Referendum alla Piaggio

Esprimo la mia soddisfazione e il mio apprezzamento per l’esito del referendum alla Piaggio di Pontedera: i lavoratori hanno ancora una volta espresso con chiarezza la loro voglia di contare e di partecipare alle scelte dell’azienda. La partecipazione al voto è stata alta e il responso è stato chiaro. E’ un buon segnale sullo stato di salute della democrazia in fabbrica. Ed è buon segnale sul senso di responsabilità e di appartenenza che i lavoratori hanno verso il loro lavoro. Mi auguro che tutta la rappresentanza sindacale si muova ora in questo spirito, nella direzione comune, senza rispolverare antichi scontri tra opposti estremismi. Adesso è importante che tutto il fronte sindacale riprenda a lavorare compatto per trovare le soluzioni più adeguate a conciliare esigenze dell’azienda e diritti dei lavoratori. Si lavori nella direzione di un positivo sviluppo del territorio e di una crescita adeguata dell’azienda attraverso un piano industriale solido, che può contare sul ruolo positivo dei lavoratori. L’accordo votato prevede una credibile riorganizzazione finalizzata al consolidamento del sito pontederese, che consideriamo un primo significativo elemento del Piano Industriale. E prevede un equilibrio tra le prerogative dei lavoratori e la valorizzazione degli investimenti necessari per dare prospettive di medio termine all’azienda e al ruolo di Pontedera nella strategia internazionale del gruppo. Occorre oggi tutelare l’occupazione attraverso le modalità previste nell’accordo e rafforzare gli investimenti finalizzati alla centralità dello stabilimento di Pontedera. Questi ci sembrano obiettivi garantiti dall’accordo e la sostanziale condivisione registrata dalle sigle sindacali ci pare un segnale di rilievo. A Pontedera il clima sembra diverso dal resto del Paese e oggi registriamo un clima di considerazione e di rispetto del ruolo di rappresentanza.

Pontedera 28 marzo 2011

Condividi con gli altri!

Tags: ,

Lascia un commento

*