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Sull’inaugurazione della nuova biblioteca comunale

lunedì, marzo 24th, 2014

Riproduciamo l’articolo giornalistico della testa” Il Tirreno” del 19/3/2014

 

mercoledì
19 marzo 2014

Testata:
TIRRENO PONTEDERA

Pagina:
I

La nuova biblioteca sarà inaugurata il 12 aprile da Boldrini


Confermatala presenza della presidente della Camera Domani comincia il trasloco dei primi 800 scatoloni di libri

di Emilio Chiorazzo
Ottocento scatoloni sono già pronti. Zeppi di libri. Almeno una trentina per scatola. Domani lasceranno Villa Crastan, in via della Stazione Vecchia e andranno nella sede nuova, al Dente Piaggio, dove – anche se alla vista la struttura sembra ancora solo un cantiere – la nuova Biblioteca comunale sta prendendo corpo.

Il taglio dei nastro. Mancano, ancora, gli arredi interni. Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, anche ieri mattina è stato sul posto, per l’ennesimo sopralluogo: gli hanno promesso che arriveranno la prossima settimana. Così la data dell’inaugurazione è stata decisa: sarà il 12 aprile. A determinarla, oltre al crono programma dei lavori, anche la disponibilità di Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, che sarà presente. D’altra parte la nuova biblioteca di Pontedera sarà intitolata a Giovanni Gronchi, pontederese, ex presidente della Repubblica Italiana. E, per questo motivo, al taglio del nastro, gli inviti sono stati diramati a tutte le più alte cariche dello Stato, dal presidente Giorgio Napolitano al premier Matteo Renzi.

Una giornata piena di eventi. Il calendario delle manifestazioni deve ancora essere messo a punto. «Ma occuperà tutta la giornata del sabato – sottolinea il primo cittadino pontederese – dopo la presenza ufficiale della presidente della Camera Laura Boldrini, abbiamo preparato vari momenti con iniziative, ma soprattutto per tenere aperta la biblioteca fino a notte fonda e dare la possibilità a tutti i cittadini, di poterci entrare, di vedere com’è».

Nei giorni scorsi, proprio per avvicinarsi a questa data, dalla biblioteca comunale di via della Stazione Vecchia è stata lanciata un’iniziativa per coinvolgere alcuni scrittori. In molti, anche famosi, hanno risposto, hanno inviato degli scritti. Altri, hanno garantito la loro presenza. La lista, per mantenere un po’ di sorpresa, rimate top secret. Ma buona parte delle iniziative saranno rivolte soprattutto ai lettori più giovani.
Come sarà. Nel corso dei mesi, sono state tante le iniziative che l’amministrazione comunaleha messo in piedi, per far conoscere la nuova struttura. Tante tappe d’avvicinamento all’apertura della nuova biblioteca: una mostra di foto; un plastico, incontri e anche kermesse, con i libri che sono stati spostati dalla vecchia alla nuova sede

Una struttura… avveneristica. Gli scatoloni che sono già pronti per il trasloco contengono solo una piccola parte dei libri che dovranno trasferirsi. «Oltre cinquantamila, sono i volumi che possediamo e che dovremo portare al Dente Piaggio», dice con un pizzico di orgoglio il direttore della struttura, Roberto Cerri che, in questi mesi, ha seguito l’evoluzione dei lavori con la stessa cura con cui si svezza un neonato.

I cantieri aperti 18 mesi fa. Diciotto mesi: tanto c’è voluto per trasformare uno degli ultimi manufatti industriali lasciati vuoti da Piaggio, in una struttura della cultura che farà riferimento a tutta la Valdera: la biblioteca comunale che nasce a Pontedera sarà al servizio di tutto il territorio. Oltre cinque milioni e mezzo di lavoro, quattro dei quali arrivano dalla Regione, il raddoppio dei posti attuali, le ultime novità tecnologiche: e un bacino di utenza che dovrebbe passare negli auspici dei fautori della biblioteca, dalle attuali 45 mila presenze annue ad almeno settantamila. Un percorso partito da lontano. “ Quasi il 90% per ento dei locali dismessi da Piaggio sono stati riconvertiti – spiega il Sindaco Simone Millozzi – a funzione pubblica. Stiamo attuando un progetto nato nel 1999 dall’allora Sindaco Enrico Rossi, proseguito da paolo Marconcini. E’ la dimostrazione che c’è una forte capacità del settore pubblico”.

 

 

 


Sul bonus per aiutare le famiglie in difficoltà

mercoledì, novembre 13th, 2013

Riproduciamo l’articolo giornalistico pubblicato sulla testata “Il Tirreno Pontedera” del 13/11/2013

mercoledì
13 novembre 2013

Testata:
TIRRENO PONTEDERA

Pagina:
I

Un bonus per aiutare le famiglie in difficoltà

Un contributo per i nuovi nati e per i nuclei numerosi o con persone disabili Settecento euro l’anno per tre anni: le domande raccolte dai Comuni
di Emilio Chiorazzo

PONTEDERA
Un aiuto alle famiglie. Arriva dall’Unione della Valdera, grazie a un sostanzioso finanziamento della Regione ToscanaEd è sotto forma di bonus, legata ai figli. Potranno averlo le famiglie che aspettano un bambino (700 euro per ogni nuovo nato), quelle che di figli ne hanno almeno quattro (settecento euro l’anno, per tre anni e, 150 euro in più per ogni figlio dopo il quarto) e le famiglie che, invece, hanno figli disabili. Tre tipologie di contributi che arrivano dopo altri due provvedimenti, di segno identico, che erano stati annunciati nei giorni scorsi: la partecipazione al servizio “Sos lavoro”, da parte dei Comuni dell’Unione Valdera e l’avvio del servizio di microcredito (prestiti fino a tremila euro, per far fronte a piccoli pagamenti, come le utenze, da restituire in tempi lunghi).
I nuovi contributi, hanno la stessa filosofia: aiutare le famiglie in difficoltà. Da una stima fatta dagli uffici dell’Unione Valdera – il provvedimento potrebbe interessare migliaia di famiglie. Basti pensare che solo i nati, nel corso dell’anno passato, nei Comuni dell’Unione, sono stati quasi mille e trecento. E un centinaio sono le famiglie che hanno più di quattro figli. Oltretutto, proprio per cercare di coinvolgere quanta più gente possibile, tra i requisiti è richiesto un reddito Isee di 24mila euro, che per una famiglia di 4 persone corrisponde ad un reddito annuo complessivo di circa 60.000 euro. Per presentare le domande ci si può rivolgere agli uffici Urp del proprio comune di residenza, ma sono stati messi a disposizione anche altri recapiti, che possono trasmettere direttamente ori line la domanda alla Regione Toscana che provvederà a dare il via all’erogazione del contributo.
Per le richieste relative alla presente annualità c’è tempo fino al 31 gennaio del 2014. Dall’ Unione fanno sapere che è preferibile prenotare un appuntamento con gli uffici per l’aiuto nella compilazione della domanda. E necessario avere con sé un documento di riconoscimento, il codice fiscale dei familiari, l’eventuale certificato che attesta la grave disabilità (cioè la certificazione della cosiddetta legge 104). «Con l’aiuto dei Comuni stiamo attivando sportelli per aiutare i cittadini in ogni paese- dice il presidente dell’Unione Valdera Simone MiIllozzi – oltre che abilitati a gestire gli interventi regionali molti operatori sono già in grado di erogare alcuni dei più importanti servizi Inps (esempio il rilascio del Cud) e l’abilitazione della tessera sanitaria. Infatti l’esperienza maturata lo scorso anno aiutando le famiglie nella presentazione delle domande ori line per l’iscrizioni scolastiche ci ha spinto a intensificare la realizzazione di sportelli dedicati al cittadino, punti di riferimento, di accoglienza e di aiuto per le famiglie e gli anziani che non sempre hanno la possibilità di accedere ai servizi erogati on line».In merito agli aiuti regionali, il Presidente sottolinea l’importanza e l’universalità in quanto mirano ad aiutare oltre alle famiglie con figli disabili o le famiglie numerose, anche le giovani coppie e le famiglie medie che fanno nascere un figlio: «è un segnale di speranza nel futuro in un momento economico e sociale buio prosegue Millozzi – noi siamo in prima linea nel contrasto alla povertà e al disagio sociale ed il nostro impegno riguarda ormai una fetta sempre più grande di famiglie che sta scivolando nella disperazione».

