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I fatti, le azioni e le parole sulla sicurezza urbana

mercoledì, maggio 17th, 2017

Ieri nei pressi della stazione degli autobus è avvenuta una rissa che ha inevitabilmente sollecitato la pubblica attenzione e la conseguente discussione negli svariati ambienti dove oggi le discussioni avvengono. Mi è stato riferito, e ne ho preso cognizione diretta, che soprattutto nelle piazze virtuali il dibattito è stato aspro nei toni e polemico nei contenuti. L’assetata e scomposta ricerca di capri espiatori, tra cui in primis il sottoscritto e l’amministrazione comunale, è stata poi accompagnata dai soliti esperti che pure stavolta non hanno mancato di dispensare ricette e soluzioni talmente facili e semplici da sembrare quasi efficaci anziché, come invero sono, impossibili, inutili e pure controproducenti.
Ebbene, pur rispettando le opinioni di tutti, credo che fenomeni complessi come quelli della sicurezza urbana, un tema nazionale, un tema né di destra né di sinistra e che solo gli avvoltoi miopi o in malafede della politica locale ritengono presente a Pontedera più che altrove, possa esser affrontato seriamente con tutta la complessità che esso richiede.
Voglio ringraziare, ancora una volta, le forze dell’ordine e la polizia locale che sono prontamente intervenuti per sedare la rissa; la prontezza di intervento è anche il frutto della strada che abbiamo intrapreso per un presidio costante in funzione di controllo di quella zona.
Come già detto in altre occasioni mi rammarica piuttosto che questo lavoro sia stato mortificato dall’incertezza e dall’inefficacia del sistema della pena. I magistrati applicano le leggi e ad essi va il mio massimo rispetto e gratitudine. Evidentemente però il problema è proprio del sistema sanzionatorio se, una volta convalidato l’arresto, i quattro responsabili dell’accaduto sono stati rimessi subito in libertà. Ciò crea nel sentire comune impotenza e sfiducia anche verso le istituzioni; ciò alimenta un senso di insicurezza nei cittadini ed un senso di impunità per i delinquenti. La battaglia politica vera dovremmo farla, per il bene delle nostre comunità, cercando di modificare le leggi perché le pene comminate a chi compie reati, italiano o straniero che sia, siano certe ed efficaci.
Proverò a sperimentare gli strumenti nuovissimi che il decreto “Minniti” ha messo in campo su questa materia con una ordinanza di allontanamento per queste persone che, mi preme chiarire, non sono residenti in città, sono senza fissa dimora, non sono profughi né inseriti in progetti di accoglienza, conosciuti alle forze dell’ordine e con precedenti penali alle spalle per spaccio ed ubriachezza molesta.
Pontedera, la Toscana, l’Italia sono terre di democrazia, di accoglienza, di  integrazione; sono terre dove l’essere umano ed i suoi bisogni sono trattati secondo diritto ed umanità; non sono, e ci ostineremo con determinazione che non diventino, terre di discriminazione in ragione del colore della pelle, della religione, dell’etnia, della lingua, della condizione economica così come ci insegnano la costituzione più bella del mondo e le parole di Papa Francesco.
Pontedera, la Toscana e l’Italia però devono dire senza imbarazzo che non c’è spazio per chiunque delinque e non rispetta i diritti degli altri.
Il problema della sicurezza urbana, del controllo del territorio e del governo dei fenomeni migratori, è un argomento così complesso ed articolato che è prioritario nell’agenda dell’intero occidente.
A chi mi chiede cosa abbiamo fatto a Pontedera rispondo volentieri che su questo tema abbiamo dedicato ogni sforzo possibile, ogni attenzione e azione praticabile. A chi chiede al Sindaco o al comune che cosa si stia facendo sul tema rispondo elencando i fatti, le cose concrete, le attività che nel quadro delle leggi, delle risorse e degli strumenti a disposizione, è possibile mettere in campo.
Abbiamo richiesto la presenza del progetto strade sicure, organizzato una presenza costante ed alternata tra forze dell’ordine e polizia locale nelle zone più critiche; abbiamo ottenuto collaborazione dal Comune di Prato per l’impiego settimanale dell’unità cinofila; abbiamo istituito un controllo quotidiano del territorio attraverso le associazioni di volontariato (che non smetterò mai di ringraziare) con funzione di sensibilizzazione, informazione e segnalazione; abbiamo ampliato la strumentazione di videosorveglianza e potenziato l’illuminazione pubblica; abbiamo riqualificato piazze, arredi e giardini pubblici; abbiamo incentivato ed agevolato la rivitalizzazione dei locali dismessi e pertinenziali delle zone più critiche: in quei luoghi abbiamo sollecitato la permanenza ed il nuovo arrivo di attività commerciali, direzionali, associative e cooperative per garantire servizi ai cittadini ed un presidio civico; abbiamo creato momenti e canali di socializzazione, di aggregazione, di attività sociale, di mediazione culturale e di prevenzione del disagio, con progetti, manifestazioni, eventi, operatori qualificati.
C’è indubbiamente ancora molto da fare, altre energie e risorse da spendere, altre attività da progettare e realizzare.
Accolgo ed accoglierò con maniacale attenzione le legittime preoccupazioni dei cittadini che ci chiedono di fare ancora di più; ci stiamo impegnando e ci impegneremo per dare loro risposte. Non accetto però lezioni da chi millanta la capacità di risolvere problemi di questa portata con le solite tre o quattro frasi xenofobe, fasciste e per di più inutili.
La storia ed il presente Pontedera meritano registri, toni, contenuti, proposte e modi che non possono esaurirsi in strumentali battaglie politiche di retroguardia o dibattiti svolti nell’antro della sofferenza economica e nella pancia del disagio sociale.
Ci batteremo, soprattutto per le generazioni future, affinché il granaio che custodisce il futuro della città non venga bruciato.

