Seconda navetta e il piano della sosta

Riproduciamo l’articolo di Emilio Chiorazzo pubblicato oggi sul quotidiano Il Tirreno
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Seconda navetta, c’è già il percorso
Due fermate in zona ospedale, una ai cimiteri: il centro è più vicino

IL PIANO DELLA SOSTA
A pagamento metà area Piaggio, crescono le strisce blu in piazza della Solidarietà

EMILIO CHIORAZZO


PONTEDERA. Lo potremmo definire in numeri, il nuovo piano della sosta che l’amministrazione comunale ha presentato, per la discussione, alle associazioni di categoria. E darebbe già un senso delle decisioni prese: per 170 posti auto la tariffa aumenterà da un euro a 1,30 e per 390 posti, invece, la tariffa oraria verrà dimezzata, da un euro a 50 centesimi.
Ma sarebbe riduttivo. Dietro c’è uno studio e una filosofia che il sindaco Simone Millozzi e l’assessore alle attività produttive Francesco Nocchi hanno spiegato ai rappresentanti dei commercianti.
Lo studio. In questi mesi sulla questione dei parcheggi l’amministrazione comunale ha lavorato a lungo. Partendo dalla trasformazione della Siat 2p in Srl, riducendo organismi e spese: i consigli di amministrazioni da 10 membri sono diventati uno solo con tre membri, 2 di parte pubblica, uno privato. Il risultato? Un utile di 195mila euro circa che non sarà diviso ma completamente investito. La Siat a breve avrà una sede nuova: lascerà via Marconcini e andrà nei locali di via Manzoni. Una sede dotata anche della tecnologia più avanzata. Una su tutte: i vigili e i controllori della sosta avranno strumenti che saranno collegati con la banca dati, in modo da evitare multe, a quegli automobilisti che hanno un abbonamento e non l’hanno esposto.
L’andamento della sosta. L’uso della sosta a pagamento è in crescita. I ricavi del 2009 sono di poco superiore a 1 milione e 850mila euro. L’anno precedente si erano fermati a 1 milione e 734mila euro. Anche in questo caso, un dato su tutti aiuta a capire la situazione. Riguarda il dicembre 2009: c’è stato un aumento dell’uso degli stalli a pagamento del 5,5% rispetto all’anno prima. «Siamo partiti dall’analisi di questa situazione – spiega il sindaco Millozzi – e dal fatto che, sul piano del traffico, alcune situazioni critiche, nel corso degli anni sono stati risolti. La circonvallazione che collega il ponte alla Navetta con gli ingressi della Fi-Pi-Li, non costringe i veicoli ad attraversare, com’accadeva prima, il centro città. Oggi abbiamo una maggiore capacità di sosta in città». Anche in questo caso, parlano i numeri: nelle aree più centrali, Piazzone e piazza Duomo, ogni posto auto viene utilizzato, in un giorno, per 7-8 ore. Mentre in altri luoghi, come l’ultimo piano del Fast park di piazza Berlinguer, l’uso di un posto auto, a fatica supera le 2 ore giornaliere. Questo avviene anche alla stazione. Prosegue il sindaco: «Ci ha spinti a confermare il sistema della sosta a pagamento, ma anche a riorganizzarlo, partendo dal fatto che, al momento, si paga dappertutto un euro».
Le soluzioni. «L’esperienza maturata in questi anni con il bus navetta gratuito – spiega Millozzi – ci è servita: dal Cineplex al centro, porta ogni giorno mille utenti. Gente che arriva dalla zona del Cuoio, dai Comuni del Valdarno. E che lascia l’auto in quello spiazzo, per raggiungere le aree coi servizi. All’amministrazione costa 160mila euro l’anno».
Da qui che è nata l’idea del secondo bus. «Partirà dal parcheggio dei cimiteri e raggiungerà il centro – sottolinea il sindaco – potrà essere utilizzato da chi arriva in città dall’alta Valdera. Il parcheggio è finito, a giorni sarà inaugurato. Il bus costerà all’amministrazione 190mila euro».
È già stato definito anche il tragitto che compirà nell’arco di 10-12 minuti: percorrerà viale Europa, farà sosta in via De Gasperi (e questa sarà una prima opportunità per chi vuole raggiungere il presidio ospedaliero), farà il sottopasso di via della Stazione Vecchia e farà sosta-capolinea, per il centro, in piazza Garibaldi. Poi proseguirà ancora, lungo il sottopasso, via IV novembre, via Roma (con fermata davanti all’ospedale Lotti) e ritorno al parcheggio dei cimiteri.
L’alternativa. Il piano della sosta è supportato anche da idee e progetti che permettono di non utilizzare l’auto. Le piste ciclabili che, presto, diventeranno una specie di ragnatela in ogni angolo della città (è in fase di realizzazione quella che da viale Italia arriva al Cineplex): opere per 250mila euro. E il sistema di bici a noleggio, sparsi in 5 stazioni (ai due parcheggi scambiatori, alla stazione, all’ospedale e davanti al Comune): un progetto da centomila euro.
I provvedimenti. Non solo la rimodulazione delle tariffe. L’ultimo piano del fast-park avrà sbarre e una cassa automatica per pagare, al termine della sosta, solo il tempo effettivo. Lo stesso avverrà anche in piazza della Solidarietà, dove i posti a pagamento sono stati aumentati: ce ne saranno una quarantina in più. Cambia la sosta anche nel parcheggio della zona del Dente Piaggio. Attualmente è metà libero e metà regolato con il disco orario. Quest’ultima metà verrà messa a pagamento. «Ci sono troppi servizi in quell’area – dice il sindaco – il museo, PontTech, l’agenzia delle entrate. E altri arriveranno nei prossimi mesi, come la biblioteca, l’Erasmus. Con la sosta a pagamento vorremmo attivare un po’ di circolazione. Al momento, non si trova mai posto in quell’area». Infine lo spiazzo sull’argine (usato abusivamente come parcheggio libero): sarà sistemato e, per buona parte adibito alla sosta. Non a pagamento.