Sulla piazza senza auto a Montecastello

giovedì, ottobre 17th, 2013

Riproduciamo l’articolo giornalistico della testa della Nazione Pontedera del 13/10/2013

 

domenica 13 ottobre 2013

Testata: NAZIONE PONTEDERA VALDERA

Pagina: 22

Montecastello sogna la sua piazza senza auto


Presentati i progetti per riqualificare l’antico borgo con pedane e piste ciclabili

MENTRE avanzano le nuove fognature anti-frane, il pericolo maggiore, Montecastello pensa anche a restaurare la sua piazza Malaspina, sottraendola almeno in parte al ruolo attuale di strada e parcheggio per restituirla alla comunità e ai forestieri. Che non sono pochi perché gli agriturismi montecastellesi stanno andando alla grande. Accanto alla piazzetta e sotto la cima della rocca e della chiesa di Santa Lucia, è già stato realizzato un bel giardino, mentre a poche decine di metri funziona da anni un parcheggio. Ma per il futuro, studenti di ingegneria dell’università di Pisa hanno realizzato anche altri progetti per rilanciare questa perla storica e paesaggistica.

AD ESEMPIO, una pedana che congiunga la storia con le moderne regole sull’accessibilità in modo da collegare la grande porta del castello alla strada che scorre tra le due cerchie delle mura, una pista ciclabile e un percorso segnalato per mountain bike. Il passato, il presente e il futuro di Montecastello terra di etruschi e già presente come struttura medievale prima del Mille è un tesoro che guarda Pontedera dall’alto. Vantando una nobilità superiore a quella della città di cui è da 4 secoli frazione. E anche chi non li conosceva, i suoi tesori e le sue criticità – tanti edifici e strutture da aggiustare, restaurare – sono apparsi in tutta la loro evidenza ai 100 partecipanti alla bella visita organizzata ieri dall’Urban Center e guidata da Michele Quirici e Paolo Morelli. Vi ha partecipato anche l’attuale castellano, il marchese Alessando Torrigiani Malaspina – casata importante che attraverso matrimoni viene dai Malaspina e prima ancora dai Franceschi e dai Galletti – che ha aperto le porte anche della chiesetta del castello. Fornita di palchetto dove i nobili assistevano alla messa e che nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale, con la chiesa parrocchiale distrutta, accoglieva anche tutta la popolazione.

IL SINDACO Simone Millozzi ha poi confermato che continueranno gli interventi per rilanciare il borgo, oggi con una popolazione di circa 250 persone che salgono a 400 con i nuovi insediamenti nella zona del campo sportivo, per la verità non molto integrata col borgo. E mentre gli studenti hanno specificato i singoli progetti, l’ingegner Daniele Neri ha presentato il suoi studi e il vice presidente della consulta Mattia Belli ha annunciato l’inizio di un percorso per coinvolgere su questo argomento l’intera popolazione.

Mario Mannucci

Sulla “guardia ecologica”

giovedì, ottobre 17th, 2013

Riproduciamo gli articoli giornalistici pubblicati sulla testata “Nazione Pontedera Valdera” e “Il Tirreno Pontedera” del 10/10/2013

 

giovedì 10 ottobre 2013

Testata: NAZIONE PONTEDERA VALDERA

Pagina: 1

 

Rifiuti, ecco la “guardia ecologica”

 

L’ex vigilante del dismesso tribunale sorveglierà vie e piazze

di MARIO MANNUCCI

IN ATTESA che liberi anche i locali dai fascicoli, scaffali e e mobilia – per la cui presenza il sindaco chiede, “esige”, affitto e indennizzi – il Tribunale emigrato a Pisa ha liberato i due dipendenti del comune dislocati a Palazzo Pretorio con funzioni di sorveglianza. Una donna e un uomo. E se la prima è tornata a Palazzo Stefanelli, il secondo comincerà da lunedì la sorveglianza ecologica anti rifiuti abbandonati.

GIRERA’ per i quartieri, e soprattutto in quello della stazione e dei villaggi, inizialmente per dissuadere e richiamare all’ordine chi non usa correttamente o non usa per niente Igenio (o il porta a porta in centro) poi per multare chi persiste. In pratica, farà la guardia ecologica, la prima guardia ecologica di Pontedera e forse della Valdera. Non avrà la divisa di vigile urbano perché vigile urbano non è, «ma collaborerà strettamente con la polizia municipale – dice il comandante Michele Stefanelli – e anche con la Geofor».

IL SUO LAVORO sarà di farsi vedere, dissuasione passiva, e cogliere sul fatto chi infila nell’auto i sacchetti dell’immondizia per portarli da qualche altra parte – il famoso fenomeno dell’emigrazione del rifiuto – fino ad indagare dentro i sacchetti, con l’ausilio del personale Geofor, per verificare se il contenuto è in regola col cassonetto dove era destinato. IL SINDACO Simone Millozzi si dice fiducioso per i risultati che porterà la “guardia ecologica”: «Soprattutto dopo l’allungamento dei periodi di sosta e disponibilità di Igenio nelle strade e nelle piazze, l’elusione delle regole è scesa dal 20% al 10%. Ma resta ancora una fetta di elusione che vogliamo eliminare, per cui e in attesa di portare a Palazzo Pretorio i giudici di pace, abbiamo deciso di impiegare in questo compito l’ormai ex sorvegliante del Tribunale». Ma se ora ha un addetto ufficiale, la sorveglianza ecologica vanta già 35 multe per chi non ha smaltito la spazzatura come regola vuole.

«SONO MULTE da 100 euro – spiega il comandante Stefanelli – che aumentano in caso di recidività. La guardia ecologica avrà anche il potere di richiamare all’ordine, e magari rimandare a casa per mettersi in regola, chi non rispetta orari e corretto uso della chiavetta per aprire Igenio». Ma è vero che sono in tanti a non averla, questa chiavetta? «No, ora sono rimasti in pochi. E alcuni giorni fa – spiega il comandante – una famiglia di stranieri ci ha mostrato proprio la chiavetta che secondo qualcuno, invece, non aveva».

