rendo conto che puo' essere disorientante, specialmente per chi viene da una storia di partito tradizionale, ma tornando ai contenuti: c'era cascato (in passato) anche Jacopo Fo, e' vero, ma questo non toglie senso alle mie osservazioni. Noi non siamo avvezzi agli "ipse dixit".

7) Sull'attendibilita' scientifica: Rossano Ercolini e' coordinatore nazionale della Rete Italiana Rifiuti Zero. Il comune di Campi Bisenzio si e' basato ANCHE sulla sua relazione per NON realizzare un gassificatore sul suo territorio. Ora, delle due l'una: o al Comune di Campi sono degli sprovveduti che si lasciano abbindolare dal primo venuto, oppure qualche credenziale ce l'ha. in ogni modo le avevo indicato anche il Prof Enzo Favoino, dell' universita' di Monza. Se non le bastasse, dal 19 al 30 maggio il Prof Paul Connett sara' in Italia. Se lei e' d' accordo posso vedere di farlo venire a parlare con lei.

8) Sull'appuntamento: avevo telefonato alla sua segreteria, che mi aveva chiesto di inviare una mail, ed e' quello che ho fatto. Attendo fiducioso una risposta e cordialmente la saluto, ringraziandola per il tempo che mi ha dedicato finora.
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

Messaggioda sindaco2009 » mar mag 11, 2010 1:43 pm

So che ha preso un appuntamento con la segreteria e sarò lieto di parlare con lei personalmente. Ritengo tuttavia necessario riaffermare alcuni concetti. Occorre mantenere una distinzione di piano tra le conoscenze scientifiche, l’applicazione tecnica e le scelte da prendere. Voglio dire che i differenti piani di analisi non possono essere sovrapposti, pena la scarsa chiarezza. L’opzione “Rifiuti Zero” è una posizione politica legittima ma non ha dalla sua argomenti scientifici in più di altre proposte. Mi permetto di ricordare infatti che il Principio di Conservazione della massa è, diciamo così, “propedeutico” ad un altro principio fondamentale della fisica che è quello della conservazione generale o in altri termini quello per cui: "in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma TUTTO SI TRASFORMA" ( per esempio in energia come nel caso del dissociatore, ma lo stesso vale per i termovalorizzatori e per tutti gli impianti che prevedono una combustione). I rifiuti cioè si possono avviare anche al recupero per produzione di energia e questo, peraltro, è quanto prevedono anche le direttive comunitarie le quali mettono sulle stesso piano recupero di energia e recupero di materia prima. Tutto questo per dire che anche nella citazione dei principi della scienza bisogna raccontarla tutta, non solo quello che fa più comodo. In ogni caso i progetti presentati da Ecoforservice saranno valutati dagli organi tecnici della provincia e le posso garantire che lo scrupolo e l’attenzione da parte del Comune di Pontedera sarà massima anche nell’acquisizione dei pareri. L’altro chiarimento riguarda la natura dei rifiuti trattatati dall’impianto: non si tratta di mescolare gli urbani e gli speciali, l’impianto tratterà solo gli speciali. Nella valutazione dell’impianto non è un aspetto secondario la tipologia dei rifiuti e i quantitativi lavorati. Oltretutto nel trattamento dei rifiuti speciali esistono già a monte processi di differenziazione e recupero sia per precise disposizioni normative che per ovvie ragioni di convenienza delle impresa, basti pensare a tutte le imprese presenti nella zona industriale per recupero del ferro, acciaio ecc. Il sistema di intercettazione, raccolta e smaltimento degli scarti di lavorazione, il controllo dei produttori, avviene naturalmente con forme e modalità di organizzazione del sistema differenti. Solo per dire che non sono applicabili a questo settore gli schemi mentali e le analisi che si applicano ai rifiuti urbani. Anche questo per chiarezza ed evitare fraintendimenti. Quanto a Campi Bisenzio, mi scusi la brutalità, so soltanto che tutta l'area fiorentina smaltisce i rifiuti nelle altre Provincie della Toscana (compresa quella di Pisa) non essendo stata grado fino ad oggi di farsi carico autonomamente dello smaltimento e trattamento dei rifiuti dei propri cittadini.
Cordiali saluti
Simone Millozzi, sindaco del Comune di Pontedera
sindaco2009
 
Messaggi: 715
Iscritto il: ven ott 02, 2009 8:24 am

Messaggioda lucaroggi » mar mag 11, 2010 2:48 pm

Gent. mo Sindaco,

Ecco le risposte alle sue ultime osservazioni.

