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Sulla cittadinanza ai minori stranieri

mercoledì, maggio 15th, 2013

La strada intrapresa da questo Governo è quella giusta. Voglio esprimere infatti il mio sostegno e la mia solidarietà per gli attacchi da parte di Forza Nuova al Ministro per l’integrazione Cecile Kyenge per la sua volontà di procedere speditamente nell’approvazione di una legge che finalmente riconosca il diritto di cittadinanza agli stranieri nati in Italia. Conosciamo Forza Nuova anche noi a Pontedera, dove abbiamo subito gli attacchi xenofobi di questa organizzazione e siamo anche per questo vicini al ministro.

 E’ il momento di superare l’anacronistico “jus sanguinis” a favore dello “jus soli”. Chi nasce in Italia deve essere italiano. Il Comune di Pontedera ha fatto la scelta di sostenere con forza questa idea, già da tempo. Lo scorso 10 novembre organizzammo una cerimonia pubblica nella sede del nostro prestigioso Teatro Era nella quale, con lo slogan “Pontedera sono anch’io”, consegnammo una cittadinanza simbolica a ben 603 bambini di 31 nazionalità diverse, con i genitori albanesi o nigeriani, marocchini o rumeni, cinesi o tunisini, ma tutti nati a Pontedera. La partecipazione delle famiglie italiane e straniere fu grandissima. La cerimonia è stata bella e suggestiva fino a quando non fu rovinata dall’irruzione in sala di alcuni attivisti estremisti di Forza Nuova che tentarono di disturbare l’iniziativa.

 La vicenda ha avuto strascichi e Forza Nuova ha messo l’amministrazione comunale di Pontedera nel mirino per questa scelta.

 Per questa ragione mi sento di esprimere ancora di più e con pieno titolo la mia soddisfazione per le scelte del Governo. Sono sempre più convinto di essere nel giusto.

E’ giusto combattere questa palese discriminazione verso una intera generazione di figli di questo Paese. Come stabilisce l’articolo 3 della Costituzione italiana vi sia pari dignità sociale per tutti i cittadini. Molti di questi ragazzi non hanno mai conosciuto i Paesi di origine dei propri genitori, hanno sempre vissuto a Pontedera, che considerano la propria terra, la propria casa e la propria comunità. Frequentano le scuole con i nostri figli, giocano con loro, si divertono insieme e insieme studiano. Verso di loro siamo responsabili. Non vogliamo farli sentire diversi: vogliamo che non ci sia una discriminazione e a loro dobbiamo delle risposte. Occorre lavorare perchè insieme all’imposizione di doveri agli immigrati vengano concessi anche i diritti di cui noi italiani disponiamo.

 Ripeto che si tratta di una legge sulla quale si misura la civiltà di un Paese. Il futuro dell’Italia sarà migliore se sapremo affrontare la sfida della multiculturalità e della multietnicità, se le istituzioni non rimarranno indietro rispetto ad una realtà che è già davanti a noi e che i nostri figli conoscono e accettano. Non è solo un atto di giustizia sociale ma anche un atto di realismo, di curare gli interessi di un Paese come il nostro che sta invecchiano oltre la media e ha bisogno dell’apporto che può venire da energie nuove, anche in campo economico. Anche dal punto di vista della sostenibilità del nostro sistema del welfare. Legalità e integrazione sono i due grandi pilastri su cui poggiano le possibilità reali di una civile convivenza e per l’integrazione si deve cominciare proprio dai bambini.

Una corretta percezione dell’immigrazione da parte dell’opinione pubblica ha bisogno di una accurata comunicazione da parte dei media, se si vuole evitare di alimentare ansia sociale e odiosi episodi di intolleranza. I cittadini sono dalla nostra parte.

 Lo stesso Presidente Giorgio Napolitano ha sostenuto anche che “negare la cittadinanza ai bambini nati in Italia è un’autentica follia, una assurdità”. Anche io condivido queste parole e invito il Governo a proseguire con forza su questa strada.

In questi giorni peraltro in Valdera tutti i comuni, con la sola esclusione del Comune di Casciana Terme, conferiranno la cittadinanza onoraria ai minori stranieri nati in Italia.

 Non posso sottacere in questo quadro sull’atteggiamento delle liste civiche e sugli schieramenti politici vicini al centrodestra che non prendono posizione o, peggio ancora, si schierano apertamente contro questa iniziativa che favorisce l’integrazione e il buonsenso.