 

giovedì 10 ottobre 2013 Testata: TIRRENO PONTEDERA Pagina: I
Rifiuti abbandonati, il Comune al contrattacco

Rifiuti abbandonati,il Comune al contrattacco
Da lunedì farà l’esordio una guardia ambientale, perlustrerà i quartieri dove si verificano più episodi: darà informazioni, ma potrà anche multare

di Emilio Chiorazzo – PONTEDERA

Lo potremmo chiamare il vigile dei rifiuti, anche se non è un agente della polizia municipale. Ma ne svolgerà tutti i compiti o quasi. Da lunedì, il Comune, passa al contrattacco per combattere il fenomeno della spazzatura abbandonata per strada. Ci sarà un controllo costante. Che avrà un ruolo di deterrenza, ma anche di verifiche, ispezione e, alla fine, farà scattare le sanzioni. I cittadini incivili, sono informati.

La nuova figura. Si tratta di un dipendente del Comune di Pontedera che, fino al 14 di ottobre, era addetto -insieme con una collega – alla vigilanza all’interno del Tribunale di piazza Curtatone. Da quando gli uffici giudiziari si sono trasferiti a Pisa, quel ruolo, in pianta organica non c’è più: la dipendente donna è stata trasferita all’ufficio tributi, dove c’era carenza di personale. Al dipendente, invece, è stato assegnato il compito di “guardia ambientale”. Dovrà vigilare un’area della città, quella che va dalla stazione ai villaggi, dove si verifica il maggior numero di abbandoni. Lo farà a turno: qualche giorno al mattino, altri di pomeriggio. «E non è escluso – spiega il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, nel presentare il nuovo servizio – che di tanto in tanto, la sorveglianza venga effettuata anche di sera».

I compiti a cui dovrà assolvere. Quello che parte da lunedì, nelle aree che sono servite con il servizio Igenio, sarà un presidio capillare. Gli “occhi” dell’amministrazione comunale si concentreranno soprattutto nell’area dove ci sono più casi di abbandoni di rifiuto. «L a guardia che svolgerà servizio nel quartiere – spiega Michele Stefanelli, comandante della polizia municipale unica dell’Unione – lo farà intanto a scopo deterrente. Girerà in divisa, sarà costantemente in contatto con la centrale operativa. Ma avrà anche una funzione educativa e formativa. Soprattutto i primi tempi, dovrà parlare con la gente, dare spiegazioni. Da lunedì lo affiancherò anch’io, per alcuni giorni. Avrà anche il supporto dell’ufficio ambiente». E poi ci sarà l’azione repressiva, quando si troverà davanti a situazioni insostenibili. «Se sarà necessario- continua il comandante Stefanelli – potrà chiedere l’ausilio degli operatori ecologici della Geofor, per ispezionare il contenuto dei sacchetti e per cercare elementi utili a risalire aglì autori degli abbandoni». Che, una volta individuati, saranno multati: cento euro per la sanzione, più un incremento nel caso in cui la persona scoperta e ritenuta responsabile sia anche recidiva. «Se però – spiega Stefanelli – ci troviamo davanti alla flagranza del fatto, spesso, costringiamo la persona a riprendersi il proprio rifiuto, a portarselo a casa e a conferirlo correttamente. Ma questo, ovviamente, non gli evita la sanzione».

Un fenomeno che sta calando. Quand’è partito il servizio di Igenio – i cassonetti mobili, che si spostano a orari stabiliti da una piazzola all’altra – di sacchetti abbandonati se ne trovavano a decine ogni mattina. Gli operatori della Geofor hanno dovuto fare gli straordinari, per recuperare i rifiuti lasciati fuori posto. «Ora questa tendenza è calata – spiega il sindaco Simone Millozzi – anche se i rifiuti ci sono ancora. A volte ingombranti. Un fenomeno legato all’inciviltà e a una cultura sbagliata. Che, con la presenza della uardia ambientale, vogliamo correggere. Sono diminuite anche le persone che, approfittando di situazioni anomale, non si sono provvisti della chiavetta elettronica per conferire i rifiuti nei cassonetti di Igenio. Geofor ha fatto una seconda distribuzione capillare, un porta a porta: siamo più o meno intorno al 10-15% di famiglie sprovviste di chiavetta». Geofor su richiesta del Comune ha annullato la pausa dalle 13 alle 16 (i cassonetti venivano non utilizzati in questa fascia oraria), ed ha allungato il tempo di permanenza in ogni piazzola.
In un anno una multa a settimana
Da quando tra il Centro storico (da via Saffi, perla precisione) a i Villaggi, è partito il servizio di raccolta con Igenio, i cassonetti mobili, alcuni controlli spradici sono stati fatti dagli agenti della polizia municipale. Il comandante della polizia dell’Unione, Michele Stefanelli, spiega che «abbiamo effettuato dei servizi anche con agenti in borghese, per cercare di capire i motivi di un fenomeno che, in alcuni momenti, ha assunto anche dimensioni preoccupanti. E alcuni “colpevoli”li abbiamo pure trovati». In un anno le multe elevate sono state circa 35: una ogni 10 giorni. Mentre, purtroppo, i sacchetti abbandonati, sono decine, ogni giorno, e nel fine settimana, aumentano anche. «Abbiamo chiesto la collaborazione sia a tutti i nostri dipendenti, che sono autorizzati dal regolamento a fare vigilanza e controlli che agli operatori ecologici della Geofor, per debel lare il fenomeno», spiega il sindaco.

 

 

I quattro progetti per la riqualificazione del dente piaggio ed il superamento della barriera ferroviaria

giovedì, settembre 19th, 2013

Riproduciamo gli articoli giornalistici pubblicati sulla testata “Nazione Pontedera Valdera” e “Il Tirreno Pontedera” del 18/09/2013

 

mercoledì
18 settembre 2013

Testata:
NAZIONE PONTEDERA VALDERA

Pagina:
10

 

Robot, arredi-Vespa e maxiparcheggio Viale Piaggio: restyling da 16 milioni

 

Decolla il pro e o ex «Dente». Allo studio anche centro commerciale
di MARIO MANNUCCI

ENTRO due anni, viale Rinaldo Piaggio sarà abbellito da aiuole e panchine artistiche ispirate alla Vespa e all’Ape. Non avrà più l’attuale prospettiva piatta e diritta ma «un percorso sinuoso», così lo definisce il sindaco, e con una pista ciclabile sul lato Piaggio. Sarà aperto al traffico ma non alla sosta – ponendo dunque fine alla vecchia polemica delle auto lasciate sui marciapiedi – con l’arrivo però di 400 posti gratuiti sul costruendo piano superiore del parcheggio, ora blù, già realizzato nel magazzino ex Ape. Nell’area del viale si affacceranno anche un laboratorio-mostra di robot che secondo gli studi porterà 100mila persone all’anno a Pontedera, e uno spazio-laboratorio-biblioteca per ragazzi. Mentre sparirà progressivamente il depuratore che si affaccia, a volte pesantemente dal punto di vista dell’odore, sui Villaggi. Una nuova e grande fognatura di quasi tre chilometri porterà infatti gli scarichi a Gello, al depuratore di Acque spa.
E’ UN GRANDE progetto da 16 milioni – di cui 10 già stanziati dalla Regione e gli altri di quota parte comunale attraverso la proprietà dell’area – diviso in quattro parti e finalizzato a dare un look e una organizzazione al passo con i tempi alla strada “operaia” del secolo scorso ma ormai diventata, e destinata a crescere sempre più in questa direzione, la strada della cultura e dell’innovazione tecnologica. Senza ovviamente tralasciare la precedente funzione, visto che Pontedera non vuol certo perdere la Piaggio, il cui traffico merci si è però già spostato sul lato sud dello stabilimento, nell’ex aeroporto.I quattro progetti sono già operativi. Quelli della robotica e fognature sono stati elaborati dallo staff tecnico del comune, per la riqualificazione del viale è stato scelto il progetto spagnolo dello studio Tagliabue, che ha usato anche progettisti italiani, mentre per il parcheggio multipiano in materiale innovativo ed ecologico è stato scelto il progetto della studio Natalini di Firenze. «Gli appalti sranno assegnati nei prossimi mesi ed entro il 2014 – ha detto il sindaco e assessore all’urbanistica Simone Millozzi, che ieri ha presentato l’inrtera operazione – dovrebbero aprirsi i cantieri».Ma la riqualificazione della zona cittadina che sta tra il viale Piaggio e la stazione ferroviaria potrebbe avere anche un innovativo centro commerciale e direzionale sopra la stazione e la ferrovia, che perderebbe così il suo negativo ruolo si sbarramento tra la vecchia città e quella nuova, la città del viale Piaggio. Sarebbe un maxi e “vivo” soprapassaggio ferroviario, come nelle grandi città d’Europa e del mondo, che lo studio Archea ha immaginato e designato come un anello slanciato verso il cielo e capace di ospitare attività di ogni tipo, mentre sotto continuerebbero a transitare i treni. Ci vogliono 6-8 milioni, ma le Ferrovie potrebbero essere interessate. La trattativa comincia.

