Cos'è
«Irene Salvatori scrive il romanzo più sorprendente degli ultimi anni, dando vita a una storia tanto vera quanto fantastica, con una lingua che procede d’invenzione dopo invenzione. Berlino. Una donna, per mestiere scrittrice e traduttrice, tre figli da crescere e sei bracchi ungheresi con nome e voce propria, e non meno carattere e segni distintivi. Ne esce un libro sulla coabitazione fra umani e animali, dove gli umani non sempre mostrano la loro presunta superiorità, mentre un cane non aspira altro che a un prato verde dove sciogliere la sua gioia correndo senza meta, per il solo gusto di correre. Non ancora 101, dando voce agli amati bracchi e ai loro pregi e difetti, è l’unico vero libro francescano, meravigliosamente laico, uscito in questo anno che ricorda l’ottocentesimo dalla morte del santo della natura, il primo a cogliere una verità indiscutibile: il mondo animale ha tanto da insegnare a quello umano. Mai come in questo periodo.»
Irene Salvatori è nata e cresciuta a Forte dei marmi, ha studiato a Cracovia e vive da anni a Berlino, traduce dal polacco e dal tedesco, e scrive per Snaporaz. Nel 2019 ha pubblicato Non è vero che non siamo stati felici con Bollati Boringhieri, con cui ha vinto il premio Rapallo Opera Prima e il premio Enrico Pea.
Il suo nuovo romanzo "Non ancora 101" è pubblicato da Marcos y Marcos
