In pubblicazione la graduatoria definitiva del bando 2016 delle case popolari

Casa, Comunicati Stampa    23/11/2017

E’ stata pubblicata sull’albo online del Comune di Pontedera la graduatoria definitiva relativa al bando per le case popolari anno 2016, il primo dopo l’applicazione della nuova legge regionale 41/2015. Su un totale di 278 partecipanti, sono stati ammessi in tutto 232 nuclei (83%), mentre ne sono stati esclusi 46 (17%). La graduatoria generale contava nel 2010 298 nominativi e 387 nel 2012 (erano però sommati automaticamente anche i nominativi del bando precedente, anche se non avevano fatto nuovamente domanda). Tra i motivi principali di esclusione, che in parte possono giustificare anche la flessione degli ammessi e dei partecipanti, ci sono la mancata presentazione di certificati attestanti la proprietà di beni all’estero e la mancanza di residenza in Toscana da almeno 5 anni (rispettivamente 21 e 9 casi di esclusione). Nella parte alta della graduatoria, a fare la differenza nei punteggi, sono la presenza di disabili all’interno del nucleo (fino a 6 punti), la permanenza da più anni in graduatoria (fino a 5 punti), la regolarità nel pagamento dell’affitto (3 punti), la residenza a Pontedera da almeno 10 anni (2 punti), la presenza di almeno tre figli minori (2 punti).

Marco Cecchi, assessore al sociale e alla casa del Comune di Pontedera, aggiunge un suo commento rispetto ai dati emersi. “Dopo la riforma della legge regionale sulla casa, assistiamo ad una rivoluzione nei punteggi e nelle graduatorie che mettono al primo posto due fattori: la disabilità e la stabilità abitativa dei nuclei. Sono infatti risultati nella fascia alta (i primi 94 nuclei, quelli fino a 8 punti) le famiglie la cui condizione economica è aggravata dalla presenza nel nucleo di persone con disabilità fisiche o mentali certificate e quelle che, pur essendo in situazione economica difficile, hanno con regolarità pagato un affitto e partecipato da più tempo ai bandi di edilizia residenziale pubblica. Mi sembrano due criteri oggettivamente validi per individuare tra tutte le famiglie con disagio abitativo quelle meritevoli di un maggior aiuto. La richiesta di certificati sui beni posseduti all’estero non ha invece influito più di tanto nella graduatoria definitiva (gli esclusi per questo motivo sono poco più del 7 per cento dei partecipanti e nelle prime 94 posizioni sono comunque presenti 35 cittadini extra-comunitari) ma ha costretto a lunghe e costose pratiche burocratiche presso le ambasciate dei paesi di provenienza, anche senza avere nessuna garanzia dell’ottenimento di un beneficio.

Contiamo da dicembre a marzo 2018 di fare un primo importante scorrimento nella graduatoria grazie alla disponibilità di circa trenta alloggi di risulta, alloggi cioè lasciati liberi da precedenti inquilini. Grazie ad un contributo economico del Ministero dei Lavori pubblici destinato ai Comuni ad alta tensione abitativa, Apes metterà mano a venti alloggi che necessitano gravosi interventi di manutenzione straordinaria. Allo stesso tempo, per altri dieci alloggi, che hanno bisogno invece di interventi più piccoli, si procederà nell’assegnazione individuando nuclei disponibili all’autorecupero, una formula che permette di entrare subito in casa popolare a patto di farsi carico di una spesa iniziale che poi viene detratta dagli affitti futuri.”

La graduatoria definitiva

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