27 gennaio 2006 è la Giornata della memoria. Minuto di raccoglimento in Comune e dichiarazione del sindaco e dell’assessore Stefano Tognarelli.
Oggi 27 gennaio anche in Comune di Pontedera nella ricorrenza della Giornata della Memoria, in ricordo dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, il personale del Comune di Pontedera si riunirà nella Sala Consiliare alle ore 11,55. E' previsto un minuto di silenzio e raccoglimento alle ore 12.
Il messaggio del sindaco Paolo Marconcini e dell’assessore al
personale Stefano Tognarelli:
“La Repubblica Italiana ha proclamato il 27 gennaio - data
dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945 - Giorno della Memoria.
Memoria di un evento centrale nelle vicende storiche del secolo scorso che
ha investito un popolo vittima di un lucido disegno di sterminio, ma che
riguarda anche chi non appartiene al popolo ebraico: solo comprendendo fino
in fondo ciò che è accaduto possiamo capire perché sia potuto accadere e
soprattutto cosa fare affinché simili eventi non possano accadere più in
alcuna parte del mondo. Il corso della storia dimostra infatti che, se non
restiamo vigili, la memoria di eventi aberranti come quelli della shoah si
affievoliscano e si dimenticano facilmente. Ma la shoah non può finire nei
ricordi ma anzi va collocata all’interno di una più ampia riflessione ed
approfondimento sulla nostra civiltà contemporanea che, nonostante tutte le
sue conquiste tecniche e scientifiche, non ha cancellato il concetto del
diverso inteso nei vari e molteplici aspetti: religioso, etnico, sociale,
sessuale … per cui esiste sempre il “diverso da noi”, che poi è sempre
“l’altro”! Le guerre in corso sulla nostra terra, specialmente le più
dimenticate dai mass-media, quelle dove gli interessi economici sono meno
evidenti ma più rilevanti, sono purtroppo ancora oggi teatro di stermini di
massa in nome di una presunta diversità o superiorità. Ma il Giorno della
Memoria è anche utile come momento di conoscenza di ciò che ha prodotto
l'odio razziale in Italia, degli italiani che hanno subito la deportazione,
la prigionia e la morte, della natura dell'occupazione tedesca, delle stragi
verificatesi a Sant’Anna di Stazzema, a Marzabotto, alle Fosse Ardeatine …
del valore e significato della lotta partigiana ed antifascista. Nel nostro
paese stiamo assistendo ad una “operazione” che, negando la realtà storica,
tende a mettere sullo stesso piano l'Italia fascista con quella che non lo
era e che, anzi, la combatteva; l'Italia della dittatura e delle
discriminazioni razziali con quella della libertà. Si tratta di
un'operazione che mira a delegittimare le radici stesse della nostra
Repubblica e gli avvenimenti, i luoghi, le persone che anche col sacrificio
della vita hanno restituito la libertà alla nostra nazione. E’ nostro dovere
conservare la memoria di un così tragico ed oscuro periodo della storia del
nostro Paese e dell’ Europa; è un dovere verso le giovani generazioni, alle
quali si deve trasmettere la consapevolezza e la conoscenza del passato per
far sì che simili eventi non si ripetano più in nessun tempo a venire, in
nessuna parte del mondo. MAI PIU’.”





