Politiche di smaltimento e maleodoranze

Domande e risposte tra il primo cittadino di Pontedera nel periodo 1999-2009 Paolo Marconcini e la cittadinanza

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Politiche di smaltimento e maleodoranze

Messaggioda intervento_sindaco » lun ago 04, 2008 1:58 pm

Ho seguito in questi giorni sulla stampa le proteste dei cittadini (che in larga parte condivido) circa le maleodorante delle nostre discariche.
Vorrei dare la mia valutazione e fare presente alcune linee di intervento concrete.
E’ vero, le nostre discariche puzzano in maniera più insistente che nel passato. Così non si può più andare avanti.
La prima domanda da farsi è perché ciò avviene? Credo perché si sono sommati molti ritardi che hanno portato a questa situazione.
Intanto una valutazione personale di ordine più generale.
L’inceneritore di Ospedaletto, pur di non ultima generazione, non puzza e produce meno polveri sottili del traffico pesante, anche dei camion che provengono dalle zone industriali di Gello/Santa Lucia.
Si può dare giudizi diversi sui termovalorizzatori, ma bisogna prendere atto che non aver approvato il nuovo piano provinciale dei rifiuti ed essere rimasti in provincia di Pisa ancorati sostanzialmente al sistema delle discariche non rappresenta una scelta avanzata, semmai arretrata, anche a livello ambientale, oltre che tecnologico.
Per questo non condivido l’oscurantismo e la sfiducia totale nella scienza e nell’innovazione tecnologica dei comitati vari.
Tuttavia ciò non significa giustificare il fatto che il sistema delle nostre discariche debba essere inadeguato e incapace di controllare e impedire il verificarsi così ripetuto di insopportabili cattivi odori.
Negli impianti operano due società miste a maggioranza pubblica: Geofor e Ecofor Service.

Geofor si occupa dello spezzamento e gestisce l’impianto di compostaggio, la piattaforma della carta, della raccolta differenziata, utilizzando anche la società pubblico/privato Revet per vetro, alluminio e plastica. E’ titolare anche dell’impianto di smistamento dei Rifiuti Solidi Urbani che (nelle quantità che non vanno all’inceneritore di Ospedaletto) vengono depositati a Gello e avviati alla discarica di Legoli, essendo la nostra discarica RSU chiusa e in post mortem.
La raccolta differenziata è arrivata fra tanti problemi e sacrifici ad un buon livello.
L’impianto di Compost purtroppo è obsoleto e anche la piattaforma di smistamento è chiaramente inadeguata. Queste sono probabili fonti di maleodoranze.
Il Compost è una tipologia di smaltimento ambientalmente e politicamente corretta, ma quell’impianto è troppo vecchio e va chiuso. La Geofor deve realizzare subito un nuovo impianto di tipo anaerobico, al coperto, chiuso e deve realizzare un’adeguata piattaforma di smistamento dei rifiuti. Solo così alcune delle fonti possibili di cattivo odore possono essere eliminate.
Occorrono soldi per l’investimento per il terreno e le strutture: tutti dobbiamo comprendere che se vogliamo servizi di qualità dobbiamo pagarli. La demagogia invece non paga.
Geofor ha gia deliberato questi progetti e ciò è importante, bisogna fare presto. C’è un limite alla pazienza dei cittadini e degli amministratori pubblici. Solo una prospettiva certa e di breve periodo può giustificare la nostra comprensione.