Simone Millozzi Sindaco di Pontedera

Sul rilancio dell’Unione Valdera

martedì, luglio 12th, 2016

“Ritengo senz’altro condivisibili le parole ed il ragionamento del Presidente Corrado Guidi per il rilancio del ruolo dell’Unione nelle prospettive di sviluppo della Valdera.
In relazione a presunti ulteriori e nuovi scricchiolii, che, come sembra emergere leggendo la stampa locale, parrebbero dipendere dal ruolo di Pontedera, mi preme specificare quanto incidentalmente già detto in altre occasioni.
Il Comune di Pontedera, d’intesa con tutti gli altri, ha sempre promosso ed informato la propria azione al principio cardine che guida i lavori della Giunta dell’Unione: la pari dignità di tutti i sindaci che vi prendono parte: nella prassi, prima che nella formula statutaria, ogni decisione è stata adottata, salvo rarissimi casi, all’unanimità dei comuni partecipanti; questa circostanza, più di ogni altra suggestione, mi pare la prova provata della condivisione pressoché totale con cui la Valdera fino ad oggi è stata costruita e governata. Allo scopo mi preme ricordare che il sottoscritto, esattamente come ogni altro sindaco di ogni altro comune, ha messo a disposizione del progetto della Valdera unita un contributo costruttivo trasferendo parte della propria sovranità e della struttura amministrativa al servizio di un progetto realmente comune e di area vasta.
All’interno di ogni struttura nata da un patto costitutivo forte e strutturato (il concetto vale in generale anche per l’Unione Europea) è per definizione un errore politico ed amministrativo ritenere che l’interesse particolare del singolo componente possa esser perseguito meglio ed al di fuori del perimetro che circoscrive l’interesse collettivo. Riguardo alla nostra Unione, mentre dal punto di vista organizzativo e funzionale ben può esser perseguita con efficacia ed efficienza la ricerca di singole collaborazioni per sottoambiti omogenei mi pare invece fuori luogo, fuori dal tempo oltreché antieconomico, pensare di costituire nuovi poli finalizzati più o meno celatamente alla costruzione di contrappesi (in)utili a colmare una presunta marginalità di questo o quel comune rispetto a Pontedera: il più delle volte finisce per esser subalterno soltanto chi si sente tale.
Ricordo che mai al tavolo dei Sindaci il sottoscritto si è permesso di far valere il peso del numero degli abitanti, della posizione geografica, della presenza sul territorio di infrastrutture zonali  (Ospedale, stazione, scuole superiore, servizi…);  sempre invece si è cercato di mettere a fattore comune la vocazione e le variegate esigenze dei singoli territori della Valdera per costruire un sistema territoriale capace, come è stato, di far valere le proprie istanze di area sui tavoli regionali e nazionali a beneficio dei cittadini che ci vivono e ci lavorano.
Sotto altro profilo è altresì vero che vi debba essere una assunzione di responsabilità politica chiara e netta da parte del partito che esprime ed appoggia per la quasi totalità la classe dirigente amministrativa  dei comuni che oggi compongono l’Unione: il Partito Democratico non può non  far sua una posizione che ponga il rilancio del governo associato della Valdera come una esigenza prioritaria ed indifferibile ancorata ad una visione territoriale e strategica d’insieme non piegata né piegabile ai “desiderata” di un sindaco piuttosto che di un altro.”