mercoledì
18 settembre 2013

Testata:
TIRRENO PONTEDERA

Pagina:
1-III

 

Viale Piaggio cambia faccia

 

Piste ciclabili e pedonali, viale auto: arriva un multipiano
Un parcheggio multiplano, un laboratorio di robotica, un collettore fognario e viale Piaggio che sarà trasformato: un percorso sinuoso, senza auto e con spazi e installazioni che richiamano alla storia della città: i progetti ci sono. I soldi – 10 milioni della Regione – anche. 1 cantieri partiranno in tutto il 2014.
Dall’atelier della Robotica al viale senza auto: il futuro è qui
Scelti i quattro progetti che saranno proposti alla Regione perla riqualificazione del Dente Piaggio C’è già il finanziamento. a il sogno è un anello coi negozi per superare la barriera della ferrovia
di Emilio Chiorazzo

PONTEDERA
C’è una parte di città che cambierà volto nell’arco dei prossimi due anni. E una che al momento, rappresenta un sogno. É già disegnata, sulla carta. E piace, anche.
Ma sarà costretta a restare in un cassetto, fino a che non ci saranno i soldi perché da quel disegno possa trasformarsi in realtà.
I fondi, invece, ci sono per quattro progetti che serviranno a cambiare l’aspetto di buona parte del Dente Piaggio. Arrivano dalla Regione. Dieci milioni di euro, per i quali, il Comune di Pontedera aveva avviato una manifestazione di idee che è stata subito raccolta dai professionisti del settore.
Sono arrivati tredici progetti, sono stati scelti quelli che ora verranno sottoposti alla Regione, per proseguire l’iter che porterà, nel corso di tutto 1 2014, all’assegnazione delle gare d’appalto e all’apertura dei cantieri.
Gli altri, invece, diventeranno una grande mostra sull’urbanistica, con tanto di incontri
e di confronti con i professionisti che li hanno realizzati.

Quattro progetti. Due sono stati eseguiti dagli uffici interni all’amministrazione comunale; altri due arrivano da studi professionali privati, esterni. «Abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo prefissati con la Regione Toscana – spiega il sindaco Simone Millozzi – Ci sono finanziamenti assegnati, ai lavori che riguardano il Dente Piaggio per dieci milioni, anche se complessivamente verranno attivate risorse per circa sedici milioni di euro».
Nel conto, infatti, vanno messe anche le aree e le strutture che il Comune cederà per la realizzazione dei progetti.
«Che rappresentano oltre un quarto dell’importo complessivo», sottolinea il primo cittadino. I progetti riguardano il collettore fognario, il parcheggio multipiano, la riqualificazione urbana di viale Rinaldo Piaggio e il laboratorio della Robotica.
Si potrà chiudere il depuratore di via Hangar. Il nuovo collettore fognario, che da viale Africa, davanti agli stabilimenti della Piaggio, con un percorso di poco meno di tre chilometri, andrà dritto a via dell’Industria, al depuratore di Valdera Acque, ha l’obiettivo di portare a dismissione l’impianto che si trova nel bel mezzo del Villaggio Piaggio. «L’unico – dice Millozzi – all’interno del centro della città».
Per raggiungere questi obiettivi, servono due fasi: la prima il collegamento con Piaggio, in modo da dirottare nell’impianto di Valdera Acque i materiali chimico-fisico, provenienti
dalla produzione dello stabilimento della Vespa. La seconda fase è successiva all’entrata in funzione del Tubone.
«In quell’occasione, il materiale biologico verrà convogliato nel nuovo condotto e noi potremo dire addio, definitivamente, all’impianto che ora è in funzione in via Hangar».
un polo espositivo per le aziende innovative. Un’altra fetta del passato che aiuta a guardare verso il futuro: questa è stata – e lo è ancora – la forza progettuale della città.
L’ex archivio Piaggio smetterà di essere uno scheletro industriale e si riproporrà – grazie al progetto realizzato, come quello del collettore fognario, dai tecnici interni al Comune – sotto un’altra veste. «Diventerà un laboratorio della Robotica, in collaborazione con la scuola Superiore Sant’Anna – spiega ancora il sindaco – e dovrà interagire con le aziende del territorio. Il laboratorio metterà a disposizione i suoi spazi, i suoi studi. E all’interno, nasceranno anche sale spazio di promozione per le aziende che potranno sviluppare qui, internamente, i loro processi».
Una trasformazione, quella della struttura che si trova lungo via Fosso Vecchio (traversa di via Roma) alle spalle della biblioteca comunale che sta per nascere, curata, tecnicamente, dagli studenti di architettura e dai professionisti che fanno parte dell’Urban center. L’atelier della robotica, così è stato battezzato, secondo studi e proiezioni, potrebbe avere uno spazio espositivo in grado di richiamare fino a centomila visitatori l’anno.
«Oltretutto – prosegue Millozzi – al suo interno stiamo pensando anche di attrezzare un angolo come laboratorio didattico. Approfittiamo del fatto che la biblioteca è proprio attigua: qui sposteremo la parte didattica e ludica della biblioteca dei ragazzi, oggi in via della Stazione Vecchia».
Un parcheggio tutto nuovo. Lo spazio al piano terra già c’è: è quello delle ex officine
dell’Ape. Rimarrà. Anche con le stesse modalità: cioè con la sosta a pagamento. Ma, verrà rialzato di un piano e, sopra, troveranno posto le vetture dei residenti, perché tutti i posti auto, oggi esistenti, lungo viale Piaggio, spariranno. E queste, potranno parcheggiare gratuitamente.
«Un parcheggio multipiano da quattrocento posti – sottolinea Millozzi – cioè un numero superiore all’attuale fabbisogno di quell’area».
Il progetto presenta una particolarità: un muro esterno con materiale riciclato e con fibre di vetro, che creano un gioco di luci, dando un’impronta diversa, all’intera area. L’idea prescelta, è dello studio professionale Natalini.
Il viale-immagine. Quella dell’impronta diversa, era una richiesta esplicita del bando. Soprattutto per la trasformazione di viale Piaggio. Il progetto che ha conquistato chi doveva scegliere è firmato dall’architetto Benedetta Tagliabue, studio professionale e sede a Barcellona, in Spagna.
Sarà un viale senza auto in sosta. Avrà piste ciclabili e pedonali. Soprattutto non avrà
più un percorso dritto come è adesso, ma un andamento sinuoso. A formare le curve, saranno degli spazi laterali, con pavimentazione che riprenderà la parete del parcheggio tnultipiano e attrezzate. Ognuna di queste aree, poi, avrà elementi artistici e installazioni che rimandano alla memoria storica e industriale di Pontedera.
Dalla realtà ai sogni… Il punto di incontro è una piazzetta che, nel progetto dell’architetto Tagliabue, nascerà dalla riqualificazione dello spazio davanti al Centrum Sete sois e Sete Luas; un open space che è stato già ribattezzato piazza dell’Arte e della Cultura.
E’ qui che si inserisce il progetto destinato a far sognare gli amministratori, ma a rimanere a lungo nel cassetto: un anello, sopraelevato – con il compito di superare la barriera della ferrovia che divide a metà la città – all’interno del quale dovrebbero essere ospitati negozi, uffici, altri servizi.
«Le idee che abbiamo lanciato per la realizzazione di un masterplan – conclude il primo cittadino di Pontedera
erano due: quella di avere alcuni suggerimenti per una progettazione futura della città e il superamento della barriera fisica che oggi rappresenta la ferrovia. Certo, potevamo fermarci a un semplice cavalcavia. Ma l’idea di dare, a quell’area, un’immagine che potesse immediatamente identificare quel posto, come il luogo della tecnologia, della ricerca, della sperimentazione, ci ha spinti a chiedere ai professionisti che avevano intenzione di partecipare al nostro bando, di proporre qualcosa di più… futuribile».
L’ostacolo principale, è legato ai costi: solo per il materiale servono quattro milioni di eure. Per tutta l’opera, il doppio.

