Mobilitazione lavoratori Officine Ristori. La visita dei Sindaci al presidio di Montecalvoli ed il coinvolgimento della Regione

Oggi pomeriggio presso la sede dell’Unione Valdera i Sindaci di Bientina, Capannoli, Calcinaia, Pontedera e Santa Maria a Monte hanno preso atto delle questioni legate allo stato di agitazione ad oltranza posto dai dipendenti delle Officine Ristori e si sono recati al presidio fuori dall’azienda a Montecalvoli per portare la propria solidarietà ed attenzione ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali che stanno portando avanti uno sciopero per le modalità di gestione e di applicazione dell’accordo raggiunto nel 2014, (che scadrà agli inizi di Ottobre), al termine di due anni in cui si è fatto ricorso agli istituti del contratto di solidarietà e della cassa integrazione straordinaria.

I Sindaci hanno richiesto al consigliere per il lavoro della presidenza di Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, che si ringrazia per la disponibilità immediatamente dimostrata, di calendarizzare un incontro domani Venerdì 23 Settembre alle 17:00 presso la sede della Giunta regionale alla presenza delle istituzioni locali e dei rappresentanti dei lavoratori.
I Sindaci esprimono forte preoccupazione per la vicenda particolare e più in generale per gli altri allarmanti segnali che fanno temere per la tenuta dei livelli occupazionali in importanti comparti manifatturieri della Valdera; pur con i limiti delle competenze e degli strumenti a disposizione, l’attenzione e l’impegno delle istituzio locali sul tema del lavoro è massimo. L’auspicio è che tutti gli attori della filiera legata al mondo del lavoro facciano la propria parte per dare risposte, e trovare soluzioni concrete, alle situazioni di crisi che stanno interessando il nostro sistema economico e produttivo.

Pontedera, 22 settembre 2016

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Sull’arresto dello spacciatore in città

Esprimo il plauso e il ringraziamento della città e dell’amministrazione comunale ai carabinieri di Pontedera che, nell’ambito di servizi effettuati consuetudinariamente per contrastare lo spaccio di droga in alcune zone della città, hanno identificato e fermato uno spacciatore che operava su Pontedera.

Gli uomini dell’Arma hanno rapidamente operato con coraggio e tempestività. Esprimo la vicinanza e il ringraziamento di tutta la comunità al carabiniere che è rimasto colpito dallo spacciatore nel tentativo di fuga. Apprezzo inoltre il senso civico e la collaborazione di alcuni cittadini che hanno immediatamente sostenuto e supportato l’azione delle forze dell’ordine.

I nostri cittadini non si girano dall’altra parte quando assistono ad un evento di criminalità. L’omertà e l’indifferenza non fanno parte della nostra cultura.

Il Comune di Pontedera insieme alle forze dell’ordine della città continuerà ad operare con la massima efficacia e con il massimo impegno per contrastare questi episodi di micro-criminalità.

Il livello di professionalità degli operatori delle forze dell’ordine è molto buono in questa città e la collaborazione tra gli enti è massima. Continueremo quindi tutti ad operare nella stessa direzione per garantire un alto livello di qualità della vita nella nostra città. Senza alcuna concessione.

 

Pontedera, 19 settembre 2016

 

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Il saluto al nuovo primario di chirurgia dell’Ospedale Lotti dott. Aurelio Costa

Esprimo la mia più viva soddisfazione per la nomina del dottor Aurelio Costa a Primario della chirurgia dell’ospedale Lotti di Pontedera.

Il dottor Costa vanta un curriculum di grande valore, arriva da Siena dove era direttore del dipartimento chirurgico dell’ospedale unico della Asl 7 e si è formato anche nelle migliori sedi europee di chirurgia.

Ho avuto modo di incontrarlo esprimendogli i migliori auguri per questa nomina e un “in bocca al lupo” per il ruolo importante e fondamentale che svolgerà nella nostra città. Con questo tassello prosegue il percorso di rafforzamento del nostro Polo ospedaliero considerato oggi un presidio di eccellenza nel territorio regionale, anche in considerazione degli importanti investimenti sbloccati in questi giorni.

L’importanza di simili riconoscimenti è motivo di orgoglio dell’intera Valdera e costituisce uno stimolo ad intraprendere con coraggio le sfide di ulteriori e innovativi processi di integrazione sovracomunale a cui il nostro intero sistema territoriale è chiamato a concorrere.