Simone Millozzi
Sindaco di Pontedera.

L’autodromo si farà, presentato il progetto.

venerdì, marzo 28th, 2014

Riproduciamo la testata giornalistica “Il Tirreno” del 28/3/2014

 

venerdì
28 marzo 2014

Testata:
TIRRENO PONTEDERA

Pagina:
I

L’autodromo si farà, presentato il progetto

Ci sono 45 giorni di tempo per le osservazioni, poi scatta il disco verde
Un investimento da 30 milioni di euro che produrrà novanta posti di lavoro

di Emilio Chiorazzo

PONTEDERA

planimetriaPer il Comune di Pontedera, le pratiche si erano chiuse già nella parte finale del 2013. Con il via libera della Regione Toscana che, anche un po’ inaspettatamente, aveva frenato sull’iter, chiedendo alcuni approfondimenti sui temi ambientali, il progetto della pista per motori, all’interno della Tenuta Isabella, poteva partire senza intoppi.
Così, per intere settimane, un po’ tutti coloro che a questo progetto tengono, sono rimasti con il fiato sospeso. Per diversi motivi.
In tanti col fiato sospeso. Gli appassionati di motori perché non vedevano concretizzarsi il sogno di avere proprio a Pontedera, città dei motori di diritto, vista la presenza della Piaggio, una pista dove le due ruote si possono vedere all’opera.
Chi tiene al territorio e al suo sviluppo, per una questione economica: l’investimento è di trenta milioni di euro. Produrrà lavoro per le ditte del settore e, una volta pronto l’impianto, produrrà posti di lavoro. Almeno novanta hanno detto i responsabili del progetto, nei vari incontri istituzionali che ci sono stati con l’amministrazione comunale.

Si farà: presentato il progetto. Quel progetto era stato proposto dall’azienda immobiliare Pluris srl, forte della realizzazione di altri impianti simili, in Italia. Quello che dovrà sorgere alle porte di Pontedera è simile all’impianto di Adria, in provincia di Rovigo.
Adesso, un altro passo ufficiale è stato compiuto. E stato presentato, proprio in questi giorni, in provincia, il procedimento di verifica di assoggettabilità alla Via, la verifica di impatto ambientale. Il procedimento è stato avviato proprio in questi giorni.
La scadenza, dopo 45 giorni, per presentare le osservazioni, è prevista per il 9 maggio prossimo. Poi la conferenza dei servizi della Provincia di Pisa dovrà dare il via all’apertura dei cantieri.
Un investimento da 30 milioni di euro e 90 posti di lavoro. Se prima in tanti restavano col fiato sospeso, adesso una certezza c’è: l’intenzione dell’investitore privato, di mettere in gioco quei trenta milioni di euro che porteranno anche occupazione.
L’impianto che verrà realizzato all’interno della Tenuta Isabella si estende su una superficie di 290mila metri quadrati. La parte centrale di quest’area avrà una valenza turistico-ricreativa: un’area attrezzata per gli spettacoli, un laghetto sportivo, un ristorante, oltre alla discoteca che già c’è. Oltre alla pista ci sarà anche un albergo, un centro sportivo e un impianto di mini pale eoliche che, originariamente doveva essere una centrale a biomasse: servirà a rendere autonomo, sul fronte dell’approvvigionamento dell’energia, l’intera struttura.
Un albergo da 100 posti letto. L’albergo (che è una delle strutture che produrrà posti di lavoro), avrà un centinaio di posti letto, un ristorante, sale per i convegni e un’area fitness e di Spa.
Venendo alla pista dell’autodromo, i progettisti hanno previsto due diversi tracciati: uno largo dodici metri, l’altro sedici. Entrambi saranno lunghi tre chilometri e mezzo.
Un capitolo a parte per la mobilità e le infrastrutture, che in tutti questi anni, sono
stati la croce degli abitanti delle aree vicine all’area dove dovrà nascere l’impianto.
Il nodo della viabilità d’accesso. Alla viabilità esistente (via di Gello Ovest e via Bientinese) verrà realizzata una rotatoria che servirà a garantire un’efficace distribuzione del traffico, evitando congestioni nei momenti di maggiore affluenza all’impianto sportivo.
Previsto anche l’ampliamento e l’adeguamento alle nuove esigenze di mobilità, per la viabilità vicinale, oggi esistente. In parte sarà realizzata exnovo.
All’interno del progetto sono stati inseriti parcheggi a uso pubblico in specifiche aree e lungo le strade principali d’accesso alla struttura.