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3 Risposte a “Seconda navetta e il piano della sosta”

  1. Monica ha detto:

    Salve,
    a proposito di parcheggi, questa settimana ho scoperto, con grande dolore, che e’ stato ridotto il aprcheggio libero dell’ospedale. Ora forse si potrebbe dire che quello e’, per l’appunto, il parcheggio dell’ospedale e non dovrebbe essere usato da coloro che prendendo il treno, lasciano al macchina ad occupare posti dalla mattina alla sera. Ma qualunque sia il motivo di tale scelta, visto che interi team di persone ci ragionano sopra, ve ne saranno sicuramente molti, mi sembra che si vada ad aggravare un problema ormai annoso…dove dovrebbero parcheggiare i pendolari? Io sto in collina e lavoro a Pisa, autobus per raggiungere la stazione sono pochi, due al giorno, e passando per tutti i piccoli paesi nelle vicinanze, impiegano 1 ora a fare un percorso di 15 minuti. Stamani alle 8:00, a meta’ Luglio, il parcheggio era gia’ pieno, io ho dovuto parcheggiare non solo lontano, ma davanti ad una zona di negozi, andando quindi ad occupare un posto auto magari importante per i commercianti per tutto il giorno. Cosa succedera’ a settembre? Tutta la zona intorno alla stazione verra’ assalita. Credo, facendo una veloce stima, che dovro’ utilizzare la macchina per andare a lavorare, quindi aumentero’ traffico, inquinamento e svuotero’ le mie tasche per pagare la benzina.
    Mi chiedevo se per caso a questo si era pensato, se magari c’e’ in apertura un altro grande parcheggio pensato proprio per i pendolari, (che passando da pontedera si servono nei negozi, alimentari, distributori di benzina, bar, fruttivendoli, panifici e cosi’ via, di Pontedera e che quindi non sono proprio solo un problema per questa citta’ che sembra faccia di tutto per farsi odiare da chi non puo fare a meno di interagirci).
    Insomma, spero ci siano altri parcheggi in apertura, sotterranei, sopraelevati, o che so io, di cui non sono a conoscenza, perche’ se cosi’ non fosse…non riesco a capire, e con me molte altre persone, come opssa essere uqesto un grande piano di sosta.