1) Sul fatto che l'opzione rifiuti zero non abbia dalla sua argomenti scientifici in piu' di altre proposte: mi puo' citare gentilmente la fonte di questa affermazione? Oppure e' una sua (legittima) opinione personale?

2) Sulla Legge di Lavoisier: ok, diciamola tutta. Il gassificatore trasforma i rifiuti in gas e ceneri, quindi le sostanze che erano nei rifiuti vanno nel gas e nelle ceneri. Le ceneri andranno in discarica, ma quando viene bruciato il gas per ottenere energia cosa succede? Visto che "nulla si crea e nulla si distrugge", le sostanze che saranno contenute nel gas (peraltro di una efficienza veramente irrisoria) andranno in atmosfera. Siamo sicuri che non possiamo far di meglio? Io dico che possiamo e dobbiamo fare di meglio. Se ci riesce Schwarzenegger (!) ci possiamo riuscire anche noi. O no? :wink:

3) Ho finalmente trovato il documento che cercavo, e che conferma quello che io dicevo riguardo al tipo di rifiuti in entrata al gassificatore. Le consiglio di leggerlo, e comunque saro' lieto di lasciargliene una copia quando ci vedremo, o se ne ha bisogno, anche prima. Si tratta dell' allegato 1 in calce alla relazione tecnica presentata da ecofor servizi alla provincia (tabelle CER). Non solo sono previsti in entrata RSU, ma addirittura la PORZIONE DERIVANTE DA RACCOLTA DIFFERENZIATA di carta, cartone, plastiche, e quant'altro. Mi rendo conto di stare facendo un'affermazione importante, di cui mi assumo la piena responsabilita'. La invito calorosamente a verificare quanto le sto dicendo.

4) E' sicuramente vero che uno degli aspetti primari e' la quantita' e qualita' dei rifiuti trattati. A maggior ragione la rimando all' allegato di cui sopra, per la qualita', e alla relazione tecnica per la quantita'.

5) Un discorso a parte lo merita il "car fluff". Esiste un'azienda su ad arese, si chiama Greenfluff, l'ho trovata cercando alternative alla gassificazione. Vogliamo classificarla subito come un bluff, o magari ci possiamo prendere un contatto, andare a parlare, vedere come funziona PRIMA di spendere 45 milioni dei contribuenti per gassificare tutto? E come giustamente fa notare anche lei, nella nostra zona c'e' una bella filiera per il recupero dei rottami metallici, quindi ancora una volta, che senso ha gassificare?

6) "L'area fiorentina" e' formata da una conurbazione di diversi comuni senza soluzione di continuita', che va praticamente da firenze a prato. Perche' le dico questo? perche' ogni comune fa storia a se' (e questo, se da una parte favorisce innovazione e buone pratiche, dall'altro ne diminuisce notevolmente l'efficacia) Quindi mi riservo di capire meglio la situazione del singolo comune prima di darle una risposta. Quello che e' certo, e' che dal momento che ci sono delle alternative, perche' bruciare? pazienza per quello che e' successo finora, ma perche' continuare ad investire nell'incenerimento quando ci sono a disposizione tecnologie migliori?

Ci vediamo presto, e grazie per l'interesse dimostrato. Se avra' occasione di visitare Terra Futura, la invito a fare un salto allo stand "verso rifiuti zero", padiglione Spadolini, piano attico. Sara' un vero piacere.
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

