Festival Sete Sois Sete Luas 2009
Al via la XVII edizione del Festival Sete Sóis Sete Luas
Con il contributo di Regione Toscana, Comuni di e Montemurlo,
FADO, MORNA &…BRASIL
16 -26 luglio • Montemurlo 20 -24 luglio
Fiore all’occhiello della rassegna di quest’anno sono la produzione originale 7SóisOrkestra che coinvolge 7 musicisti provenienti da Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Croazia e l’inaugurazione del Centro Culturale Sete Sóis Sete Luas a . Cinque prime nazionali con l’israeliano Eyal Sela e il brasiliano Cacau Brasil, la fadista Ana Lains, i ritmi capoverdiani di Teté Alhinho, il flamenco dell’andaluso Juan Pinella, la nuova musica popolare del gruppo portoghese Navegante.
Un percorso artistico lungo navigazioni antiche, che ritrova i legami culturali fra i popoli, tesse nuove trame musicali, propone originali sperimentazioni fra generi artistici, riscopre la bellezza della tradizione ed esalta le esperienze più innovative. E' questa la visione ispiratrice del Festival Sete Sóis Sete Luas, manifestazione che ha inventato un suo genere, un nuovo modo di interpretare e valorizzare gli intrecci fra musica, arte e identità culturali.
Giunto alla sua diciassettesima edizione, il Festival si consolida come rete di comunità locali capace di internazionalizzare la diversità culturale, cogliendo e proponendo al pubblico le esperienze artistiche e musicali di quel fecondo universo che dal Mediterraneo si allunga verso le coste atlantiche del mondo lusofono. Nato fra la Toscana e il Portogallo, il Festival Sete Sóis Sete Luas oggi si dipana lungo un itinerario che tocca 30 città in 10 Paesi, fra Italia, Portogallo, Grecia, Spagna, Francia, Marocco, Israele, Capo Verde, Croazia, Brasile, coinvolge 400 artisti, propone oltre 120 concerti di musica popolare contemporanea, annoverando più di 60 prime nazionali. In Italia, oltre le due sedi Toscane di e Montemurlo, il Festival si tiene a Roma, a Fanano in Emilia e Romagna e a Mascalucia in Sicilia.
Il cartellone musicale
Ricco di nuove proposte, di prime nazionali e di una produzione originale del Festival, il programma di quest’anno prende il via il 16 luglio a , con una serata di gran fascino dedicata a una delle migliori presenze dell’attuale scena musicale lusitana. Ana Lains, grande interprete del fado e della musica portoghese tradizionale, aprirà il cartellone toscano, esibendosi per la prima volta in Italia, reduce dal successo ottenuto sui palcoscenici di Francia, Spagna, Olanda, Grecia e Australia.
Prima nazionale per l’apertura del Festival a Montemurlo il 20 luglio, con “ Call of the Mountain” del musicista israeliano Eyal Sela (replica il 22 luglio a ). Lo spettacolo è un affascinante mélange di musica e danze alla scoperta delle antiche melodie provenienti dal Monte Meron, luogo di forte suggestione spirituale legata alla Cabala.
Ancora una prima nazionale con Cacau Brasil, poliedrico artista visuale, cantante e compositore brasiliano. La sua è una musica poetica e ricca delle diverse anime della cultura popolare brasiliana, ispirata ai ritmi coinvolgenti del Nord Est dal maracatu al frevo, dal coconut al carimbò. L’artista brasiliano si esibirà il 20 a (Villa Torrigiani pina - Montecastello) e il 21 a Montemurlo.
Navegante è il progetto di cinque musicisti portoghesi, accomunati dalla grande passione per la musica tradizionale lusitana e dall’impegno nella creazione di temi nuovi che affondano le radici nel passato. La loro è una musica allegra e nostalgica, che canta i temi popolari del lavoro, dell’amore, della religiosità. Il gruppo si esibirà in prima nazionale il 22 a Montemurlo e il 25 a .(Villa Torrigiani pina - Montecastello)
La capoverdiana Tetè Alhinho dice di se stessa “Sono nata nel suono delle isole e da queste ho ereditato il ritmo e il sentimento”. Non ricorda quando ha iniziato a cantare, ma, non ancora diciottenne, aveva già fatto parte di molti gruppi capoverdiani. Come concertista è molto attiva a Cuba, in Messico e in Portogallo. Debutto a Montemurlo il 23, replica a (Villa Torrigiani pina - Montecastello) il 24.
Flamenco puro, sociale e intimo allo stesso tempo, è la proposta dell’andaluso Juan Pinella, una delle migliori voci della scena musicale spagnola. Vincitore di numerosi premi in Spagna, Pinella si esibisce per la prima volta in Italia, avendo all’attivo tournées in Iran, Inghilterra, Germania, Marocco e Repubblica Ceca. Prima nazionale e unica esibizione il 23 luglio a (Villa Torrigiani pina - Montecastello).