    Cordiali saluti
    Monica

  2. […] Nel 2009 le entrate sono state pari a 1.850.000 euro di cui 1.000.000 è andato al Comune.  E gli utili (del 51% su 195.000 dalla partecipata Siat) poco meno di euro 98.000 (questi utili non sono finiti nel bilancio del Comune, non sono quindi tornati al cittadino, ma sono stati interamente ”reinvestiti” dalla Siat). Nel 2012 i parcheggi hanno prodotto ricavi per 1.614.035 euro di cui 920.000 al Comune di Pontedera ma la Siat ha avuto una perdita e il comune di Pontedera ha risarcito euro 103.113 (quando dovevano entrare non sono entrati, ma quando devono uscire escono). Quindi se i parcheggi portavano al Comune 1.098.000 euro nel 2009, nel 2012 hanno portato euro 816.887. Un minor introito nelle casse di euro 281.000. Nonostante i circa 170 posti di piazza duomo e piazzone siano passati da un euro a un euro e trenta per ora di sosta portando maggiori entrate per quasi 120.000 euro. (Questi 170 posti “incassano” più di mezzo milione di euro).  Nonostante sia aumentato il numero dei parcheggi, una trentina nella zona del dente piaggio, – una quarantina in più in Piazza della Solidarietà, cento nell’ex cinema massimo dove l’abbonamento mensile costa dai 70 agli 80 euro mensili – Nonostante tutto questo il Comune di Pontedera ha deciso di affidare nuovamente l’incarico a Siat che oltre a costare un’enormità (riportiamo l’esempio di 850.000 euro nel 2009) non è in grado non solo, grazie ai detti interventi, di aumentare le entrate, ma addirittura riesce a creare una perdita in una semplice attività da gabelliere, cosa che mai nella storia dell’uomo si è sentito che sia capitata. In definitiva, piu’ parcheggi e meno soldi. E la cosa non ci convince per niente. Continueremo ad indagare e vi terremo informati. […]

  3. simone ha detto:

    Si allega una nota di risposta della società Siat srl.
    Il commento in oggetto, rimasto anonimo e coperto dallo pseudonimo “Il Gabelliere”, contiene molte affermazioni non vere che evidenziano non conoscenza dei bilanci pubblici della società SIAT oltre ad una scarsa capacità di lettura degli stessi.
    Comunque, per correttezza e professionalità, correggiamo quanto erroneamente indicato nel commento.
    I ricavi della società nel 2009 sono stati di € 1.728.983 e la quota versata al Comune di Pontedera è stata pari a € 967.000 (e non € 1.000.000)
    Gli utili del 2009 sono stati effettivamente di € 195.000 e non sono stati distribuiti ma accantonati a riserve.
    Per completezza, la società nel 2011 ha distribuito utili per € 80.000,00 ai soci (tra cui il Comune di Pontedera).
    Nel 2012 la società ha avuto un utile di esercizio pari a € 29.434 ( e non una perdita come indicato nel commento) e non ci risulta nessun “risarcimento” da parte del comune di Pontedera. La quota versata al comune da parte della società è stata pari a € 910.262 per l’anno 2012 e non € 816.887 come indicato nel commento.
    Di conseguenza la differenza tra la quota versata da SIAT al comune di Pontedera nel 2009, € 967.000, e la quota versata nel 2012 , € 910.262, è pari a € 57.000 e non € 281.000 come indicato nel commento.
    Relativamente a quanto sostenuto per l’aumento della tariffa da € 1.00 a € 1.30 nella zona del Piazzone e Piazza Duomo occorre precisare che tale misura fa parte di una riorganizzazione del piano parcheggi avvenuta nel 2010 .
    Infatti le misure prese in quell’occasione, oltre a quella indicata nel commento, sono state:
    Riduzione della tariffa da € 1.00 /h a € 0.50/h nella zona della stazione (Piazza dei Pullman, Piazza dalla Chiesa e Via Sacco e Vanzetti) per un totale di circa 170 posti auto;
    Riduzione della tariffa da € 1.00 /h a € 0.50/h al piano superiore della struttura Fast Park di Piazza Berlinguer per circa 180 Posti auto;
    Inoltre di particolare importanza è stato l’investimento fatto dalla società per dotare di due casse automatiche i parcheggi di Piazza della Solidarietà (zona Ospedale) e piano superiore Fast Park (per circa 400 posti complessivi) che permettono all’utenza di pagare il tempo effettivo di sosta oltre ad avere gratuita per la sosta sotto i 15 minuti.
    Quindi è giusto dire che la tariffa è aumentata in 170 posti auto del centro di € 0.30/h ma, per completezza, occorre far presente che la tariffa si è ridotta di € 0.50/h in 350 posti auto e che su 400 posti vige la possibilità per l’utente di pagare il tempo effettivo di sosta.
    Infine, occorre precisare che
    E’ errato dire “il Comune di Pontedera ha deciso di affidare nuovamente l’incarico a SIAT” in quanto SIAT gestisce i parcheggi a Pontedera avendo partecipato e vinto un Project Financing;
    E’ errato parlare costo di SIAT per il Comune in quanto SIAT versa il canone di concessione al Comune di Pontedera e non riceve denaro dal Comune.
    E’ errato dire che la società “crea una perdita” in quanto SIAT ha sempre chiuso in utile gli ultimi esercizi.

    Non facciamo commenti sulle conclusioni fatte dall’utente, in quanto come dimostrato (con dati pubblici che anche lo stesso utente avrebbe potuto consultare) si basano su presupposti che non corrispondono al vero.

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