Pontedera, 6 settembre 2016

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In merito alla presa di posizione del Comitato del No al referendum costituzionale

“Ho letto con particolare stupore la nota del comitato del No alle modifiche costituzionali in cui si manifestano categoriche censure sul fatto che un Sindaco possa esprimere il proprio favore (varrebbe anche per la propria contrarietà?) ad una riforma dell’architettura costituzionale del nostro paese.
Non entro ovviamente sul merito delle ragioni per cui sostengo il Si né in questa sede mi preme cercar di confutare le ragioni, che per inciso ho sempre ritenute assolutamente degne e per taluni aspetti specifici pure condivisibili, di coloro che sostengono il no.
Mi interessa dire che mi sento, e sono, il Sindaco di tutti i cittadini di Pontedera e sulle fondamenta di questo assunto esercito ogni giorno il mio ruolo amministrativo; lo faccio cercando di declinare il programma di governo sul quale ho ottenuto il consenso (del 60% circa e non di tutti purtroppo); tale programma ha, notoriamente, ispirazione, attitudine e caratteristiche politiche proprie del centro sinistra ma ha prodotto e produrrà effetti per tutti i cittadini.
La mia azione di governo sulle politiche sociali, sanitarie, educative, sulla programmazione delle opere pubbliche, le politiche di bilancio, l’ossessivo maggior peso che attribuisco al diritti di una persona rispetto all’interesse di un centro di potere, il valore e la valenza che attribuisco alla mano pubblica per attenuare, con le competenze che mi sono proprie, i fenomeni della disuguaglianza e dell’ingiustizia sociale, sono azioni e regole, uguali per tutti, anche se sono generate da un orientamento di sinistra che, probabilmente, ad una parte (che spero minima) di pontederesi di destra, non piacciono granchè.
Il discrimine tra un Sindaco, che è per definizione amministratore di tutti, ed un Sindaco che esprime una propria opinione in modo pubblico, lo dico con serena e sincera stima all’importante lavoro che i tanti volontari dei comitati del No stanno conducendo, va cercato altrove e molto lontano da dove loro lo hanno indicato.
Un Sindaco ha il dovere irrinunciabile di fare le cose nell’interesse generale di tutta la comunità, ha il dovere di stabilire e far rispettare le regole della convivenza indistintamente per tutti, ha il dovere infine di tutelare i diritti di ciascuno essere umano che risiede nel territorio della propria città; questa mi pare l’unica cifra su cui misurarne imparzialità, correttezza e buona fede.
Semplificando il concetto per motivi di spazio credo che nessun cittadino pontederese si senta discriminato quando comunico, pur da Sindaco, la mia felicità nel rispettare una legge delle stato che attribuisce finalmente, a chi non ne aveva, diritti nuovi dell’amore tra persone di ogni genere: non manco ai miei doveri di imparzialità ma partecipo (magari pure con il consenso ed il plauso di chi stavolta se ne lamenta) semplicemente e pubblicamente della bellezza libera e democratica della discussione, quella che io ritengo la ricchezza e la forza vera della civiltà occidentale.
Avrei violato il mio ruolo di Sindaco di tutti se, oltre ad esprimere un mio favore politico, avessi celebrato le unioni civili prima che esse diventassero legge dello stato; così come, volendola vedere dal lato conservatore e “medievale” della mia collega leghista di Cascina, non mi limitassi ad esprimere una opinione diversa ma annunciassi di voler negare a qualcuno di esercitare quello che ormai è un suo pieno diritto.
Per concludere, senza voler intaccare di una sola virgola le ragioni di merito e politiche dei comitati referendari per il No, che non condivido per larga parte ma a cui attribuisco pari dignità rispetto alle mie considerazioni per il SI, ritengo che sia un abbaglio, immagino effimero e rimediabile, affermare che un sindaco, un presidente di regione, un presidente del consiglio  o chiunque altro rivesta una qualsiasi carica pubblica, possa mancare di rispetto al proprio ruolo assumendo posizioni a favore o contro l’aborto, il divorzio, l’acqua pubblica, i diritti civili, l’europa, la pace, la costituzione e così via all’infinito come la storia recente e passata può testimoniare.
Mi auguro che la lucidità temporaneamente persa sul tema possa esser rapidamente riacquistata e convogliata con profitto per la nobile causa che stanno portando avanti: far discutere, informare, stimolare i nostri cittadini affinché possano esprimersi, liberamente e democraticamente, con un voto consapevole.”

