Cos'è
Un romanzo sulla cura.
Quanto può essere dura una rivelazione mancata? Quanto si può costruire a partire da un’epifania che non lascia eredità diversa dalla quiete?
La protagonista delle Occasioni di Giovanna, deve ammettere che l’unico esercizio utile a questo mondo è quello della cura, della pratica di un rapporto di apertura: disporsi a quel mondo senz’altro in cambio. Eppure qualcosa non torna.
Giovanna Massarenti è un’ex insegnante, volontaria in un canile. Un matrimonio definitivamente alle spalle, un figlio presente ma accuratamente distante, una costellazione di amicizie che incanalano la sua vita verso un’unica direzione: non accade nulla che sia degno di nota, eppure tutto – il tutto – è così carico di senso.
Il dato più potente delle Occasioni sta forse, infatti, negli interrogativi che si presentano quando la vicenda di Giovanna si esaurisce, in una piccola radura tra felci, petacciole e altre erbe spontanee, in un’oasi di quiete che altrove avrebbe conciliato ogni dubbio con una redenzione e invece lì, sotto il peso degli eventi che hanno attraversato la sua vita oltremodo generosa, insinua un dubbio: che tutto abbia eredità, che si possa accettare il fatto che la cura non garantisca immunità. Dagli altri.
O da noi stessi?