Messaggioda sindaco2009 » gio mag 13, 2010 3:38 pm

Ritaglio uno spazio nella pausa pranzo per rispondere tempestivamente alla sua ultima, ma la discussione mi appassiona....
Al di là della condivisone o meno delle sue idee, sulle quali tornerò in ultimo, c’è un equivoco che occorre togliere definitivamente dalla discussione, credevo di averlo già fatto ma quest’ultimo messaggio mi conferma che evidentemente non sono stato sufficientemente chiaro.
L’impianto di cui stiamo parlando sarà realizzato dalla Ecoforservice che è un’impresa che opera sul libero mercato, sarà realizzato con le proprie risorse derivanti NON dall’applicazione di tariffe pubbliche o proventi da servizi pubblici, ma dall’attività svolta sul mercato libero dei rifiuti speciali. Ecoforservice non tratta rifiuti urbani e non potrebbe farlo non essendo peraltro autorizzata a farlo. Non gestisce servizi di rilevanza economica pubblici: si occupa e tratta d’altro.
La distinzione non è secondaria, intanto perché i soldi con cui verrà realizzato l’impianto NON sono dei contribuenti: Ecoforservice è un impresa che realizza utili e ricavi confrontandosi sul mercato privato; svolge un’attività imprenditoriale libera ed ha ritenuto di investire le proprie risorse in questo progetto, per superare l’attuale discarica e dare una prospettiva alla sua attività.
L’altro aspetto è che l’attività di raccolta, gestione e smaltimento in questo caso non è sottoposta a programmazione pubblica come nel caso dei rifiuti urbani per i quali gli Enti realizzano il Piano Provinciale di smaltimento, il piano aziendale e infine procedono all’affidamento nelle forme previste dalla legge. Nel caso dei rifiuti speciali opera la logica di una qualsiasi azienda che intende affrontare un proprio piano di investimenti. E’ quindi falso che l’impianto tratti RSU e che sia realizzato con i soldi dei contribuenti.
Infine sul resto delle sue considerazioni. Quello che vorrei fosse chiaro, e credo sarebbe un atto di onestà anche da parte sua riconoscerlo, è che in questo nostro scambio e più in generale riguardo al dibattito sui rifiuti, si confrontano proposte e opzioni politiche diverse e le opzioni politiche si verificano attraverso il processo democratico, non in laboratorio. Non stiamo confutando una qualche verità scientifica. Al di là del fatto che l’impianto in oggetto come detto riguarda altro, stiamo discutendo del metodo migliore per le nostre comunità di affrontare il tema rifiuti, in termini costi/benefici, di valutazione dei rischi, di effetti sui cittadini, di risorse impegnate, di efficacia delle soluzioni adottate, di obiettivi da raggiungere. Pur non avendo studiato dai gesuiti direi che il dibattito su questo dovrebbe svolgersi secondo una logica deduttivo/induttiva ed è pertanto improprio che lei continui a chiedermi la citazione delle mie affermazioni. È evidente che le mie sono opinioni, né più né meno delle sue, ma io non cerco di spacciarle come verità assolute. Le opinioni si possono sostenere con la coerenza logica dei principi e delle ipotesi formulate ma soprattutto debbono confrontarsi e approssimarsi il più possibile alla realtà concreta. In questo senso, e a riguardo delle modalità di trattamento dei rifiuti, sono dell’opinione che il recupero di energia dai rifiuti sia un obiettivo altrettanto valido quanto il riciclaggio. O meglio ancora, il recupero di energia da rifiuti è uno degli anelli del ciclo complessivo secondo la gerarchia oltretutto indicata dalla direttiva della comunità europea n° 98 del 2008: Prevenzione, preparazione per riutilizzo, riciclaggio, recupero di energia, smaltimento. Dovremmo guardare a queste fasi con spirito laico, sapendo che ognuna di esse ha aspetti critici e positività, costi e benefici, gradi di efficienza più o meno alti a seconda delle realtà territoriali nelle quali si attuano. Dobbiamo, in poche parole, affrontare in modo integrato la gestione dei rifiuti secondo una formula cara agli atti di governo di questa regione, meno ad una parte del mondo ambientalista. Su questo evidentemente non la convincerò così come lei non convincerà me, converrà tuttavia col sottoscritto che compito della politica è ascoltare,raccogliere indicazioni e idee ma soprattutto prendersi le responsabilità delle scelte. Sui rifiuti in Toscana, e qui ripeto non c’entra niente l’impianto di Pontedera, credo sia venuto il tempo di fare delle scelte perché il modo peggiore per affrontare i problemi è non affrontarli: e questo è un postulato verificabile.
Cordiali saluti
Simone Millozzi, sindaco del Comune di Pontedera
sindaco2009
 