Simone Millozzi

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Solidarietà al dipendente ed all’assessore del Comune di Pontedera

“Esprimo vicinanza e solidarietà al dipendente ed all’assessore del Comune di Pontedera che in due occasione diverse sono stati vittime di un’aggressione violenta ed ingiustificabile da parte dello stesso cittadino peraltro conosciuto ed aiutato da molto tempo da parte dei nostri servizi.

Come ho avuto già modo di dire in altre occasioni, l’uso della violenza fisica e verbale, la scorciatoia dell’intimidazione e l’arma infida della minaccia possono esser contrastati solamente attraverso un argine culturale e valoriale che condanni tali episodi in modo fermo ed unanime.

Si tratta peraltro di atti e dimostrazioni di forza assolutamente inidonei a ledere il principio di legalità ed a farci arretrare riguardo al rispetto delle regole che ogni operatore pubblico, per il ruolo che ricopre, è chiamato a rispettare e garantire a tutela di tutti.

Tenendo a mente anche le vicende che hanno visto coinvolti l’Assessore di Pisa, il Presidente della Regione ed il Sindaco di Livorno, ognuno diversa ma con la solita matrice di disprezzo contro il ruolo pubblico ed istituzionale delle persone, credo che sia davvero necessario che nei luoghi della socialità, nelle piazze vere e virtuali, ovunque si formi e si coltivi il valore del rispetto della persona umana e della risoluzione non violenta dei problemi, si acquisisca e cresca la consapevolezza che ogni rabbia che diventa violenza, a chiunque sia indirizzata, non possa esser accettata con la complicità di un silenzio né commentata con ironie o sarcasmi se non vogliamo correre il rischio di legittimare un avvelenamento graduale del patto sociale di convivenza che ci lega ai nostri valori più importanti.

A seguito del ripetersi di questi eventi stiamo, anche su sollecitazione dei rappresentanti interni dei lavoratori, valutando il modo di garantire la consueta piena accessibilità del Palazzo Comunale, la casa di tutti, con l’esigenza di garantire un pur minimo controllo per la sicurezza di coloro che vengono a chiedere servizi e di coloro che ci lavorano per fornirli.”

Pontedera, 4 agosto 2016

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La Vigilanza notturna sarà garantita anche dalla polizia locale

polizia-municipale“Alcuni mezzi di informazione hanno divulgato la notizia secondo cui la vigilanza notturna non sarebbe più svolta dalla polizia locale per questioni burocratiche inerenti rivendicazioni di carattere sindacale.
Esprimo amarezza  poiché tali rivendicazioni, pur legittime, rischiano di vanificare agli occhi della collettività lo straordinario servizio che i nostri vigili svolgono quotidianamente in favore dei cittadini con professionalità e dedizione in circostanze spesso complicate.
L’Unione Valdera, per contemperare le esigenze dei lavoratori con quelle pubbliche del servizio, da tempo aveva messo a disposizione del Corpo di Polizia Municipale un ulteriore cospicuo pacchetto di ore di straordinario per potenziare ed estendere i servizi notturni nei contesti in cui ciò risulti maggiormente opportuno e necessario.
Qualora tale misura non risultasse efficace rispetto alle finalità che persegue, per mancanza di adesioni oppure perché questa valorizzazione della specificità del lavoro su strada di donne ed uomini a tutela della sicurezza cittadina non fosse condivisa tra tutti i sindacati della funzione pubblica, chiederò al Comandante della Polizia locale di predisporre un servizio ordinario che preveda anche il turno notturno peraltro già organizzato in via straordinaria per la prossima settimana.
Mi pare altresì importante riferire che tale vicissitudine non afferisce in alcun modo sui pattugliamenti notturni concordati dalla Questura di Pisa sulla città di Pontedera secondo quanto già comunicato all’opinione pubblica: si tratta di un percorso che vede impegnate in forma coordinata tutte le forze di polizia cittadine.
Rassicuro pertanto sul fatto che sono state e saranno messe in campo, di concerto con le istituzioni ed i soggetti deputati, tutte le misure affinché  la vigilanza notturna sia garantita al massimo ed al meglio delle risorse strumentali ed umane a disposizione; al riguardo non posso non ricordare peraltro come l’oggettiva carenza di organico renda ancor più difficile e complessa l’erogazione del servizio.”

*Simone Millozzi
Sindaco di Pontedera
Delegato Unione Valdera per la Polizia Locale.