Si tratta di una iniziativa simbolica, lodevole, che va nella direzione auspicata da tutti noi, dai cittadini e dal Ministro Kyenge. E’ una iniziativa che vuole dimostrare la volontà di integrare questa importante fascia della popolazione, da parte delle Istituzioni di questo territorio. In questo senso riceviamo tutti i giorni conferma, dai cittadini, dalle scuole, dalle associazioni, della giustezza di questa nostra scelta.

 Valdera, Pontedera e l’Italia siamo tutti noi.

Sulle dichiarazioni di Confcommercio sulla manifestazione di Forza Nuova.

giovedì, febbraio 14th, 2013

Intendo intervenire sulle dichiarazioni di Gimmi Scatassa, responsabile della Confcommercio della Valdera,  relative alla manifestazione di ieri di Forza Nuova.

Non posso che pensare che fino ad oggi Scatassa sia stato distratto oppure non era presente in città e quindi, forse, non ha potuto seguire il dibattito che si è svolto negli ultimi giorni. Per questa ragione gli ricordo che questa Amministrazione Comunale e il sottoscritto hanno fatto di tutto per evitare che si tenesse la manifestazione di Forza Nuova. Purtroppo il mio rifiuto di concedere le piazze della città non ha avuto esito positivo e altre autorità e altri organi competenti, hanno deciso che la manifestazione si sarebbe dovuta tenere egualmente. L’unica voce che in città aveva sollevato un problema di incompatibilità, di quella manifestazione, ma anche per la presenza nella nostra comunità della sede di Forza Nuova, con la normale vita cittadina, era stato il sottoscritto, in più occasioni.

Mi fa piacere che oggi se ne renda conto anche Scatassa, che fino a ieri ha taciuto, e mi auguro che faccia sentire le proprie rimostranze, anche attraverso i propri organi provinciali con cui si consulta assiduamente, anche a queste autorità.

Nessuna responsabilità nella gestione di questa vicenda dunque può essere ascritta a questa amministrazione comunale: chi lo dice mente sapendo di mentire e, probabilmente, lo fa solo per giustificarsi davanti alle giuste rimostranze dei commercianti della città.

Occorre poi ribadire la richiesta di un impegno a tutti i parlamentari della prossima legislatura affinché rendano più stringente l’applicazione della Legge Mancino. Si devono riconoscere fuorilegge tutti i movimenti dichiaratamente neofascisti come Forza Nuova .

E sono infine veramente sorpreso di come si possa ribaltare la realtà quando Scatassa afferma che al Comune “stanno tanto a cuore i grandi centri commerciali”. Gli ricordo che questa Amministrazione si è battuta con forza a favore del piccolo commercio facendosi promotore ad esempio della opposizione alle aperture domenicali e resistendo peraltro in giudizio contro le grandi catene commerciali.

Da dove nasce così tanta acredine da non vedere più la realtà?

Spiace osservare quindi la furbizia mal riposta e la strumentalizzazione della presa di posizione di Confcommercio su questa vicenda. Mi sarei aspettato un atteggiamento diverso e meno pilatesco ma evidentemente ci vuole meno coraggio ad accusare questa amministrazione.

Sulla manifestazione di Forza Nuova

martedì, febbraio 12th, 2013

Domani a Pontedera andrà in scena l’ennesima manifestazione di Forza Nuova, con la partecipazione del loro leader nazionale Fiore. Nessuna Piazza è a loro disposizione.

Ancora una volta questa organizzazione di estrema destra, neo-fascista, sceglie Pontedera come luogo di scontro e di provocazione in piena campagna elettorale

Forza Nuova non appartiene al tessuto sociale di questa città e della Valdera. I suoi valori non sono i nostri valori. Non c’è niente in comune tra questa forza politica e quello che pensano gli abitanti di Pontedera e del territorio.

Dopo la bruttissima pagina scritta con la manifestazione al teatro Era, dove davanti a centinaia di bambini gli attivisti di quella forza politica hanno contestato la scelta dell’amministrazione comunale di concedere la cittadinanza simbolica ai minori stranieri residenti, oggi si vuole ripercorrere la stessa strada. Si sceglie Pontedera come sede di un comizio con l’unico effetto, voluto, di aumentare la tensione e di provocare una reazione da parte di tutte le forze politiche democratiche e anti-fasciste.