Messaggi: 715
Iscritto il: ven ott 02, 2009 8:24 am

complimenti

Messaggioda federico caselli » mer mag 19, 2010 2:11 pm

Vorrei complimentarmi con il Sindaco di Pontedera per la passione e la competenza su un argomento decisivo per il futuro delle nostre società (per adesso ancora) opulente. Ma soprattutto mi congratulo per l'intelligenza dell'argomentare che, indipendentemente dal contesto, è reale garanzia pro futuro. Bravo Simone!
Federico Caselli
federico caselli
 
Messaggi: 5
Iscritto il: mar feb 27, 2007 1:05 pm
Località: Roma e Pontedera

Messaggioda micky » ven mag 21, 2010 6:01 pm

Vorrei complimentarmi con Luca Roggi, che ci ha permesso di porre l'attenzione su di un tema che poteva passare inosservato.
Indipendentemente dalle opinioni personali credo sarabbe stato molto utile rendere noto quali erano le intenzioni dell'amministrazione provinciale/comunale per l'area di gello e magari informare prima i cittadini.
Come mai nessuno conosce i dati del dissociatore molecolare sperimentale di Peccioli? Pur inquinando il 50% in meno rispetto ad un normale inceneritore, quale sarà l'impatto sulla nostra area se tale impianto dovrà essere utilizzato per bruciare 60000 / 120000 tonnellate annue di rifiuti industriali / sanitari (probabilmente provenienti da gran parte d'italia) ?
Come mai è stato così facile trovare l'area per costruire questo mega-impianto ma non si trova un area dove creare un impianto di compostaggio efficiente e si preferisce conferire il compost dell'impianto di Gello a Peccioli in parte come rifiuto indifferenziato ??
micky
 
Messaggi: 12
Iscritto il: mer dic 09, 2009 10:11 am

Messaggioda lucaroggi » lun mag 24, 2010 12:46 pm

Per quanto riguarda l'impianto di compostaggio, il prof Enzo Favoino della scuola Argraria del Parco di Monza (persona affidabile e preparata) si sta occupando della sua ristrutturazione, al fine di ottenere un compost buono per la fertilizzazione dei terreni (costo della ristrutturazione 15 mln euro). Altra cosa sono le giuste osservazioni in merito ai dati dell'impianto di Peccioli. Avevo scritto una replica al sindaco, subito dopo il suo ultimo post, non capisco per quale motivo non e' stata pubblicata, forse hanno avuto dei problemi tecnici... Sul progetto c'e' scritto che il gassificatore dovrebbere ricevere rifiuti da tutto l' ex ATO costa (province di Lucca, Pisa, Livorno e Massa). Cmq io spero che il sindaco voglia prendere una decisione basata sul principio di precauzione e sul buon senso che sicuramente ha, visto che non e' ne' uno sprovveduto ne' un estremista, cioe' quella di prendersi tempo (almeno sei mesi) per valutare le alternative possibili (visto che ce ne sono), capire che ad oggi non ci sono sufficienti informazioni per approvare un impianto del genere e di conseguenza avviare un confronto costruttivo (E PREVENTIVO) con la cittadinanza.

Nota della redazione:
Gentile signor Roggi,
in merito all'invio di una sua replica all'ultimo post del sindaco (che segnala come "non pubblicata") le riferisco che nel periodo di riferimento, da parte nostra, non abbiamo incontrato alcun problema tecnico. Pertanto non ci spieghiamo neppure noi come questo messaggio non sia giunto a destinazione. Presumiamo però che la replica alla quale si riferisce sia già contenuta in questo post. In caso contrario può ripetere l'invio del testo originario che provvederemo all'approvazione come di consueto.
Grazie per aver utilizzato questo servizio.
Cordiali saluti
La redazione del forum
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

Messaggioda lucaroggi » sab mag 29, 2010 12:06 pm

Gent. mo Sindaco Millozzi,

so dai giornali che si e' recato a visitare un gassificatore in Scozia. Potrebbe essere cosi' gentile da dire esattamente di quale impianto si trattava e in quale localita' esattamente si trovava?