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Valdera, politica, strategie e responsabilità

Non mi interessa né è mia intenzione con questo intervento alimentare la spirale inevitabile delle polemiche sullo stato dell’Unione della Valdera poiché ritengo di condividere in pieno e senza riserve il merito amministrativo delle precisazioni del Sindaco Terreni sulla questione relativa alla diminuzione effettiva dei costi e le posizioni espresse dal Sindaco Gherardini sulla consistenza del contenuto delle proposte messe sul tavolo.
Nonostante Antonio Mazzeo a mezzo stampa imputi a me la responsabilità di aver fatto saltare l’attuale modello organizzativo dell’Unione, mi sento di dire serenamente che ho condiviso, pur senza aver partecipato ai tavoli da lui citati, lo schema da lui stesso proposto che riconosce pari dignità a tutti i territori provando a farmi carico di tutte le istanze amministrative poste sul tavolo, prima dall’Alta Valdera e poi da Ponsacco con lo stesso identico fine: quello di salvaguardare l’unità del progetto Valdera. Così ho agito nei miei tre anni di presidenza. Così ho fatto da semplice componente della giunta. Singolare dunque che mi si attribuisca una contrarietà che non ho mai manifestato né ai sindaci interessati né pubblicamente.
Mi preme invece ed in particolare richiamare quelle che sono e che potrebbero essere le strategie politiche di lungo respiro che meritano i cittadini della Valdera proprio per evitare di disperdere tutto il buono che in questi anni anche i consiglieri regionali, Nardini prima e Mazzeo poi, hanno riconosciuto a questo territorio.
Mentre condivido l’impianto complessivo del ragionamento di Alessandra Nardini, probabilmente perché della Valdera ha visto la nascita e conosciuto da dentro l’importanza, voglio sgombrare un equivoco che mi sembra di percepire dalle dichiarazioni pubbliche di Antonio Mazzeo: senz’altro il Sindaco di Pontedera ha le proprie responsabilità, per il ruolo naturale che la città ha dentro la Valdera. E lo voglio tranquillizzare pubblicamente: se le prende tutte quelle responsabilità  perché quando un progetto politico così ambizioso e straordinario per portata ed innovazione come la Valdera unita scricchiola di fronte al normale avvicendamento di sindaci alla guida dei comuni,  significa che quella costruzione non era così abbastanza solida. Sono responsabilità anche e soprattutto mie che non ho il vezzo di ritenere però esclusive per quanto grande possa esser considerato il mio ruolo.
Voglio dire che mi sembra davvero bizzarro, se non fazioso, nulla dire sulle responsabilità di quei Sindaci dello stesso partito, di cui io sono semplice iscritto e Mazzeo Vice Segretario regionale con responsabilità dell’organizzazione, i quali hanno da tempo, molto o poco che sia, vinto le elezioni scrivendo sul proprio programma di governo dell’importanza del ruolo dell’unione Valdera e di un rilancio della stessa.
Mi inorgoglisce ma pare obiettivamente eccessivo attribuire al sottoscritto un ruolo di demiurgo politico ed amministrativo della Valdera che l’intero partito democratico non ha saputo o voluto mettere in campo al fine evitare le fughe in avanti che ci sono state e comporre ad un tavolo, prima di strappi irreversibili, le varie istanze discutendo e progettando una linea di riforma del sistema di governo delle autonomie territoriali capace di innovare e rilanciare l’esperienza della Valdera. Un deficit di politica e di strategia, come richiama con il proprio intervento Francesco Nocchi, e su cui non posso non convenire.
Mi pare altresì irrituale che uno dei più autorevoli dirigenti del PD locale e toscano si scosti di lato al passaggio della carovana delle colpe additando le cause della litigiosità della Valdera a presunti contrasti interni al gruppo che sostiene anche politicamente il presidente Rossi il quale, mi piace ricordarlo, questo progetto ed il suo sistema di governo, ha contributo con il solito prezioso supporto a costruirlo; dubito che la chiamata a Rossi sarebbe stata così premurosa se non avesse intrapreso, con risultati sempre più apprezzabili, la sua candidatura alla segreteria nazionale del partito.

Simone Millozzi

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Situazione dell’Unione: “Il Segretario provinciale del PD ha tracciato la strada giusta”

Apprezzo e condivido il ragionamento che il Segretario del Pd Provinciale Alessio Lari ha reso alla stampa sulla situazione dell’Unione. Un paio di aspetti del suo intervento mi paiono essenziali per uscire dallo stato di impasse che in Valdera si è venuto a creare con l’uscita di alcuni comuni e quella annunciata di Ponsacco.