Ecofor Service gestisce l’impianto di conferimento dei Rifiuti Solidi Industriali. Si tratta di un’attività d’impresa, non compresa nel piano provinciale dei rifiuti, ma autorizzata e contingentata dalla Provincia, i cui proventi vengono ripartiti tra i soci e quindi anche tra i Comuni. Ciò costituisce un utile per le Amministrazioni Comunali che può essere anche indirizzato al riequilibrio delle spese necessarie per il contenimento dei livelli della Tarsu o della Tia.
Ecofor Service ha fatto in questi giorni dieci trivellazioni sulla discarica ed ha realizzato un impianto di captazione del bio-gas. Queste lavorazioni hanno provocato inevitabilmente cattivi odori. Ora l’azienda brucia bio-gas e lo utilizza per scopi energetici. Se queste operazioni saranno ben condotte, altre possibili fonti di cattivi odori potranno essere eliminate o molto ridotte.
Sta agli Enti preposti controllare: Provincia, Arpat, Usl. Anche l’Ufficio Ambiente del Comune lo sta facendo.
Una criticità che rilevo ancora è che, a parer mio che non sono un tecnico, l’area di conferimento degli RSI è ad una quota piuttosto alta. Troppo esposta cioè ai venti. Bisogna lavorare nelle vasche più in basso.
E penso inoltre che non sia giusto continuare ad ammassare rifiuti solidi industriali. Esistono in Europa dissociatori molecolari cosiddetti a freddo con cui si può bruciare in sicurezza tali rifiuti producendo una certa quantità di energia. E’ assai meglio investire in nuove tecnologie e installare un impianto simile da parte di Ecofor Service che potrebbe anche sostenere progetti verdi di riqualificazione ambientale legati anche alla realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile.
L’azienda sta verificando questa possibilità e questo è un bene. Mi auguro che vi siano le risorse finanziarie e che l’Amministrazione Provinciale possa disporre le necessarie autorizzazioni. Bisogna parlare con le Consulte ed i cittadini.

Tornando alle maleodorante, chiedo tra l’altro agli Enti preposti, Provincia ed Arpat di non limitarsi ad esprimere giudizi a mezzo stampa, non è questo il loro ruolo, ma intervenire nel merito con provvedimenti concreti.
L’Ato 2 e l’Ato Costa in formazione daranno il quadro degli investimenti necessari e delle tariffe. Non è un compito facile. La Toscana ha fatto molto, ma non può dirsi soddisfatta e deve lavorare ancora per scongiurare l’emergenza rifiuti; soprattutto, anche se non solo, deve farlo l’area fiorentina.
Poi ci saranno i processi per l’affidamento del gestore unico dell’Ato Costa a cui le aziende migliori dell’area, tra cui le nostre, devono prepararsi.
La provincia di Pisa, Pontedera e la Valdera stanno facendo la loro parte. La Valdera non può essere la repubblica delle discariche. A Pontedera non vogliamo ridurci ad una serie di discariche maleodoranti. E’ possibile evitare e superare tutto questo. Chiedo a Geofor e Ecofor Service il massimo della sinergia e non questo rimpallarsi infantile di accuse.
Comprendiamo che le politiche si smaltimento sono necessarie e non possiamo giustificare la logica irresponsabile, demagogica e oscurantista del “non nel mio cortile”. Siamo una comunità fin troppo responsabile e non da ora. Occorre che le persone serie impegnate a livello pubblico e nelle nostre aziende producano rapidamente politiche serie. E’ necessario, è giusto, è possibile.

Il Sindaco di Pontedera
Paolo Marconcini


Pontedera 1 agosto 2008
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COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO DI GELLO CONTRO L'INCENERITOR

Messaggioda michelecampana » gio ago 07, 2008 12:53 pm

La realizzazione del parco eolico di Pontedera ci aveva fatto sperare in un nuovo atteggiamento da parte dell’attuale Giunta nei confronti dell’Ambiente che, speravamo, si sarebbe ripercosso positivamente anche sulla questione rifiuti. Ma l’ultimo comunicato apparso sul forum del Sindaco e datato 4 agosto 2008 ci ha raggelati, palesando come nell’ambito dei rifiuti il Sindaco sia fermo su posizioni a nostro avviso semplicistiche e, sostanzialmente, fuori dalla realtà.