Il Piano regionale dei rifiuti è positivo: ruolo importante per il nostro territorio

lunedì, settembre 23rd, 2013

Dichiarazione del sindaco e presidente dell’Unione Valdera, Simone Millozzi

L’assessore regionale all’ambiente, Annarita Bramerini, ha illustrato ai sindaci presenti al Consiglio dell’Anci Toscana i contenuti del nuovo “Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”. Il Piano contiene molti obiettivi positivi e ambiziosi, rispetto alla situazione attuale media dei comuni toscani. Nel piano si delinea come dovrà essere la gestione dei rifiuti nella nostra regione nel 2020. Tra gli obiettivi c’è quello di portare la raccolta differenziata al 70% contro il 39% attuale e di ridurre il conferimento in discarica dal 42% al 10%. Si conta anche di aumentare il recupero energetico e di realizzare gli impianti di termo-valorizzazione in avanzato stato autorizzativo, e che comunque diminuiranno dai nove attuali a sette.

Le scelte subiranno i naturali affinamenti in Giunta e nel Consiglio Regionale prima dell’adozione ma posso esprimere già un giudizio in qualità di sindaco di Pontedera e di presidente dell’Unione della Valdera, un territorio che conta 120 mila abitanti.

La mia impressione è che questo Piano sia molto positivo e ambizioso. Mi sembra che risponda positivamente alle esigenze dei cittadini e dei territori con l’obiettivo di favorire la riduzione dei rifiuti e di conseguenza anche degli impianti.

Mi auguro che la Regione continui su questa strada e coinvolga sempre anche i comuni in questo percorso. Il Comune di Pontedera e la Valdera, che in questi anni hanno saputo dare dimostrazione di grande responsabilità e di buone pratiche, vogliono continuare ad essere protagonisti responsabili e positivi di queste scelte politiche. Nella nostra zona vanno valorizzate le esperienze delle filiere del riciclo e del recupero dei materiali. Abbiamo un territorio che in pochi anni ha saputo interpretare l’esigenza di far incontrare il mondo della ricerca e del sapere (come pont-lab, pont-tech, Revet) con il mondo imprenditoriale più virtuoso. Da ciò sono nati percorsi che fanno di questa realtà una delle più avanzate nel campo del riciclo, del riuso e dello sviluppo di “materie prime seconde”. Pontedera e la Valdera si candidano ad essere sede di sperimentazioni ancora più avanzate che puntino decisamente su politiche del riciclo creando su questa una nuova filiera industriale della “green economy” capace di portare nuova occupazione e sviluppo. La Toscana riducendo il numero di impianti e discariche farà un salto di civiltà e qualità. Adesso compete a tutti, cittadini, istituzioni, forze politiche, riempire di contenuti e di volontà questo Piano. Se l’obiettivo di tutti sarà quello di ridurre i rifiuti e di gestirli in maniera più ecocompatibile possibile, allora credo che questo traguardo sarà alla nostra portata.

Pontedera, 20 settembre 2013

Sull’Arte in città

giovedì, febbraio 28th, 2013

L’ulteriore articolo apparso sulla stampa locale circa la presunta mancata cura delle opere d’arte della città costringe questa Amministrazione Comunale a intervenire per fare chiarezza su alcune questioni.

Innanzitutto ci fa piacere che oggi ci sia così tanta attenzione verso quelle opere d’arte che, quando furono installate, provocarono critiche da tanti, riportate con ampio spazio dalla stampa.

Questa amministrazione continuerà con convinzione il percorso di arricchimento artistico della città.

