Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Signor Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, Autorità civili, militari, e religiose,
Gentili ospiti, a nome dell’Unione Industriale Pisana, desidero porgere il più caloroso saluto di benvenuto e il più sincero ringraziamento per la Vostra presenza in questa giornata così significativa.
Rivolgiamo, in particolare, un deferente e sentito benvenuto al Presidente della Repubblica, la cui visita rappresenta per il nostro territorio, un momento di grande valore istituzionale e simbolico, oltre che un segno, concreto, di attenzione verso il mondo del lavoro e dell’impresa.
Desideriamo porgere inoltre un cordiale saluto al Sig. Ministro Calderone, che ha già avuto modo di onorare il nostro territorio con la Sua presenza; ci fa molto piacere riaverla fra di noi: bentornata!
Signor Presidente, apprezziamo molto la Sua scelta di anticipare ad oggi le celebrazioni del Primo Maggio dimostrando, ancora una volta, attenzione e rispetto verso il significato profondo di questa ricorrenza. Un gesto che testimonia sensibilità istituzionale e volontà di preservare il valore di una giornata simbolo dei diritti e della dignità del lavoro.
Per me è un grande onore intervenire oggi, per questa ricorrenza, qui presso Piaggio, simbolo riconosciuto nel mondo della capacità industriale italiana e profondamente radicato nel territorio pisano.
Parlare di lavoro, in questo luogo, significa parlare di storia, di identità e di futuro. Qui generazioni di lavoratrici e lavoratori hanno contribuito a costruire non solo prodotti iconici, ma anche, una comunità fondata sul valore del lavoro e della responsabilità condivisa, valori che hanno sempre ispirato le logiche strategiche della famiglia Colaninno.
Piaggio rappresenta uno dei pilastri storici e attuali dell’economia dell’area pisana, in particolare del sistema produttivo che ruota attorno a Pontedera. Il suo peso non si limita alla dimensione industriale diretta, ma si estende a un indotto molto ampio, con effetti strutturali sul territorio.
Il Primo Maggio non è soltanto una ricorrenza, ma un momento di riflessione collettiva.
Il lavoro rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra Costituzione. E’ attraverso il lavoro che si esprime il valore della persona, si costruisce il benessere delle famiglie e si promuove la crescita della comunità. Celebrare questa festa, ci richiama, oggi più che mai, anche a un’assunzione di responsabilità di fronte alle trasformazioni in atto.
La prima, imprescindibile, è quella della sicurezza nei luoghi di lavoro. Non può esistere sviluppo senza tutela della vita e della salute delle persone. Ogni incidente è una sconfitta per tutti: per le istituzioni, per le imprese, per la società. È nostro dovere rafforzare la cultura della prevenzione, investire in formazione e tecnologie e costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri.
La sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo normativo, ma un valore culturale, che deve essere condiviso e alimentato, quotidianamente, all’interno delle imprese.
Governo e Parti Sociali hanno collaborato per rinnovare le norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, puntando su un miglioramento continuo e su un approccio condiviso. Questa impostazione riflette l’idea che la sicurezza non sia motivo di conflitto, ma un interesse comune tra aziende e lavoratori.
Accanto alla sicurezza fisica, emerge con forza anche il tema del benessere nei luoghi di lavoro: organizzazione, qualità degli spazi, equilibrio tra vita e lavoro. Sono elementi che incidono direttamente sulla dignità e sulla produttività e che rappresentano una nuova frontiera della responsabilità d’impresa.
Allo stesso tempo, siamo immersi in una trasformazione profonda, guidata dall’innovazione e dall’intelligenza artificiale. Tecnologie che stanno cambiando il modo di produrre, di organizzare il lavoro, di creare valore.
L’intelligenza artificiale non è una minaccia, ma uno strumento potente, che può migliorare la qualità del lavoro, ridurre i rischi, aumentare l’efficienza. Ma deve essere governata con equilibrio, investendo nelle competenze e mettendo sempre al centro la persona.
Il rischio non è la tecnologia in sé, ma il divario che può creare tra chi ha accesso alle competenze e chi ne resta escluso. Per questo è fondamentale rafforzare il legame tra impresa, scuola e formazione, offrendo soprattutto ai giovani strumenti adeguati per affrontare il futuro.
Le imprese pisane sono impegnate ogni giorno in questa direzione: innovano, esportano, creano lavoro e valore, mantenendo un forte legame con il territorio. Un tessuto produttivo fatto di grandi realtà, come Piaggio, ma anche di piccole e medie imprese che rappresentano il cuore della nostra economia.
Signor Presidente,
la Sua presenza oggi è per noi motivo di orgoglio e rappresenta un segnale importante di attenzione verso il mondo del lavoro e dell’impresa.
In questa giornata, vogliamo rinnovare il nostro impegno: per un lavoro sempre più sicuro, sempre più qualificato, capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni e di accompagnare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno.
Abbiamo davanti sfide complesse, ma anche grandi opportunità. Sta a noi coglierle con responsabilità, visione e fiducia.
Con la convinzione che il lavoro continuerà ad essere il fondamento della nostra Repubblica e la chiave per costruire uno sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo.
Permettetemi un ultimo pensiero particolare a chi oggi è senza lavoro, a chi vive situazioni di difficoltà e anche a chi, con sacrificio e dedizione continua a svolgere il proprio lavoro contribuendo al bene collettivo.
Buona festa del Lavoro a tutti!
Grazie.
Pagina aggiornata il 05/05/2026