Nel suo comunicato, il Sindaco Marconcini non fa mai riferimento alla raccolta differenziata se non per dire genericamente che è arrivata “a un buon livello” quando è chiaro che Pontedera non raggiungerà entro fine anno la quota del 45% imposta a livello nazionale per ciascun ATO (vd. La normativa nazionale 152/006 integrata dal “secondo correttivo” n°4 del 16 gennaio 2008). In questo modo scatterà una multa che peserà per il 20% in più sul Comune e quindi, sulle tasche dei cittadini pontederesi probabilmente tramite un aumento della tassa dei rifiuti.

Nessun riferimento, tra l’altro, al mancato “significativo” allargamento della raccolta porta a porta annunciato dal Sindaco l’11 dicembre 2006 in occasione dell’incontro organizzato da Legambiente e dal nostro Comitato a cui aveva partecipato anche l’assessore provinciale all’ambiente Picchi e Geofor; ricordiamo che i comuni con la migliore percentuale di raccolta differenziata sono proprio quelli che attuano il porta a porta.

Nel comunicato non si parla neppure della riduzione dei rifiuti. Ricordiamo che alcuni comuni hanno deciso di aderire alla “Strategia rifiuti zero”, impegnandosi a riciclare la quasi totalità dei rifiuti entro alcuni anni.

Crediamo che il problema vada affrontato rispettando l’impegnativo e disinteressato lavoro dei comitati: a tale proposito respingiamo al mittente l’accusa di “oscurantismo”, evidenziando al Sindaco che siamo stati l’unica realtà ad approfondire l’argomento rifiuti coinvolgendo la popolazione in incontri e dibattiti con tecnici, scienziati e uomini delle istituzioni (a cui i cittadini hanno partecipato a centinaia), realizzando un blog e un opuscolo informativo per chiunque volesse approfondire l’argomento rifiuti. E tutto questo realizzato da volontari con il solo desiderio di essere utili alla comunità, autofinanziandoci, sottraendo tempo alla famiglia, alle attività di tutti i giorni, prendendo anche diversi permessi lavorativi per essere presenti alle assemblee comunali e provinciali.

- Ribadiamo la richiesta di controlli seri sull’effettiva differenziazione dei rifiuti: senza controlli adeguati la raccolta differenziata degrada ad indifferenziata.
- Relativamente alle maleodoranze, perché bisogna sempre aspettare le lamentele dai cittadini (S.Lucia, Gello, imprenditori di zona) per vedere muoversi l’Amministrazione? E’ importante agire con continuità per risolvere il problema, facendosi valere presso le istituzioni provinciali e Geofor, di cui tra l’altro il Comune è azionista, per risolvere un problema che non è certo di ora, ma che persiste ormai da anni.
- Chiediamo lumi sull’inchiesta relativa alla falsificazione dei dati in Geofor: possibile che non ci sia bisogno di un ricambio dirigenziale nemmeno a seguito dei diversi scandali susseguitisi in questi anni?
- Ci domandiamo perché l’amministrazione non faccia in modo che una famiglia possa pagare la TIA in base a quanti rifiuti produce e a quanta raccolta differenziata si impegna a fare.
- Perché continuare a proporre e perseguire l’incenerimento dei rifiuti quando nell’impianto di Pisa si brucia anche parte dei rifiuti che i cittadini si impegnano a differenziare perché non c’è abbastanza pattumiera da bruciare?
- Perché trovarsi a pagare dal 2009 una multa per il mancato raggiungimento del livello minimo di raccolta differenziata imposto a livello nazionale e non muoversi verso alternative possibili?

Queste sono le domande concrete che poniamo al Sindaco.

Affermare che i comitati e i cittadini che li appoggiano siano “oscurantisti, demagoghi e contrari alla scienza” non solo non risponde al vero ma significa trattare l’argomento con un atteggiamento semplicistico quanto brutale, teso a liquidare un’esperienza di crescita e di autoformazione collettiva nata e sviluppata su iniziativa della cittadinanza.


