Archive for novembre, 2017

In merito alle dichiarazioni di Arcenni a nome di un presunto comitato Sicurezza 4.0

giovedì, novembre 16th, 2017

“Leggo sugli organi di informazione che Arcenni, noto esponente del centrodestra locale, parlerebbe a nome di un comitato Sicurezza 4.0, formalmente sconosciuto all’Amministrazione Comunale, da un lato millantando future ed imminenti collaborazioni con Comune e Prefettura su non meglio precisate applicazioni per smartphone, dall’altro rimarcando la natura apolitica del comitato stesso generando peraltro voluta confusione rispetto alla iniziativa della raccolta di firme, quella sì apolitica, portata avanti da alcuni esercenti attività commerciali in città.
Mi preme ribadire tre semplici cose.
In primo luogo tutte le azioni legate alla sicurezza debbono stare nel perimetro dell’operato congiunto delle autorità competenti in materia; Prefettura e forze dell’ordine in primis sono gli unici soggetti titolati a porre in essere quanto necessario a promuovere la sicurezza e l’ordine pubblico.
In secondo luogo, e conseguentemente, non ci si può sostituire all’infaticabile azione delle forze dell’ordine immaginando servizi privati di vigilanza in orario notturno; si può e si deve invece cooperare con le autorità ed il personale preposto senza inventarsi estemporanee e rischiose ricette sperimentali  che creano soltanto confusione sui ruoli di ciascuno: il controllo notturno non può quindi che essere affidato, secondo criteri di rotazione e turnazione,  alla competenza ed alla professionalità degli operatori della sicurezza chiedendo, semmai, un rafforzamento del contingente o delle risorse strumentali a loro diposizione.
Da ultimo, ma non per ultimo, suggerisco ad Arcenni di evitar questo grottesco richiamo alla apoliticità della propria azione. Abbia il coraggio, e la coerenza, di fare politica con gli strumenti propri della politica senza bisogno di nascondersi dietro puerili foglie di fico. Il Sindaco di Pontedera sa riconoscere benissimo quando una iniziativa è civica e  “per” la citta (lo ha fatto sottoscrivendo l’appello recentemente promosso da migliaia di cittadini) e quando una iniziativa è strumentale ed “interessata”. Non più tardi di ieri il solito esponente della destra ha chiesto, con motivazioni risibili sui medesimi contenuti, le mie dimissioni. Il giorno dopo,  vestito da promotore civico, non può pretendere di esser riconosciuto come un portavoce disinteressato ed apolitico degli interessi della comunità. La sicurezza è un tema troppo serio ed articolato e non mi presterò a farla diventare una messiscena ad uso e consumo delle ambizioni di Arcenni e colleghi.”

Il Sindaco Simone Millozzi

Ringrazio i Carabinieri di Pontedera per l’operazione che ha visto l’arresto di due spacciatori

giovedì, novembre 9th, 2017

Esprimo il plauso e il ringraziamento della città ai Carabinieri di Pontedera ed alle autorità inquirenti per aver stroncato un traffico di droga che coinvolgeva due spacciatori pregiudicati senza fissa dimora e che era alimentato da una clientela eterogenea e numerosa.
L’operazione è stata possibile anche grazie alla preziosa segnalazione di un cittadino che non si è voltato dall’altra parte a dimostrazione che nella nostra comunità non c’è spazio per l’omertà e l’indifferenza e che un controllo sociale attento da parte dei cittadini è di eccezionale supporto per il contrasto alla criminalità condotto con professonalità e dedizione da parte delle forze dell’ordine.
Gli autori dei reati sono stati assicurati alla giustizia ma perchè l’immane sforzo svolto nei territori non venga vanificato è fondamentale, lo ripeto ogni volta, che il legislatore nazionale lavori nella direzione di una maggior certezza della pena per impedire il ripetersi dei fenomeni da parte degli stessi autori.
Come detto durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunitosi ieri a Pontedera occorre che tutti gli attori, ciascuno per le proprie competenze e secondo le prerogative stabilite dalla legge, operino in sinergia e con determinazione per il contrasto all’illegalità: in città non deve esserci spazio per chi, commettendo reati, mina la pacifica convivenza e la coesione sociale.”

Simone Millozzi