In primo luogo l’idea che solo innovando e rilanciando un progetto politico ed amministrativo di area, anche attraverso la pianificazione congiunta delle politiche del territorio e con un modello di governance pur da aggiornare, la Valdera intera potrà avere e far valere una propria visione futura all’interno del più generale rilancio dell’area vasta Toscana legata alla costa.

D’altro canto non può essere abbandonata l’idea di fondo che aveva originato la nascita dell’Unione: creare un sistema amministrativo organizzato capace di erogare servizi di pari qualità a tutti i cittadini della Valdera, sia che abitassero nei centri più grandi che in quelli più piccoli, tendendo alla pari dignità ed opportunità di accesso per tutti secondo il principio della doppia cittadinanza.

Il richiamo del Segretario Provinciale del Pd Alessio Lari deve esser fatto proprio da ogni territorio che abbia ancora la voglia di perseguire l’obiettivo ed il sogno di un tempo: migliorare ulteriormente la rete di protezione e di assistenza sociosanitaria, puntare in ambito scolastico ed educativo alla creazione di infrastrutture materiali (poli scolastici di eccellenza) ed immateriali (coordinamenti pedagogici ed educativi come il CRED o gli altri laboratori di programmazione in grado di garantire supporto all’autonomia scolastica), concepire nuovi sistemi integrati di mobilità sostenibile utili a facilitare l’interconnessione ciclabile, pedonale, veicolare e legata al trasporto pubblico locale tra i nostri Comuni.

La Valdera che è per sua natura policentrica, non può permettersi di affrontare le sfide che ha davanti senza un governo unitario che sappia capitalizzare la straordinaria ricchezza delle sue diverse vocazioni: nel tempo che stiamo vivendo chiudersi all’interno del proprio confine e rimaner fermi equivale ad arretrare.

In questo quadro auspico altresì come opportuno e necessario un intervento della Regione Toscana per la revisione della LR 68/2011 anche alla luce delle recenti riforme istituzionali, sia per continuar ad incentivare percorsi di fusione partiti dal basso con il coinvolgimento delle comunità di comuni strettamente legati da una collaborazione amministrativa e socioculturale , sia per rafforzare l’esperienza delle Unioni già consolidate “calibrando” tuttavia in modo diverso i requisiti per l’accesso ai contributi.

Sono dunque disponibile a dare tutto il mio supporto ed appoggio al percorso che Alessio Lari ed il Partito Democratico ha annunciato di voler perseguire per dare nuovo slancio alla Valdera e rispondere ai bisogni dei nostri cittadini.

 
*Simone Millozzi

Sindaco di Pontedera

 

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Incontro tra il Sindaco di Pontedera ed il Questore di Pisa

DSC_3363-2Come deciso e programmato nella riunione dell’11 Novembre scorso questa mattina il Questore di Pisa dott. Alberto Francini ha incontrato, alla presenza delle altre forze di polizia cittadine, presso il Municipio, il Sindaco di Pontedera Simone Millozzi per fare il punto della situazione sul tema della sicurezza in città.

Il primo pensiero del tavolo di lavoro è stato di commossa vicinanza al popolo francese per il barbaro attentato terroristico avvenuto a Nizza in cui hanno perso la vita più di ottanta persone, bambini, donne ed uomini innocenti. Un evento che ferisce l’intera Europa ma che sollecita una volta in più tutti gli attori impegnati nella sicurezza locale, nazionale ed internazionale ad uno sforzo ulteriore di impegno e collaborazione.

Dall’incontro è stata riaffermata la disponibilità e la volontà di proseguire nel lavoro intrapreso per una programmazione puntuale ed accurata che eviti le disfunzioni legate a carenze contingenti di personale in principal modo per quanto riguarda la vigilanza del territorio in orario notturno; allo scopo vi è stata condivisione ed apprezzamento per il meccanismo di coinvolgimento ancor più coordinato di tutte le forze di polizia operanti in città grazie ad una calendarizzazione precisa di uomini e mezzi a disposizione. 

Il Questore ha ribadito il proprio impegno a rinnovare al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica la necessità di ricevere mandato per proseguire nella pianificazione operativa avviata.
In riferimento alla vigilanza in orario diurno il Questore ha confermato la presenza del reparto prevenzione crimine ed ha apprezzato i positivi risultati ottenuti dall’iniziativa intrapresa dal Comune con le associazioni locali per l’operato dei volontari in stretta sinergia e sotto il diretto coordinamento delle forze di polizia.
Il Questore ha confermato il proprio impegno affinché il personale in dotazione al progetto “Strade sicure” continui a presidiare il territorio di Pontedera fino al termine del proprio mandato.
DSC_3358-1Per quanto rigu
arda in particolare le criticità legate ad alcune zone interessate da fenomeni di  spaccio di sostanze stupefacenti si è convenuto che il corpo della Polizia Locale, in accordo con altre polizie municipali, supporterà la normale attività di prevenzione e repressione anche con l’ausilio di cani antidroga nei limiti delle disponibilità.