Il Comitato di Gello
Blog: http://noinceneritore.blog.kataweb.it

Pontedera, giovedì 7 agosto 2008
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Non solo Geofor

Messaggioda berfydar » gio ago 07, 2008 12:55 pm

Gentile Sindaco,
volevo segnalare che non sono sicuro che sia solo la discarica di Gello ad emanare cattivi odori, talvolta si sente anche il classico odore della tostatura Crastan, che dall'area Sozzifanti è più o meno nella stessa direzione della discarica.

Saluti, Dario Pieracci.
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Finanziamenti ATO per sperimentazione porta a porta e tariff

Messaggioda michelecampana » ven ago 08, 2008 12:09 pm

Siamo al corrente di un finanziamento di circa 1.130.000 euro per il 2008 stanziato dall'ATO per incentivare la raccolta pap (porta a porta) e la tariffazione puntuale (ossia ciascuno paga in base a quanti rifiuti produce). I progetti devono essere inviati dai comuni entro il 25 agosto.

Il Comune di Pontedera sta inviando un progetto a riguardo? Pensiamo che partecipare a tale finanziamento sia un'occasione da non perdere: permetterebbe a Pontedera di intraprendere la via del porta a porta e della tariffazione puntuale oltre che essere una risposta importante e seria da parte della Giunta alle domande poste da cittadini e imprenditori e dal Comitato di Gello.
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Messaggioda lucapardossi » ven ago 08, 2008 11:22 pm

Vorrei far notare una piccola cosa.
Nella maggiorparte dei paesi del Nord-Europa ogni abitazione domestica ha in uso un dissipatore.
Per chi non sapesse cosa sia, il dissipatore è un semplice apparecchio che si attacca allo scarico del lavello in cucina e che serve a triturare e disperdere nella fognatura ogni tipo di scarto alimentare.
A fronte di una piccola spesa (i dissipatori oggi in commercio si acquistano con 150-200 euro) si eliminerebbe oltre metà della produzione domestica di rifiuti, che una volta giunta in discarica si rivela anche la più maleodorante.
In questo modo finirebbero in discarica solo gli imballaggi, con un notevole risparmio di tempo e di difficoltà nella differenziazione.
So che in alcuni paesi, a fronte del provato acquisto di un dissipatore domestico, si ha uno sconto sulla tariffa di smaltimento.
Vorrei sapere se nessuno ha mai preso in considerazione questa ipotesi.

PS non vendo dissipatori, casomai qualcuno pensasse che lo scrivo per interesse personale 8)
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Messaggioda craudio1969 » mer ago 27, 2008 2:04 pm

