Referendum 12 e 13 giugno. Appello al voto.
Appello al voto del sindaco del Comune di Pontedera
Nella veste di Sindaco e Amministratore, espressione di una comunità e di interessi diversi, ogni giorno rilevo l’importanza della partecipazione dei cittadini, alle piccole e grandi scelte che riguardano tutti.
Nel tempo sono cresciuti nuovi bisogni, non solo materiali, legati alla qualità della vita ai legami di solidarietà e al rispetto tra le singole persone, nella diversità delle rispettive scelte di vita. Per costruire risposte a queste domande è necessario avere la consapevolezza e l’impegno di tutti. Per questo sento la responsabilità di invitare tutti i cittadini a farsi protagonisti - in assoluta autonomia e libertà di scelta – di un momento di grande impegno civile. Il 12 e 13 Giugno saremo chiamati alle urne per esprimerci su quattro quesiti referendari che riguardano alcune parti della legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, approvata dal Parlamento.
Le diverse posizioni in campo frutto di un reale travaglio culturale umano e religioso meritano tutte il pieno rispetto.
Ma proprio per questo ritengo che le questioni poste in gioco con i quesiti referendari per la loro natura e per il rilievo delle soluzioni che si daranno ad esse, meritano la più vasta partecipazione, comunque la si pensi e qualunque sia l’espressione di voto.
Abbiamo il diritto e il dovere di decidere e dobbiamo sentire la responsabilità di farlo andando a votare al referendum del 12 e 13 Giugno.
Personalmente andrò a votare per esprimere 4 SI ai quesiti referendari. Ritengo necessario modificare la legge 40 sulla procreazione assistita in alcune sue parti: quelle a mio avviso più ingiuste, che ledono la salute della donna e la libertà della ricerca scientifica in riferimento ad alcune patologie gravi come l’Alzheimer, il Parkinson, le sclerosi, il diabete, le cardiopatie, i tumori, negano la fecondazione eterologa (cioè la fecondazione realizzata grazie ad un donatore esterno alla coppia) e, equiparando i diritti del concepito a quelli della madre, aprono la strada alla possibile rimessa in discussione della legge 194.
Per questo esprimo il mio sostegno convinto ai referendum, perché la vittoria dei SI, aprendo la strada alla modifica dell’attuale legge nel segno del rispetto della laicità dello Stato, potrà contribuire a rendere più libero e rispettoso delle diverse convinzioni, il dialogo sulle questioni della bioetica e sulle norme che regolano la fecondazione assistita.
Il sindaco
Paolo Marconcini
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