Buon Natale a tutti e felice 2006
Cari cittadini,
è il momento del saluto, dei bilancio di fine anno e dei propositi per il futuro.
Anche quest’anno Pontedera ha lavorato per migliorarsi. Nel tracciare il bilancio di quello che è stato fatto tante volte si fa fatica a ricordare tutte le tappe raggiunte e i traguardi tagliati. Mi piace appena richiamare la sistemazione di Piazza della Stazione e di Piazza Garibaldi, oggi luoghi di incontro e di grande qualità urbana, mi piace anche pensare al Parco Urbano di La Rotta, oppure alla definitiva sistemazione del mercato settimanale nella nuova area attrezzata. Non ci sono state solo queste opere. La città continua a migliorarsi, a crescere, a darsi degli obiettivi importanti. E’ vivace e attiva.
L’anno prossimo sarà la volta del Teatro Era: forse ci siamo davvero. Sarà l’anno del nuovo centro per i diversamente abili e per i minori, dell’incubatore per le imprese, dell’ulteriore miglioramento della viabilità.
Tematizzeremo sempre più la scelta dell’innovazione tecnologica, sperando di partire con la produzione di energia eolica e nella direzione della creazione di un distretto dell’idrogeno. E’ uno dei settori su cui puntiamo. E’ l’idea che la città di domani possa produrre energia con delle utili torri eoliche, che sia all’avanguardia nella filiera dell’idrogeno, che possa immagazzinarlo e distribuirlo con aziende del territorio, che possa avere una industria d’avanguardia nella componentistica di questa filiera.
E’ un modo per rispondere alle sfide aperte da una globalizzazione che oggi ci vede impegnati nella difesa del tradizionale indotto metalmeccanico della Piaggio. Impegno a cui non ci sottrarremo e che è in cima ai nostri pensieri: la grande industria delle due ruote e il suo indotto sono un presidio storico ed irrinunciabile del nostro territorio. Dobbiamo continuare a pensare ad un futuro produttivo industriale per questa nostra città. Un futuro che sposi il sapere e l’innovazione, le nostre conoscenze con la nostra tradizione
Il lavoro è il tema più sentito della nostra società, perché il lavoro permette a tutti di avere una esistenza dignitosa e soddisfacente. Il lavoro è un diritto di tutti. Non accettiamo un mondo di disuguaglianza, una società di grandi differenze sociali, di ingiustizie profonde. L’ho già detto altre volte ma non mi stancherò mai di ripeterlo: le guerre, la fame, la povertà dominano ancora il mondo. Un mondo che, così com’è oggi, non è ne giusto e nemmeno sicuro. Per questo il nostro intento è quello di fare la nostra piccola parte per migliorarlo. Per renderlo più sicuro, più equo e più solidale.
E voglio ricordare proprio il piccolo ma significativo gesto di solidarietà che il Comune, la nostra comunità, ogni anno compie in questo periodo: quest’anno sono stati stanziati due contributi di 5 mila euro ciascuno. Il primo è andato all’associazione nazionale “Noi per l’Africa” per il progetto di costruzione un presidio sanitario in Centro-Africa; e l’altra è andata all’Associazione Nazionale Tumori, che opera anche nella nostra città per assistere chi è colpito da questo tremendo male.
Lo ripeto, è una goccia in un mare, ma (nonostante i pesanti tagli imposti ai comuni dal Governo con la Finanziaria) è il segno del nostro impegno, dei valori di riferimento della nostra comunità.
Auguro a tutti un buon Natale e che il 2006 porti a ciascuno un po’ più di serenità e prosperità.
Paolo Marconcini
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