Quale autore e fautore delle più recenti "proteste dei cittadini" a mezzo stampa de "Il Tirreno" cronaca di Pontedera, che ringrazio anche quì del risalto che ha dato all'articolo in questione, vorrei esprimere la mia gratitudine verso il Comitato di Gello che sembra essere l'unico organo a cui è cara la vivibilità delle zone pontederesi a ridosso della discarica di Gello. Ai suoi Rappresentanti vorrei chiedere di cercare di estendere questo organo agli abitanti di Lavaiano, Pardossi, Santa Lucia, Zona Industriale PIP3, abitanti di Pontedera zona Zozzifanti tramite una campagna di sensibilizzazione; l'unione fa la forza, soprattutto in questo periodo di quasi campagna elettorale per il rinnovo del Sindaco di Pontedera, forse le Istituzioni ci daranno più ascolto; saremo anche petulanti, oscurantisti e contrari alla scienza ma ... ci perdoneranno, in fondo abbiamo a cuore la nostra salute e i luoghi in cui viviamo..!
Invito nello stesso tempo a non prendersela direttamente con il ns Sindaco, sia che ne condividiamo le idee oppure no (vedi inceneritore); abbiamo secondo me bisogno della collaborazione di tutti che guidati da un filo logico senza dubbio garantirà alla ns zona un futuro non da discarica-dipendente e nemmeno da rischio diossina.
Ciò che non mi piacque ai tempi della pubblicazione della mia lettera (che riporto in fondo al mio intervento) fu il commento del Sig. Walter Picchi ex Sindaco di Calcinaia ed ora credo alla Provincia che definì la puzza proveniente dalla discarica ..." una temporanea fuga di gas"...in queste parole io intravidi superficialità, interesse relativo e disinformazione da parte Sua (mia personale opinione che aspetto volentieri sia quanto prima smentita anche dallo stesso che invito caldamente a bere qualcosa prima di cena di qualsiasi giorno della settimana dalle mie parti per assaporare la "temporaneità" delle maleodoranze).
Riporto testo della mia lettera pubblicata il 27 luglio da "Il Tirreno":
info@geofor.it - pontedera.it@iltirreno.it
Buongiorno,
abito a Pontedera in fraz. Santa Lucia e vorrei sapere se
non sia possibile ridurre le maleodoranze che la sera investono tale
abitato (e naturalmente di conseguenza i limitrofi paesi e periferie di
Pontedera tutta) provenienti dalla Vs zona; ben consapevole che si
tratta di una discarica e che quindi profumo di rose in fiore non
arriverà mai alle nostre narici.
Il ns Sindaco, come riferitomi da Lui
stesso, già ha agito con vari esposti perchè la Regione o Provincia
controlli che tutto si svolga regolarmente in ottemperanza con le leggi
vigenti e nell'interesse della salute del Cittadino e voglio
sperare
che ciò attualmente non avvenga e Vi stiate attrezzando per ovviare a
questo perchè se altresì tutto il Vs operato segue ogni minima
disposizione in merito e che LA PUZZA che siamo costretti a subire è
"legale"....allora il problema non si pone a livello Geofor
ma a
livello Nazionale con statuti da terzo mondo.
Saluti,
Claudio Cantini
Santa Lucia Pontedera
cell. 3477538303
Claudio C.
craudio1969
 
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Messaggioda francesco borsò » dom nov 23, 2008 2:57 pm

Egregio sindaco,
leggo solo oggi il tuo intervento sulle maleodoranze in città e le sensazioni sono due: preoccupazione per la salute dei cittadini e ammirazione per te,che hai spiegato con molta chiarezza ed onestà come stanno le cose e come dovrebbero stare, che non hai esitato a chiamare in causa chi di dovere, dimostrando come una comune appartenenza politica non debba fare da paravento a errori, omissioni, ritardi e inefficienza. Hai fatto benissimo a richiamare le parti in causa alle loro responsabilità, dalle due aziende impegnate nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti ai tecnici dell'Arpat e della Provincia che devono muoversi di più e meglio, senza cadere in "leggerezze" come quelle documentate a Torino nel processo Thyssenkrupp (si fanno le ispezioni ma prima si avvisa lorsignori, tanto per intenderci..). Hai usato toni forti, accusando di infantilismo chi si rimpalla responsabilità in una situazione così critica: sono d'accordo con te, ma nello stesso tempo ho il sospetto che la salute dei cittadini sia a grave rischio, perché a questo punto le rassicurazioni dei "tecnici" mi sembrano funzionali a non creare allarmismo sociale e non suffragate da dati scientifici. Spero che certi tuoi toni perentori non siano direttamente proporzionali ai rischi che stiamo correndo, altrimenti è bene dire le cose come stanno. Hai anche fatto benissimo a ricordare la grande civiltà di questa cittadinanza, che anche in presenza di simili allarmi ambientali non reagisce in maniera isterica: se penso ai disordini in Val di Susa per la Tav (che non è una discarica..) o ai blocchi nelle discariche campane, penso a cosa poteva accadere qui. Eppure, qualcuno in Provincia sta abusando della nostra pazienza, che ha un limite. L'unica richiesta che ti faccio, sindaco, è di fissarlo, quel limite, e che nessuno lo oltrepassi. Altrimenti, non escluderei il ricorso a manifestazioni di piazza o anche più clamorose: altrove hanno pagato, eccome. E la cittadinanza, puoi stare sicuro, sarebbe con te, anche se sei in scadenza di mandato, apprezzando la tua onestà. Cordialmente
Francesco Borsò
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