Il Sindaco: «Potremmo coinvolgere nella realizzazione anche le Ferrovie»Lo aveva chiesto espressamente lui, come elemento essenziale da inserire nel bando. Un progetto avrebbe dovuto tener conto del passato, della cultura cittadina e delle radici. Ma avrebbe dovuto aprirsi al futuro e, soprattutto, essere capace di comunicare la valenza dell’area che si sviluppa intorno alla Piaggio, che prende vita dalle strutture che la Piaggio non utilizza più. «Potevano diventare ruderi insignificanti, contenitori abbandonati, invece, la strada della riqualificazione premia prima di tutto la città», ha più volte detto il sindaco Simone Millozzi.
L’anello che può ospitare negozi e altri servizi e che allo stesso tempo fa da passerella per superare l’ostacolo della ferrovia, unendo in maniera diversa viale Piaggio con la zona della piazza della Stazione ferroviaria, risponde proprio a questi requisiti. «Il costo è elevato spiega Millozzi – Ma pur ritenendolo, al momento, solo un sogno, proveremo a chiamare in causa anche le Ferrovie. Potrebbero partecipare alla realizzazione di un progetto che ci piace molto. D’altra parte quell’opera riqualificherebbe anche l’area della stazione».

 

Sulla chiusura della sede distaccata di Pontedera del Tribunale di Pisa

venerdì, settembre 6th, 2013

Riproduciamo l’articolo della testata della Nazione del 09/08/2013

venerdì
9 agosto 2013

Testata:
NAZIONE PONTEDERA VALDERA

Pagina:
12

 

Tribunale soppresso: il sindaco non vuole arrendersi «La partita è sempre aperta, spiragli dal Ministero»

 

MILLOZZI SPIEGA: «DA ROMA CI HANNO CHIESTO ULTERIORI CHIARIMENTI»

«LA PARTITA è sempre aperta». Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi parla di «stand by» per quanto riguarda cosa accadrà della sezione distaccata del tribunale. «C’è ancora in ballo la richiesta di proroga avanzata al Ministero – dice Millozzi – e la risposta deve ancora arrivare. Anzi mi risulta che nei giorni scorsi il Ministero abbia chiesto dati e chiarimento». «Inoltre – aggiunge il primo cittadino – aspettiamo l’ultimo pronunciamento della Corte Costituzionale previsto per ottobre. Insomma qualcosa deve sempre accadree. E in questo tempo auspico che si rinnovi e rinforzi l’impegno dei deputati eletti nella nostra circoscrizione sul fronte della tutela delle sezioni distaccate che hanno un valore reale sul territorio: la nostra è tra le prime, in ordine d’importanza e di ruolo, in Italia».
MA NONOSTANTE queste parole il destino degli uffici giudiziari di Pontedera appare ormai tracciato. I rinvii delle udienze sono stati fatti tutti su Pisa. Ed a Pisa si ricomincia a settembre, non a Pontedera. E anche il persone della sezione penale, all’occorrenza, inizierà a seguire i fascicoli a Pisa. Di certo, per ora, c’è che tutto l’archivio della sezione distaccata resterà al suo posto per un problema tutto da risolvere. La sede centrale non è riuscita ancora ad individuare gli spazi necessari per accogliere stabilmente personale e atti della sezione distaccata. Minori certezze riguardano l’attività della sezione civile: i processi in questo caso potrebbero almeno fino alla fine dell’anno tenersi a Pontedera. In ballo, dunque, c’è la richiesta del presidente del tribunale di Pisa di una proroga di quattro mesi. Non certo per rallentare il processo di accorpamento previsto per legge quando per esigenze organizzative. «Avere un po’ di tempo ancora – conclude Millozzi – ci consente di insistere».

 

 

Sull’economia della Valdera ed il rapporto con la Piaggio

venerdì, settembre 6th, 2013
sabato
3 agosto 2013

Testata:
NAZIONE PONTEDERA VALDERA

Pagina:
15

 

«Il territorio deve rafforzare il dialogo con Piaggio»

 

«SERVE UNITA’». Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi interviene sulla Piaggio e sullo stato dell’economia della Valdera, parlòa di scarsa compattezza sindacale come elemento che oggettivamente indebolisce le capacità di interlocuzione del territorio e sottolinea l’urgenza di rafforzare l’interlocuzione sul rapporto con le istituzioni del territorio: formative, culturali, dei centri di innovazione e trasferimento tecnologico. «Questo terreno, che è quello sul quale registriamo le principali debolezze e passi indietro dell’azienda, – dice Millozzi, rifrerendosi a Piaggio – è il solo terreno sul quale potranno innestarsi meccanismi virtuosi per le imprese locali e per l’occupazione. Diversamente si arretra, non ci sono diritti e contratti integrativi che tengano. Alle istituzioni, alle forze politiche e sindacali spetta il compito non solo di reclamare diritti e opportunità, ma renderne effettiva l’accessibilità». «Questo – prosegue – è il terreno su cui sono impegnato, insieme ai rappresentanti politici della zona, nella costruzione di relazione con i livelli politici regionali e nazionali. Su questi temi penso sia utile provare a costruire un’interlocuzione stringente con l’azienda piuttosto che su improbabili e confusionari richiami alla “lealtà territoriale” o, peggio, legami familiari».