Chiusura del cartellone affidata alla 7LuasOrkestra, produzione originale artistica del Festival Sete Sóis Sete Luas realizzata in sinergia con altre città euro-mediterranee dove si tiene il Festival stesso. Con la direzione musicale dell’artista siciliano Mario Incudine, partecipano alla 7LuasOrkestra Arminda Alvernaz, voce dalle Azzorre, Efren Lopez suonatore di ghironda di Valencia, Celina da Piedade, fisarmonicista portoghese, Kelly Thoma suonatrice di lyra di Creta, Marko Kalcic, bassista croato, Manuel Cabrales, batterista andaluso. Prima nazionale il 24 a Montemurlo, replica il 26 a (Villa Torrigiani pina - Montecastello).
I Centri Culturali Sete Sóis Sete Luas
Con l’apertura dei Centri Culturali Sete Sóis Sete Luas, il Festival si conferma sempre più vera e propria officina artistica. Sedi di dialogo interculturale, di residenze artistiche e di realizzazione di progetti internazionali, i Centri promuovono e mettono in rete esperienze di esplorazione di tutti i linguaggi della cultura, dalla musica alle arti plastiche, dalla fotografia alla scrittura.
Il 16 luglio sarà inaugurato il Centro Culturale Sete Sóis Sete Luas di con il concerto della Orquestra de Harmonicas de Ponte de Sor (Portogallo) e con l’esposizione del mosaico “Hola” dell’artista valenziana Pepa Grau e la mostra “Pintores con letra grande” dell’artista andaluso Emilio Fornieles.
Il Centro di si aggiunge a quelli in cantiere di Mascalucia in Sicilia, di Ponte de Sor e di Vila Real de Santo António in Portogallo, di Ribeira Grande a Capo Verde, di Aquiraz in Brasile, di Castril e Tavernes de la Valldigna.
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Riconoscimenti internazionali
Il 20 gennaio scorso il Festival è stato presentato al Parlamento Europeo di Strasburgo in una speciale audizione. L’incontro, a cui ha preso parte una delegazione formata dalla direzione del Festival e da molti rappresentanti delle città partecipanti, è stato voluto da Katerina Batzeli presidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, interessata a conoscere le dinamiche e la rete di cooperazione del Festival.
Il 16 aprile ha ricevuto il prestigioso premio spagnolo “Caja Granada” per la Cooperazione internazionale. Il Premio di 50.000 euro è stato ricevuto a Granada dai Presidenti Onorari del Festival José Saramago e Dario Fo. Alla consegna del Premio ha preso la parola la Vice Presidente del Governo Spagnolo Maria Teresa Fernández de la Vega. Negli anni precedenti il Premio Caja Granada era stato attribuito alla Commissaria Europea Emma Bonino (1998), al Premio Nobel Muhammed Yunus (2002 per il microcredito), al cantante brasiliano Carlinhos Brown (2004) e alle Missioni di Pace delle Forze Armate Spagnole (2008).
I prodotti del Festival
Nicchie di preziosa diversità bioculturale, in cui gli intrecci locali fra ambiente e cultura diventano identità e valore di conoscenza e scambio fra i popoli. E’ in quest’ottica che il dialogo interculturale promosso dal Festival promuove i prodotti d'eccellenza distintivi dei territori e comunità che fanno parte della rete. Da qui è nato il marchio Sete Sóis Sete Luas, etichetta e linea specifiche e originali per rappresentare simbolicamente la ricchezza del Mediterraneo e del mondo lusofono, che il Festival propone al pubblico nelle piazze dove si realizzano i concerti allestendo un apposito punto informativo.
Fanno parte della linea Sete Sóis Sete Luas: l’aceto biologico Bodegas Robles di Montilla (Cordoba, Andalusia) , la muxama (pancia) di tonno di Vila Real de S.Antonio (Algarve, Portogallo) , l’olio extra vergine San Gurmano dell'Istria (Croazia), le mandorle bianche di Cartaya (Huelva, Andalusia), il grog (liquore) dell'isola di Santo Antõa (Capo Verde), il parmigiano reggiano dalla città di Fanano (Modena), il moscatello di Frontignan (Francia), il sapone di calendula da Castril (Granada, Andalusia) , il moscatello "Lajido" dall'isola di Pico (Azzorre, Portogallo), il vino bianco "Glinavos" dell'Epiro (Grecia) , il vino bianco "Burchino" della Toscana.
Info: www.7sois.eu
Ingresso: libero per tutti i concerti
Orari:
- 22.00 h (Villa Torrigiani pina - Montecastello);
- 21.30 h Montemurlo
Ufficio stampa
Anna Borioni
cell. 0587.476013; anna@7sois.org
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