Negli ultimi anni la politica culturale dell’Amministrazione, ed in particolare quella rivolta alle arti visive, è stata contrassegnata da interventi di rilievo nazionale ed internazionale. Parlare di silenzio artistico per una città così ricca di iniziative e di dialogo culturale è completamente fuori luogo.

Il Comune ha effettuato vari interventi di riqualificazione di spazi urbani come il rifacimento di Piazza Trieste (che ospita sculture di artisti internazionali come Jim Ritchie e Michelangelo Rossetto) o quello di Largo Pasolini con il concorso della Banca popolare di Lajatico o ancora di Piazza Garibaldi a La Rotta. A breve seguiranno i lavori ai giardini di Montecastello e Piazza Monti a Treggiaia. Il Comune ha coltivato l’idea di una costante riqualificazione degli spazi. Dall’idea, cioè, della cultura come risorsa e valore è scaturita una programmazione, in un’ottica di continuità con il passato, nonostante la mancanza di risorse economiche di questi ultimi anni.

Sulla stessa via Dante: è scorretto affermare che non vi sia la volontà di far partire tale operazione nonostante il finanziamento dei privati. Lo sponsor potrebbe infatti coprire esclusivamente l’arredo urbano ma non il rifacimento del tratto viario e dei marciapiedi, che compete all’Amministrazione Comunale e che richiede una spesa di 250 mila euro.

Qualcuno fa finta di dimenticare il momento storico ed economico in cui viviamo. Ma l’amministrazione comunale non può ignorare questi problemi. E’ evidente a tutti che le risorse di cui il Comune dispone sono sempre meno. Soprattutto dispiace chi vuole disconoscere quanto di buono è stato fatto coinvolgendo da sempre più idee e più interlocutori che hanno a cuore la crescita culturale della nostra città, senza affidarsi ad una unica regia.

Pontedera è ormai una città che offre una vasta gamma di luoghi d’incontro e moltissime opportunità per la formazione e l’accrescimento culturale: dagli spettacoli teatrali, ai festival, alla mostre, all’arredo urbano, agli incontri letterari, ai Cantieri didattici per l’arte che hanno visto la partecipazione di artisti di fama nazionale ed internazionale come Simon Benetton, Ugo Nespolo, Giuliano Ghelli, Giampaolo Talani e attualmente l’artista di origine libanese Ali Hassoun. Questo investimento, che ha inserito la nostra città come luogo d’eccellenza in Toscana, è stato attuato dall’amministrazione che ritiene che una buona governance debba investire nell’innovazione, nella ricerca e nell’istruzione. Tra le sedi espositive si distingue la struttura del Centro per l’Arte Otello Cirri il cui indirizzo programmatico si traduce in un forte impegno per la valorizzazione e la divulgazione dell’arte contemporanea con particolare riferimento alla produzione toscana e alla didattica. Uno spazio di rilievo internazionale è il Centrum Sete Sois Sete Luas, sede del Festival omonimo che ospita mostre che evidenziano presenze artistiche innovative (scultura, pittura, installazioni) afferenti alla cultura mediterranea (Portogallo, Spagna, Marocco, Francia, Israele). Un significativo luogo dedicato all’arte contemporanea è il Centro Futuramente che svolge prevalentemente un’attività didattica, attraverso laboratori, rivolta alle scuole primarie organizzando, inoltre, mostre di significativi artisti contemporanei. Altro punto di eccellenza internazionale è l’attività svolta dalla Fondazione Piaggio che, in collaborazione con il Comune di Pontedera e la Provincia di Pisa, attraverso un progetto complessivo, condiviso e strategico, pone al centro dei suoi obbiettivi una concezione dinamica della cultura con un caleidoscopio di iniziative in campo artistico, scientifico, umanistico ospitate nel Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”.

La collaborazione dell’Amministrazione con chi ha idee e progettualità è ampia, aperta e convinta. Occorre coniugare idee con le disponibilità economiche e le regole; questo non è sempre facile né imputabile a scarsa sensibilità culturale. Tuttavia, se la programmazione fatta in questi anni dall’amministrazione è ”silenzio artistico” si può essere felici di vivere in questo silenzio pieno di voci.