 

 

Inaugurato la strada che collega Santa Lucia con la rotatoria FI-PI-LI

venerdì, settembre 6th, 2013

Riproduciamo gli articoli delle testate giornalistiche della Nazione e del Tirreno del 03/08/2013

sabato
3 agosto 2013

Testata:
NAZIONE PONTEDERA VALDERA

Pagina:
14

«La promessa è mantenuta La strada diventa realtà»

 

 

Aperta la via che collega la rotatoria della FI-PI-LI

UN PERCORSO piuttosto lungo, per uno stanziamento complessivo di fondi da parte dell’amministrazione comunale che ammonta a 10 milioni di euro. E’ quello che porterà, ad inizio autunno, alla definitiva messa in funzione della circonvallazione di Pontedera, che collegherà l’uscita di Pontedera est della superstrada, con quella di Pontedera ovest-Ponsacco. Ieri è stato inserito nel mosaico il penultimo tassello per il completamento dell’opera, ovvero l’apertura alla circolazione della nuova strada di collegamento tra via del Popolo – che attraversa la frazione di
anta Lucia- e lo svincolo della Fi-Pi-Li di Gello. «L’inaugurazione di questo tratto di strada è anche la prova che abbiamo mantenuto un impegno preso con la frazione di Santa Lucia, ovvero quello di non chiudere l’ultimo tratto di via del Popolo, che sfocia nella zona industriale, prima di aver completato questo asse viario che ora collega direttamente la frazione con la rotatoria per la superstrada», ha detto il sindaco Simone Millozzi. I lavori per questo tratto sono costati 250mila euro, e sono stati commissionati alle ditte Slesa di Ponsacco e Ital Strade di Caserta.
ORA RIMANE solo da completare l’utlima arteria, l’ultimo pezzo della circonvallazione – costata un milione di euro, sarà aperta ad inizio autunno – asse a 4 corsie che dalla zona industriale di Gello porterà direttamente alla rotatoria della Fi-Pi-Li, che diventerà quindi a 6 uscite, considerando anche quella minore su via dei Panieracci. «Un’opera importante – ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Massimiliano Sonetti – segno della dinamicità di questo comune, che con il collegamento diretto della superstrada con le zone industriali spera di dare una spinta in più anche al sistema produttivo».

Benedetta Bitozzi

sabato
3 agosto 2013

Testata:
TIRRENO PONTEDERA

Pagina:
I

Da Santa Lucia s’arriva subito in Fi-Pi-Li

Inaugurato il raccordo di 500 metri che agevola di parecchio la circolazione verso la superstrada

di Lorenzo Lazzerini

PONTEDERA
Sotto il solleone di agosto arriva una nuova lingua di asfalto rovente per gli abitanti di Santa Lucia. Da ieri pomeriggio la nuova strada di collegamento tra via del Popolo e lo svincolo della Fi-Pi-Li è aperta alla circolazione. Un braccio di circa 500 metri che corre tra i campi di girasoli e agevola la circolazione verso la superstrada all’uscita di “Pontedera ovestPonsacco”.
Un primo passo necessario per il via libera definitivo al completamento della strada di Patto, che l’amministrazione vorrebbe ultimare entro il prossimo autunno. Intanto è arrivato il taglio del nastro per il braccio che rivoluziona la viabilità della frazione. Tra costi per gli espropri e lavori, l’importo dell’opera realizzata da Slesa Spa di Ponsacco e ItalStrade di Caserta è di 250mila euro. «Una cifra che si aggiunge ai 10 milioni stanziati per l’intervento della strada di Patto – spiega il sindaco Simone Millozzi – ma nell’ultimo anno abbiamo deciso di investire molto su Santa Lucia: oltre al completamento del braccio che servirà la zona industriale ci sono circa 2 milioni di euro per la nuova scuola materna. A questi si aggiungono altri due tasselli: a ottobre sarà attivo il collettore fognario per Santa Lucia, La Borra e Gello, mentre è in corso di approvazione la “strada a pettine” che collegherà la variante alla nuova Coop con via del Popolo, per superare le criticità all’ingresso dei cimiteri. Per questo intervento sono stati stanziati altri 400mila euro».
Interventi importanti sulla viabilità pontederese, che nella realizzazione della strada di Patto vedrà il completamento della circonvallazione cittadina. «Intanto siamo felici per l’inaugurazione di questa arteria – continua il sindaco – che permetterà al traffico di veicoli pesanti e leggeri di raggiungere l’uscita della superstrada in tutta sicurezza, senza utilizzare l’uscita di Pontedera est. Devo ringraziare in particolare i proprietari delle aree per la disponibilità che hanno mostrato verso quest’opera così importante». Anche per questo intervento non sono mancate le difficoltà legate ai vincoli del patto di stabilità. «Nonostante questo non abbiamo mai rallentato sui lavori pubblici; almeno a fine luglio sono arrivati da Roma 9 milioni per saldare i debiti della pubblica amministrazione con le imprese». L’architetto responsabile dei lavori Marco Pasqualetti è soddisfatto per il rispetto dei tempi. «Non ci sono stati slittamenti – dice -, la realizzazione di questo primo braccio ci permetterà di completare entro pochi mesi i lavori per la strada di Patto, che riprenderanno a settembre».

Sul concorso di idee per ridisegnare l’asse del Viale Piaggio

giovedì, settembre 5th, 2013

Riproduciamo gli articoli giornalistici pubblicati dalle testate del Tirreno e della Nazione del 02/08/2013

venerdì
2 agosto 2013

Testata:
NAZIONE PONTEDERA VALDERA

Pagina:
12

 

Il ponte tra passato e futuro: ecco 3 idee

 

Concorso di idee selezionati progetti per ridisegnare l’asse del viale Piaggio

UNA ZONA, quella dell’asse del dente Piaggio, che rappresenta Pontedera, nella sua totalità. Prima di tutto il suo passato, quello di una cittadina sorretta da un’industria un tempo florida e stabile. Oggi che l’indotto della Piaggio, per gli effetti del tempo, è nettamente ridimensionato, quell’asse produttivo non ha comunque cessato di essere un punto strategico per Pontedera, e dovrà esserlo anche in futuro.
«QUANDO qualche mese fa abbiamo ottenuto dalla regione un finanziamento di 10 milioni di euro per più linee di intervento, non abbiamo avuto alcun dubbio che una di queste sarebbe stata la riqualificazione del dente Piaggio, per la creazione del cosiddetto “Parco dell’innovazione” di Pontedera, come compimento di un percorso su cui lavoriamo da tempo», ha spiegato il sindaco Simone Millozzi. Era di qualche settimana fa l’emanazione, da parte del comune, di un bando che invitava professionisti e progettisti, anche riuniti in gruppi, a manifestare il proprio interesse realizzando progetti di ridisegno del dente Piaggio. Alla chiamata hanno risposto 13 soggetti di caratura internazionale, di cui tre sono stati selezionati. La principale direttrice verso cui si snodano i tre progetti è quella della riqualificazione dell’area senza perderne i caratteri originar “del resto oggi lì sorgono già realtà importanti come il Sant’Anna, Pont-Tech, oltre alla Piaggio e al suo museo», precisa Millozzi. In quella zona quattro sono gli interventi in cantiere per il futuro: la realizzazione di un collettore fognario per collegare la zona industriale di Gello al depuratore di Valdera Acque; la riconversione dell’ultimo immobile Piaggio, l’ex archivio, in via del Fosso Vecchio, per cui si pensa ad una struttura che dia una risposta al tema della robotica intrecciata al mondo manifatturiero; la realizzazione di un parcheggio multipiano e, infine, la riqualificazione urbana dell’area.
«MA SOPRATTUTTO dal concorso di idee – specifica Millozzi – abbiamo scelto i progetti che in futuro daranno un segnale di forte riconoscibilità all’asse: forse, infatti, oggi il su{) importante contenuto in termini di ricerca e innovazione, cultura e produttività, non è valorizzato al meglio al suo esterno, da chi transita a Pontedera». Tre nomi importanti dell’architettura nazionale ed internazionale sono stati selezionati per l’affidamento dei progetti.
PER QUANTO RIGUARDA il masterplan, ovvero la riqualificazione urbana dell’area nella sua interezza, è stato scelto il progetto dello studio Archea Associati, fondato a Firenze nel 1988, oggi è un network di oltre 100 architetti: «L’obiettivo del nostro progetto è quello di collegare le varie componenti di quest’asse, nate per finalità diverse e in tempi diversi, in un 44parco” unico, conferendo un’idea di coesione e armonia», ha specificato l’architetto Marco Casamonti. Il progetto dello studio Miralles Tagliabue Embt, con sede a Barcellona e a Shangai, è stato invece scelto per valorizzare il territorio dell’area, anche in base alla sua storia: «Il viale diverrà una quinta urbana, un innovativo ingresso alla città, con segni identificativi rilevabili nella pavimentazione, nel verde, nell’arredo urbano e nell’illuminazione», dice l’architetto Francesca Ciprini.