Grazie.
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

sul principio di precauzione

Messaggioda riegoraffaele » mar giu 01, 2010 2:59 pm

Finalmente, in quest'ultimo post, si fa uso di quel principio supremo, utilizzato in tutte le battaglie oscurantiste dell'ultimo decimo di secolo: il "PRINCIPIO DI PRECAUZIONE". Un principio che, si badi bene, si affianca all'altra grande verità del luddismo post-moderno: NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE.

Ora, sul secondo postulato c'hanno pensato quei buontemponi del laboratorio di Craig Venter negli Stati Uniti che, non pensando ai terribili scompensi che avrebbero creato nei seguaci del comitato ZERO RIFIUTI, si sono messi a costruire artificialmente una cellula in grado di riprodursi autonomamente e quindi RI-crearsi.

Sul PRINCIPIO DI PRECAUZIONE vale invece la pena riprendere una spassosa argomentazione di Mario Adinolfi ripresa pari pari dal sito www.leftwing.it e adattarla al nostro caso:

"Se c’è una cosa che bisogna usare con precauzione, è il principio di precauzione. L’uso incontrollato produce infatti seri danni collaterali. È così nella vita privata ed è così nella vita pubblica. Per la prima, chiunque abbia ad esempio una moglie troppo premurosa, maledettamente ansiosa, sa di cosa parlo. Tuo figlio vuol tornare da solo a casa, all’uscita da scuola? Basta che nella mente del coniuge si affacci la mera possibilità che lungo il percorso si appostino ladri, assassini e in generale brutte compagnie, per escludere che gli si possa dare il permesso. Naturalmente tutto ciò è molto improbabile, ma cosa vuoi che sia una probabilità più o meno grande a fronte di così gravi pericoli? Ci vuole accortezza. La prudenza non è mai troppa. E anche se da scuola a casa sono poche decine di metri, per il principio di precauzione è meglio accompagnare il figliolo tenendolo stretto per mano. Pazienza se tra i danni collaterali di un simile eccesso di precauzione c’è, purtroppo, l’insuperabile stato di minorità cui il pargolo sarà condannato, condizione nota anche come “stato di Robertino”, dal nome del personaggio che nel film di Massimo Troisi, Ricomincio da tre, è rinchiuso da una mamma assai previdente in una specie di casa museo.
Anche nella vita pubblica, a volte, l’eccesso di precauzione si manifesta con i medesimi effetti paralizzanti sulla maturità politica del paese
."

Ecco, sui rifiuti ma potremmo dire su tutto ciò che ha a che fare con la modernità e la responsabilità delle future generazioni, questo paese è veramente ostaggio della "mamma di robertino".

Il "rischio" è parte della nostra esistenza e la vera scommessa non è eliminarlo ma misurarlo, tenerlo sotto controllo, con raziocinio e serenità senza chiamare sempre "mammina mammina..." e impariamo da Troisi e una volta diciamo "mavaffa....lo tu e mammina"

Raffa

:wink:
riegoraffaele
 
Messaggi: 7
Iscritto il: mer dic 30, 2009 3:24 pm

Messaggioda manfredini simone » mar giu 15, 2010 6:26 pm

Mi voglio complimentare con il Sindaco per la preparazione e la passione dimostrate nell'affrontare la questione rifiuti. Condivido appieno l'ultimo intervento di Raffaele sul principio di precauzione.
La discarica a cielo aperto è quanto di peggio possa esserci. Questo è un dato di fatto inconfutabile. Si continua a parlare di rifiuti zero... e che roba è? un cantante? no! quello è Renato... Allora non so cosa sia. L'utopia non è informazione.
I rifiuti ci sono e la soluzione del dissociatore molecolare è una soluzione intelligente. Sicuramente nel prossimo futuro ci saranno alre soluzioni anche migliori. Continuando ad aspettare forse Pontedera potrà adottare sistemi differenti; ma signori noi viviamo ora. Inquiniamo sporchiamo ogni giorno. Purtroppo c'è un utilizzo dell'informazione dolosa su questa materia. Lo abbiamo visto quando parlavamo dell'eolico. Viene utilizzata molto spesso la disinformazione per creare una sorta di terrorismo mediatico, per creare paura collettiva, panico e sfiducia in modo da obbligare la politiga a non agire.
Credo che il disastro della BP Oil abbia fatto da catalizzatore nella crescita di una coscienza ambientale condivisa. E' il momento di agire. Bravo Sindaco!
manfredini simone
 