Nei giorni scorsi abbiamo visto cosa è accaduto a Pisa dove incidenti si sono avuti durante il comizio di Borghezio, con grande danno per la serenità dei commercianti e dei cittadini.

Non accetto ancora una volta che la città debba passare una giornata in stato d’assedio per colpa di questa forza politica. Le mie preoccupazioni sono quelle di una intera città.

La questione ora è di competenza di altri organi dello Stato, tuttavia troverei inopportuno e improprio che fosse concessa una piazza dove storicamente si sono svolte manifestazioni antifasciste e democratiche. Mi pongo anche alcune domande: La storia del nostro Paese e la nostra Costituzione antifascista non ci hanno insegnato nulla? E’ proprio la nostra Carta Costituzionale, fonte dei diritti del nostro Paese, che vieta esplicitamente la ricostituzione del fascismo e delle sue svariate forme. E ancora: in democrazia può una minoranza settaria e antidemocratica tenere in scacco una intera comunità, provocandone una costosa militarizzazione, e quindi anche la distrazione delle forze di polizia da funzioni ben più necessarie?

Si eviti questo inutile stato d’assedio e questa violenza ai danni della città, che sarà sicuramente foriera di problemi di ordine pubblico. Rinnovo la richiesta alle autorità competenti di porre rimedio a questo “vulnus” che si è aperto in città, con la chiusura immediata della sede di Forza Nuova. Ritengo che la presenza di Forza Nuova in città rappresenti di per se una minaccia grave per le istituzioni democratiche e un attacco aperto ai valori condivisi di eguaglianza, di libertà e di antifascismo, radicati in questo territorio. Invito infine Forza Nuova a finirla con le provocazioni e con la politica di odio che da anni coltiva.

 

Manifestazione di solidarietà del Presidente Nazionale dell’A.N.C.I. Graziano Del Rio alla città di Pontedera

martedì, novembre 13th, 2012

”Voglio esprimere tutta la mia solidarieta’ al sindaco Simone Millozzi e con lui a tutta la comunita’, italiana e straniera, di Pontedera. Quanto avvenuto sabato scorso e’ un attacco alla convivenza pacifica, all’idea stessa di futuro dell’Italia. Lo dico come cittadino, come sindaco e Presidente dell’Anci, ma anche in nome della campagna ‘L’Italia sono anch’io’, di cui ho l’onore di presiedere il Comitato promotore”. Lo dichiara Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente Anci, in riferimento a quanto accaduto sabato scorso a Pontedera quando una decina di esponenti di Forza Nuova ha fatto irruzione al Teatro Era dove era in corso la consegna della cittadinanza onoraria a 603 bambini nati in Italia da genitori stranieri. ”Manifestare in forma violenta la propria chiusura di fronte a una societa’ che cambia, e farlo coinvolgendo i bambini, e’ semplicemente vergognoso. Sono segnali – afferma Delrio – che non vanno in alcun modo sottovalutati e ai quali le istituzioni devono saper rispondere con determinazione, coraggio e tempestivita’. La miglior risposta possibile a fatti di questo genere e’ l’immediata approvazione della modifica della legge che regolamenta l’acquisto della cittadinanza italiana, da troppo tempo oramai ferma in Parlamento. E’ questo – conclude il presidente dell’Anci – il modo giusto per togliere qualsiasi alibi a chi ritiene, riesumando metodi di chiaro stampo squadrista, di poter fermare il cambiamento”.

 

Sull’irruzione di Forza Nuova al Teatro Era

martedì, novembre 13th, 2012

Ieri mi sono recato presso il Commissariato di Polizia di Pontedera per sporgere denuncia per il grave episodio accaduto sabato pomeriggio al Teatro Era quando alcuni militanti di Forza Nuova hanno fatto irruzione durante la Festa organizzata dal Comune per la concessione della cittadinanza onoraria e simbolica ai minori stranieri della città, scandendo slogan e urlando contro l’iniziativa.