INFINE sarà lo studio Natalini Architetti & Partners di Firenze a realizzare un parcheggio multipiano nel magazzino dell’ex Ape, «una struttura che sarà anche un elemento di architettura urbana», assicura l’architetto Adolfo Natalini. Grazie a questi interventi «genereremo investimenti per 15 milioni di euro – conclude Millozzi – una città non è fatta solo di piccole manutenzioni ordinarie, ci vogliono anche grandi progettazioni».

Benedetta Bitozzi

venerdì
2 agosto 2013

Testata:
TIRRENO PONTEDERA

Pagina:
III

 

Nasce il parco dell’innovazione

 

Presentati gli studi di architettura che progetteranno parcheggi e arredo urbano

PONTEDERA

Un parco dell’innovazione per riqualificare spazi e opifici in via Rinaldo Piaggio e completare così il recupero dell’ex Dente Piaggio. Pontedera pensa in grande e mette in moto un percorso «in grado di convogliare in città risorse per quindici milioni di euro», come ha detto il sindaco Simone Millozzi, sostenendo l’importanza del progetto per «iniziare un percorso virtuoso da portare avanti anche con il coinvolgimento delle associazioni di categoria».
Il Comune di Pontedera insieme all’Urban Center, di cui è presidente Daniela Pampaloni, ha affidato a tre studi di architettura la progettazione di interventi per un nuovo percorso urbano nell’area dell’ex Dente Piaggio. E ieri in municipio il sindaco Simone Millozzi ha presentato gli studi di architettura selezionati attraverso un concorso di idee e le linee di intervento del nuovo percorso ubano destinato a diventare un viale di ingresso per Pontedera in cui funzioni diverse dovranno unirsi. Gli obiettivi dati dall’amministrazione oltre a quello della creazione di un fronte urbano “univoco ed identificabile” prevedono il miglioramento dell’assetto urbano ed edilizio con nuovi sistemi di arredo, valorizzazione degli spazi averde, creazione di percorsi pedonali e ciclabili, il miglioramento dell’illuminazione.
Tre i progetti: Masterplan, idee per la città per il recupero di viale Rinaldo Piaggio e delle aree vicine, affidato allo studio di Firenze Archea associati; riqualificazione urbana del viale stesso affidato allo studio Miralles-Tagliabue Embt; il progetto del parcheggio multipiano nel magazzino ex Ape affidato allo studio Natalini. Tutte realtà di progettazione abituate a lavorare nel mondo e che porteranno la loro visione di città e design a Pontedera. I tempi richiesti perla presentazione dei progetti sono abbastanza stretti, metà settembre.
L’operazione consentirà di completare la riqualificazione di un’area su cui dal 1990 sono stati investiti almeno 30 inilioni di euro e dove presto sarà inaugurata anche la biblioteca con nuovi investimenti per la cultura nonostante le difficoltà del momento, come ha ribadito il sindaco. «Sicuramente un’occasione di sviluppo e di crescita anche dal punto di vista occupazionale. Potrà essere anche una traccia per il lavoro successivo dell’amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco – e sulle prospettive di una città che avendo saputo recuperare gli spazi dismessi dalla Piaggio ha evitato, grazie alla lungimiranza dell’epoca, di non trovarsi in una città con capannoni abbandonati vicino al centro».

Considerazioni sulla chiusura della sede distaccata del Tribunale a Pontedera

venerdì, luglio 27th, 2012

Riproduciamo gli articoli giornalistici pubblicati sulla testata ” Il Tirreno Pontedera” e della “Nazione Pontedera” del 27/7/2012.

venerdì27 luglio 2012 Testata:TIRRENO PONTEDERA Pagina:I
«Chiudere il tribunale non farà risparmiare»

Comune e consiglio dell’ordine degli avvocati impegnati in una difficile battaglia per evitare la chiusura del palazzo di giustizia di Pontedera, cioè della sezione distaccata del tribunale di Pisa. Se infatti dovesse passare il testo presentato dal ministro della Giustizia Paola Severino per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie Pontedera perderà il suo tribunale. Accadrà insieme al taglio e agli accorpamenti di quasi 300 uffici giudiziari. La scure si dovrebbe abbattere per l’esattezza 220 sezioni distaccate, oltre a tribunali e procure.
L’obiettivo sbandierato dal Governo a giustificazione dell’ operazione è l’efficienza. E il risparmio pubblicizzato – i conti sono stati fatti dal 2012 al 2014 ma è evidente che la nuova geografia non sarà attuata prima del2014 – è di 50 milioni di euro. Cifre tutte da dimostrare.
Per dire no all’ipotesi di chiusura della sede distaccata e al suo trasferimento a Pisa il sindaco, Simone Millozzi, ha organizzato una conferenza stampa insieme al presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Pisa, Rosa Capria. Presenti il vicesindaco Massimiliano Sonetti, e avvocati che da tempo seguono le sorti degli uffici giudiziari cittadini. Prima ci sono state le battaglie per ottenere un numero sufficiente di giudici sia al civile che al penale. Poi le proteste per adeguare gli organici della cancelleria da molti anni in sofferenza. E ora la decisione di chiudere il tribunale che finora sembrava essere riuscito a schivare i tagli decisi in nome di un risparmio che non sembra reale e non va certo incontro ai diritti dei cittadini.«In tutta questa vicenda – ricorda l’avvocato Rosa Capria nessuno parla di diritto di accesso alla giustizia». Dati e l’esperienza del lavoro quotidiano stridono con i tagli. La logica quando si cancellano servizi è sempre quella del presunto risparmio. Alla fine però i conti non tornano. Lo dimostra il fatto che il Governo pensa di maturare la prima tranche di risparmi già nel 2012. Invece, con questa tabella di marcia, il decreto delegato diventerà una realtà nel 2014. L prevista anche l’eventuale sopravvivenza degli uffici che il Ministero indicherà per altri cinque anni con un risultato di grande confusione. Del tutto imprevisti sono gli oneri relativi agli accorpamenti. «Nessuno calcola i costi dei trasferimenti- ribadisce Capria – e poi in molti casi, conce per il tribunale di Pisa, non ci sono gli spazi per trasferire i vari uffici giudiziari». Così anche il recupero di efficienza, fermo restando che è necessario riorganizzare il sistema giustizia, è tutto da dimostrare. Alla fine tagliare non basta se non viene applicato il calcolo dei costi standard, della revisione della spesa, del taglio della sola spesa inefficiente. Infine, altro aspetto importante, nel ridisegnare la geografia giudiziaria – è stato detto in conferenza stampa – non si è tenuto conto della specificità territoriale e dei bacini di utenza (la sezione distaccata di Pontedera è di riferimento per circa 200mila abitanti). L’Avvocatura insieme con l’associazione nazionale dei Comuni italiani con la quale è in atto un protocollo di intesa metterà a disposizione del Governo e del Parlamento una banca dati inserendo voce per voce le spese sostenute dai Comuni per i tribunali destinati alla soppressione. Quelle che sosterrebbero i Comuni dei tribunali superstiti e i necessari studi sulla viabilità locale. L stato sottolineato poi che questa revisione dei tribunali potrebbe correre il rischio di essere dichiarata incostituzionale. Gli avvocati minacciano ulteriori scioperi che metterebbero ancora più in cri si i processi che già hanno tempi lunghi con cittadini costretti a attendere anche dieci anni per ottenere la sentenza di pri mo grado in un processo civile. La protesta è solo all’inizio. Si parte intanto da una denuncia alla Corte dei Conti per capire se dalla riorganizzazione invece di un risparmio potrebbe nascere un ulteriore spreco di denaro.