Messaggi: 63
Iscritto il: gio nov 01, 2007 1:42 pm

Messaggioda lucaroggi » mer giu 16, 2010 12:54 pm

Invito i sig. Riego e Manfredini ad informarsi, visto che per loro stessa ammissione sono completamente ignoranti sul ciclo dei materiali e sul progetto Rifiuti Zero, nonche' sulla legislazione vigente in materia. Come ha detto anche il Sindaco in piu' di una sede, non e' con le posizioni ideologiche che si costruisce un dialogo. Pertanto, se hanno qualcosa da osservare nel merito, saro' lieto di avviare un confronto anche con loro, diversamente non intendo raccogliere alcun tipo di provocazione.
I rifiuti non sono inevitabili, checche' ne dicano i sig. ri Riego e Manfredini, e basta aprire un po' gli occhi per vedere le alternative che ci sono. Spero che d'ora in avanti vogliano ragionare di qualcosa di piu' serio. Li invito pertanto a leggersi le direttive 2008/98/ce, 2006/12/ce, 2000/76/ce, la legge 133/2005, il piano provinciale dei rifiuti speciali, il PIER, a documentarsi sull'impianto proposto IN PRIMA PERSONA, e non per sentito dire, andando a vedere il progetto sul sito della provincia di Pisa http://www.provincia.pisa.it/interno.ph ... 22&lang=it e studiandosi il funzionamento degli impianti alternativi che propone la strategia Rifiuti Zero e che sono gia' funzionanti in varie parti d'Italia.
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

Messaggioda manfredini simone » mer giu 16, 2010 2:35 pm

signor Luca Roggi se c'è un ignorante tra me e lei non sono certo io. Faccia lei. Ho semplicemente apprezzato l'approccio con cui il nostro Sindaco ha affrontato il problema. Come lei non sa ad ogni problema vi sono svariate soluzioni. Ovviamente ad ogni soluzione c'è un numero di ricercatori che la sostengono. Sostenere una sola campana e ritenere di essere inconfutabili e nel giusto è presunzione. La presunzione non è figlia della scienza. Mi dispiace ma credo che al momento il dissociatore molecolare come il termovalorizzatore sia la soluzione da preferire. Ovviamente lei non la pensa come me ma a differenza di lei io rispetto le idee altrui anche se diametralmente opposte alle mie.
cordialmente


manfredini simone
manfredini simone
 
Messaggi: 63
Iscritto il: gio nov 01, 2007 1:42 pm

Messaggioda lucaroggi » ven giu 18, 2010 1:13 pm

manfredini simone ha scritto: Si continua a parlare di rifiuti zero... e che roba è? un cantante? no! quello è Renato... Allora non so cosa sia.


Il suo goffo tentativo di trasportare questa discussione sul piano della sterile contrapposizione ideologica e' quasi commovente. Rifiuti Zero non e' una "ideologia". E' un progetto concreto che interi Stati nel mondo hanno gia' abbracciato, di destra e di sinistra (ma casualmente, soprattutto di destra). Strano che un politico ormai "stagionato" come lei non ne sia al corrente... provi ad informarsi in prima persona, invece di spacciare per sue delle cose dette da altri. Qualche anno fa le riusciva, vedra' che se ci riprova ci riesce ancora. E' questione di allenamento.
lucaroggi
 
Messaggi: 38
Iscritto il: gio apr 17, 2008 4:21 pm

Messaggioda manfredini simone » ven giu 18, 2010 3:19 pm

Caro Roggi, io non so chi lei sia e sinceramente considero questa mia asituazione uno stato di grazia. Se c'è una cosa che non ho mai fatto è quella di ragionare con la testa di altri. Lei è una di quelle persone che credono di avere in mano la soluzione che risolverà tutti i mali. Purtroppo non esiste. Ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro; è così e sarà sempre così. Secondo quello che scrive lei invece dovremmo tutti dipendere dalle sue perle si "saggezza", tutti gli altri dovrebbero seguirla come se fosse un santone di chi sa quale setta. Grazie a Dio, come dimostra questo forum pochissimi la seguono. Ritengo che chi utilizza la disinformazione per creare terrorismo mediatico dovrebbe fare una bella analisi di coscienza. Ammesso che l'abbia o che sia in grado di recuperarla in qualche modo.
manfredini simone
 