Si è trattato di un gesto di una gravità inaudita sia per le modalità della irruzione e sia per i contenuti. Peraltro la protesta si è svolta davanti a centinaia di bambini intervenuti in quella che per loro doveva essere una festa. A questi piccoli cittadini e alle famiglie presenti voglio chiedere scusa a nome di tutta la città. La bontà della nostra idea è dimostrata proprio dalla opposizione che trova nelle frange estreme delle ideologie che tanto male hanno fatto a questo Paese. L’iniziativa bellissima di sabato pomeriggio ci dice che il percorso è quello giusto. Si tratta di una grande battaglia di civiltà e di dignità che deve provare unito tutto il Paese.

Invito per l’occasione tutte le Amministrazioni Comunali della provincia di Pisa a svolgere una iniziativa analoga a quella che abbiamo fatto a Pontedera sabato scorso, dimostrando così la forza del tessuto democratico di questo territorio.

Il Comune di Pontedera terrà un Consiglio Comunale aperto, mercoledì prossimo, per discutere di quanto accaduto, a cui invito fin ora a partecipare tutte le forza democratiche e civili della nostra città. Ringrazio peraltro tutti coloro, e sono tantissimi, che hanno voluto comunicarmi la loro solidarietà e il loro sostegno in questi giorni.

Ho sottolineato anche, all’atto della denuncia, come si ponga un problema di compatibilità tra la nostra tradizione democratica e la presenza della sede di Forza Nuova in questo territorio.

Pontedera, 13 novembre 2012

Condanna del Comune per i cappi fatti trovare in alcuni punti della città

venerdì, gennaio 20th, 2012

Stamani sono stati fatti trovare, in tre punti della città dei cappi con allegati dei manifestini politici di protesta contro il governo. Davanti alla stazione ferroviaria, davanti all’ingresso del comune, e in Piazza Martiri della Libertà, i cappi di fune massiccia sono stati fatti trovare a fianco a dei volantini firmati da Forza Nuova e nei quali si criticavano aspramente le proposte del Governo in tema di liberalizzazione e di riforme. Nel volantino si parla di questa minacciosa provocazione come di una iniziativa nazionale. Ci auguriamo che non sia così e che la firma sotto il volantino sia smentita da Forza Nuova. In caso contrario saremmo di fronte ad una provocazione gravissima e minacciosa. Tra l’altro avvenuta consapevolmente e mentendo al Paese sui reali responsabili e sulle cause della crisi economica che stiamo affrontando. Sarebbe come dare le colpe dell’influenza al medico chiamato al capezzale. Strano che durante lo scorso governo, grande fautore del capitalismo selvaggio, non ci siano mai state iniziativa così clamorose. L’amministrazione ha segnalato la vicenda alla magistratura che valuterà il livello di minaccia e di intimidazione dell’episodio. Da parte nostra condanniamo fermamente questo tipo di azione e chi se ne rende responsabile con la evidente, sciagurata, volontà di alzare la tensione nel Paese.

Pontedera, 19 gennaio 2012

Solidarietà a Don Armando Zappolini

mercoledì, dicembre 28th, 2011

Stupisce Forza Nuova che nemmeno a Natale riesce a comprendere il senso profondo del messaggio che questa festività rappresenta. Eppure questa forza politica dichiara di rifarsi alla tradizione cristiana ed occidentale. Voglio quindi esprimere la mia profonda solidarietà a Don Armando Zappolini che nei giorni scorsi, come spesso ha fatto anche in passato, è riuscito nell’intento di farci riflettere sulle contraddizioni, sempre più numerose, della nostra imperfetta società.

Don Armando ha fatto notare come anche Gesù sarebbe stato considerato un immigrato clandestino in questo Paese con tutto ciò che ne consegue. E da ciò ha tratto spunto per chiedere che sia riconosciuta la cittadinanza ai bambini che nascono in Italia, e che magari, aggiungo io, non hanno mai visto nessun altro Paese. Di fronte a ciò giunge la scomunica offensiva e minacciosa di Forza Nuova. Pericolosa e triste. Pericolosa perché, lo abbiamo visto in questi giorni a Firenze, a forza di predicare odio e minacciare azioni clamorose qualche mente debole può poi passare ai fatti. E triste perché giunge proprio a cavallo del Natale. Cosa aggiungere? Semplicemente che il sottoscritto e il Comune di Pontedera sono a fianco a Don Armando e apprezzano il suo impegno.

La sua riflessione è un modo ottimo per celebrare il Natale e il messaggio universale di pace e di solidarietà che esso trasmette.

Pontedera, 28 dicembre 2011