Al termine dell’incontro il Questore Francini ha inoltre apprezzato il lavoro ed il coinvolgimento del Tavolo comunale della sicurezza presieduto dal Sindaco a cui partecipano tutti i gruppi consiliari rimarcando come su un tema così delicato sia fondamentale veicolare l’impegno di tutti, ciascuno per il proprio ruolo, verso lo stesso obiettivo di servizio alla cittadinanza.
Benché  il Sindaco abbia annunciato che ci sarà una occasione istituzionale dedicata ad informare i cittadini e gli organi di informazione i presenti hanno colto questa prima occasione per salutare ed augurare buon lavoro al nuovo capitano della Finanza Dott. Alessandro Limpido. 

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Sul rilancio dell’Unione Valdera

“Ritengo senz’altro condivisibili le parole ed il ragionamento del Presidente Corrado Guidi per il rilancio del ruolo dell’Unione nelle prospettive di sviluppo della Valdera.
In relazione a presunti ulteriori e nuovi scricchiolii, che, come sembra emergere leggendo la stampa locale, parrebbero dipendere dal ruolo di Pontedera, mi preme specificare quanto incidentalmente già detto in altre occasioni.
Il Comune di Pontedera, d’intesa con tutti gli altri, ha sempre promosso ed informato la propria azione al principio cardine che guida i lavori della Giunta dell’Unione: la pari dignità di tutti i sindaci che vi prendono parte: nella prassi, prima che nella formula statutaria, ogni decisione è stata adottata, salvo rarissimi casi, all’unanimità dei comuni partecipanti; questa circostanza, più di ogni altra suggestione, mi pare la prova provata della condivisione pressoché totale con cui la Valdera fino ad oggi è stata costruita e governata. Allo scopo mi preme ricordare che il sottoscritto, esattamente come ogni altro sindaco di ogni altro comune, ha messo a disposizione del progetto della Valdera unita un contributo costruttivo trasferendo parte della propria sovranità e della struttura amministrativa al servizio di un progetto realmente comune e di area vasta.
All’interno di ogni struttura nata da un patto costitutivo forte e strutturato (il concetto vale in generale anche per l’Unione Europea) è per definizione un errore politico ed amministrativo ritenere che l’interesse particolare del singolo componente possa esser perseguito meglio ed al di fuori del perimetro che circoscrive l’interesse collettivo. Riguardo alla nostra Unione, mentre dal punto di vista organizzativo e funzionale ben può esser perseguita con efficacia ed efficienza la ricerca di singole collaborazioni per sottoambiti omogenei mi pare invece fuori luogo, fuori dal tempo oltreché antieconomico, pensare di costituire nuovi poli finalizzati più o meno celatamente alla costruzione di contrappesi (in)utili a colmare una presunta marginalità di questo o quel comune rispetto a Pontedera: il più delle volte finisce per esser subalterno soltanto chi si sente tale.
Ricordo che mai al tavolo dei Sindaci il sottoscritto si è permesso di far valere il peso del numero degli abitanti, della posizione geografica, della presenza sul territorio di infrastrutture zonali  (Ospedale, stazione, scuole superiore, servizi…);  sempre invece si è cercato di mettere a fattore comune la vocazione e le variegate esigenze dei singoli territori della Valdera per costruire un sistema territoriale capace, come è stato, di far valere le proprie istanze di area sui tavoli regionali e nazionali a beneficio dei cittadini che ci vivono e ci lavorano.
Sotto altro profilo è altresì vero che vi debba essere una assunzione di responsabilità politica chiara e netta da parte del partito che esprime ed appoggia per la quasi totalità la classe dirigente amministrativa  dei comuni che oggi compongono l’Unione: il Partito Democratico non può non  far sua una posizione che ponga il rilancio del governo associato della Valdera come una esigenza prioritaria ed indifferibile ancorata ad una visione territoriale e strategica d’insieme non piegata né piegabile ai “desiderata” di un sindaco piuttosto che di un altro.”

Simone Millozzi
Sindaco di Pontedera.

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