Pontedera, 26 febbraio 2013

Un ricordo di “Daniela Donati” Direttore Generale del Comune scomparsa un anno fa

martedì, agosto 7th, 2012

Un anno addietro è scomparsa Daniela Donati, Direttore generale del Comune di Pontedera. Persona stimata ed importante per la nostra comunità. Ad un anno dalla sua scomparsa questa Amministrazione Comunale la ricorda con affetto e con rimpianto. Di lei abbiamo apprezzato le sue alte doti professionali e umane. Insieme a lei, ai suoi suggerimenti alla sua competente conduzione dei compiti di direzione generale, siamo tutti cresciuti e migliorati. Anche grazie al suo impegno e alla sua professionalità la stessa città di Pontedera ha raggiunto lusinghieri livelli di qualità urbana conseguendo importanti e qualificati riconoscimenti.
Tutta la città le è grata per ciò che fece e oggi più che mai ne siamo consapevoli. Giunga alla sua famiglia il messaggio di affetto di tutta Pontedera, di cui mi faccio portavoce. Presto, tempi dei lavori permettendo, dedicheremo a lei una struttura strategica per il futuro della nostra città.

Considerazioni sull’applicazione dell’Imu bis

lunedì, aprile 23rd, 2012

Riproduciamo l’articolo giornalistico pubblicato sulla testata ” Il Tirreno Pontedera” del 23/4/2012

lunedì 23 aprile 2012 Testata:TIRRENO PONTEDERA Pagina:I
«Imu-bis? No Piuttosto rinunciamo a nuove opere»

PONTEDERA– «Basta imposte che pesano sulle tasse dei cittadini. Anche a costo di rinuciare a fare qualche opera pubblica in più». Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, reagisce così all’ipotesi – al momento solo ventilata – di dare ai Comuni la possibilità di aumentare le tasse che gravano sulla casa, con l’intento di incamerare soldi da destinare alla realizzazione di opere pubbliche, che altrimenti rimarrebbero solo sulla carta. L’ipotesi di una Imu-bis è stata avanzata ieri:i Comuni, secondo questa idea, potrebbero portare l’aliquota fino al 5 per mille (con lo stesso sistema di calcolo della aliquota base). I soldi che ne deriverebbero, sarebbero utilizzati dagli stessi Comuni, per finanziare opere da destinare ai cittadini: dai parcheggi agli asili, dalle strade alle biblioteche.«A prima vista – dice Millozzi – mi sento di dire no. Un no netto all’ennesima occasione di trasformare gli enti locali, i Comuni, quelli più vicini ai cittadini, in una sorta di gabellieri dello Stato. Le decisioni che sono state appena ventilate dalla stampa, vanno viste nel merito, ma finanziare opere pubbliche sulle spalle, ancora una volta, dei cittadini, non mi convince.
Preferisco non farle quelle opere pubbliche».Millozzi va anche oltre, nell’analisi della situazione. Più volte, fino a oggi, lui come tutti i suoi colleghi dell’Unionedella Valdera, degli altri Comuni della provincia di Pisa, hanno puntato il dito sul patto di stabilità. «Ecco – dice – questo è uno strumento che, davvero, blocca le nostre azioni. Ci sono imprese edili che hanno lavorato per le amministrazioni locali e che non possono riscuotere i loro crediti; ci sono cantieri che non possono essere aperti, perché non siamo in grado di pagare le ditte. Se davvero si vogliono realizzare opere pubbliche, il governo deve trovare il sistema di allentare la morsa del patto di Stabilità. Nelle casse dei Comuni i soldi ci sono. Ma non si possono spendere: questo è il vero ostacolo. Far pesare sulle spalle dei cittadini, con nuove tasse, ulteriori entrate da destinare alla realizzazione di opere pubbliche, invece, non è giusto. Dico no».Il Comune di Pontedera, insieme ad altri Comuni della Valdera, per far partire – o proseguire – alcuni grossi progetti urbanistici, alcuni anche di interesse primario per la comunità, senza dover sottostare ai vicoli previsti dal Patto, hanno passato tutto l’iter all’Unione della Valdera, non dopo aver ottenuto, un riconoscimento giuridico da parte della Cassa depositi e Prestiti. E stato, questo il primo caso in Italia: un caso che ha aperto una via nuova e alternativa all’immobilismo che le amministrazioni locali devono sopportare, a causa dei vicoli di bilancio.
(e.ch.)