venerdì27 luglio 2012 Testata:TIRRENO PONTEDERA Pagina:I
Congelato il progetto per la nuova sede

Il Sindaco: «Disagi per cittadini e aziende, non si tiene conto della specificità dei territorio»
La nostra non è una battaglia di campanili, questa è un’iniziativa che serve a sottolineare
l’importanza della nostra sezione distaccata del tribunale». Il sindaco Simone Millozzi, avvocato di professione, si dice pronto a impegnarsi in prima persona e a chiedere aiuto ai
parlamentari di zona di tutte le forze politiche nella speranza che questo possa evitare la chiusura degli uffici giudiziari cittadini.«I tagli non tengono conto – aggiunge il sindaco – della specificità territoriale. Nel primo provvedimento, quello che teneva conto di parametri oggettivi, la sezione distaccata di Pontedera era salva. Poi la novità della chiusura che non porterebbe ad alcun risparmio». Anzi, sarebbero sicuri i maggiori oneri per i trasferimenti con il rischio di caos al momento di spostare da una sede all’altra migliaia di fascicoli.Il sindaco ricorda il lavoro del Comune e gli investimenti sostenuti dalla città per la giustizia. A questo punto il progetto della nuova sede del palazzo di giustizia è congelato. Era già stato individuato il terreno ed erano stati fatti alcuni passaggi tecnici con il Ministero. Tutto azzerato. Per sopperire alla cronica carenza di organici del tribunalino l’amministrazione comunale negli ultimi anni ha messo a disposizione una persona che si occupa della vigilanza. «Noi crediamo nell’importanza di avere un presidio di giustizia sul territorio come è la sezione distaccata del tribunale. Faremo il possibile per mantenerlo e per garantire ai cittadini l’accesso alla giustizia». A pagare le spese della nuova organizzazione dei tribunali alla fine saranno cittadini e aziende. E la sede di Pontedera è un di riferimento sia per le imprese della Valdera che per quelle del distretto conciario di Santa Croce sull’Arno.«Sono pronto ad essere parte attiva in una vertenza per impugnare il provvedimento che ridisegna la geografia dei tribunali» prosegue il sindaco sposando la tesi dell’Avvocatura che ha annunciato ricorsi alla Consulta contro il provvedimento di revisione della rete dei tribunali. Un disegno che “rischia” di salvare l’ufficio del giudice di pace di Pontedera ma non la sezione distaccata del tribunale. Quasi certa la fine delle sedi dei giudici di pace di Cascina, San Miniato e Volterra.

venerdì27 luglio 2012 Testata:NAZIONE PONTEDERA VALDERA Pagina:21
Addio al tribunale, ma avvocati e Comune promettono battaglia

CONSIGLIO degli avvocati pisani e comune di Pontedera sono d’accordo: chiudere la sezione staccata del tribunale pontederese, che amministra la giustizia in 22 comuni per una popolazione di quasi 190mila abitanti e circa 50 mila aziende, e con un carico di cause superiore a 5000, non comporta nessun risparmio, aggrava i problemi della giustizia nella nostra provincia e probabilmente è anche anticostituzionale perché lede il diritto di accesso alla giustizia stessa. E se il consiglio nazionale forense ha già denunciato la decisione il progetto del governo Monti che fissa in 18 mesi la chiusura di alcuni tribunali (in Toscana quello di Montepulciano) e di tutte le 224 sezioni staccate (in Toscana sono a Pontedera, Empoli, Viareggio e Montevarchi), Comune e avvocati sono pronti a rivolgersi alle alte Corti di giustizia per impedire la chiusura della sezione pontederese. Il consiglio provinciale dell’ordine, con la presidente Rosa Capria, si è riunito ieri a Palazzo Stefanelli con il sindaco Millozzi eil vicesindaco Sonetti per manifestare pubblicamente l’unità di intenti.
INCONTRO che la presidente Capria ha aperto dicendo che «i 50 milioni di risparmio a livello nazionale sono un calcolo induttivo che non tiene conto, ad esempio, di quanto costerà trasferire da un’ altra parte così tante strutture giudiziarie. E il calcolo sul risparmio diventa ancor più ipotetico, e secondo noi irreale, per la situazione pisana. A partire dal fatto che per portare a Pisa i quattro giudici, gli impiegati, le due aule di udienze, l’archivio e così via, presenti a Pontedera,bisognerà liberare un’ala del palazzo di giustizia, sfrattando, si sente dire, la polizia giudiziaria. Per la quale bisognerebbe trovare un’altra sede, magari in affitto». «Ma in tema di affitti – sottolinea l’avvocato pontederese Sergio Giuntoli -, è bene ricordare che alti sei organi giudiziari pisani, a cominciare dalla Procura, non hanno sede nel palazzo di giustizia e operano già in altre sedi, in affitto». Il sindaco Simone Millozzi, avvocato prestato all’amministrazione pubblica, sottolinea le spese e il forte impegno finora profusi dal Comune per Palazzo Pretorio. «Anche perché dice – i rimborsi che arrivano da Roma coprono al massimo l’8O% delle reali spese. Pensavano anche a costruire un nuovo palazzo di giustizia attraverso un’operazione immobiliare che avrebbe coinvolto un imprenditore privato, ma a questo punto, col progetto di chiusura, salta, o comunque viene sospesa, anche questa possibilità». Il giudice di pace, sempre secondo il governo, può invece restare a Pontedera, mentre andrebbero chiuse le sedi di Cascina, Volterra e San Miniato..
M.M.