Messaggi: 63
Iscritto il: gio nov 01, 2007 1:42 pm

Messaggioda riegoraffaele » ven giu 18, 2010 6:27 pm

Per la verità non mi sembrava di aver detto di un essere ignorante in materia, e per la verità i documenti che lei cita li conosco abbastanza e da qualche tempo. Probabilmente li ho visti e ci ho ragionato su prima che lei si appassionasse all'argomento; forse quando ancora faceva il designer e si trastullava col disegno di tavolinetti da fumo.

Le consiglio in ogni caso, se aspira a farsi una nuova professione in questo campo e gettarsi nel campo delle consulenze, di essere meno irruento. Spero non sia sempre così per lei, ma nel caso c'è un buon prodotto: la DAPOXETINA.

Fraterni saluti, Raffa
riegoraffaele
 
Messaggi: 7
Iscritto il: mer dic 30, 2009 3:24 pm

Messaggioda manfredini simone » mer giu 30, 2010 3:40 pm

Il processo di dissociazione molecolare avviene in un ambiente chiuso, in carenza di ossigeno, a temperature intorno ai 400 °C. La stessa ditta produttrice di questo tipo di impianto, la Energo, dichiara che "la concentrazione di polveri sottili scende di almeno 100 volte, la concentrazione di acido fluoridrico scende alla metà; la concentrazione di anidride solforosa scende a meno della metà; la concentrazione di ossidi di azoto diminuisce di tre volte; la concentrazione di monossido di carbonio si riduce più della metà; la concentrazione di metalli pesanti è abbattuta tra 20 e 50 volte; la concentrazione di diossine e furani risulta inferiore ai valori misurabili".
Quindi le emissioni prodotte da questi impianti sarebbero ridotte e non annullate. Quello che risulta essere interessante, è che se un valore scende di 100 volte, la sostanza è che l'obiettivo si raggiunge. Non possiamo dire che le emissioni sono zero perché lo zero assoluto non esiste, però possiamo dire che diossine, furani e polveri sottili sostanzialmente scompaiono. Parliamo della sostanza delle cose: questa tecnologia consente di fare un sensibile scatto di qualità nella gestione dei rifiuti.
L'inceneritore è un oggetto che prende un rifiuto e lo incenerisce in un nanosecondo con un'immissione di energia dall'esterno, creando fuoriuscita da un camino che si tiene sotto controllo non senza difficoltà. La differenza con il dissociatore è enorme perché fa riferimento a tutto il processo, che si sviluppa in un periodo di oltre 24 ore, consentendo di avvicinarsi meglio ai tempi naturali di degradazione delle molecole. Certo anche questa è forma di incenerimento, ma avviene per estrazione del gas. In sostanza viene estratta materia, cioè gas, dall'idrocarburo che costituisce la gran parte dei nostri rifiuti, il gas. Poi questo gas lo passiamo a idrogeno e lo valorizziamo energeticamente molto di più. Quindi non è neppure un gassificatore (anche se in questo modo viene definito più volte sul sito internet della stessa Energo, ndr), casomai un degassificatore.
Il dissociatore molecolare è proprio l'impianto più adatto per il porta a porta. Non c'è recupero energetico che sostituisca quello di materia, perché l'energia me la può dare ogni giorno il sole, ma la materia no, quando finisce non ce n'è più e non ce ne può più essere. La cosa più rilevante del dissociatore molecolare poi, è che elimina una necessità idiota, quella del cdr o ecoballe, che è il più grande spreco energetico che sia stato inventato.
manfredini simone
 
Messaggi: 63
Iscritto il: gio nov 01, 2007 1:42 pm

Prossimo

Torna a ARCHIVIO LA PAROLA AL CITTADINO (2009-2014)

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

cron